Bologna risponde all’appello de “La Conoscenza non marcia”

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Friday, December 12, 2025

Dopo il lancio dello scorso 13 settembre alla Sapienza di Roma della campagna nazionale de LA CONOSCENZA NON MARCIA, il percorso prosegue toccando altre città. Ieri la campagna è stata presentata a Bologna nell’aula magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Unibo e il 17 dicembre sarà la volta di Firenze, sempre in università.

La fase è cruciale per la campagna, in quanto le realtà che aderiscono stanno procedendo, con l’aiuto di giuristi e costituzionalisti, alla traduzione in un testo di legge per la presentazione di una LIP (Legge di Iniziativa Popolare), partendo dal documento condiviso nel Manifesto lanciato a settembre e che mira a difendere scuola e università dalle collaborazioni con la filiera bellica e dalla complicità col genocidio del popolo palestinese.

A Bologna si è registrato un buon successo della presentazione della campagna, con un’assemblea molto partecipata ed attenta composta da rappresentanti di realtà che operano sia nel mondo della scuola sia in quello accademico sui temi oggetto della campagna. C’erano lavoratori e lavoratrici della scuola e dell’università, docenti, ricercatori precari, studenti e studentesse, ma anche semplici cittadini e cittadine interessati alle questioni etiche poste ed alle implicazioni che queste comportano anche nella militarizzazione e nel riarmo oltre quelli che sono i luoghi dell’istruzione, non ultimo il tema del ritorno alla leva militare per i giovani.

Fra le questioni emerse segnaliamo sia la situazione dell’Ateneo bolognese, la cui governance sta purtroppo mostrando le sue reticenze nella rescissione o nella sospensione degli accordi con filiera bellica ed Israele, nonostante le roboanti dichiarazioni di intenti di alcune delibere del Senato Accademico. Tali limiti, hanno ribadito i promotori della campagna, possono essere superati con una soluzione sistemica sul piano nazionale, attraverso uno strumento normativo che renda automatica la rescissione degli accordi e non renda possibile la stipula di nuove collaborazioni in presenza di alcune condizioni precise che riguardino i soggetti coi quali si valuta di instaurare o proseguire i rapporti: NO a chi opera anche indirettamente nel Complesso Militare Industriale e NO a chi opera in Paesi che si macchiano di pratiche genocidiarie, crimini di guerra, apartheid, colonizzazione e occupazione di territori contro risoluzioni dell’ONU.

Sferrare un colpo alle collaborazioni con filiera bellica e con Israele significa contrastare quello stesso modello cui si ispirano le politiche di riarmo e di reclutamento dei giovani a fini bellici nei luoghi dell’istruzione e lanciare un messaggio contro il genocidio ancora in corso a Gaza.

A Bologna si è registrata una forte consapevolezza rispetto alle questioni poste ed una sostanziale sintonia fra le diverse realtà che hanno partecipato: oltre all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, presenti anche Antropolog3 per la Palestina, Docenti per Gaza, USB Scuola, USB Università, CUB Scuola Università Ricerca, Potere al Popolo, Cambiare Rotta, BDS, Giovani Palestinesi, Rete dei docenti per la Palestina, Coordinamento No NATO, Assemble Precaria Universitaria Bologna, Collettiva Giamburrasca, etc.

Qui alcuni scatti dell’iniziativa a Bologna.

Per aderire alla campagna LA CONOSCENZA NON MARCIA scrivere a:
Osvaldo Costantini osvaldo.costantini@gmail.com
Giuseppe Curcio giuscur@gmail.com

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