Tag - Emilia Romagna

Bologna. Lasciamo a piedi questo governo!
22/23 NO a referendum, guerra e governo Meloni! Abbiamo portato in tutta la città, dalla Bolognina al Pilastro passando per il centro e i viali di Bologna, le ragioni del nostro NO sociale al referendum sulla separazione delle carriere del 22 e 23 marzo. Votiamo NO per mandare a casa […] L'articolo Bologna. Lasciamo a piedi questo governo! su Contropiano.
March 20, 2026
Contropiano
Lugo di Ravenna: il collegio docenti ha potere… fino ad un certo punto
Il 2 marzo scorso si è tenuto un incontro pubblico dal titolo “Per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese“, promosso da un gruppo di docenti del Liceo statale “Gregorio Ricci Curbastro” di Lugo, in provincia di Ravenna, con il patrocinio del Comune. Dopo l’iniziativa, un docente dello stesso liceo, delegato sindacale, ha denunciato in forma anonima alcuni fatti avvenuti all’interno dell’istituto nel mese di ottobre. All’inizio dell’anno scolastico un gruppo di docenti chiede di discutere e di inserire all’ordine del giorno del collegio docenti previsto per ottobre la proposta di organizzare una conferenza con il professor Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” e titolare della cattedra di Diritti umani, democrazia e pace all’Università di Padova, insieme alla testimonianza di un operatore di Medici Senza Frontiere dal campo. L’obiettivo, anche per volontà di alcuni genitori, era informare gli studenti sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e su cosa prevede il diritto internazionale in situazioni di conflitto. Attraverso una raccolta firme di 69 docenti su 120 viene presentata al dirigente scolastico richiesta formale per integrare l’ordine del giorno del collegio di ottobre, ma viene rigettata.  Il giorno del collegio il dirigente scolastico motiva la sua decisione definendo il tema della conferenza didatticamente irrilevante e divisivo prendendo una decisione al posto del collegio docenti senza neanche permetterne la discussione. Nella prassi scolastica il dirigente può integrare l’ordine del giorno del collegio docenti fino a 24 ore prima della riunione, aggiungendo nuovi punti. In casi di urgenza, inoltre, l’integrazione può essere proposta direttamente in apertura di seduta, chiedendo al collegio di approvarla. In questo caso, a fronte della richiesta presentata con largo anticipo da un gruppo consistente di docenti, l’ordine del giorno avrebbe potuto essere integrato senza particolari difficoltà. L’attacco è dunque al cuore della democrazia della scuola e al potere decisionale di tutti i docenti. Il collegio docenti è l’organo tecnico politico rappresentante della democrazia scolastica e i suoi ruoli sono definiti e tutelati dal DLgs 297/1994. Non ha valore consultivo, ma è un organo deliberante: ciò che si vota in collegio indica la partecipazione collettiva alla vita scolastica e la responsabilità collettiva a ciò che si sceglie di fare. Perciò delegittimare un collegio docenti oltre che gravissimo non rientra neanche nelle prerogative del dirigente scolastico. Eppure, da ciò che si legge e si vive a scuola tutti i giorni, non è così raro. Sotto l’ombra del potere assoluto del dirigente scolastico si trovano docenti censurati e soli, come il docente che ha denunciato l’accaduto e che si è successivamente dimesso da delegato sindacale presso l’Istituto non avendo avuto immediato sostegno dal suo sindacato – che ora dichiara di essere in procinto di procedere ad una denuncia dei fatti all’Ufficio Scolastico Regionale. Ma ci sono anche docenti che hanno paura di esprimere la propria idea o che sottovalutano la quasi certa deriva autoritaria delle gerarchie scolastiche dimenticando l’esistenza di una solida legislazione a sostegno dei diritti, della libertà d’insegnamento e dei poteri deliberativi del collegio docenti.  Nel periodo dell’anno scolastico in cui nelle classi di fine ciclo si affrontano i totalitarismi del Novecento è inevitabile individuare alcune analogie con la fase storica attuale: dalla dimensione sempre più globale dei conflitti fino agli attacchi, spesso più sottili, ai luoghi della democrazia. L’episodio avvenuto al liceo di Lugo viene segnalato come esempio di censura sul tema del genocidio in Palestina e del diritto internazionale, oltre che di delegittimazione del collegio docenti. Quest’ultimo riunisce insegnanti di ruolo e precari con pari diritti decisionali ed è presieduto dal dirigente scolastico con funzioni di coordinamento, non di indirizzo decisionale in senso verticistico. Si tratta di un caso, tra molti segnalati quotidianamente: episodi che descrivono una crescente concentrazione di potere nelle figure dirigenziali, dall’esercizio di un controllo sempre più forte nei collegi docenti fino alla collaborazione con le forze dell’ordine nella gestione di proposte didattiche e della sicurezza dell’ambiente scolastico. Dimostrazione plastica di come la scuola rischi di perdere progressivamente la propria funzione democratica ed educativa trasformandosi in uno spazio di controllo attraverso forme di gestione sempre più esternalizzate. Ritenere il genocidio palestinese e il diritto internazionale divisivo e vietarne la discussione e l’informazione, significa prendere una decisione didattica e indirizzare la conoscenza, compito che non spetta al dirigente scolastico. Definirlo divisivo corrisponde, di fatto, ad una manipolazione cognitiva, tattica militare attraverso cui i nostri cervelli diventano campo di battaglia prima ancora dei nostri corpi. Il controllo dei contenuti rappresenta dunque una forma di militarizzazione della conoscenza. O si è contro il genocidio o no. O si è contro la guerra o no. O si è contro i re o no. È una decisione “partigiana nella misura in cui si insegna agli studenti a collocarsi nella storia dalla parte dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli e di tutti. Il compito della comunità educante è offrire conoscenze per far sì che gli studenti siano capaci di pensare liberamente e possano avere la capacità di dissentire legittimamente alla deriva autoritaria. E se non sono i docenti a dare coraggio e a sostenere la libertà di pensiero e il diritto all’informazione e al dissenso per la tutela dei diritti fondamentali, contro la guerra e l’autoritarismo, da chi prenderanno esempio gli studenti? Gli insegnanti in questo momento devono vigilare e partecipare alla vita scolastica riprendendosi in mano il potere decisionale che nelle scuole spetta a docenti e studenti e non ai dirigenti. Devono aver cura dei ragazzi perché saranno le prime vittime dell’economia di guerra, dai percorsi PCTO presso le industrie belliche come la Leonardo dritti verso il ripristino della leva militare obbligatoria. È questo che fa un insegnante al tempo dei re: non insegna ad obbedire e ad aver paura, ma insegna ad essere liberi. A tal proposito invitiamo tutta la comunità educante a sostenere la campagna dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università contro la leva militare obbligatoria. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Bologna. Il NO sociale chiude la campagna referendaria in carovana fino al Pilastro
Oggi il comitato bolognese per il NO sociale al referendum conclude la campagna referendaria con una carovana che parte dalla tettoia Nervi alle 18 e arriva al Parco Mitilini in Pilastro alle 20 dove si terrà una cena sociale. Dopo la grande manifestazione nazionale del 14 marzo, che ha portato […] L'articolo Bologna. Il NO sociale chiude la campagna referendaria in carovana fino al Pilastro su Contropiano.
March 19, 2026
Contropiano
L’Arma dei carabinieri di nuovo in cattedra. Lezioni di legalità in provincia di Reggio Emilia
Ancora una volta i carabinieri sono saliti in cattedra e questa volta è toccato a delle scuole elementari di Ventoso e a delle medie di Arceto, due frazioni della cittadina di Scandiano in provincia di Reggio Emilia. Il tema trattato è stato immancabilmente quello della legalità: dalla droga all’alcol, dal cyberbullismo al bullismo, fino ad arrivare alla legalità ambientale e alla sicurezza stradale. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ci domandiamo perché temi così complessi debbano essere affidati all’Arma dei carabinieri quando la società civile è ricca di enti e associazioni che si impegnano quotidianamente per contrastare questi fenomeni con passione e competenza. Affrontare delicate questioni come quelle appena citate partendo da un approccio legalitario, per di più rivolgendosi a studenti e studentesse tra l’infanzia e l’adolescenza, rischia di trasmettere un messaggio sbagliato, ossia che l’abuso di sostanze, il bullismo in tutte le sue forme, la mancanza di rispetto per l’ambiente e per gli altri siano semplicemente un problema di trasgressione delle leggi. Essi sono invece e innanzitutto collegati a profonde questioni culturali e a un disagio esistenziale che dilaga tra le giovani generazioni. È dunque ora che nelle scuole venga chiamato a parlare chi si occupa tutti i giorni di recuperare nelle periferie ragazzi e ragazze, chi combatte la violenza parlando di consenso e democrazia, chi si batte per andare più piano nelle città. Per tutte queste ragioni l’Osservatorio non può che continuare a denunciare la presenza delle forze armate all’interno delle scuole, in difesa di una pedagogia che aiuti a comprendere, condividere e costruire insieme le regole della comunità a cui ciascuno di noi appartiene. Solo così le regole potranno essere rispettate, non certo per il semplice timore di una sanzione. Fonte: https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/i-carabinieri-in-cattedra-per-742922d3. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Imola, 14 marzo: “Esperienze concrete di opposizione al militarismo ed al commercio di armi”
SABATO, 14 MARZO 2026, ORE 17:00 IMOLA, PARCO VERZIERE DELLE MONACHE, VIA FRATELLI BANDIERA 19 Segnaliamo un’interessante iniziativa in programma a Imola sabato 14 marzo alle 17:00. L’Assemblea Anarchica Imolese organizza un incontro con dibattito sul tema della militarizzazione per analizzare alcune “Esperienze concrete di opposizione al militarismo ed al commercio di armi” presenti sul territorio emiliano romagnolo. Oltre a Giuseppe Curcio, che racconterà in sintesi l’esperienza dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con un focus sull’attività in UNIBO, interverrà anche Stefano Cobelli del Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna dirette verso Israele ed i territori occupati della Cisgiordania. Sarà anche presente un gruppo di attivisti che riferiranno sulla cittadella dell’aerospazio a Forlì, un polo tecnologico.aeronautico che sta nascendo sulla base di una collaborazione fra Università di Bologna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì e Regione Emilia Romagna e intende sviluppare la space economy nel territorio, anche in partnership con aziende aerospaziali come Leonardo, Avio, Telespazio. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Parma. Per le mobilitazioni sulla Palestina di ottobre 21 denunce. Inclusi assessori e consiglieri comunali
Tra le centinaia di denunce che stanno arrivando in tutta Italia contro le manifestazioni e i blocchi stradali e ferroviari di settembre e ottobre in occasione delle mobilitazioni per la Palestina, alcune cominciano a colpire anche alcune – rare – figure istituzionali. La Procura di Parma ha infatti notificato a […] L'articolo Parma. Per le mobilitazioni sulla Palestina di ottobre 21 denunce. Inclusi assessori e consiglieri comunali su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano
Emilia Romagna, campagna dell’Esercito per arruolare i Volontari in Ferma Iniziale
Il 27 febbraio scorso è scaduto il termine del secondo blocco ( https://concorsi.difesa.it/ei/VFI/20262BL/Pagine/home.aspx ) del concorso per 3000 volontari in ferma iniziale (VFI) e nelle settimane precedenti in Emilia Romagna sono stati allestiti infopoint dell’esercito in molte città, con l’obiettivo di avvicinare quanta più gente possibile, soprattutto giovani tra i 18 e i 24 anni, e invogliarli ad arruolarsi (clicca qui per la segnalazione). Sempre nel mese di febbraio l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha trasmesso un approfondimento sul ritorno della leva in Europa e in Italia condotto da Serena Tusini, docente e attivista dell’Osservatorio. Tusini ha descritto i modelli nordici di coscrizione, le recenti riforme della leva nei paesi baltici, in Francia e in Germania. Sull’ Italia ha dato un quadro delle proposte di legge finora depositate dalla Lega e dal PD in parlamento. Suggeriamo la visione dell’approfondimento anche per comprendere come la definizione di leva volontaria civile potrebbe trarre in inganno. È molto probabile infatti che se in Italia venisse costituita una riserva volontaria civile sarebbe alle dipendenze delle FFAA e quindi agganciata a disegni bellici italiani. In questo approfondimento si rileva anche come la militarizzazione crescente del nostro sistema sociale non venga contrastata dai partiti di sinistra presenti in parlamento (clicca qui per il video di Serena Tusini). Facciamo quanto è in nostro potere per contrastare la cultura della militarizzazione, dei nemici esterni e interni costruiti ad arte da un potere economico e politico che intende proseguire indisturbato usandoci come pedine senza diritti. Continuiamo il nostro lavoro di informazione per riempire il grande vuoto lasciato dai media di comunicazione di massa, coltiviamo con passione e creatività alleanze sul territorio; sosteniamo le giovani generazioni che si stanno mobilitando in Italia, in Europa e nel mondo perché vedono minacciate le loro libertà e il loro futuro. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Centinaia in corteo al Pilastro, ora rimettere in discussione il progetto
Si sta concludendo ora il corteo rionale del Pilastro con centinaia di persone, a cui abbiamo partecipato come Potere al Popolo dopo aver contriuito alla mobilitazione e al presidio di questi mesi. Il Pilastro ha dato una risposta di comunità, con serenità e determinazione, all’operazione di militarizzazione messa in campo […] L'articolo Centinaia in corteo al Pilastro, ora rimettere in discussione il progetto su Contropiano.
March 7, 2026
Contropiano
Dopo i lacrimogeni, multe al Pilastro contro il presidio
Come Potere al Popolo pensiamo che lo “scontro” interno alla maggioranza non dica nulla nel merito della questione del Pilastro, dica tutto su una maggioranza comunale totalmente irregimentata, dove non c’è nessun margine di discussione anche quando una zona popolare viene investita con tutta la forza della repressione, fisica ed […] L'articolo Dopo i lacrimogeni, multe al Pilastro contro il presidio su Contropiano.
March 5, 2026
Contropiano