Genova, 1128° ora in silenzio per la pace: Leva militare obbligatoria? NO e Basta!

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Thursday, December 11, 2025

Pubblichiamo volentieri il messaggio del volantino diffuso ieri, 10 dicembre 2025, a Genova, durante la 1128° ora in silenzio per la pace (www.orainsilenzioperlapace.org).

In Germania ci stanno già provando ed hanno ottenuto grandi manifestazioni di protesta da parte dei e delle giovani.

È probabile che il Governo intenda provarci anche in Italia. Sosterremo senza se e senza ma le proteste che i e le possibili “coscritti” metteranno in piazza, perché:

1. La Costituzione italiana “ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Quindi non è costituzionale nessuna partecipazione dell’Italia alle guerre in corso. Così come non erano costituzionali le partecipazioni italiane alle guerre in Iraq e in Afghanistan, anche se sono state avallate da quattro o cinque presidenti della repubblica, da quattro o cinque governi di diverso colore, e da quattro o cinque parlamenti variamente composti.

2. La costituzione italiana consente la guerra di difesa; anzi la definisce “sacro dovere del cittadino”. Ma l’Italia non ha controversie territoriali in corso, e non ha nemici, se non se li va a cercare. A meno che qualcuno non creda alla favola della Russia che “vuole arrivare a Lisbona”.

3. L’Italia non è per niente una “madre amorevole” che i giovani dovrebbero amare e difendere. Il loro presente è quanto mai ingiusto, tanto che molti di loro scelgono di trasferirsi all’estero. Stesso panorama di ingiustizia per gli altri e le altre cittadini/e: smantellamento della scuola e della sanità pubbliche, disprezzo per l’arte e per la cultura, incuria per il territorio, per la salute e per la prevenzione.

4. Ancora una volta facciamo nostre le parole di don Lorenzo Milani: «Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto».

L’obiezione di coscienza è un diritto in Italia dal 1972; diritto pagato con secoli di carcere da obiettori di coscienza che sceglievano la prigione piuttosto che la caserma.

Una delle strofette di quegli anni diceva:

“… E se la patria chiama, ditele che s’impicchi
Crepare per i ricchi no, non ci garba più
..e se la patria chiede di offrirle la tua vita
Rispondi che la vita per ora serve a te …”

Anche se questa settimana abbiamo deciso di parlare di leva obbligatoria, ricordiamo che il massacro dei palestinesi, nonostante la falsa tregua di Trump, continua. Che gli aiuti non entrano. Che i palestinesi nelle tende sono al freddo e alla fame. Che Israele è uno stato criminale. E che in un conflitto mondiale l’Italia si schiererebbe con Israele e con i suoi padrini statunitensi; non certo con i popoli oppressi.