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[entropia massima] Collettiva
Puntata 35 di EM, ultima della stagione. Ricapitoliamo, in una collettiva di saluti, gli argomenti trattati nella stagione. Cominciamo da "Estrattivismo dei Dati" e a seguire "Emergenza0". Poi un nostro pensiero su Carlo Giuliani, a 25 anni dalla sua uccisione in Piazza Alimonda. Proseguiamo ripercorrendo alcuni episodi significativi avvenuti durante i giorni del g8 e seguendo un filo che parte da Genova e arriva fino ai nostri giorni. Perché la storia della tecnologia degli ultimi 25 anni è anche la storia di un progressivo spostamento del potere: dalla rete distribuita delle origini, alle piattaforme di concentrazione del capitalismo dei dati, dagli spazi autogestiti, alle Big Tech. Una storia cominciata con la repressione degli spazi digitali e continuata con un lungo ed insesorabile processo di omologazione e controllo. Chiudiamo con gli argomenti trattati nei cicli "LIbera Scienza in Libero Stato" e "AntropoLogica". La carrellata è stato un buon modo di presentare gli argomenti di cui trattiamo ad Entropia Massima, tutti insieme. Ottimo anche come riassuntone per chi se ne è perso qualcuno!
July 20, 2026
Radio Onda Rossa
La rivoluzione degli umanoidi parla cinese
La prima reazione, osservando il nuovo U1 di UBTECH, è chiedersi: a che serve un robot tanto somigliante a un essere umano? Era davvero necessario renderlo così realistico? La risposta è arrivata da Zhou Jian, che martedì a Shenzhen ha presentato l’umanoide diventato immediatamente virale sui social di tutto il […] L'articolo La rivoluzione degli umanoidi parla cinese su Contropiano.
July 7, 2026
Contropiano
Come l’IA sta rimodellando la scoperta in matematica e fisica
L’intelligenza artificiale non sta sostituendo l’intuizione umana in questi campi, ma sta reimmaginando il modo in cui le domande vengono poste, esplorate e comprese. Tra matematici e fisici teorici, l’intelligenza artificiale suscita una serie di reazioni. Alcuni la considerano irrilevante per il proprio lavoro; altri temono che possa invadere gli […] L'articolo Come l’IA sta rimodellando la scoperta in matematica e fisica su Contropiano.
July 6, 2026
Contropiano
La scienza è davvero neutra? Il dissenso etico dei ricercatori CNR unisce l’Italia da Nord a Sud
CASO PASWING. Partito dall’istituto ISSMC di Faenza, il dissenso contro l’accordo militare con lo Stato d’Israele si estende a livello nazionale: 62 dipendenti di 21 istituti firmano una nuova lettera alla dirigenza, unendo la comunità scientifica dal Trentino a Palermo. La ricerca scientifica pubblica italiana si trova a un bivio fondamentale tra l’imperativo costituzionale della pace e le logiche dei finanziamenti all’industria bellica. Giovedì 25 giugno 2026, sessantadue dipendenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno inviato una seconda e dettagliata lettera formale alla Direttrice dell’Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici (ISSMC), la Dott.ssa Alessandra Sanson. L’obiettivo primario di questa mobilitazione collettiva è esigere l’interruzione immediata del contratto relativo al progetto denominato “PaSwing“. La rete denominata “La ricerca che non va in guerra”, solleva un profondo interrogativo istituzionale: come può la scienza pubblica conciliare i propri scopi di progresso sociale e tutela ambientale con lo sviluppo di tecnologie destinate a scenari di conflitto armato? Questo nuovo atto di dissenso rappresenta l’evoluzione strutturale di una protesta nata a metà maggio a Faenza, con una prima lettera scritta in occasione dell’Open Day dell’istituto ceramico. Letta pubblicamente il 15 maggio — data simbolica che coincideva con il settantottesimo anniversario della Nakba palestinese, attivisti, difensori dei diritti umani, ambientalisti e ricercatori si sono riuniti davanti ai cancelli denunciando l’ambiguità etica di una ricerca scientifica controllata da interessi economici bellici. Se inizialmente la contestazione sembrava circoscritta a un nucleo locale, oggi il panorama è radicalmente mutato. La seconda lettera unisce lo sguardo e l’impegno di professionisti provenienti da ben ventuno istituti CNR differenti, dislocati in varie sedi su tutto il territorio nazionale. Dal Trentino fino a Palermo, la comunità scientifica ha scelto di superare i confini della propria specificità disciplinare per trasformare la questione in un caso politico di rilevanza nazionale, capace di impattare direttamente sui sistemi globali di tutela dei diritti umani e del diritto internazionale. Il progetto PaSwing e la responsabilità delle istituzioni pubbliche Al centro della complessa disputa scientifica si colloca il progetto “PaSwing”, acronimo di Spinel Windows Joining by Glass. Si tratta di un accordo di cooperazione scientifica avviato nel corso del 2024 tra l’istituto ISSMC di Faenza e il Ministero della Difesa dello Stato d’Israele. Dal punto di vista strettamente tecnico, le attività di ricerca vertono sullo sviluppo e l’ottimizzazione di materiali ceramici trasparenti avanzati. I documenti tecnici e le segnalazioni fornite dai ricercatori evidenziano come tali materiali trovino applicazione diretta nella schermatura e nella componentistica di mezzi militari terrestri. La natura intrinsecamente duale o prettamente bellica di questo studio rompe la narrazione di una scienza neutra e asettica, separata dalle conseguenze materiali della sua applicazione pratica. Le strutture dirigenti locali dell’istituto di Faenza, interpellate già durante le manifestazioni di maggio, hanno storicamente risposto invocando la neutralità tecnologica. La dirigenza ha inoltre precisato di non possedere i margini di autonomia giuridica necessari per decretare la rescissione unilaterale di un simile accordo internazionale, rimandando ogni responsabilità gestionale e politica alla direzione centrale del CNR a Roma. Questo rimpallo di competenze evidenzia un nodo strutturale tipico dei grandi enti di ricerca moderni: la frammentazione burocratica rischia di oscurare le responsabilità decisionali, rendendo difficile l’applicazione di principi etici fondamentali all’interno dei singoli laboratori. Di fronte a questo blocco istituzionale, la rete dei lavoratori firmatari ha deciso di denunciare l’assenza di canali formali per l’obiezione di coscienza, un limite grave che di fatto lede il diritto del personale scientifico di non cooperare a progetti in aperto contrasto con le proprie convinzioni morali. Implicazioni geopolitiche, etica, ecologica e giustizia sociale La mobilitazione dei sessantadue dipendenti non si limita a una critica burocratica, ma si inserisce in una più ampia analisi delle connessioni esistenti tra militarismo, sfruttamento della conoscenza e violazione dei diritti umani. I firmatari ricordano che i vertici governativi israeliani sono attualmente coinvolti nelle offensive militari su Gaza e nei territori palestinesi occupati. Proseguire le attività scientifiche pianificate all’interno di PaSwing espone l’ente pubblico italiano al rischio concreto di una complicità indiretta nelle violazioni del diritto internazionale e nei crimini contro l’umanità perpetrati nei teatri di guerra. L’interruzione delle collaborazioni belliche viene indicata dai lavoratori come l’unica via per dare attuazione pratica all’Articolo 11 della Costituzione Italiana, il quale sancisce in modo inequivocabile il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. L’analisi condotta dal movimento evidenzia inoltre un profondo legame con l’ecologia integrale e la salute pubblica. Le risorse economiche, l’intelligenza collettiva e le infrastrutture tecnologiche dello Stato dovrebbero essere orientate alla gestione delle gravi crisi ambientali, alla conversione ecologica e alla tutela dei beni comuni. Sottrarre fondi e competenze alla ricerca civile per destinarli all’efficienza degli apparati bellici rappresenta un danno diretto per la collettività. Durante l’Open Day dello scorso maggio, i lavoratori e vari movimenti civici di tutta la regione Emilia Romagna avevano chiesto formalmente di integrare nei programmi dei laboratori una sessione di riflessione critica sul legame tra etica e industria militare, rivendicando la necessità impellente di una piena corrispondenza tra i principi di pace professati e le scelte istituzionali quotidiane. La totale assenza di risposte concrete da parte dei vertici ha spinto i dipendenti a formalizzare un nuovo e più severo avvertimento d’azione. Verso un’ampia mobilitazione della vigilanza civile Nella missiva spedita il 25 giugno, scienziati, lavoratrici e i lavoratori del CNR hanno esplicitato i contorni di una precisa assunzione di responsabilità che chiama in causa l’intera struttura amministrativa dell’ente scientifico. Il testo dichiara testualmente la volontà di fare emergere le responsabilità individuali ai vari livelli gestionali del CNR per superare l’opacità dei processi decisionali. Il documento si conclude con una dichiarazione programmatica che delinea le prossime tappe della mobilitazione nazionale: > “Al fine di giungere quanto meno alla sospensione di tale accordo, vanno > chiarite le responsabilità ai diversi livelli di gestione dell’Ente. Le > sottoscritte ed i sottoscritti confermano il proprio impegno a promuovere > azioni tra cui manifestazioni, lettere, interviste, contributi sui mezzi di > informazione, ricorsi e interlocuzioni coerenti con l’obiettivo di evitare > ogni forma di collaborazione del CNR che possa comportare rischi di complicità > in genocidio e crimini contro l’umanità.” La rete “La ricerca che non va in guerra” non si configura come un’associazione gerarchica o formale, bensì come una rete spontanea di scienziati e tecnici che hanno scelto di esporsi in prima persona per difendere l’integrità morale della propria professione e rivendicare il diritto di fare obiezione di coscienza. La crescita del fronte del dissenso dimostra che la base lavorativa dell’ente rifiuta la logica della sottomissione alle commesse militari. Questo appello si trasforma in un invito aperto alla vigilanza democratica rivolto a tutta la società civile, al mondo universitario, al mondo della ricerca e dell’istruzione e alle reti ambientaliste: la scienza deve rimanere un presidio globale di pace, progresso e giustizia sociale, e la mobilitazione attuale rappresenta solo l’inizio di un lungo percorso di riscatto etico. Riferimento per questa iniziativa e’ Marco Cervino, ricercatore in ISAC-CNR. marco.cervino@cnr.it Istituti di afferenza dei firmatari: CNR-NANO (Istituto Nanoscienze) • Istituto di Biofisica (IBF) • Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) • Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) • Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) • Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) • Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET) • Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici (ISSMC) • Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (ISASI) • Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) • Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) • Istituto di Scienze Marine (ISMAR) • Istituto Nazionale di Ottica (INO) • Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA) • Istituto per la Bioeconomia (IBE) • Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (IMM) • Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) • Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (ISPF) • Istituto per la Tecnologia delle Membrane (ITM) • Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC) • Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (ISMN). Sedi territoriali: Agrate Brianza (MB), Bari, Bologna, Cosenza, Faenza, Genova, Lamezia Terme, Lecce, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Pisa, Porano, Pozzuoli, Rende (CS), Roma, San Michele all’Adige (TN), Sesto Fiorentino, Tito Scalo, Torino, Trento, Venezia. Articoli correlati: > Al CNR di Faenza, la ricerca che rifiuta la guerra conferenza al CNR di Bologna “La ricerca non va in guerra” (febbraio 2026) Redazione Romagna
June 27, 2026
Pressenza
La destra delinquente, ma “legge e ordine”
Il mondo funziona secondo leggi scientifiche. Che sono contro-intuitive. Ossia quasi sempre il contrario di quel che è la prima sensazione. Un esempio veloce per capirci: il Sole e la Luna sorgono e tramontano, quindi sembrano girare entrambi intorno alla Terra. Ci sono voluti secoli di osservazioni e l’elaborazione successiva […] L'articolo La destra delinquente, ma “legge e ordine” su Contropiano.
June 25, 2026
Contropiano
La sfida industriale dei computer quantistici
La computazione quantistica è una delle tecnologie più discusse degli ultimi anni e l’idea di costruire sistemi di calcolo basati sui fenomeni della fisica quantistica continua ad alimentare aspettative enormi. Eppure il quantum computing resta lontano dall’essere una tecnologia matura. Non soltanto perché molti problemi scientifici devono ancora essere risolti, […] L'articolo La sfida industriale dei computer quantistici su Contropiano.
June 25, 2026
Contropiano
[entropia massima] Libera Scienza in Libero Stato
Puntata 32 di EM, settima del ciclo Libera Scienza in Libero Stato. Parliamo ancora una volta delle particelle elementari! Miliardi di neutrini attraversano continuamente il nostro corpo. Come facciamo a  conoscerne l'esistenza? Come possiamo "vederli"? Un nuovo viaggio nell'infinitamente piccolo!
June 22, 2026
Radio Onda Rossa
Sport, scienza e militarizzazione: il caso del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle
Il 7 maggio scorso 100 studenti di un istituto superiore romano hanno partecipato ad un evento al Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle dall’emblematico titolo “Le forze in gioco”. Durante l’iniziativa hanno potuto incontrare due atleti professionisti appartenenti all’Aeronautica, ossia Andrew Howe per il salto in lungo ed Elisa Blanchi per la ginnastica ritmica. I due campioni, prima di iniziare attività pratiche all’interno del centro, hanno raccontato a studenti e studentesse quanto sia importante per lo sport il supporto delle Forze Armate. Il 13 maggio è stata la volta di oltre 500 studenti e studentesse di sette istituti del circondario di Vigna di Valle che hanno partecipato alle “Etruskiadi”, un iniziativa che ha visto l’intervento delle Farfalle Azzurre della ginnastica ritmica. Nel frattempo un istituto di Bracciano ha potuto fare un esperimento con i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Roma che hanno mostrato ai presenti come si misurano i raggi cosmici nelle acque del lago. Ovviamente le imbarcazioni utilizzate non potevano essere se non quelle dell’Aeronautica Militare. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ci domandiamo perché studenti e studentesse debbano imparare che in Italia se vuoi fare l’atleta e nel frattempo avere anche uno stipendio devi cercare di entrare nelle Forze Armate, altrimenti ti esporrai seriamente al rischio di dover abbandonare i tuoi sogni solamente perché lo Stato non riesce a concepire altre forme di finanziamento. Allo stesso modo rimaniamo ancora una volta perplessi di fronte all’utilizzo della scienza in contesti in cui è chiaro che le conoscenze trasmesse vengano utilizzate principalmente per scopi bellici. Proprio per tali ragioni come Osservatorio ci auguriamo che nelle scuole lo sport e la scienza vengano insegnati in futuro in feste organizzate dalla società civile, la sola in grado di promuovere senza ambiguità pace e democrazia. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Per il boicottaggio dell’Associazione Medica Israeliana
Varie organizzazioni sanitarie chiedono il boicottaggio dell’Associazione Medica Israeliana (Israeli Medical Association, IMA) a causa di quelle che definiscono violazioni dell’etica medica e del diritto internazionale umanitario nella guerra a Gaza. Il People’s Health Movement (PHM), Artsen voor Gaza (Medici per Gaza) e il Consiglio consultivo sanitario della Jewish Voice […] L'articolo Per il boicottaggio dell’Associazione Medica Israeliana su Contropiano.
June 16, 2026
Contropiano