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Primo accordo di cooperazione internazionale sull’AI. Senza l’Occidente
Ventinove paesi hanno firmato giovedì a Shanghai un accordo per la creazione dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale (WAICO). Secondo l’accordo, la WAICO sarà un’organizzazione internazionale intergovernativa indipendente con sede a Shanghai. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, che è anche membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del […] L'articolo Primo accordo di cooperazione internazionale sull’AI. Senza l’Occidente su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
Bombardare sperando che serva a qualcosa
Dopo otto notti di bombardamento si può certamente dire che la guerra (israelo-)americana contro l’Iran è ricominciata su grande scala. Del resto era l’unica cosa vera detta da Trump da quando è nato, in una lettera al Congresso per rispettare l’obbligo di legge che fa scattare – di nuovo, dopo […] L'articolo Bombardare sperando che serva a qualcosa su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
No, Israele non ha “il diritto di esistere”. Anzi, tutt’altro
A differenza dell’affermazione sionista secondo cui “Israele ha il diritto di esistere”, la mia asserzione si fonda sul diritto internazionale. Naturalmente, data la propensione di Israele a violare tali leggi, non sorprende che continuino a rivendicare un diritto privo di fondamento nella realtà. La notizia che, nel pieno del genocidio […] L'articolo No, Israele non ha “il diritto di esistere”. Anzi, tutt’altro su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
Zohran Mamdani è pronto a chiedere l’arresto di Netanyahu se andrà a New York per l’Assemblea Generale dell’ONU
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato che sta valutando la possibilità di chiedere l’arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu qualora si rechi nella città a settembre per partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Credo che il Primo Ministro Netanyahu debba essere processato all’Aia”, ha affermato il sindaco durante la trasmissione The Interview del New York Times, riferendosi al mandato di arresto emesso dei suoi confronti e di quelli dell’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant dalla Corte Penale Internazionale per presunti crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza. “È un criminale di guerra e dopo quello che il suo governo ha fatto negli ultimi anni questa è un’opinione condivisa da molti.” Mamdani ha sempre criticato duramente la politica di Israele. Durante la campagna elettorale aveva promesso, se fosse diventato sindaco, di ordinare l’arresto di Netanyahu nel caso avesse visitato la città. Ora ha chiesto il parere dell’ufficio legale della città e avviato delle consultazioni per capire se il sindaco ha l’autorità di ordinare alla polizia locale l’arresto di un capo di stato straniero. “Faremo tutto ciò che la legge ci consente di fare a New York, ma non scriveremo nuove leggi per raggiungere questo obiettivo”, ha precisato. La reazione di Netanyahu non si è fatta attendere: come al solito ha accusato il sindaco di essere un sostenitore di Hamas e un nemico di Israele. Anna Polo
July 18, 2026
Pressenza
La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna il blocco petrolifero imposto contro Cuba, definendolo una violazione del diritto internazionale e una forma di punizione collettiva incompatibile con i principi della Carta dell’ONU. Il testo prevede inoltre l’attivazione di un ponte umanitario, coordinato dalle agenzie delle Nazioni […] L'articolo La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Mario Paciolla, settimo anno senza giustizia
Per ricordare alla Città, alla Regione, al Governo e a tutte le Istituzioni che un giovane operatore di Pace, scomparso in Colombia nel 2020, ancora attende Verità e Giustizia, ci vediamo mercoledì 15 luglio alle 18.00 all’ex Asilo Filangieri al Vico Maffei 4, Napoli. Sarà una serata di musica e parole, immagini e pensieri, per ricordare a tutti che l’Italia deve impegnarsi e chiedere alle Nazioni Unite di collaborare nelle indagini per stabilire cosa ha veramente determinato la fine di Mario Paciolla, che era in servizio nella missione ONU in Colombia. Lo chiedono con fermezza i genitori Pino e Anna Motta, le sue sorelle, i suoi familiari, gli amici del Comitato e tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Mario per la sua esuberante umanità. Da Napoli parte un grido di giustizia che non può e non deve fermarsi davanti all’indifferenza delle nostre istituzioni. Lo dobbiamo a tutte le vittime cadute mentre lavoravano per la Pace, per la solidarietà, per l’informazione e per la cultura, uomini e donne che non devono essere dimenticati, ma onorati con l’accertamento della verità sulla loro fine. Saremo in tanti mercoledì sera a Napoli e non ci fermeremo. Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli Redazione Napoli
July 14, 2026
Pressenza
Perù: Pedro Castillo: «Hanno orchestrato il mio arresto e la mia immediata destituzione»
L’ex presidente Pedro Castillo ha denunciato sul proprio account X che «lo Stato peruviano ha violato in modo flagrante i suoi diritti umani e che è stato oggetto di un arresto arbitrario mentre ricopriva la carica di presidente della Repubblica, lo scorso 7 dicembre 2022». Castillo Terrones ha preso posizione in seguito al rapporto del Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite (ONU), che ha emesso il Parere n. 78/2025 in cui conclude che la sua detenzione è stata arbitraria e ne raccomanda l’immediato rilascio. «I funzionari del sistema giudiziario e le organizzazioni politiche che hanno orchestrato il mio arresto e la mia immediata destituzione hanno agito in modo del tutto illegale, violando l’immunità presidenziale inventando un’inesistente fattispecie di flagranza di reato e di un presunto “sollevamento armato” che non è mai avvenuto, violando in tal modo lo Stato di diritto», sottolinea nel comunicato pubblicato sul suo account su X. L’ex presidente ha chiesto che si dia immediata esecuzione a quanto disposto dal GTDA poiché «quest’ultimo ha adottato tale decisione sulla base del proprio mandato e dei principi universali sanciti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici (PIDCP), trattato internazionale vincolante di cui lo Stato peruviano è parte e che è tenuto a rispettare in buona fede, nel quadro dei propri impegni internazionali». Di seguito, il messaggio dell’ex presidente Pedro Castillo alla cittadinanza nazionale e internazionale: «Al popolo peruviano e ai popoli del mondo; alle organizzazioni che difendono i diritti delle persone e dei popoli; e agli organi di amministrazione della giustizia: Io, José Pedro Castillo Terrones, in qualità di presidente costituzionale della Repubblica del Perù, eletto dalla volontà sovrana del popolo, mi rivolgo a voi con la morale alta, la dignità intatta e la fermezza che mi conferiscono la verità storica e la legalità, per annunciarvi una pietra miliare di grande importanza nella lotta per la giustizia di fronte al crollo del sistema democratico nel nostro Paese, di cui sono stato vittima, insieme al mio popolo, negli ultimi anni. Rendo pubblico che il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha emesso ufficialmente il Parere n. 78/2025 in relazione al mio caso. In questa storica decisione, tale organo internazionale ha stabilito, in modo inequivocabile, che lo Stato peruviano ha violato in modo flagrante i miei diritti umani e che sono stato oggetto di una detenzione arbitraria mentre ricoprivo la carica di presidente della Repubblica, lo scorso 7 dicembre 2022. Questa decisione conferma, in modo inequivocabile, che la mia incarcerazione non ha mai avuto alcuna giustificazione ed è stata effettuata in violazione delle norme fondamentali del costituzionalismo, del procedimento di impeachment, del giusto processo e degli accordi internazionali. Il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite ha adottato questa determinazione sulla base del proprio mandato e dei principi universali sanciti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici (PIDCP), trattato internazionale vincolante di cui lo Stato peruviano è parte e che è tenuto a rispettare in buona fede, nel quadro dei propri impegni internazionali. Il mondo è ora a conoscenza delle conclusioni contenute in questo parere e può constatare come i funzionari del sistema giudiziario e le organizzazioni politiche che hanno orchestrato il mio arresto e la mia immediata destituzione abbiano agito in modo del tutto illegale, violando l’immunità presidenziale inventando un’inesistente fattispecie di flagranza di reato e di un presunto «sollevamento armato» che non è mai avvenuto, violando in tal modo lo Stato di diritto. In tal senso, lancio un appello energico ed esorto con fermezza tutti gli organismi nazionali e internazionali per la tutela dei diritti umani, nonché le autorità giudiziarie del Perù, a rispettare immediatamente e ad attuare quanto disposto da questo organo delle Nazioni Unite. Continuare a ignorare questa dichiarazione internazionale non solo aggrava la persecuzione politica nei miei confronti, ma pone lo Stato peruviano in una condizione di aperta ribellione e di violazione del diritto internazionale. Infine, esprimo la mia profonda gratitudine ai milioni di peruviani che non si sono arresi e che hanno compreso chiaramente che tutto ciò che è stato fatto contro di me era inteso a punire il popolo per aver eletto uno dei propri fratelli, i quali, con la loro instancabile lotta nelle strade, la loro fermezza e il loro sostegno morale, sono stati fondamentali affinché la verità internazionale risplendesse di fronte all’ingiustizia. Esprimo inoltre la mia eterna gratitudine per il lavoro svolto dal team legale internazionale. José Pedro Castillo Terrones Presidente costituzionale della Repubblica del Perù (2021-2026)». Redacción Perú
July 12, 2026
Pressenza
Perù: un organismo dell’ONU conclude che la detenzione di Pedro Castillo è arbitraria
Il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite (ONU) ha concluso che la detenzione dell’ex presidente Pedro Castillo Terrones è «arbitraria» e ne ha raccomandato l’immediato rilascio. Inoltre, ha chiesto al governo peruviano di fornire, entro sei mesi, informazioni sulle difficoltà che potrebbe incontrare nell’attuazione delle «raccomandazioni» formulate dall’istituzione internazionale. Il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite (GTDA) ha valutato la detenzione dell’ex presidente Pedro Castillo, a seguito del fallito colpo di Stato del 7 dicembre 2022, e la difesa dello Stato peruviano, concludendo che il procedimento non si è svolto nel rispetto del quadro giuridico, non sono stati rispettati l’immunità e il diritto a un processo preliminare; e non è stato rispettato il diritto a un processo equo. RILASCIO IMMEDIATO Il GTDA ha raccomandato il suo immediato rilascio, concedendogli un risarcimento, e ha inoltre richiesto un’indagine approfondita e indipendente sulle circostanze della sua privazione della libertà. «Il Gruppo di lavoro ritiene che, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, il rimedio adeguato sarebbe quello di rimettere immediatamente in libertà il sig. Castillo e di garantirgli il diritto effettivo a ottenere un risarcimento e altre forme di riparazione, in conformità con il diritto internazionale», ha affermato il GTDA in un rapporto di 19 pagine datato 4 giugno 2026. L’organismo ha riscontrato che la detenzione arbitraria ha violato gli articoli 3, 9, 10 e 11 della Dichiarazione dei diritti umani, in particolare i diritti alla libertà, a non essere detenuti arbitrariamente, alla presunzione di innocenza, al diritto di essere giudicati da un tribunale competente e al diritto a una difesa adeguata. Va sottolineato che, lo scorso maggio, il vicepresidente di Fuerza Popular (fujimorismo), Miguel Torres, ha ammesso in un’intervista «che il partito guidato da Keiko Fujimori ha coordinato con il Congresso, la Procura —all’epoca guidata da Patricia Benavides— e altri settori per destituire l’ex presidente Pedro Castillo». PROBABILE GRAZIA? La risoluzione del GTDA arriva in un momento in cui il presidente José María Balcázar sta valutando la possibilità di concedere la grazia all’ex presidente Pedro Castillo Terrones; mentre la presidente eletta Keiko Fujimori, che assumerà il mandato il prossimo 28 luglio, ha precisato che qualsiasi grazia deve essere concessa nel rispetto della legge. Redacción Perú
July 11, 2026
Pressenza
Già dimenticati i medici cubani, l’Italia si astiene sul blocco a Cuba
La decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di riaprire il dibattito sulla necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba rappresenta un passaggio politico di grande significato internazionale. Non è soltanto una votazione tecnica, ma l’ennesima testimonianza dell’isolamento diplomatico della politica statunitense […] L'articolo Già dimenticati i medici cubani, l’Italia si astiene sul blocco a Cuba su Contropiano.
July 10, 2026
Contropiano
CUBA: ONU APPROVA IL DIBATTITO CONTRO IL BLOQUEO. L’ITALIA SI ASTIENE. “UN VOTO VERGOGNOSO, I CUBANI CI HANNO AIUTATI DURANTE IL COVID”
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato l’apertura di un dibattito urgente richiesto da Cuba contro l’embargo Usa in vigore da oltre 60 anni. È la prima volta che Cuba ricorre a questo meccanismo straordinario previsto dall’Onu e diverso dalla votazione annuale di ottobre. La votazione autorizza un dibattito sulla «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Usa contro Cuba». Solo 9 i paesi contrari: Usa, Israele, Argentina, Costa Rica, Marocco, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord, Paraguay e Ucraina. 136 paesi hanno votato invece a favore, mentre sono stati 30 gli astenuti. Tra questi ultimi il governo italiano. “Dal 1994 l’Italia aveva sempre votato contro il bloqueo. All’epoca si astenne il governo Berlusconi. Questa volta si astiene l’Italietta della Meloni e di Tajani. Un voto vergognoso se pensiamo a quello che hanno fatto i medici italiani in Italia, non solo durante il Covid ma tuttora in Calabria. Questo è il ringraziamento del governo italiano a chi, nel momento del bisogno, ci ha teso una mano”. Con queste parole Marco Papacci, presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba ha commentato, su Radio Onda d’Urto, l’astensione italiana al voto. “Il governo di Giorgia Meloni e Antonio Tajani ancora una volta dimostra di essere tra quelli più allineati con la presidenza fascista di Donald Trump, mentre la stragrande maggioranza dei paesi del Pianeta, compresa la maggioranza dei paesi dell’Ue hanno votato a favore di Cuba”, afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. “Il governo italiano ha tradito Cuba, il paese che più ci ha aiutati durante la pandemia mandando medici e personale sanitario in Italia per darci una mano durante la pandemia. Il ringraziamento del nostro governo è non schierarsi per la fine del blocco”, denuncia il segretario di Rifondazione ai nostri microfoni. Nel frattempo le autorità cubane hanno annunciato di aver ripristinato oltre il 30% della fornitura di energia elettrica all’Avana, dopo l’ennesimo blackout nazionale, in un contesto di crisi energetica legata all’infame embargo petrolifero Usa, inasprito da gennaio 2026. Si tratta del terzo blackout negli ultimi sei mesi e dell’ottavo dalla fine del 2024. La trasmissione di Radio Onda d’Urto con gli interventi di Marco Papacci, presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. Ascolta o scarica.
July 8, 2026
Radio Onda d`Urto