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Comune-info.net: Verso l’israelizzazione dell’occidente?
DI FRANCESCO FANTUZZI SU COMUNE-INFO DEL 25 OTTOBRE 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Francesco Fantuzzi, pubblicato su Comune-info il 25 ottobre 2025 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al concetto di israelizzazione della società. «In questi due terribili anni, soprattutto negli ultimi mesi, si è letto in più occasioni l’accorato slogan “Noi siamo la Palestina” e non vi è alcun dubbio che, seppur tardiva e in alcuni casi soprattutto finalizzata a recare nocumento all’improponibile e complice governo Meloni, la mobilitazione di centinaia di migliaia, se non milioni, di persone e della Flotilla contro il genocidio in atto a Gaza abbia rappresentato un sussulto di dignità di una coscienza civile in gran parte anestetizzata da anni di neoliberismo, emergenza, incipiente cinismo e isolamento sociale, partendo proprio da quei giovani che si vogliono disinteressati a ciò che accade e al proprio futuro. Tuttavia è sempre più legittimo e doveroso domandarsi, come ha fatto meritoriamente l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Torino se in realtà l’Occidente, i cui contorni paiono sempre più aderire al perimetro della NATO, non proceda al contrario verso una progressiva e inesorabile israelizzazione, intesa come recepimento di un modello politico, militare, culturale, digitale, etnico, ideologico, che riplasma la postdemocrazia definita da Colin Crouch in uno scenario bellico e tecnologico perpetuo. Un emblematico dual use.…continua a leggere su www.comune-info.net. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cardini: basta insegnare solo l’Occidente
Non è lontano il tempo – manca ormai una manciata di settimane – nel quale ricomincerà la scuola: e con essa forse il tormentone della “riforma dell’insegnamento” della Storia avanzata mesi fa dal ministro Valditara con l’invito a tornare a mettere al centro del lavoro scolastico la storia dell’Italia. Al […] L'articolo Cardini: basta insegnare solo l’Occidente su Contropiano.
August 26, 2026
Contropiano
Se tu sapessi come va a finire
-------------------------------------------------------------------------------- Immagine Rete Yekatit 12-19 Febbraio -------------------------------------------------------------------------------- Nel corso di un’intervista concessa a Roger Cohen del New York Times, Giorgia Meloni ha detto una frase su cui vale la pena riflettere: “Clearly if we look at this history today it’s one thing. If we looked at it standing in the midst of it, probably we would have seen it differently, no?“. “Chiaramente, se guardiamo a questa storia oggi è una cosa. Se l’avessimo guardata mentre ci trovavamo nel mezzo, probabilmente l’avremmo vista diversamente, no?”. Se tu ti fossi trovato a vivere, poniamo, nel 1936, quando Benito Mussolini proclamava trionfalmente la fondazione dell’Impero (tacendo il milione di vittime della guerra italiana in Etiopia) come l’avresti vista? Saresti stato contento di essere italiano, di avere finalmente un bell’Impero, saresti stato orgoglioso di avere ammazzato un milione di neri, no? In data 5 giugno e 8 luglio 1936, Mussolini aveva telegrafato a Graziani, dal ministero delle Colonie, i seguenti ordini: «Tutti i ribelli fatti prigionieri devono essere passati per le armi» e «Autorizzo ancora una volta V.E. a iniziare e condurre sistematicamente politica del terrore et dello sterminio contro i ribelli et le popolazioni complici stop. Senza la legge del taglione ad decuplo non si sana la piaga in tempo utile. Attendo conferma». Rodolfo Graziani, noto come il macellaio del Fezzan, riconosciuto criminale di guerra dalle Nazioni Unite, condannato dopo la guerra a diciannove anni di reclusione, e poi condonato e liberato dopo solo quattro mesi, aderì nel 1952 al partito di Giorgio Almirante, quello con la fiamma che Giorgia Meloni continua ad esibire. “Se l’avessimo guardata mentre ci trovavamo nel mezzo, probabilmente l’avremmo vista diversamente, no?” dice la nostra presidente del Consiglio. Ci sarebbe piaciuta, ce la saremmo goduta, avremmo potuto battere le mani e tornare a casa orgogliosi di essere italiani e fascisti, no? Ma se la guardi oggi, be’, allora è un’altra cosa. If you look at this history it’s one thing. Cioè? Oggi come la vediamo quella storia? È semplice, oggi sappiamo com’è andata a finire. È andata a finire che abbiamo ammazzato un milione di neri ma questo non importa, tanto è vero che la Repubblica democristiana e stalinista permise al criminale di guerra Graziani di uscire dal carcere e di iscriversi a un partito di assassini che è il diretto antecedente del partito di Giorgia Meloni. Ma poi è andata a finire che Mussolini seguì quel mattoide di Hitler e la storia finì con mezzo milioni di italiani morti e la distruzione delle città. Finì che l’8 Settembre gli eroi nazionalisti tagliarono la corda oppure si misero dalla parte delle truppe naziste mentre tutto stava per crollare. Gli italiani, che avevano osannato Mussolini quando ordinava di ammazzare gli etiopi, a quel punto si spaventarono un po’ e cambiarono idea, almeno per qualche tempo. Adesso agli italiani piacciono di nuovo gli assassini. Hanno dimenticato chi era Rodolfo Graziani, hanno dimenticato le leggi razziali, hanno dimenticato il 25 luglio e l’8 settembre. Ma la brava Meloni, inavvertitamente, ci avverte: finché siamo nel mezzo di questa storia è una cosa. Ma poi come va a finire tra un po’? Dovremmo averlo imparato come va a finire quando i nazionalisti sono al potere: va sempre a finire con una catastrofe, con una carneficina, ieri con Hitler, oggi con Zelenskyy, con Putin e con Trump, poco i porta con chi, purché sia l’Occidente. La presidente ha aggiunto infatti che questa è la sua linea: “Continuo a credere che l’unità dell’Occidente sia molto importante”. Si scrive: unità dell’Occidente, ma si legge: unità della razza bianca dominatrice. L’unità dell’Occidente è l’unità dei colonialisti, degli schiavisti, in nome dei nazionalisti come Hitler e come Churchill, come Stalin e come Putin. Anche oggi la razza bianca dominatrice è in preda a una crisi di demenza senile, e si precipita verso la guerra. Da quale parte (con Zelenski o con Putin?) poco importa. Purché guerra sia, purché l’occidente si copra di gloria, nel prossimo, (forse imminente) 8 Settembre. Non è la prima volta che succede, e neppure la seconda. Ma questa volta potete starne certi: non avrete il tempo di ripensarci. -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE: > Memoria di un eccidio italiano -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Se tu sapessi come va a finire proviene da Comune-info.
August 24, 2026
Comune-info
Turchia e Israele ai ferri corti, e due “Nato” in ballo
Il confronto tra i peggiori è aperto, e per la traballante armata imperialista (“l’Occidente unito” di cui fantastica Giorgia Meloni) è il momento di rifarsi i conti. La notizia del giorno è il mandato di cattura internazionale emesso dal ministero della giustizia turco contro Netanyahu e altri dirigenti politici e […] L'articolo Turchia e Israele ai ferri corti, e due “Nato” in ballo su Contropiano.
August 22, 2026
Contropiano
I “terroristi” siamo noi!
Abbiamo costruito per ottant’anni la figura del terrorista come colui che minaccia l’Occidente, che ci odia per i nostri “valori”. In realtà ci basterebbe aprire un atlante, leggere qualche archivio declassificato, ma anche solo studiare qualche libro di Storia e contare i governi rovesciati nei decenni, le città bombardate, la […] L'articolo I “terroristi” siamo noi! su Contropiano.
August 19, 2026
Contropiano
MAGA e Maghella
Per capire che sta succedendo, la prima cosa da fare è mettere subito in chiaro che il problema non è solo il come, ma soprattutto il perché. Il fatto è che se il “come” ha dei colpevoli, il “perché” ha delle complicità conclamate. Infatti, se abbiamo capito come la democrazia […] L'articolo MAGA e Maghella su Contropiano.
August 3, 2026
Contropiano
La repressione raccontata a mio figlio – di Emanuele Braga
In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso. In un momento in cui, negli Stati Uniti, reparti speciali uccidono civili per [...]
July 31, 2026
Effimera
Entrare in una nuova era del genocidio
Come finiscono i genocidi? Nella maggior parte dei casi, esistono due possibilità. Gli autori raggiungono il loro obiettivo, oppure una forza militare li ferma e segue l’accertamento delle responsabilità. Nel 1904 l’esercito imperiale tedesco avviò una campagna che quasi sterminò i popoli herero e nama in quella che allora era […] L'articolo Entrare in una nuova era del genocidio su Contropiano.
July 24, 2026
Contropiano