Per Enzo Bianchi
È morto un uomo che ha fatto della riforma della Chiesa e del dialogo
interreligioso la sua ragione di vita.
Pubblichiamo lo scritto delle sue sorelle e dei suoi fratelli anche come esempio
di capacità di riconciliazione dopo un conflitto.
E lo ricordiamo memori di un suo ammonimento: «I cronisti hanno la
responsabilità di scrivere la storia mentre si compie, perciò devono descrivere
la realtà con onestà, senza mentire e senza mistificare i fatti, e dare voce ai
protagonisti degli avvenimenti con rispetto della sofferenza delle persone e,
soprattutto della dignità delle vittime di violenze, abusi e ingiustizie» [Enzo
Bianchi in Monferrato: ricordi indimenticabili e promemoria per il presente, 13
giugno 2025].
Anche per i non credenti sei stato importante. Grazie Enzo Bianchi
PER IL NOSTRO FRATELLO ENZO
1 settembre 2026
> Cristo è risorto dai morti,
> con la morte ha distrutto la morte
> e ai morti nei sepolcri
> fa dono della vita.
Con le parole del tropario di Pasqua, che cantiamo ogni domenica mattina, quando
esprimiamo la nostra fede nella resurrezione di Cristo dai morti, vi diamo la
triste notizia che questa mattina, 1° settembre, il nostro fratello Enzo si è
addormentato nel Signore.
La nostra fede nella resurrezione ci fa sperare che la comunione non viene meno.
Eppure ogni distacco è perdita. Ma è anche motivo di memoria e di ringraziamento
per quello che abbiamo vissuto, pur fra tante contraddizioni. Ora questo si fa
memoria e occasione di rendimento di grazie per colui che è stato all’inizio
della Comunità di Bose e che l’ha accompagnata per lungo tempo, come priore.
Come sapete, amici e amiche, gli ultimi anni sono stati per la nostra Comunità
molto dolorosi. Abbiamo sofferto e vi abbiamo fatto soffrire. Il male però non
vanifica il bene e in questo momento vogliamo rendere grazie per tutto quello
che Enzo ci ha insegnato e per il fratello che è stato e che resta.
Il tempo ci ha impedito di giungere a una riconciliazione visibile, che proprio
qualche settimana fa si andava esprimendo in passi concreti. Ci sembra dunque
doveroso farvi partecipi dei passaggi più significativi dell’ultimo scambio di
messaggi che c’è stato tra Enzo e il priore della Comunità, in occasione della
festa della Trasfigurazione del Signore.
Messaggio di Enzo
Caro Sabino, cari fratelli e sorelle
avrei voluto scrivervi nei giorni intorno al 20 luglio, ma purtroppo una
infezione agli occhi mi ha reso cieco e ancora adesso non riesco a vedere bene
dall’unico occhio che mi resta. La salute non è proprio buona anzi dovrò tornare
presto in dialisi e ho la consapevolezza che ormai sono alla fine dei miei
giorni e che è venuto davvero il tempo di sciogliere le vele … Vorrei proprio in
questi ultimi giorni che si trovassero cammini di riconciliazione visibile con
voi e che fosse possibile incontrarci e vederci … Spero che questo avvenga prima
che io me ne vada. Troviamo una via perché io possa morire in pace e
riconciliazione con voi … Buona festa, siate nella gioia e nella speranza e
contate sulla mia e sulla nostra intercessione, con affetto fedele Enzo
Risposta di Sabino
Caro Enzo,
grazie del tuo messaggio e delle tue parole fraterne. Sono contento di sentirti,
soprattutto in questo giorno in cui facciamo memoria della nostra alleanza con
il Signore e tra di noi. Alleanza che, benché messa alla prova dalla nostra
pochezza, non viene meno, perché il Signore è fedele. Per questo anche noi ti
ricordiamo a ogni eucaristia.
Il tuo desiderio di un incontro raggiunge anche il mio, nella speranza che
possiamo scambiarci parole di riconciliazione. Ho chiesto più volte di
rivederti. Ora accolgo con gioia la tua richiesta. Credo sia bene, come tu dici,
che ci vediamo … per immaginare insieme il modo in cui potresti incontrare i
fratelli e le sorelle … Fammi sapere quando ti è possibile.
Prego anche per la tua salute, perché il peso non ti sia troppo gravoso.
Il Signore porti a compimento questi pensieri di pace.
Ti abbraccio e auguro a te e a quanti vivono con te una serena festa della
Trasfigurazione.
Tuo fratello Sabino
Purtroppo, subito dopo questo scambio, Enzo è stato ricoverato in ospedale
perché la sua salute era gravemente compromessa. Questo ha impedito l’incontro
desiderato da ambedue le parti. Noi fratelli e sorelle custodiamo, come un dono
prezioso, questo desiderio che ora si realizza nelle mani di Dio, che solo
conosce il cuore di ciascuno.
Abbiamo creduto importante condividere anche con voi, amici e amiche, queste
parole. Con voi che avete sofferto per quello che ha ferito la nostra Comunità.
Con voi che avete pregato e sperato insieme a noi.
Con Enzo ricordiamo anche i fratelli e le sorelle che gli sono stati vicini in
questi ultimi anni alla Madia, e i fratelli di Cellole.
testo originale
https://www.monasterodibose.it/comunita/notizie/17158-per-il-nostro-fratello-enzo
Ettore Macchieraldo