FUORI ALFREDO DAL 41 BIS: PRESENZA SOLIDALE IN OCCASIONE DELL’UDIENZA AL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI ROMADopo l’incontro del 4 giugno presso la sede della Fondazione “La Rossa
Primavera”, in via Mecenate 27 a Roma, compagne e compagni solidali con la lotta
di Alfredo Cospito hanno organizzato una presenza solidale per il prossimo 12
giugno in occasione dell’udienza al tribunale di sorveglianza di Roma. Durante
l’incontro è stato fatto il punto sulla situazione di Alfredo Cospito (compagno
anarchico rinchiuso nel regime di tortura del 41 bis dal 2022) e si è discusso
dei prossimi impegni di lotta, a partire dai processi in corso per la
mobilitazione a sostegno dello sciopero della fame attuato per oltre 6 mesi da
Alfredo, contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo. “Abbiamo iniziato questa lotta
con Sara e Sandro al nostro fianco, la porteremo avanti fino in fondo anche per
loro” è stato ribadito e sottolineato durante la riunione.
Il resoconto di un compagno di Roma che ci ricorda le prossime iniziative
Ascolta o scarica
COMUNICATO STAMPA
Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenza solidale in occasione dell’udienza al
tribunale di sorveglianza (Roma, 12 giugno 2026)
Con l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione, il 30
aprile il Ministero della Giustizia ha reso noto il rinnovo per altri due anni
del regime di 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Il 12 giugno è prevista
l’udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma in merito al ricorso
contro il rinnovo da parte del ministero.
Alfredo Cospito è un anarchico imprigionato nel 2012 per aver colpito uno dei
massimi responsabili del disastro nucleare che verrà. Dopo quasi 10 anni di
carcere, veniva trasferito nel più afflittivo e vessatorio regime detentivo
esistente nelle carceri italiane. Un provvedimento in linea con le manovre
repressive di tutti gli ultimi governi, quindi palese espressione di politiche
di guerra interna, imposto con lo scopo di ammutolirlo e interrompere la
circolazione dei suoi testi. Contestualmente, nella fase finale del processo
anti-anarchico “Scripta Manent”, veniva messo a rischio di una condanna
all’ergastolo ostativo.
Il movimento di solidarietà internazionale del 2022-’23, sviluppatosi
particolarmente durante il lunghissimo sciopero della fame di Alfredo, ha
infranto l’equilibrio politico e repressivo su cui si basava l’intento di
annientamento totale rappresentato dalla combinazione del 41 bis con il rischio
di una condanna all’ergastolo (all’epoca pressoché certa). Al tempo stesso,
quella mobilitazione ha squarciato la coltre di silenzio imposta su un regime
detentivo di tortura prima di allora intoccabile. Risale infine allo scorso anno
il proscioglimento di 12 anarchici, tra cui Alfredo stesso, inquisiti a Perugia
per la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta che
era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis.
Alfredo Cospito è tutt’oggi recluso in quel regime di tortura bianca, pertanto
la mobilitazione non è conclusa. Continuare a lottare contro il 41 bis non ha
solamente a che vedere con il carcere e la repressione statale: la reclusione di
alcuni rivoluzionari nelle sezioni speciali è un monito alle componenti più vive
nell’ambito della lotta contro lo Stato e il capitalismo.
Continuare a lottare contro il 41 bis è quindi parte integrante di una
prospettiva rivoluzionaria che non si estingue. Per una libertà autentica e
integrale che ancora non esiste in questa realtà, ma che continua a pulsare nei
nostri cuori, così come in quelli di coloro che hanno dato tutto sé stessi, fino
alla fine e senza mezze misure. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano,
anarchici tragicamente morti in azione nel mese di marzo, sono tra questi
compagni la cui coerenza e dignità continueranno a turbare il potere. Anche per
loro prendiamo l’iniziativa.
VENERDÌ 12 GIUGNO 2026, ORE 09:00: PRESENZA SOLIDALE NEI PRESSI DEL TRIBUNALE DI
SORVEGLIANZA DI ROMA, IN VIA TRIBONIANO.
individualità anarchiche sparse