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Il silenzio che accompagna lo stupro dei palestinesi
Questo è stato un articolo difficile da scrivere ed è un articolo difficile da leggere, ma spero che lo farete. Ho riferito in Cisgiordania di stupro e altre violenze sessuali di prigionieri palestinesi maschi e femmine da parte delle autorità israeliane, e trovo che sia diffusa. Come mi ha detto […] L'articolo Il silenzio che accompagna lo stupro dei palestinesi su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
Antigone denuncia: in pochi giorni tre suicidi nei carceri sovraffollati
Il 30 aprile si è suicidato un agente penitenziario di 42 anni. Ieri un uomo di 27 anni in custodia cautelare nel carcere di Parma è morto dopo tre giorni di agonia e nel carcere di Torino è deceduto un recluso di 54 anni. In Italia da inizio anno sono già 19 le persone detenute che si sono tolte la vita. A fine mese i presenti in carcere hanno superato anche la soglia delle 64.000 presenze. Al 30 aprile infatti nelle prigioni italiane si contavano 64.436 persone recluse. Da fine marzo la crescita è stata particolarmente significativa, 439 persone in più in un mese, a fronte di un aumento delle presenze negli ultimi 12 mesi di 1.991 unità. I posti realmente disponibili erano invece 46.318 e il tasso di affollamento era ormai del 139,1% e 73 istituti su 189 registravano un tasso pari o superiore al 150%. “Le condizioni delle carceri sono disperate – sottolinea Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – Lo sono per le persone detenute, a cui mancano spazio e prospettive, costrette a vivere in celle sovraffollate e fare i conti con tutte le chiusure a cui si sta assistendo. Ma lo sono anche per gli operatori, costantemente in sotto organico e costretti a carichi di lavoro spesso eccessivi. Le carceri sono attraversate da una tensione palpabile. Servirebbero provvedimenti urgenti che riportino il sistema penitenziario in linea con il dettato costituzionale, mettendo da parte invece tutti quei provvedimenti che, perseguendo marginalità e proteste, continuano a spingere sull’acceleratore di un sovraffollamento non più sostenibile. Servirebbe inoltre che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ritirasse tutte quelle circolari che negli ultimi anni hanno reso il carcere un luogo chiuso, asfittico e senza speranza“. Redazione Italia
May 5, 2026
Pressenza
Selezione di un performer under 35 per l’edizione 2026 di ‘Artisti in Transito’
Il candidato valutato idoneo dalla Compagnia Teatrale Petra con la consulenza del DAMS di Torino condurrà la IX edizione del progetto svolto dal 18 al 21 maggio 2026 nella Casa Circondariale di Potenza. Uno dei momenti cardine di apertura e riflessione del percorso IN_OUT. Libertà Aumentata, il progetto Artisti in Transito è un programma di laboratori intensivi e incursioni condotto da artisti del panorama nazionale che viene organizzato e svolto all’interno della Casa Circondariale di Potenza e fruibile dagli attori/detenuti del laboratorio di IN_OUT e da un gruppo di danzatori, performer e attori provenienti dall’esterno. Il progetto si inserisce nella visione di Artisti in Transito, che intende l’arte come spazio di attraversamento, trasformazione e incontro. L’azione ha già visto la partecipazione di artisti come Simona Bertozzi, Manfredi Perego, Annamaria Ajmone, Silvia Gribaudi, Philippe Barbut di MK, Michele Altamura, Davide Valrosso. La call è rivolta a performer, coreografi/e o danzatori/trici under 35 con esperienza professionale nel campo delle arti performative e interessati a sviluppare pratiche di ricerca e composizione coreografica in contesti partecipativi e con gruppi eterogenei. Si richiedono competenze nella conduzione di processi condivisi e un interesse per progetti che integrino dimensione artistica, pedagogica e relazionale. Costituisce titolo preferenziale l’aver maturato esperienze in contesti non convenzionali, educativi o sociali. L’artista selezionato/a sarà invitato/a a condurre un laboratorio intensivo, accompagnare il gruppo composto da detenuti/allievi e artiste/i in un percorso di creazione condivisa e restituire il lavoro attraverso una prova aperta al pubblico esterno. Il progetto si svolgerà dal 18 al 21 maggio 2026. * Ingressi nella casa circondariale dal 18 al 21 maggio: 8.30-11.00/13.00-15.30 * Prova aperta al pubblico esterno : venerdì 21 maggio: 14.30-15.30 Sono previsti un compenso di 1˙000,00 € lordi e la copertura delle spese di vitto e alloggio. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 14:00 del 9 marzo 2026. Tutte le informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione e i requisiti sono disponibili sul sito ufficiale della Compagnia Teatrale Petra [www.compagniateatralepetra.com/inout] IN_OUT. LIBERTÀ AUMENTATA è il progetto della Compagnia Teatrale Petra che porta teatro, danza e linguaggi del contemporaneo nelle Case Circondariali, trasformando il carcere in uno spazio di libertà espressiva e dialogo tra chi vive “dentro” e chi entra “da fuori”. Sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il progetto si sviluppa nel triennio 2025–2027 tra Potenza, Matera e diversi istituti pugliesi, con laboratori, performance e percorsi formativi che coinvolgono detenuti, studenti, artisti e operatori culturali. Redazione Italia
February 10, 2026
Pressenza
Israele e le prigioni dei ragazzini
In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, le istituzioni per i detenuti (la Commissione per gli Affari dei Detenuti ed Ex-Detenuti, la Società dei Prigionieri Palestinesi e l’Associazione Addameer per il Sostegno ai Prigionieri e i Diritti Umani) hanno dichiarato che il sistema di occupazione israeliano continua a infliggere distruzione fisica […] L'articolo Israele e le prigioni dei ragazzini su Contropiano.
February 2, 2026
Contropiano
Tortura in divisa: condanna per nove agenti della Penitenziaria
Lo Stato sotto accusa: la Corte riconosce la tortura e condanna nove agenti, tra cui una ispettrice, per le violenze nel carcere di Sollicciano C’è stata tortura nel carcere di Sollicciano. Non abusi isolati, non “eccessi”, non semplici lesioni: tortura. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Firenze, che ha […] L'articolo Tortura in divisa: condanna per nove agenti della Penitenziaria su Contropiano.
January 27, 2026
Contropiano
Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta
Secondo quanto riportano alcune agenzie, nel 2025 l’Ice ha battuto un sanguinoso record di morti tra le persone finite nei suoi centri di detenzione: 30 decessi, secondo i dati pubblicati dall’agenzia Afp. Il Washington Post ha riferito che la morte di Lunas Campos, un immigrato cubano di 55 anni, avvenuta […] L'articolo Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta su Contropiano.
January 18, 2026
Contropiano
CPR: LA “DERIVA MANICOMIALE” DEI LAGER PER MIGRANTI CONTINUA TRA VIOLENZE, ABUSI E SILENZIO ISTITUZIONALE
La linea di violenze e abusi che ha caratterizzato i CPR negli ultimi anni non si è fermata. Nelle prime settimane del 2026 sono diversi i video diffusi che mostrano la realtà che si vive all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio: persone in evidente stato di agitazione, trincee costruite con coperte intorno ai letti, urla disperate nei corridoi. “Negli ultimi giorni noi abbiamo ricevuto le testimonianze e dei video molto espliciti di almeno tre persone con evidenti problemi di salute mentale, probabilmente quattro” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Nicola Cocco, medico della Rete Mai più Lager – No ai CPR e della SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni “quello che ci preoccupa moltissimo è che nonostante tutte queste evidenze che poi noi ogni volta segnaliamo dovutamente alla prefettura, ad ATS, agli stessi garanti dei diritti delle persone private della libertà personale non c’è mai un intervento significativo se non nei casi proprio più estremi. È in atto e lo ribadiamo una vera e propria deriva manicomiale all’interno dei CPR e purtroppo continuiamo a riceverne le prove e le testimonianze.” Un altro nodo critico di questo inizio anno riguarda il CPR di Gradisca d’Isonzo, dove una nuova direttiva ha limitato drasticamente l’uso dei telefoni cellulari. Una scelta motivata ufficialmente da ragioni di “sicurezza” dalle Questure, ma che nei fatti elimina l’unico strumento di garanzia costituzionale per i trattenuti: senza smartphone, non esiste possibilità di documentare abusi; non si possono inviare foto di cartelle cliniche ai legali; non si possono denunciare violazioni dei diritti umani. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Nicola Cocco, medico della Rete Mai più Lager – No ai CPR e della SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni. Ascolta o scarica.
January 14, 2026
Radio Onda d`Urto
Solidarietà agli attivisti di Palestine Action in sciopero della fame. Mercoledi presidio all’ambasciata britannica
Nelle carceri britanniche otto attivisti della rete Palestine Action sono detenuti preventivamente in modo illegale. Tre di loro sono in sciopero della fame da più sessanta giorni e in pericolo di morte immediata. Le loro condizioni di salute sono critiche, irreversibili, ogni giorno può essere l’ultimo. Lo Stato britannico si […] L'articolo Solidarietà agli attivisti di Palestine Action in sciopero della fame. Mercoledi presidio all’ambasciata britannica su Contropiano.
January 13, 2026
Contropiano
“Pensare di cambiare il mondo senza sacrifici è una illusione”
Pubblichiamo un articolo del New York War Crimes, provieniente dall’organizzazione britannica Palestine Action di cui alcuni militanti stanno facendo da decine di giorni uno sciopero della fame in carcere. La traduzione è di Veronica Bianchini per Bocche Scucite **** Quando parliamo dei nostri prigionieri politici, a volte dimentichiamo di parlare […] L'articolo “Pensare di cambiare il mondo senza sacrifici è una illusione” su Contropiano.
January 8, 2026
Contropiano