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[Impatto - voci contro le nocività] Ultima puntata prima della pausa estiva
Ultima puntata prima della pausa estiva, ospitiamo due corrispondenze dai Castelli Romani per aggiornarci sul respingimento della richiesta di sospensiva degli effetti del PAUR di RenewRome sull'inceneritore, sullo stato dei boschi dei Colli Albani e sulla salute dei laghi di Albano e Nemi. A 25 anni dalle giornate di Genova 2001, ci ricaviamo anche uno spazietto per analizzare l'eredità e le lezioni apprese in quei giorni dai movimenti contro le nocività ambientali italiani negli ultimi tre decenni.
July 20, 2026
Radio Onda Rossa
[Impatto - voci contro le nocività] Scorie nucleari a nord, monnezza a sud - aggiornamenti dalle lotte attorno a Roma
Ospitiamo due corrispondenze per aggiornarci delle lotte contro diversi tipi di nocività nella regione Lazio, le loro relative modalità di smaltimento e stoccaggio e sull'avanzamento dei cantieri degli impianti dedicati, dal deposito unico di scorie nucleari al mega inceneritore di ACEA. La prima con una esponente del comitato biodistretto Almerina, per parlare della loro protesta del 20 Giugno scorso lungo il fiume Tevere su due barconi, la seconda con un compagno del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano per discutere delle numerose iniziative che si terranno lungo tutta l'estate per contrastare l'enorme cantiere dell'inceneritore che procede a spron battuto, a partire dal presidio sotto al TAR il prossimo 15 Luglio, in occasione della discussione della sospensiva fino all'udienza di merito del 4 Novembre.
July 13, 2026
Radio Onda Rossa
Inceneritore di Forlì: il sindaco respinge la richiesta di HERA di aumentare il volume di rifiuti da smaltire annualmente
La Sezione di Forlì- Cesena di ISDE-Medici per l’Ambiente apprezza e sostiene la decisione del Sindaco e della Giunta Comunale che ha respinto la richiesta di Hera Ambiente di aumentare la quantità di rifiuti da trattare in un anno, nel suo impianto di Forlì, da 120.000 a 150.000 tonnellate. La nostra Associazione, insieme alle altre Associazioni Ambientaliste presenti nel TAAF, ha sempre criticato l’uso dell’incenerimento dei rifiuti, perché anche i più moderni impianti hanno filtri che proteggono solo dall’emissione del particolato PM10, ma non trattengono il particolato ultra fine a partire dal PM2,5, che è il più pericoloso per la salute, perché supera la barriera polmonare ed entra nel sistema sanguigno. L’esposizione al particolato fine e al biossido di azoto ha un grande impatto sulla salute umana. Inoltre, anche con gli inceneritori “BAT(Best Available Technology)” di ultima generazione, si devono portare in discarica le ceneri residue, ossia circa un terzo del volume dei rifiuti bruciati. Gli abitanti delle zone più vicine agli inceneritori sono più esposti della rimanente popolazione a danni per la salute, come è ampiamente descritto nella letteratura scientifica. In particolare, nella nostra Regione gli studi Moniter (1 e 2) eseguiti 10-15 anni fa sulla popolazione abitante in vicinanza degli 8 inceneritori regionali, hanno mostrato un aumento significativo e pesante di nascite pretermine e di aborti spontanei rispetto al resto della popolazione. La nostra sezione ISDE Forlì-Cesena, grazie alla collaborazione dei Comitati di Quartiere, ha promosso, nel 2017, uno studio sulla concentrazione dei metalli pesanti nelle unghie dei bambini residenti nelle varie zone di Forlì. Nei bambini residenti nella zona Nord-Est della città, ed in particolare in quelli abitanti entro 3 Km dagli inceneritori, è stata dimostrata la presenza del 60% in più di concentrazione di metalli pesanti (compresi alcuni potenzialmente cancerogeni) rispetto a quelli domiciliati nella zona Sud-Ovest e nelle altre lontane dagli impianti di incenerimento. La nostra Associazione, quindi, auspica che tutte le Forze Politiche della Città, che hanno mostrato in questa occasione unità di vedute, continuino a impegnarsi per la progressiva riduzione della quantità di rifiuti trattati dagli inceneritori presenti nella nostra città, considerando anche che solo una minima parte di questi è prodotta nel nostro territorio. Le immagini satellitari, lo studio sulla qualità dell’aria e i dati sanitari preoccupanti. confermano l’emergenza: le città romagnole sono tra le più inquinate d’Europa. Redazione Romagna
June 22, 2026
Pressenza
[Impatto - voci contro le nocività] Aggiornamenti sul cantiere dell'inceneritore di Roma
Torniamo a trasmettere dopo due mesi di pausa con una corrispondenza per aggiornarci sui movimenti terra del cantiere dell'inceneritore di Roma recentemente inaugurato dal sindaco Gualtieri ancora dotato di super poteri commissariali fino a fine anno. La costruzione dell'ecomostro non è ancora partita, ma sul terreno fervono i preparativi per lo spostamento del fosso demaniale, ennesimo scempio di questo progetto, dopo un procedimento autorizzativo opaco e una compravendita di terreno decisamente ancor meno trasparente. 
June 8, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-05-31] Giornata contro l'inceneritore @ CSOA Ipo'
GIORNATA CONTRO L'INCENERITORE CSOA Ipo' - via Capo 'acqua 2, Marino (RM) (domenica, 31 maggio 13:00) Giornata contro l'inceneritore // Domenica 31 maggio Ore 13:00 Pranzo sociale Ore 15:00 IMPATTO Trasmissione sulle nocività ambientali Puntata speciale in streaming dal centro sociale su Radio Onda Rossa 87.9 FM contro la costruzione dell'inceneritore di Roma, in vista della mobilitazione al Campidoglio del 6 giugno https://www.ondarossa.info/trx/impatto-voci-contro-nocivita Csoa Ipo' - Via Capo d'Acqua, 2 - Marino
May 28, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-30] Il Mega-Inceneritore di Roma Sud @ Casa del Parco delle Energie
IL MEGA-INCENERITORE DI ROMA SUD Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (venerdì, 30 gennaio 18:00) Il Mega-Inceneritore di Roma Sud Informiamoci sui rischi per la salute, per l'ambiente, per le nostre tasche Assemblea Pubblica Venerdì 30 Gennaio 2026 ore 18:00 Sala Ovale - Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia) - Via Prenestina 175 Intervengono: Francesca Mazzoli - pediatra ed endocrinologa Giuseppe Girardi - ingegnere, Unione dei Comitati contro l'Inceneritore Fabio Mestici - archeologo, Unione dei Comitati contro l'Inceneritore Marco Alteri - Rete Tutela Roma Sud Francesco Cirelli - ingegnere Modera: Gabriele Germani
January 29, 2026
Gancio de Roma
Rete Aria Pulita Tomenone respinge affermazioni della Giunta comunale di Montello (BG)
La rete Aria Pulita Tomenone respinge fermamente le affermazioni della Giunta comunale di Montello in merito alle presunte ‘dichiarazioni lesive’ ascritte al nostro gruppo. La nostra attività è da sempre orientata esclusivamente alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, obiettivi condivisi con la cittadinanza che dovrebbero costituire la base di una collaborazione trasparente e doverosa tra istituzioni e società civile. Le nostre osservazioni sono sempre state pubbliche, documentate e finalizzate alla piena trasparenza. L’attività di vigilanza e richiesta di chiarimenti rientra nel pieno e legittimo esercizio della partecipazione civica e non può essere considerata un attacco all’Amministrazione. La rete Aria Pulita Tomenone, che rappresenta non solo i cittadini di Montello ma di tutti i comuni circostanti, opera con un approccio esclusivamente territoriale e collettivo, totalmente privo di interessi personali o partitici. Non sono chiare le ragioni che hanno portato il Comune di Montello a non partecipare ai percorsi di dialogo e confronto avviati congiuntamente ad altre amministrazioni. Sottolineare tali assenze non significa muovere accuse, ma chiedere spiegazioni su scelte pubbliche che riguardano l’intera comunità. È un dato di fatto che, nonostante i ripetuti solleciti, l’Amministrazione non abbia mai avviato un tavolo pubblico sull’adozione di strumenti amministrativi per contrastare l’inquinamento odorigeno. Allo stesso modo, ha scelto di non partecipare alla manifestazione del 4 ottobre, all’incontro intercomunale tra sindaci, né alla richiesta di audizione al Prefetto avanzata congiuntamente dagli altri Comuni. Di fronte a tali circostanze, è indispensabile che la Giunta chiarisca ai cittadini le motivazioni della propria mancata adesione ai percorsi di collaborazione in corso. La rete Aria Pulita Tomenone conferma la piena disponibilità a un confronto serio, documentato e rigoroso, nell’interesse esclusivo della salute e dell’ambiente del nostro territorio. Redazione Sebino Franciacorta
November 21, 2025
Pressenza
Montello Spa diffida il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Bergamo
Pubblichiamo il comunicato stampa di Rifondazione Comunista Bergamo dopo che il suo segretario provinciale Francesco Macario ha ricevuto una formale diffida a “non nominarlo più pubblicamente”. Un vergognoso attacco alla libertà di critica e di opposizione che, evidentemente, la Montello SPA di Sancinelli vuole minare. Il segretario del Partito della Rifondazione Comunista della federazione provinciale di Bergamo Francesco Macario ha ricevuto in questi giorni dalla Montello SPA, azienda del noto imprenditore sig. Roberto Sarcinelli, via raccomandata, elaborata da un noto studio di avvocati di Verona, una formale diffida a non nominarlo più pubblicamente. Il riferimento nella diffida è alle dichiarazioni fatte il 6 agosto 2025 in un intervento durante un presidio davanti alla prefettura di Bergamo contro la proposta della Montello di realizzare un inceneritore nella bassa Val Cavallina a Montello. Intervento fatto a nome del nostro partito. Nelle frasi contestate Macario avrebbe rivendicato il suo e il nostro attivismo quarantennale “su quello che Sancinelli ha fatto prima dell’inceneritore. (…) Perchè questo signore non ha mai mantenuto le convenzioni e i patti che aveva stipulato”. Si tratta, è evidente, di critiche legittime e non di minacce. Ma nella diffida si sostiene che si configurano come un comportamento volto a recare “pericolo” nei confronti del Sancinelli. La diffida, totalmente capziosa, appare quindi come una intimidazione nei confronti del nostro segretario provinciale e del nostro partito che da decenni si batte coerentemente in Val Cavallina contro le spregiudicate politiche aziendali del Sancinelli. Infatti la diffida non solo è stata inviata, per conoscenza, anche ai locali presidi dei carabinieri della zona, ma viene fatta alla vigilia della manifestazione contro l’inceneritore a Montello di sabato prossimo 4 ottobre, alle ore 15, partenza da davanti al comune di Montello. Invitiamo quindi tutti i cittadini a partecipare numerosi a questa manifestazione che sarà la risposta migliore all’atteggiamento arrogante da padrone ottocentesco delle ferriere del sig. Sancinelli. Per la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista di Bergamo Vittorio Armanni, presidente del C.C.P. del PRC di Bergamo Bergamo 30 settembre 2025 Redazione Sebino Franciacorta
September 30, 2025
Pressenza
Santa Palomba è Roma: nessun territorio è un’isola
Una speciale ricchezza di ecosistemi e di biodiversità, una sorprendente varietà di paesaggi, contraddistinguono i comuni dei Castelli Romani. Proprio per le sue peculiarità il territorio castellano è da gran tempo noto nel mondo, anche grazie alle tante rappresentazioni pittoriche e alla prestigiosa sede estiva pontificia di Castelgandolfo. Molte di queste qualità si manifestano sul ponte monumentale di Ariccia, da cui si può ammirare lo spettacolo magnifico nel quale ci si trova letteralmente immersi. Lo sguardo plana sulla foresta Chigi, sulle distese boschive che rivestono i Colli Albani sino alla cima di Monte Cavo; sulla piana, cosparsa di campi coltivati, di frutteti, vigneti e uliveti – le produzioni tipiche protette dei Castelli –, attraversata dall’Appia e dalle stupende teorie di pini che le si snodano ai fianchi; infine sulla striscia di mare all’orizzonte che rischia di essere ferito irreparabilmente dalla colossale ciminiera dell’inceneritore che si vorrebbe costruire a Santa Palomba. > Ironicamente, la struttura, che viene presentata come una “torre panoramica”, > oltre a disperdere tossine fatali per la salute, cancellerebbe attorno a sé il > panorama di borghi ben altrimenti turriti. Ambienti montani, forestali, lacustri, marini, urbani, tutti accomunati, nelle loro rispettive specificità, da straordinaria bellezza e dalla fragilità dei loro equilibri, la cui preservazione e tutela sola può salvaguardare – anche nell’interesse delle future generazioni, come ormai prescritto dall’art. 9 della Costituzione – la salute e il benessere di tutte le viventi che vi abitano o vi sostano. Il Villino Volterra e il Palazzo Chigi con le prospicienti piazza e chiesa del Bernini, invitano – dalle due estremità del ponte di Ariccia – a superare sia la sconsiderata dicotomia Natura/cultura sia le opposizioni strumentali tra le “due culture” (l’umanistica e la scientifica), tra conservazione e “progresso”, per promuovere invece, con approcci in tanto autenticamente integrati in quanto improntati a ecologie integrali, un dialogo tra i saperi e tra le comunità che conduca a scelte che non sacrifichino più alcun territorio in nome di interessi solo dichiaratamente generali: a Santa Palomba come a Casal Selce, a Pietralata come altrove. > «Nessun uomo – ha scritto John Donne – è un’isola, intero in se stesso; > ciascuno è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se una zolla di terra > viene portata via dal mare, l’Europa ne è diminuita, così come lo sarebbe un > promontorio […] la morte di qualsiasi uomo mi diminuisce, perché sono preso > nell’umanità, e perciò non mandar mai a chiedere per chi suona la campana: > essa suona per te». L’esperienza della vita, e la conoscenza della storia, insegnano ad attribuire gli alti versi del poeta agli ecosistemi non meno che agli individui, ai quali è invece di solito circoscritta la lezione di Donne. Considerando gli innumerevoli disastri ambientali dovuti agli impatti e alle conseguenze di attività antropiche che si sono verificati dal 1940 (l’anno in cui un’epigrafe di Hemingway rese popolare quei versi) sino ai giorni nostri, la meditazione di Donne si rivela incontrovertibile. Essa smentisce, tra l’altro, il carattere di emergenza e di straordinarietà che pure ci si ostina, contro ogni evidenza, a continuare ad attribuire a tali catastrofi, e richiama dunque ognunə alle proprie responsabilità. Reagendo alle molteplici crisi occorse negli ultimi decenni, una moltitudine di persone, associazioni e realtà locali ha acquisito una profonda consapevolezza dell’interdipendenza tra tutti gli ecosistemi naturali e sociali. Da qui il rifiuto dei vari “modelli” e delle molteplici “ricette” e “soluzioni” che solo apparentemente vengono proposte – nei fatti sono imposte – ai territori. Recentemente, la scala affatto locale di tale sistema è stata restituita con grande nettezza in numerose occasioni: nelle assemblee pubbliche e nelle manifestazioni promosse dalla rete RIOT – Realtà Indisponibili Organizzate sui Territori; nel confronto tra le politiche romagnole e romane, stimolato da un dibattito con il regista Pascal Bernhardt a margine della proiezione del suo Romagna tropicale organizzata dalle EcoResistenze; nel dialogo tra realtà sociali e ambientaliste di Milano e della capitale svoltosi alla Festa dei Circoli ARCI Roma. Risuonano oggi dunque più che mai valide e attuali – e anzi ci interpellano con un’urgenza alla quale le conseguenze irreversibili di progetti nefasti come l’inceneritore di Santa Palomba e di pratiche irresponsabili quali lo sfrenato consumo del suolo e la captazione dissennata delle risorse idriche conferiscono una magnitudine senza precedenti –, le due parole che compongono il motto scelto cinquant’anni orsono dal Comitato Promotore per il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, che Castelli Suoli Vivi ha a sua volta fatto proprio: Sinite florere, “lasciate fiorire”. Lasciate, lasciamo, vivere! Si potrebbe riassumere in questi termini il nucleo delle ricerche e delle battaglie contro ogni nocività che ai Castelli Romani da anni – in alcuni casi da decenni –, cittadinз e comitati stanno portando avanti, da Albano a Santa Palomba. Un messaggio, questo, che è stato ribadito, con approccio multidisciplinare e multiorganico, in incontri e presidi che si sono svolti ai Castelli in questi ultimi giorni. > La scorsa domenica ad Albano Laziale, nell’ambito della quarta edizione della > Festa Resistente, si è ragionato sulla gestione dei territori a partire da > prospettive accomunate dalla consapevolezza della vitale correlazione tra > giustizia ambientale e giustizia sociale. Durante l’assemblea pubblica tenutasi lunedì sera a Santa Maria delle Mole l’Unione dei comitati contro l’inceneritore ha ribadito, in dialogo con una nutrita platea istituzionale, la necessità di presentare, per Santa Palomba, un’istanza d’istituzione di area ad elevato rischio ambientale ai sensi dell’art. 2, comma 1, L.R.Lazio 13/2019. L’assemblea – alla quale erano presenti, o rappresentatз, sindacз di nove comuni dei Castelli –, è stata dunque anche l’occasione per ribadire la necessità dell’impegno costante di tutte le parti coinvolte e sottolineare l’urgenza di adottare ulteriori deliberazioni e predisporre tutte le iniziative che le amministrazioni locali hanno facoltà di promuovere. Il presidio settimanale che l’Unione dei comitati, a seguito dello scempio perpetrato dalla mattina del 27 giugno sulla vegetazione ripariale del Fosso della Cancelleria, promuove ogni martedì dinanzi al sito, in Via Ardeatina, sta registrando una crescente partecipazione di cittadinз e di altre vertenze, provenienti non solo dai Castelli ma anche da Roma e dalla provincia, concordi con l’appassionata esortazione civile che si leva dal territorio di Santa Palomba affinché ci si impegni per il ripristino del «diritto violato». All’ultimo sit-in la dottoressa Francesca Mazzoli (pediatra e co-autrice, assieme ad altrз membrз del comitato tecnico-scientifico dell’Unione, del volume L’inceneritore di Roma. Una scelta sbagliata) ha fatto riferimento alla letteratura sui danni, anche gravissimi, che il cosiddetto termovalorizzatore – in verità un inceneritore, dunque un impianto tecnicamente appartenente alla categoria delle industrie insalubri di prima classe –, causerebbe nella popolazione umana, in particolare neз bambinз e nelle persone più fragili, in tutte le altre specie viventi – si pensi a esempio alle api (sono più di 4.600 gli alveari censiti ai Castelli, ha successivamente ricordato unз attivista) –, con ricadute su ogni ecosistema. Dall’Unione dei comitati sono stati ribadite le principali vulnerabilità di cui risulta costellato l’iter dell’inceneritore: a partire dalla decisione di sostenere un progetto che avrebbe impatti di tanto grave entità e di così lunga durata su un territorio, quello di Santa Palomba, peraltro già fortemente colpito da molteplici forme di inquinamento dovute anche a ex discariche e da gravi carenze idriche (mentre, a causa delle ulteriori captazioni, il livello dei laghi di Albano e di Nemi sta diminuendo costantemente), senza che sia stata completata la Valutazione di impatto ambientale, condizione inderogabile, secondo le normative comunitarie, per un’eventuale approvazione dell’impianto. > È in tale contesto che l’Unione dei comitati si è trovata nella condizione di > dover richiedere una valutazione del rischio di crisi ambientale costituito > dall’elevata concentrazione, nell’area, di stabilimenti a rischio di incidente > rilevante (ben 4 dei 19 RIR della Regione Lazio si trovano nei pressi di Santa > Palomba). È stata ricordata infine la perdurante assenza di risposte alla petizione firmata da oltre 12.000 cittadinз e ai cinque quesiti contenuti nella lettera inviata il 7 aprile 2025 dall’on. Bogdan Rzońca, presidente della Commissione petizioni del Parlamento Europeo, a Roberto Gualtieri, che a Santa Palomba interviene nella quadruplice veste di sindaco di Roma Capitale e di Città Metropolitana, di commissario straordinario ai rifiuti e per il Giubileo. Il prossimo appuntamento a Santa Palomba è per il 29 luglio alle 18. È previsto un corteo che partirà dal sito per dirigersi in Via Cancelliera, anche per denunciare le conseguenze della paventata chiusura di circa un km di Via Cancelliera, funzionale all’avvio dei lavori. L’immagine di copertina è di Norma Bianchi SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo Santa Palomba è Roma: nessun territorio è un’isola proviene da DINAMOpress.
July 29, 2025
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