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Discamping. Contro discarica e inceneritore
Con un compagno facciamo un punto sul progresso dell'attuazione del progetto dell'inceneritore di  Santa Palomba sui Colli Abani e sul Discamping 2026, appuntamento di due giorni per "informare, discutere, mangiare insieme, rafforzarci e coinvolgere sempre più persone per decidere i passi futuri da fare".  Sabato Ore 17:30 assemblea sulle questioni generali dello smaltimento dei rifiuti ore 20:30 cena sociale Domenica ore 17:30 assemblea pubblica ore 20:30 Cena sociale e concerti
August 29, 2026
Radio Onda Rossa
Verdi ed Europa Verde: depositate le osservazioni al progetto di Hera di incremento dei rifiuti per l’inceneritore di Forli’
I Verdi hanno trasmesso un corposo documento che mette in evidenza carenze, limiti e insostenibilità del progetto di Herambiente di aumentare la quantità di rifiuti da incenerire nell’impianto di via Grigioni. Il termine è ordinatorio e secondo una prassi consolidata anche le osservazioni depositate oltre il limite fissato dovrebbero essere esaminate ed abbiamo voluto dichiarare ancora una volta formalmente la contrarietà dei Verdi sia all’inceneritore sia all’attuale progetto di aumento di 30.000 tonnellate di rifiuti da incenerire. L’osservazione preliminarmente mette in evidenza che il progetto contrasta alla radice con impegni politici, documenti votati all’unanimità in assemblea legislativa regionale, pubbliche dichiarazioni del Presidente della giunta regionale, impegni deliberati all’unanimità da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale e condivisi dalle totalità delle associazioni ambientaliste. I cittadini, le forze politiche e le associazioni hanno fatto affidamento ai pubblici impegni assunti dai rappresentanti regionali che prevedevano in tempi ragionevoli la chiusura dell’impianto esistente. Questo progetto permetterebbe di superare i limiti fin qui previsti per la vita futura dell’inceneritore, trasformandolo di fatto in un impianto funzionale al teleriscaldamento della città e rendendolo così necessario in futuro, in modo tale da non essere più vincolato ai limiti di un piano regionale dei rifiuti. La multiutility otterrebbe senza gare un altro servizio da fornire in regime di monopolio a imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, superando gli obblighi di concorrenza che la legislazione europea e nazionale impone. “Ci auguriamo che il Comune di Forlì mantenga con nettezza e con solide argomentazioni il proprio parere contrario e lo depositi ben motivato in Conferenza di Servizi, come prevede la procedura di legge – hanno dichiarato i portavoce – augurandoci che anche altri soggetti coinvolti in Conferenza vogliano esprimere il parere negativo che il progetto proposto merita”. L’osservazione si fonda su sette pilastri che contestano radice il progetto di incremento dei rifiuti da 120.000 tonnellate/anno (attuale limite autorizzativo) a circa 150.000 t/a. lI progetto viola il piano regionale dei rifiuti. L’aumento di 30.000 t non è giustificato né previsto dal piano regionale dei rifiuti che stabilisce che l’impianto di via Grigioni debba trattare al massimo 120.000 tonnellate soddisfacendo così il fabbisogno di trattamento dei rifiuti urbani nel territorio delle province di Forlì- Cesena e Ravenna. Va valutato l’impatto cumulativo. L’aumento del 25% di questo impianto si aggiunge anche alla attività di incenerimento di 32.000 tonnellate/anno di rifiuti pericolosi ospedalieri della adiacente azienda Eridania ambiente, gran parte dei quali provenienti da altre regioni. Poiché gli inquinanti emessi dai 2 inceneritori si vanno a cumulare presso i ricettori sensibili esposti ad entrambi gli impianti, determinando nel complesso un impatto significativo in particolare per le matrici ambientali, la Valutazione di Impatto Ambientale deve comunque riferirsi al cumulo degli impatti. L’aumento delle quantità di rifiuti inceneriti peggiora la qualità dell’aria, aumenta gli inquinanti e i gas serra La qualità dell’aria dell’intera pianura padana è considerata scientificamente una delle peggiori dell’intero pianeta e non si può sostenere che sia irrilevante l’aggiunta di altre emissioni. Anche le emissioni di CO2 in Emilia-Romagna sono ben lontane dagli obiettivi che la Regione si è imposta per rispettare i target europei al 2030 e 2050 e ciò esclude che ai quantitativi di gas serra attualmente emessi se ne possano aggiungere altri. Non è consentita la modifica delle tipologie di rifiuti da incenerire tanto più che si prevede di abbassare la temperatura dei fumi con la conseguenza di concentrare l’inquinamento nella prossimità dell’inceneritore In particolare risulta assai negativa l’istallazione di uno scambiatore di calore che determina un abbassamento di 40 gradi della temperatura dei fumi in uscita dal camino, che ha l’effetto di concentrare gli inquinanti in ricaduta a terra in un’area geografica più ristretta. La compensazione prevista in realtà è inesistente Infatti la richiesta di autorizzare come compensazione dell’aumento di inquinamento la rete di teleriscaldamento ha come conseguenza il prolungamento della vita dell’impianto che si sarebbe dovuto chiudere in pochissimi anni, configurandosi come una nuova attività aggiuntiva a quella di incenerimento. L’estensione dell’utilizzo del servizio di teleriscaldamento dipende dalla volontà dei clienti, che possono scegliere di non utilizzarlo, e quindi si tratta di elementi non misurabili e aleatori, privi della garanzia di una reale continuità nel tempo, e quindi non si può considerare come compensazione. Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta, Europa Verde – Verdi Forlì Redazione Romagna
July 28, 2026
Pressenza
Inceneritore Hera a Forlì: la procedura di potenziamento va avanti
Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) esprime una forte preoccupazione perché risulta che il Comune non abbia presentato alcuna osservazione o comunicazione scritta, come era stato annunciato in Consiglio Comunale in data 9 giugno, alla Regione relativamente alla richiesta di Herambiente dell’aumento della portata dell’inceneritore di Forlì da 120.000 a 150.000 tonnellate annue di rifiuti. E’ il contenuto di una proposta avanzata da Herambiente lo scorso aprile, quando ha presentato in Regione il “Progetto di massimizzazione del recupero di energia da rifiuti”, in sostanza la richiesta di poter bruciare più rifiuti per massimizzare la capacità dell’impianto di generare energia Nel corso della conferenza stampa del 10 giugno il sindaco Gian Luca Zattini e l’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta hanno chiarito la posizione della Giunta, confermando la chiusura della vicenda per quanto riguarda l’intenzione sul potenziamento dell’inceneritore: “non esiste alcuna volontà di procedere con l’aumento della portata dell’impianto: ” Il Comune precisa inoltre che il potenziamento non è richiesto dal Piano Rifiuti Regionale, in vigore fino al 2027, per questo motivo la Regione ha lasciato eventuali iniziative di opposizione all’ente locale. Si segnala che, come scritto nel Bollettino Ufficiale della Regione, il periodo per la presentazione di osservazioni alla pratica regionale è terminato il 3 luglio 2026 e non risulta pervenuta alcuna osservazione dal Comune di Forlì. Perché da un lato c’è stato un solenne impegno da parte del sindaco Zattini e dall’altro però non sono seguiti atti? Ci risulta, inoltre, che la procedura stia andando avanti. A fine mese ci sarà la Conferenza dei Servizi, prevista dalla legge, e lì si deciderà. Quanto sopra per dire che, tecnicamente, nella procedura autorizzativa richiesta da Hera, non c’è  traccia della opposizione annunciata dal Comune Dello spegnimento dell’inceneritore la politica forlivese ha parlato varie volte e in modo bipartisan, senza tuttavia mai raggiungere l’obiettivo. L’ultima volta con una mozione del Consiglio comunale votata nel luglio 2021, all’unanimità da destra a sinistra, in cui si chiedeva la riduzione programmata del rifiuto conferito fino all’azzeramento nel 2027, come anche l’ex presidente Bonaccini aveva promesso, in un incontro pubblico, ai cittadini di Forlì. Adesso però, il 2027 potrebbe essere l’anno in cui non solo il termovalorizzatore di Hera non verrà spento, come si chiedeva , ma anzi addirittura potenziato nella portata. 30 mila tonnellate in più, che arriveranno dai territori vicini. Un vero smacco per i forlivesi Il termovalorizzatore attualmente smaltisce principalmente i rifiuti provenienti da Ravenna, Cesena e Rimini, mentre Forlì e il suo comprensorio (12 Comuni) incidono solo per circa il 12% sul carico totale dell’impianto, lasciando però ai forlivesi l’impatto totale delle emissioni in atmosfera. Inoltre nella zona incombe anche un altro inceneritore, quello di Ecoeridania che tratta rifiuti sanitari e speciali. Allora il TAAF chiede se La procedura autorizzativa prosegue verso la Conferenza dei Servizi oppure è stato predisposto un atto in cui viene respinta definitivamente la richiesta di Herambiente. Redazione Romagna
July 23, 2026
Pressenza
[Impatto - voci contro le nocività] Ultima puntata prima della pausa estiva
Ultima puntata prima della pausa estiva, ospitiamo due corrispondenze dai Castelli Romani per aggiornarci sul respingimento della richiesta di sospensiva degli effetti del PAUR di RenewRome sull'inceneritore, sullo stato dei boschi dei Colli Albani e sulla salute dei laghi di Albano e Nemi. A 25 anni dalle giornate di Genova 2001, ci ricaviamo anche uno spazietto per analizzare l'eredità e le lezioni apprese in quei giorni dai movimenti contro le nocività ambientali italiani negli ultimi tre decenni.
July 20, 2026
Radio Onda Rossa
[Impatto - voci contro le nocività] Scorie nucleari a nord, monnezza a sud - aggiornamenti dalle lotte attorno a Roma
Ospitiamo due corrispondenze per aggiornarci delle lotte contro diversi tipi di nocività nella regione Lazio, le loro relative modalità di smaltimento e stoccaggio e sull'avanzamento dei cantieri degli impianti dedicati, dal deposito unico di scorie nucleari al mega inceneritore di ACEA. La prima con una esponente del comitato biodistretto Almerina, per parlare della loro protesta del 20 Giugno scorso lungo il fiume Tevere su due barconi, la seconda con un compagno del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano per discutere delle numerose iniziative che si terranno lungo tutta l'estate per contrastare l'enorme cantiere dell'inceneritore che procede a spron battuto, a partire dal presidio sotto al TAR il prossimo 15 Luglio, in occasione della discussione della sospensiva fino all'udienza di merito del 4 Novembre.
July 13, 2026
Radio Onda Rossa
Inceneritore di Forlì: il sindaco respinge la richiesta di HERA di aumentare il volume di rifiuti da smaltire annualmente
La Sezione di Forlì- Cesena di ISDE-Medici per l’Ambiente apprezza e sostiene la decisione del Sindaco e della Giunta Comunale che ha respinto la richiesta di Hera Ambiente di aumentare la quantità di rifiuti da trattare in un anno, nel suo impianto di Forlì, da 120.000 a 150.000 tonnellate. La nostra Associazione, insieme alle altre Associazioni Ambientaliste presenti nel TAAF, ha sempre criticato l’uso dell’incenerimento dei rifiuti, perché anche i più moderni impianti hanno filtri che proteggono solo dall’emissione del particolato PM10, ma non trattengono il particolato ultra fine a partire dal PM2,5, che è il più pericoloso per la salute, perché supera la barriera polmonare ed entra nel sistema sanguigno. L’esposizione al particolato fine e al biossido di azoto ha un grande impatto sulla salute umana. Inoltre, anche con gli inceneritori “BAT(Best Available Technology)” di ultima generazione, si devono portare in discarica le ceneri residue, ossia circa un terzo del volume dei rifiuti bruciati. Gli abitanti delle zone più vicine agli inceneritori sono più esposti della rimanente popolazione a danni per la salute, come è ampiamente descritto nella letteratura scientifica. In particolare, nella nostra Regione gli studi Moniter (1 e 2) eseguiti 10-15 anni fa sulla popolazione abitante in vicinanza degli 8 inceneritori regionali, hanno mostrato un aumento significativo e pesante di nascite pretermine e di aborti spontanei rispetto al resto della popolazione. La nostra sezione ISDE Forlì-Cesena, grazie alla collaborazione dei Comitati di Quartiere, ha promosso, nel 2017, uno studio sulla concentrazione dei metalli pesanti nelle unghie dei bambini residenti nelle varie zone di Forlì. Nei bambini residenti nella zona Nord-Est della città, ed in particolare in quelli abitanti entro 3 Km dagli inceneritori, è stata dimostrata la presenza del 60% in più di concentrazione di metalli pesanti (compresi alcuni potenzialmente cancerogeni) rispetto a quelli domiciliati nella zona Sud-Ovest e nelle altre lontane dagli impianti di incenerimento. La nostra Associazione, quindi, auspica che tutte le Forze Politiche della Città, che hanno mostrato in questa occasione unità di vedute, continuino a impegnarsi per la progressiva riduzione della quantità di rifiuti trattati dagli inceneritori presenti nella nostra città, considerando anche che solo una minima parte di questi è prodotta nel nostro territorio. Le immagini satellitari, lo studio sulla qualità dell’aria e i dati sanitari preoccupanti. confermano l’emergenza: le città romagnole sono tra le più inquinate d’Europa. Redazione Romagna
June 22, 2026
Pressenza
[Impatto - voci contro le nocività] Aggiornamenti sul cantiere dell'inceneritore di Roma
Torniamo a trasmettere dopo due mesi di pausa con una corrispondenza per aggiornarci sui movimenti terra del cantiere dell'inceneritore di Roma recentemente inaugurato dal sindaco Gualtieri ancora dotato di super poteri commissariali fino a fine anno. La costruzione dell'ecomostro non è ancora partita, ma sul terreno fervono i preparativi per lo spostamento del fosso demaniale, ennesimo scempio di questo progetto, dopo un procedimento autorizzativo opaco e una compravendita di terreno decisamente ancor meno trasparente. 
June 8, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-05-31] Giornata contro l'inceneritore @ CSOA Ipo'
GIORNATA CONTRO L'INCENERITORE CSOA Ipo' - via Capo 'acqua 2, Marino (RM) (domenica, 31 maggio 13:00) Giornata contro l'inceneritore // Domenica 31 maggio Ore 13:00 Pranzo sociale Ore 15:00 IMPATTO Trasmissione sulle nocività ambientali Puntata speciale in streaming dal centro sociale su Radio Onda Rossa 87.9 FM contro la costruzione dell'inceneritore di Roma, in vista della mobilitazione al Campidoglio del 6 giugno https://www.ondarossa.info/trx/impatto-voci-contro-nocivita Csoa Ipo' - Via Capo d'Acqua, 2 - Marino
May 28, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-30] Il Mega-Inceneritore di Roma Sud @ Casa del Parco delle Energie
IL MEGA-INCENERITORE DI ROMA SUD Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (venerdì, 30 gennaio 18:00) Il Mega-Inceneritore di Roma Sud Informiamoci sui rischi per la salute, per l'ambiente, per le nostre tasche Assemblea Pubblica Venerdì 30 Gennaio 2026 ore 18:00 Sala Ovale - Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia) - Via Prenestina 175 Intervengono: Francesca Mazzoli - pediatra ed endocrinologa Giuseppe Girardi - ingegnere, Unione dei Comitati contro l'Inceneritore Fabio Mestici - archeologo, Unione dei Comitati contro l'Inceneritore Marco Alteri - Rete Tutela Roma Sud Francesco Cirelli - ingegnere Modera: Gabriele Germani
January 29, 2026
Gancio de Roma