La guerra agli harraga di Ceuta, tra violenze razziste e repressione della solidarietà
A circa un mese dalla giornata del 30 luglio 2026 – in cui decine di migliaia di
persone riuscirono a passare il confine tra il Marocco e l’enclave coloniale
spagnola di Ceuta – facciamo un approfondimento grazie ad una diretta con
compagnx ora presenti sul territorio.
Lo scopo della puntata non è tanto quello di fare dietrologie sul come e il
perché quella frontiera sia stata bucata in modo così massiccio quel giorno, ma
piuttosto di restituire: da un lato una fotografia realistica di come la
violenza statale e coloniale si stia esercitando quotidianamente sulla pelle
delle persone in viaggio e dall’altra di come discorsi e apparato repressivo
messi in campo a Ceuta facciano parte di un vasto progetto europeo di
sorveglianza, repressione e peggioramento progressivo della vita delle persone
in viaggio.
Il contributo di questa puntata di Harraga è volto a tenere in mente presente e
futuro non solo nelle prassi coloniali ma anche delle sorti, e lotte, delle
persone in viaggio dal nord Africa. Inoltre ci teniamo a tenere alta
l’attenzione su quel che succede a Ceuta con la speranza che l’alleanza tra
persone in viaggio che bruciano queste frontiere mortifere e chi abita lotte
antirazziste sia sempre più stretta e potente.
Per mettersi in contatto con lx compagnx presenti a Ceuta:
apoyomutuoceuta@riseup.net
Per aggiornamenti da Ceuta: No Name Kitchen