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Virginia Woolf / Virginia, Street Haunting
Virginia Woolf abitante di una metropoli, sprofondata nell’anonimato quando da perfetta flâneuse “perde tempo” avventurandosi nelle vie londinesi dove l’attende l’imprevedibilità. E una teoria di fantasmi (non quelli in catene nei castelli medievali) si presentano come elementi essenziali del “fantastico”. Lei, corpo fantasma di una mente lavoratrice e divina che un giorno, dopo capolavori sul bordo dello sperimentale, si annega in un tempo comandato dalla guerra mondiale. Woolf intenerita dopo l’ora del tè varca la soglia ed esce di casa, esce all’aperto. E la segue, in questo aureo libretto, Nadia Fusini, simultanea alle passeggiate della scrittrice fuori dalla torre d’avorio. Fusini, da par suo, ci spiega come i diversi modi di esprimere inglesi riguardanti lo stare all’aperto si possano adeguare alla volontà di Virginia sospinta quotidianamente dopo aver passato mattine intere e primi pomeriggi a scrivere articoli, romanzi, saggi, lettere e comporre i libri di amici e amiche con la fedele pressa, la mitica Hogarth Press. Fusini fotografa ogni istante con occhi e obiettivi ottici che dicono molto senza interferire, senza disturbare visioni e sogni esterni e interiori dell’autrice di Orlando, Mrs Dalloway e A Room of One’s Own. Lo scritto qui presentato, edito sulla “Yale Review” nel 1927, ha per titolo Street Haunting, qualificandolo – ci spiega Fusini – come un’avventura fantasmatica: la scrittrice conia una geniale invenzione linguistica (difficile da tradurre), e «introduce nell’atto del movimento all’esterno una specie di possesso spettrale». Virginia vuol farci credere che le basti il desiderio di una matita per accendere la passione che la conduca per mezza Londra, stando bene attenta a anonimi signori in rotta di collisione con tavolini di ferro e tazzine di caffè, mentre le interessano luoghi di oscurità e sferragliare di treni lontani, luci tremolanti di lampioni, persone e cose dove con cui imbastire dialoghi silenziosi e indulgenti con le proprie ombre interne finalmente proiettate fuori dal corpo. Non mancano personaggi in quella metropoli, né capricciose anime, che si dilettano a rappresentarsi come sulle tavole consunte di un palcoscenico. Nel libretto di Graphe.it si presenta una traduzione molto evocativa, che si unisce alle diverse uscite sotto varie sigle nel corso degli anni, prima fra tutte quella curata dalla stessa Fusini e inserita nella raccolta Saggi, prose, racconti pubblicata nei Meridiani nel 1998. È una conferma – senza dubbio questo breve saggio non smette di inserirsi nei percorsi letterari dei nostri critici e traduttori più accorti e sollecitati dalla scrittura dell’inventrice del Bloomsbury Group.             L'articolo Virginia Woolf / Virginia, Street Haunting proviene da Pulp Magazine.
August 30, 2026
Pulp Magazine
“100 libri per la nonviolenza” a Milano, il 23‑24‑25 settembre
L’iniziativa è dedicata alla diffusione della nonviolenza e del disarmo unilaterale teorizzato da Carlo Cassola, “il primo passo nella direzione giusta”: per sostanziare una cultura pacifista adatta al XXI Secolo e alle sue enormi sfide, attinenti alla sopravvivenza stessa della nostra specie. L’obiettivo è offrire a scuole, associazioni e istituzioni un percorso di riflessione e formazione capace di generare relazioni, pratiche e comunità che preparino la pace attraverso la via disarmata e disarmante: la nonviolenza poietica e terrestre, concreta e trasformativa. L’elenco dei 100 libri proposti nella rassegna è in elaborazione. Attualmente sono indicati: SEZIONE 1 – LA NONVIOLENZA POIETICA IN 6 TITOLI * Memoria e futuro * Antifascismo e nonviolenza * La guerra nucleare spiegata a Greta * La follia del nucleare (I edizione) * La follia del nucleare (II edizione) * Il Festival della nonviolenza poietica a Comiso (luglio 2025) SEZIONE 2 – I MAESTRI DELLA NONVIOLENZA: LA SELEZIONE ESSENZIALE * Henry David Thoreau – La disobbedienza civile * Lev Tolstoj * Mahatma Gandhi * Martin Luther King Jr. – La forza di amare * Aldo Capitini – Le tecniche della nonviolenza * Carlo Cassola – La rivoluzione disarmista * Don Lorenzo Milani – L’obbedienza non è più una virtù * Alberto L’Abate * Gene Sharp – Politica dell’azione nonviolenta * Danilo Dolci * Lanza del Vasto * Giuliano Pontara * Erich Fromm SEZIONE 3 – NONVIOLENZA E RELIGIONI * Raimon Panikkar * Thich Nhat Hanh – Essere pace * Thomas Merton – Fede e violenza * Abraham J. Eschel – L’uomo non è solo * Dalai Lama – L’arte della compassione * Kumar – La via dei giainismo * Vandana Shiva – Ritorno alla Terra * Bede Griffiths – Il matrimonio tra Oriente e Occidente * Hildegard Goss-Mayr – O osare la pace o non esistere SEZIONE 4 – NONVIOLENZA E FEMMINISMO * Virginia Woolf – Le tre ghinee * Carol Gilligan – Con voce di donna * Vandana Shiva * Elena Dakota – La nonviolenza delle donne * Sara Ruddick – Pensiero materno * Judith Butler – La forza della nonviolenza * Arundhaty Roy – Guida alla nonviolenza per la gente comune * Lidia Menapace – Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo SEZIONE 5 – OBIEZIONE, TRANSARMO E DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA * Jean Marie Muller * Gene Sharp – Verso una Unione Europea disarmata * Joahn Galtung – Ci sono alternative * Pietro Pinna * Antonino Drago – La difesa popolare nonviolenta SEZIONE 6 – ECONOMIA NONVIOLENTA * EF Schumacher – Piccolo è bello * Serge Latouche – La scommessa della decrescita * Jeremy Rifkin * Vandana Shiva * Amartya Sen * Herman Daly – Lo stato stazionario * Murray Bookchin – L’ecologia della libertà SEZIONE 7 – LA VOCE DEGLI OPPRESSI. NONVIOLENZA E INGIUSTIZIA GLOBALE * Combattenti per la pace. Palestinesi e israeliani insieme per la liberazione collettiva, a cura di Daniela Bezzi * Amos Oz –Resta ancora tanto da dire. L’ultima lezione * Yossi Klein Halevi – Lettere al mio vicino palestinese SEZIONE 8 – LA NONVIOLENZA SULLA QUESTIONE ENERGETICA, CLIMATICA ED ECOLOGICA * Papa Francesco – Enciclica Laudato Si’ * Maurizio Torrealta – Il segreto delle tre pallottole. Intervista a Del Giudice * Luciano Benini SEZIONE 9 – LA BELLEZZA CHE DISARMA. ARTE CULTURA ED EDUCAZIONE * Lev Tolstoy – Che cosa è l’arte? * Montessori * Rodari * B. Brecht – L’abiura di Galileo * Don Lorenzo Milani – Lettere a una professoressa * Daniele Novara – La grammatica del conflitto SEZIONE 10 – LA PAROLA COME CANTIERE. COMUNICAZIONE E AZIONE POLITICA * Rosenberg * Paulo Freire * Pat Patfoot LA NONVIOLENZA E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE * Papa Leone XIV –  Enciclica Magnifica Humanitas LA NONVIOLENZA NEI FUMETTI E PER I PIU’ PICCOLI * Persepolis   100 libri per la nonviolenza sarà in svolgimento negli spazi di ChiAmaMilano (Milano – via Laghetto, 2) nelle giornate di mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 settembre. INFORMAZIONI e CONTATTI : alfiononuke@gmail.com / +39 340 073 6871     Disarmisti Esigenti
August 25, 2026
Pressenza
Un uragano in abiti vittoriani
di Bruno Lai 22 aprile 1858: nasce Ethel Smyth. Ethel Smyth (1858-1944) è come un uragano in abiti vittoriani. È una donna assolutamente dirompente, capace di farsi largo a gomitate in mondi esclusivamente maschili con una grinta decisamente notevole. È una donna che, se trova una porta chiusa, non bussa: la abbatte. Ethel Smyth è orgogliosamente inglese, nata a Sidcup,