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PAKISTAN: HORMUZ BLOCCATO, BLACKOUT PROGRAMMATI IN TUTTO IL PAESE
Si sono conclusi senza un accordo i colloqui con le delegazioni di Iran e Stati Uniti in Pakistan, ma Islamabad resta un attore chiave nella gestione della crisi in corso, della quale subisce le conseguenze economiche e politiche. Il governo pachistano ha annunciato che sospenderà le fornitura di elettricità per circa due ore nelle ore di punta serali, nel tentativo di contenere l’aumento dei prezzi dovuto alla guerra in Medio Oriente. In questi periodi la domanda raggiunge il picco, rendendo necessario l’utilizzo di costose centrali a petrolio combustibile per colmare la mancanza dovuta alla ridotta produzione idroelettrica. I blackout si verificheranno a rotazione tra le varie aree del paese.  L’annuncio della sospensione alternata dell’elettricità arriva con lo stretto di Hormuz ancora bloccato dagli Stati Uniti e nel giorno in cui il Forum Monetario Internazionale avverte che un’ulteriore escalation della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e una continua interruzione dei mercati petroliferi, potrebbero spingere il mondo sull’orlo della recessione. L’Ap intanto fa sapere che Washington e Teheran avrebbero raggiunto “un accordo di principio” per prorogare il cessate il fuoco prima della scadenza del 21 aprile e dare ulteriore tempo ai negoziati. Resta intensa in questi giorni l’attività diplomatica pakistana, con il vice primo ministro e ministro degli Esteri Muhammad Ishaq Dar, che ha ricevuto mercoledì gli alti funzionari di Egitto, Turchia, Arabia Saudita e ha discusso con loro dell’evoluzione della situazione regionale, sottolineando gli sforzi del Pakistan per allentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Ha inoltre discusso con i rappresentanti di Egitto, Arabia Saudita e Turchia le modalità per portare avanti un processo che porti a una riduzione delle tensioni, al controllo della situazione e al ripristino della sicurezza e della stabilità nella regione. Quale ruolo sta giocando il Pakistan nella guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran? Quali sono le conseguenze politiche ed economiche dalla crisi mediorientale per Islamabad? Lo abbiamo chiesto alla docente universitaria Enrica Garzilli, esperta di Asia antica e moderna, già professoressa di storia del Pakistan all’università di Torino. Ascolta o scarica
April 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Si torna a Islamabad
Oggi è il giorno che le borse risalgano un po’ in modo da permettere al clan degli amici di Trump (non solo a loro, comunque) di “capitalizzare” i titoli acquistati a prezzi stracciati nei giorni scorsi, quando sembra imminente “la fine di una civiltà” e l’uso dell’atomica. Ieri sera, infatti, […] L'articolo Si torna a Islamabad su Contropiano.
April 15, 2026
Contropiano
Stretto di Hormuz ,il pirata di Washington minaccia il blocco
Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad ,l’autocrate della Casa bianca minaccia il blocco dello stretto di Hormuz ,accrescendo la tensione e facendo salire il prezzo del petrolio .Allo stato attuale l’Iran ha effettivamente preso il controllo dello stretto e non l’ha necessariamente chiuso. L’accesso è regolamentato ed è necessaria una forma di pagamento, non in dollari, ma in yuan, visto che l’Iran preferisce essere pagato nella valuta cinese. Lo stretto è rimasto aperto anche prima dell’attacco congiunto Israele-USA e l’Iran consente il transito alle navi che non sono legate agli aggressori ,ma il costo delle coperture assicurative frena il transito delle navi e il flusso di petrolio diminuisce in modo inversamente proporzionale all’aumento del prezzo che invece aumenta. Il fallimento dei colloqui di Islamabad ,secondo fonti iraniani, è dovuto al massimalismo delle posizioni americane che hanno impedito il raggiungimento di un accordo che invece sembrava alla portata dei negoziatori. Ma le pressioni provenienti da Washington per alzare la posta hanno allontanato le possibilità di un accordo facendo fallire al momento i negoziati. La nuova leadership iraniana ,emersa dalla guerra è molto legata ai pasdaran ,l’ala militare del regime si rafforza e si registra anche un cambio generazionale ,emerge come uomo forte Ghalibaf ,presidente del parlamento iraniano e legato ai guardiani della rivoluzione ,personaggio su cui gravano accuse di corruzione e nepotismo. Con Farian Sabahi studiosa e giornalista di origini iraniane parliamo di questi temi e anche della vicenda del tentativo di recupero del pilota del caccia F15 abbattuto in territorio iraniano che sembra invece aver avuto un altro scopo legato al tentativo fallito di sottrarre l’uranio arricchito iraniano.
April 13, 2026
Radio Blackout - Info
Stretto di Hormuz ,il pirata di Washington minaccia il blocco
Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad ,l’autocrate della Casa bianca minaccia il blocco dello stretto di Hormuz ,accrescendo la tensione e facendo salire il prezzo del petrolio .Allo stato attuale l’Iran ha effettivamente preso il controllo dello stretto e non l’ha necessariamente chiuso. L’accesso è regolamentato ed è necessaria una forma di pagamento, non in dollari, ma in yuan, visto che l’Iran preferisce essere pagato nella valuta cinese. Lo stretto è rimasto aperto anche prima dell’attacco congiunto Israele-USA e l’Iran consente il transito alle navi che non sono legate agli aggressori ,ma il costo delle coperture assicurative frena il transito delle navi e il flusso di petrolio diminuisce in modo inversamente proporzionale all’aumento del prezzo che invece aumenta. Il fallimento dei colloqui di Islamabad ,secondo fonti iraniani, è dovuto al massimalismo delle posizioni americane che hanno impedito il raggiungimento di un accordo che invece sembrava alla portata dei negoziatori. Ma le pressioni provenienti da Washington per alzare la posta hanno allontanato le possibilità di un accordo facendo fallire al momento i negoziati. La nuova leadership iraniana ,emersa dalla guerra è molto legata ai pasdaran ,l’ala militare del regime si rafforza e si registra anche un cambio generazionale ,emerge come uomo forte Ghalibaf ,presidente del parlamento iraniano e legato ai guardiani della rivoluzione ,personaggio su cui gravano accuse di corruzione e nepotismo. Con Farian Sabahi studiosa e giornalista di origini iraniane parliamo di questi temi e anche della vicenda del tentativo di recupero del pilota del caccia F15 abbattuto in territorio iraniano che sembra invece aver avuto un altro scopo legato al tentativo fallito di sottrarre l’uranio arricchito iraniano.
April 13, 2026
Radio Blackout
Il balletto su Hormuz, cercando una via d’uscita
Buio e controbuio. Il poker sembra l’unica scuola frequentata dall’amministrazione Trump. In poche ore il tycoon è passato dall’urlo “riaprite lo Stretto, bastardi!” allo strilletto impotente “allora lo chiudo anch’io”. Cambiando peraltro la “narrazione” statunitense sul non accordo nei colloqui di Islamabad (“l’Iran non intende rinunciare a suo programma nucleare”) […] L'articolo Il balletto su Hormuz, cercando una via d’uscita su Contropiano.
April 13, 2026
Contropiano
L’accordo introvabile, la sconfitta inaccettabile
Niente accordo, dopo le prime 21 ore di confronto. O le ultime. La differenza è chiaramente abissale, ma per intuire da quale parte vada l’ago della bilancia bisogna eliminare l’immensa massa di propaganda che avvolge tutto il contenzioso concreto tra Iran e Usa-Israele. A prima vista, ascoltando le poche frasi […] L'articolo L’accordo introvabile, la sconfitta inaccettabile su Contropiano.
April 12, 2026
Contropiano
Quattro chiacchiere col dito sul grilletto
Partiamo con la buona notizia. I colloqui semi-diretti tra Stati Uniti e Iran stanno per iniziare ad Islamabad, capitale amministrativa del Pakistan. Le delegazioni dei due Paesi sono arrivate, guidate da esponenti di punta, per quanto molto diversi tra loro. Per Tehran ci sono il ministro degli esteri Seyed Abbas […] L'articolo Quattro chiacchiere col dito sul grilletto su Contropiano.
April 11, 2026
Contropiano