“Stati Generali della giustizia minorile”: cominciano i lavoriUn anno fa Antigone, Defence for Children Italia e Libera avevano hanno lanciato
un appello, che ha raccolto numerose adesioni di organizzazioni, garanti dei
diritti delle persone private della libertà e persone impegnate sul tema, e nel
febbraio scorso hanno organizzato un’assemblea, in cui è stata concepita l’idea,
ora messa in pratica, degli Stati Generali della giustizia minorile.
Il percorso dei gruppi, raccolti in 6 tavoli tematici alle cui riunioni in
svolgimento da maggio a novembre, è volto a elaborare proposte concrete di
riforma da mettere a disposizione del dibattito pubblico e per richiamare le
autorità alle proprie responsabilità istituzionali riaffermando un modello
fondato su educazione, inclusione e tutela dei diritti.
Antigone spiega:
> La giustizia minorile italiana sta cambiando. E non in meglio.
> Per anni è stata considerata un modello in Europa: meno carcere, più
> educazione, più reinserimento. Oggi, invece, cresce la detenzione minorile,
> aumenta il sovraffollamento negli IPM e si rafforza una logica sempre più
> repressiva.
>
> Per questo insieme a Defence for Children Italia e Libera lanciamo gli Stati
> Generali della giustizia minorile.
>
> Da maggio a novembre 2026, oltre 150 esperti ed esperte, dalla magistratura ai
> servizi sociali, dalla sanità al terzo settore, lavoreranno in sei tavoli
> tematici per costruire proposte concrete da presentare a Governo e Parlamento.
>
> Si parlerà di: detenzione minorile, messa alla prova e misure alternative,
> giovani migranti, salute mentale, risorse e organizzazione del sistema,
> rapporto tra disagio giovanile e risposta penale.
>
> L’obiettivo è chiaro: riportare al centro i diritti dei ragazzi e delle
> ragazze e difendere un modello di giustizia che accompagna, educa e include.
> Non che punisce e marginalizza.
>
> A novembre presenteremo le proposte finali a Roma.
INFORMAZIONI e PROGRAMMI : https://statigeneraligiustiziaminorile.org/
Redazione Italia