Tag - senza categoria

24 maggio 2026: Stregoneria e controcultura gay
Il 24 maggio alle 16 (sì, alle 16) ci vediamo allo spazietto per la presentazione del libro “Stregoneria e controcultura gay” di Arthur Evans, traduzione italiana di Edizioni Anarcoqueer. A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte. — “Stregoneria e controcultura gay” è un libro-cult degli anni ‘70, per la prima volta tradotto in lingua italiana, che parla di riti pagani, sesso gay, orge sacre, stregoneria. Coniugando una prospettiva queer rivoluzionaria con una visione profondamente ecologista, Arthur Evans ci dona un’incisiva critica della traiettoria storica della civiltà occidentale, mostrando l’importante ruolo svolto dalla varianza di genere e dalla queerness nella trasmissione degli antichi saperi e in forme di spiritualità legate alla celebrazione dei corpi e della natura.
May 20, 2026
100celle aperte
23 maggio 2026: assemblea contro il DDL antisemitismo + cena vegan
𝐀𝐒𝐒𝐄𝐌𝐁𝐋𝐄𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐃𝐃𝐋 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒𝐄𝐌𝐈𝐓𝐈𝐒𝐌𝐎 + 𝐂𝐄𝐍𝐀 𝐕𝐄𝐆𝐀𝐍 𝐀 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀 𝐄 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐎𝐒𝐀 100CELLE APERTE SABATO 23 MAGGIO ORE 18.00 Interverranno: • Coord. di Solidarietà con il Popolo Palestinese – Roma • Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole • Rete Ricerca e Università per la Palestina – RUP Il 23 maggio ospiteremo la prima assemblea contro il DDL Antisemitismo, un disegno di legge che equipara antisemitismo e antisionismo, già approvato al Senato e prossimo al voto definitivo alla Camera. L’assemblea vuole essere un primo passo per costruire una rete cittadina capace di opporsi a una legge liberticida volta a reprimere le mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Il DDL colpisce scuola e università attraverso misure di controllo e repressione: obbligo di delazione, commissioni incaricate di monitorare e sanzionare le espressioni di solidarietà verso la Palestina, revisione dei testi scolastici e progressiva militarizzazione degli spazi educativi. Il DDL colpisce in particolare la scuola e l’università attraverso una serie di misure: dall’obbligo di delazione all’istituzione di commissioni incaricate di monitorare e sanzionare le espressioni di solidarietà verso la Palestina; fino alla revisione dei testi scolastici, orientata a ripulire l’immagine colonialista e genocidaria dello Stato di Israele. Si tratta inoltre di un provvedimento organico che rappresenta una vera e propria forma di intimidazione nei confronti dell’intera società. Lo dimostrano la definizione di antisemitismo come fenomeno “specifico” e l’individuazione di una strategia triennale per il suo contrasto, presieduta da un generale dei carabinieri e dalle comunità ebraiche da sempre sostenitrici del sionismo. Gli elementi principali del disegno di legge verranno illustrati dal collettivo CAOS Coordinamento AEC Operatori Sociali Autorganizzati e da un compagno del Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese, che presenterà l’opuscolo sul DDL redatto insieme alla Rete liberi/e di lottare. Il secondo intervento — a cura di una compagna dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole — approfondirà il processo di progressiva trasformazione degli istituti scolastici in luoghi sempre più militarizzati, nei quali i dirigenti scolastici assumono funzioni sempre più vicine a quelle degli organi prefettizi. Infine, il terzo intervento racconterà le mobilitazioni universitarie promosse dalla  “Rete Ricerca e Università per la Palestina”. Al termine ci sarà una restituzione assembleare per discutere i prossimi passi da fare. A seguire Cena Vegan
May 20, 2026
100celle aperte
Il nuovo Eldorado delle armi
1. LE NEW ENTRY DEL MERCATO SECONDO L’ULTIMA RELAZIONE Secondo la Relazione della Presidenza del consiglio da poco pubblicata,1 nell’anno 2025 c’è stato un forte aumento delle aziende interessate ad esportare armi dall’Italia. Nel decennio precedente ogni anno si iscrivevano al Registro nazionale delle imprese (RNI) tra 25 e 40 aziende, e se ne cancellavano mediamente 14. Nel 2025 se ne sono iscritte 75, un record assoluto, a fronte di 20 cancellazioni. Le iscrizioni al Registro nazionale delle imprese (RNI) negli ultimi dieci anni 2016-2025. Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Relazione al parlamento ai sensi dell’art. 5 della legge 9 luglio 1990, n. 185, diversi anni. Il Registro nazionale delle imprese è tenuto dal Ministero della difesa attraverso il Comando Interforze Cyber Intel Reparto Informazioni e Sicurezza (CoCI RIS), a cui compete l’accoglimento della domanda di iscrizione al RNI e l’emissione del nullaosta per le aziende che intendono svolgere manutenzione o addestramento in Italia o all’estero, iniziare trattative contrattuali da e verso Paesi NATO non membri dell’UE, e importare/esportare ricambi, componenti e servizi, oltre che le operazioni temporanee relative a installazione e collaudo, mostre e fiere, campionature ecc. Materialmente il Registro è aggiornato bimestralmente dalla Direzione nazionale degli armamenti (DNA). Da notare che per le aziende l’iscrizione al RNI è onerosa, poiché comporta un contributo annuo di 800 €, da versare entro il 31 gennaio. Inoltre richiede anche la licenza prefettizia (biennale) ex art. 28 TULPS, un’autorizzazione obbligatoria per fabbricare, importare, esportare, collezionare, depositare o vendere armi da guerra, armi tipo guerra, munizioni, materiali esplodenti e, secondo la normativa recente, anche specifici strumenti di autodifesa destinati a corpi armati e di polizia. Possiamo dunque affermare che un’azienda che si iscrive al RNI è seriamente intenzionata a entrare nel commercio degli armamenti. -------------------------------------------------------------------------------- 2. SOCIETÀ DI NUOVA COSTITUZIONE MA SUBITO PRONTE A ESPORTARE ARMI Tra le 75 new entries nell’import-export di armi, vi sono aziende di tutte le dimensioni, anche minuscole società di persone (Snc e Sas) e ditte individuali. Alcune importanti società di recente costituzione si sono immediatamente iscritte al Registro nazionale delle imprese (RNI), rivelando subito una dichiarata vocazione militare: * Baykar Piaggio Aerospace Spa con sede a Villanova d’Albenga (SV), ex Piaggio Aero Industries appena rilevata (giugno 2025) dai nuovi azionisti turchi della famiglia Bayraktar dopo un lungo periodo di amministrazione straordinaria, ha subito richiesto e ottenuto quattro autorizzazioni all’export, valore quasi 700.000 €, pezzi di ricambio e manutenzione relativi alla versione militarizzata dell’aereo P180 spediti in Francia e Gran Bretagna. Da notare che versioni militarizzate del P180 sono utilizzate solo dalle Forze armate italiane, dagli Emirati e dalla Thailandia. Nel nuovo consiglio di amministrazione della Baykar Piaggio siedono, oltre ai manager turchi, un esperto come Fabrizio Giulianini con lunga esperienza in Leonardo, candidato designato a succedere a Mauro Moretti nel 2017 e poi bocciato, e soprattutto un politico come Giuseppe Cossiga, figlio di Francesco, dal novembre 2022 presidente di AIAD e dall’aprile 2025 di MBDA, già deputato di Forza Italia, poi FdI, ex sottosegretario alla Difesa 2008-11 nel governo Berlusconi IV Il campionario di unmanned aerial vehicle systems di Baykar presentato alla fiera delle armi di Istanbul SAHA 2026, Droni pesanti da combattimento e ‘droni killer’ (loitering munitions) dell’azienda turca potrebbero essere fabbricati nell’ex stabilimento Piaggio di Albenga.. * Leonardo Rheinmetall Military Vehicles Srl (LRMV), joint venture paritetica tra Leonardo e Rheinmetall, ha iniziato l’attività nel febbraio 2025 e si è immediatamente iscritta a RNI, prima ancora che Leonardo avesse finalizzato (marzo 2026) l’acquisizione di IVECO Defence Vehicles e della sua divisione Astra, che probabilmente confluiranno in LRMV, la cui unica sede operativa per ora è alla Spezia presso lo storico stabilimento ex OTO Melara. Qui si sta lentamente proseguendo alla consegna di 21 mezzi corazzati all’Esercito italiano, una goccia rispetto ai 1.050 veicoli di fanteria destinati a rinnovare le linee dei mezzi pesanti del nostro esercito. Intanto il Comune della Spezia ha approvato (gennaio 2025) l’ampliamento dello stabilimento dove dovrà operare LRMV Uno dei primi quattro veicoli corazzati Lynx KF-41 consegnati da LRMV all’Esercito italiano nel gennaio 2026 presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (Ce.Poli.Spe) di Montelibretti (RM). * SISLI Società Ingegneria Supporto Logistico Integrato Srl è una società di ingegneria logistica nata nell’ottobre 2025, in seguito all’acquisizione delle attività di Integrated Product Support (IPS) di SIPAL Spa da parte del colosso americano Accenture, leader mondiale della consulenza strategica, sorto dalla dissoluzione di Arthur Andersen nel 2002. SISLI ha sede legale a Milano e altre dodici sedi operative a Bolzano, Cagliari, Lecce, Livorno, Assago (presso la sede italiana di Accenture), Modena, Napoli, Piacenza, Roma, Grottaglie, Torino, Gallarate. SIPAL Spa di Torino è società controllata dalla holding FININT di Matterino Dogliani e famiglia, e si era sinora incaricata di garantire il funzionamento e la manutenzione di “prodotti complessi” come aerei, veicoli terrestri e navali, e quindi coinvolta anche in diversi programmi di difesa a livello nazionale ed europeo. Il corporate center di Accenture, 15.000 m2 nel cuore dell’Innovation District di Milano, inaugurato nel 2021 -------------------------------------------------------------------------------- 3. LE GRANDI AZIENDE ALL’ASSALTO DEI FONDI PUBBLICI PER IL RIARMO Tra i nuovi ingressi nel Registro nazionale delle imprese (RNI) troviamo nomi abbastanza sorprendenti, aziende grandi e anche colossali che chiedono di essere autorizzate ad accedere al commercio internazionale di armamenti. Ne elenchiamo alcune in ordine decrescente di fatturato (2024): * Stellantis Europe Spa è l’azienda del gruppo Stellantis N.V. (sede ad Amsterdam, controllato di fatto dalla holding lussemburghese Exor, famiglia Agnelli-Elkann) che gestisce i marchi e gli stabilimenti italiani, cioè ancora circa 30.000 dipendenti. Com’è noto Exor ha ceduto IVECO Defence Vehicles di Bolzano (IDV, comprensivo del marchio Astra) a Leonardo, e fino ad oggi non si avevano notizie circa l’eventuale ingresso di Stellantis nel settore delle forniture militari. Anzi circa un anno fa John Elkann ha dichiarato pubblicamente che «il futuro dell’auto non è l’industria bellica», affermazione che sembra però contraddetta dalla contemporanea iscrizione al RNI John Elkann, presidente di Exor, nell’audizione in Parlamento del 19 marzo 2025 . * Engineering Ingegneria Informatica Spa è il principale gruppo IT in Italia e tra i leader in Europa, quotato in borsa fino al 2016 e dal 2020, con l’uscita di scena del fondatore Michele Cinaglia, entrato sotto il controllo di fondi di investimento americani e italiani. Nel giugno 2023 si è fuso con la holding controllante Centurion Bidco, con la successiva emissione di un prestito obbligazionario di importo pari al costo finanziario dell’operazione d’acquisto. Nel gennaio 2026 ha dichiarato uno stato di crisi giustificato con il generale calo della domanda nel settore consulenza IT nel nord Italia, e conseguente esubero di 658 lavoratori sugli oltre ottomila impiegati. Nell’aprile successivo ha ottenuto l’ok dei sindacati per avviare i contratti di solidarietà, e con l’uso di diversi strumenti (reinternalizzazione, ricollocazione e cessazioni volontarie) i licenziamenti effettivi sono scesi a 186 lavoratori; * Flextronics Manufacturing Srl, azienda triestina più conosciuta come Flex (fino al 2015 Alcatel-Lucent), ha ottenuto l’iscrizione al RNI all’inizio del 2025, giusto prima della definitiva cessazione della società. Era entrata in crisi per la defezione del suo maggior cliente (Nokia) e dopo una vertenza sindacale durata due anni, nel febbraio 2025 la casamadre americana ha venduto lo stabilimento delle Noghere al fondo tedesco FairCap, che ha ribattezzato la nuova società Adriatronix. Il governo però non ha accettato il piano industriale dei nuovi proprietari, e li ha forzati a vendere alla newco Star Tech Industries, con sede a Milano, di cui è unico socio Novica Mrdovic Vianello, imprenditore italiano di origine serba con vent’anni di esperienza nel settore difesa, alla testa di un fondo di venture capital di diritto lussemburghese, specializzato in acquisizioni europee nel settore aerospazio e difesa. Nel passaggio di proprietà ha avuto un ruolo una società finanziaria milanese di cui è socio il commercialista Stefano Buffagni, ex viceministro allo Sviluppo economico nel secondo governo Conte e deputato del Movimento 5 Stelle dal 2018 al 2022. Marzo 2025, presidio dei lavoratori di fronte ad Adriatronix, ex Flextronics di Trieste. Tuttavia la travagliata vicenda non si è chiusa. Secondo notizie di stampa, il governo sarebbe nuovamente intervenuto per esercitare il golden power e ridurre la partecipazione al capitale di Star Tech degli israeliani di NewPhotonics, azienda di semiconduttori con sede a Petach Tikva, nei pressi di Tel Aviv, partecipazione inizialmente prevista al 50%. L’uscita di scena degli israeliani ha “indirettamente” provocato la mancata erogazione ai dipendenti degli stipendi di aprile e la riapertura urgente di un tavolo con le istituzioni. Oggi nello stabilimento che nel 2023 ha fatturato 750 milioni di euro con circa 400 dipendenti, lavorano 320 persone con accordi di solidarietà a rotazione (un centinaio di lavoratori lavora solo un giorno alla settimana) in scadenza a giugno 2026 11 maggio 2026, presidio dei lavoratori di fronte alla StarTech per il mancato pagamento degli stipendi di aprile. * Carraro Drive Tech Italia Spa di Campodarsego (PD) è società del gruppo padovano Carraro (trattori), che si occupa in particolare di sistemi di trasmissione, ingranaggi e riduttori. Il gruppo sta soffrendo la generale crisi dell’automotive, nel 2024 il fatturato di Carraro Drive Tech è calato del 16%, quello di gruppo del 13%, e nel 2025 di un ulteriore 1,6%. Il gruppo è ampiamente internazionalizzato e finanziariamente solido, tanto da aver realizzato nel 2021 il delisting dalla Borsa di Milano e nel 2024 la collocazione alla Borsa di Mumbai della controllata Carraro India, Carraro fornisce già gli assali a trave per il fuoristrada militarizzabile Ineos Grenadiers, quindi l’ingresso nell’export militare può essere visto come una prospettiva non secondaria, sebbene poco coerente con il percorso di valorizzazione del capitale umano del Gruppo (the Carraro spirit) basato sulla marked-focused innovation coniugata con la sostenibilità ambientale * Tecnikabel Spa di Volpiano (TO), specializzata nella produzione di cavi su misura per telcom e automotive, e con un catalogo per le applicazioni militari (aerei, navi da guerra), ambisce a entrare con forza nel mercato internazionale delle forniture per la difesa. La svolta è avvenuta nel 2024 con il passaggio di mano dalla vecchia proprietà famigliare (i Garaffi, rimasti in azienda) al fondo francese d’investimento Andera Partners (emanazione del gruppo Rotschild). Con stabilimenti in Italia, Germania e Cina, ha di recente acquisito (aprile 2026) l’azienda americana Eis Wire & Cable, fortemente impegnata nella defence electronics per i principali contractor USA L’evento the Carraro Spirit si è tenuto nel febbraio 2025 a Padova di fronte a 1500 partecipanti, tutti dipendenti del gruppo. * El.Com Srl di Leno (BS) opera anch’essa nel settore dei cablaggi elettrici e dei sistemi di connessione, e dagli anni Duemila è subcontractor di Finmeccanica-Leonardo, partecipando in particolare alla fornitura dei cablaggi elettrici dei veicoli militari terrestri e poi dispositivi elettronici e sicurezza per gli elicotteri AW139 e AW169. Fa parte del LAC Lombardia Aerospace Cluster. È guidata dalla seconda generazione della famiglia del fondatore Ugo Comparoni, che già aveva delocalizzato parte della produzione prima in Romania (2004) e poi in Tunisia (2015). L’azienda di Leno in quattro anni ha raddoppiato il fatturato mentre i dipendenti sono aumentati del 30%, mentre almeno 800 collaboratori sono impiegati nei tre stabilimenti in Tunisia ESPORTARE ARMI È SCELTA OPPORTUNISTICA, IN TEMPI DI CRISI Già i sei diversi profili aziendali sopra riportati pongono la questione di quali siano le motivazioni di fondo dell’ingresso nel mercato internazionale della difesa. Analizzando poi le altre aziende iscrittesi al RNI nel 2025, tutte con fatturato inferiore a 100 milioni di euro (2024), la regola è il calo del fatturato e dei dipendenti rispetto agli anni precedenti. Quindi il rivolgersi oggi al settore della difesa appare, più che una vocazione, un’ancora di salvezza e la speranza – non mal riposta, considerate le decisioni nazionali ed europee sul finanziamento del riarmo – di uscire in qualche modo dalla crisi che colpisce in particolare il settore dell’auto e della componentistica, cioè quello che ha retto l’export manifatturiero italiano negli ultimi decenni. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, Relazione al parlamento ai sensi dell’art. 5 della legge 9 luglio 1990, n. 185, anno 2025, trasmessa al Parlamento il 9 aprile 2026.
May 18, 2026
Weapon Watch
Spoleto, il MIM porta le scolaresche italiane alla scuole di polizia con lo slogan “Pretendiamo legalità”
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA DI SPOLETO, CHE DENUNCIA L’INIZIATIVA DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO, GUIDATO DA GIUSEPPE VALDITARA, DI CONDURRE LE SCOLARESCHE ITALIANE PRESSO LA SCUOLA DI POLIZIA DI SPOLETO PER UN PROGETTO DENOMINATO “PRETENDIAMO LEGALITÀ”. La Polizia di Stato ha ospitato, presso l’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato “R. Lanari” di Spoleto, gli studenti e le studentesse della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado di circa 50 province. Lo ha fatto in nome dei valori Costituzionali dicono al Ministero “Valditara”, mentre nello stesso momento, alla faccia della stessa (Costituzione), cancella dai programmi scolastici Marx, Gramsci e tutto il pensiero filosofico razionale. Lo ha fatto in nome di un “corretto uso della comunicazione digitale e virtuale” da parte dei giovani, mentre allo stesso tempo il governo monopolizza le reti televisive e tutti i giornali, grandi e piccoli, censurando ogni pensiero non gradito, come, solo per fare un esempio, l’importante e molto partecipato incontro di sabato 9 maggio a Spoleto, con il Professor Antonio Mazzeo dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, in cui si denunciava proprio il moltiplicarsi di attività scolastiche in tanti istituti e scuole d’Italia, con la presenza di rappresentanti delle Forze dell’Ordine e Forze Armate. Questo mentre vengono sanzionati e anche sospesi insegnanti che promuovono iniziative per la Pace e contro il massacro del Popolo palestinese; bagno di sangue a cui lo stesso governo italiano sta concorrendo di fatto, inviando armi e aiuto logistico all’ esercito israeliano. La scuola non è un luogo di formazione militare né di Propaganda securitaria, ma di crescita e formazione di coscienze libere e socialmente consapevoli. ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA Spoleto
Documento per Gaza e la Cisgiordania del Collegio Docenti del Liceo Scientifico “Dini” di Pisa
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI IL TESTO DEL DOCUMENTO PRODOTTO DAL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO “DINI” DI PISA SULLE VICENDE CHE RIGUARDANO IL GENOCIDIO A GAZA E IN CISGIORDANIA. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ INVITIAMO I/LE DOCENTI A PRENDERE ESEMPIO E PRESENTARE DOCUMENTI SIMILI COME PRESE DI POSIZIONE CONTRO IL GENOCIDIO, LE GUERRE, LA LEVA OBBLIGATORIA E LA LOGICA MILITARESCA CHE AFFLIGGE LA NOSTRA SCUOLA PUBBLICA. Il 15 settembre 2025 abbiamo osservato un minuto di silenzio per le migliaia di bambini e bambine e di civili uccisi/e a Gaza dall’esercito israeliano. Le notizie che continuano ad arrivare da Gaza e dalla Cisgiordania, dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, ci impongono di esprimerci ancora, come docenti, come cittadini e cittadine che sentono un imperativo morale: “Non tacere”. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, pochi giorni fa, la marina israeliana ha attaccato, ancora una volta in acque internazionali, 22 barche della Flotilla, 175 attivisti e attiviste da 55 Paesi. I militari hanno minacciato gli equipaggi con le armi, li hanno fatti inginocchiare, hanno sabotato motori e strumentazione, lasciando le barche in balia delle onde. Due attivisti, Thiago Avila e Saif Abukeshek, sono stati arrestati e portati in Israele (sono stati liberati solo il 9 maggio, anche a seguito di una mobilitazione internazionale per il loro rilascio). Il 30 marzo, il Parlamento Israeliano ha approvato la legge che introduce la pena di morte per atti di terrorismo compiuti dai palestinesi: uno dei primi a rischiare di venir condannato a morte è il dottor Hussam Abu Safiya, arrestato dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024 mentre cercava di negoziare l’evacuazione dell’ospedale Kamal Adwan, circondato da pazienti costretti a lasciare l’ospedale in mutande, tra due file di carri armati israeliani. A Gaza prosegue la distruzione sistematica delle infrastrutture e degli ultimi presidi sanitari, l’81 % degli edifici è distrutto, il 58 % dei territori è stata dichiarata zona interdetta ai palestinesi, presidiata dall’esercito. Dal cessate il fuoco, sono state uccise più di 500 persone. 37 Ong non possono più operare a Gaza, il blocco totale degli aiuti umanitari prosegue, costringendo i palestinesi della striscia a una sopravvivenza ormai oltre il limite, in assenza quasi totale di cibo, di medicinali,  di acqua potabile, di carburante. 20.000 bambini uccisi, 42.000 feriti, 21.000 invalidi a vita, migliaia affetti da estrema denutrizione, malattie della pelle, traumi psicologici (fonte Save the Children). Le famiglie, sotto tende fatiscenti, devono difendersi anche dai cani selvatici e dai topi. Intanto, il piano di “ricostruzione” di Gaza non prevede l’autodeterminazione dei palestinesi. Non ci sono quasi più giornalisti che possano testimoniare ciò che avviene nella striscia, dal 7 ottobre 2023 sono circa 300 i giornalisti uccisi dall’esercito israeliano. Per quanto riguarda la Cisgiordania, non esistono più le aree A, B o C: tutta la Cisgiordania viene ogni giorno occupata in maniera sempre più massiccia, illegalmente, dai coloni. Lo stesso accade a Gerusalemme Est. La situazione dei bambini e delle bambine palestinesi è drammatica; 350 minori sono detenuti nelle carceri israeliane (già a 12 anni un bambino palestinese può venire arrestato), l’accusa di aver lanciato pietre può portare a una condanna fino a 20anni di carcere. Né parenti né legali vengono informati immediatamente sul luogo di detenzione  e sul capo di accusa, 4 bambini su 5 vengono picchiati al momento dell’arresto, la metà feriti. Il 60% dei minori è in isolamento, anche fino a 48 ore. Le scuole vengono sistematicamente attaccate e distrutte dai coloni; i bambini e le bambine che ancora riescono ad avere una parvenza di scuola devono attraversare zone occupate illegalmente dai coloni, che le/li minacciano con droni, armi, cani; devono superare checkpoint (900 in Cisgiordania) e perquisizioni. Dal 2011 permane il divieto assoluto di usare libri palestinesi. Le librerie vengono chiuse; due librai di Gerusalemme Est, Ahmed e Mahmoud Muna, sono stati arrestati con l’accusa di “terrorismo”, poi di “disturbo della quiete pubblica”, per aver venduto libri palestinesi. Tra i libri proibiti, 1984 di Orwell. Tutta la Cisgiordania è attraversata da cancelli che impediscono l’accesso ai palestinesi: cancelli gialli controllati dall’esercito, arancio dai coloni. E potremmo continuare per pagine e pagine a raccontare una realtà dove regna l’assoluta assenza di diritto, di regole: solo paura, minacce, violenza, sopruso, morte. In quanto docenti, sentiamo la responsabilità di non tacere e ci assumiamo l’imperativo etico di denunciare tutto questo in difesa del diritto, della giustizia, della salvaguardia della vita e dell’autodeterminazione del popolo palestinese. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Sul Dimenticato (ma per fortuna ritrovato) re Gudù
È uscita questo mese la nuova edizione del Dimenticato re Gudù di Ana María Matute, capolavoro del fantasy europeo pubblicato in Spagna nel… L'articolo Sul Dimenticato (ma per fortuna ritrovato) re Gudù sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
May 12, 2026
L'INDISCRETO
24 maggio 2026: Stregoneria e controcultura gay
Il 24 maggio alle 16 (sì, alle 16) ci vediamo allo spazietto per la presentazione del libro “Stregoneria e controcultura gay” di Arthur Evans, traduzione italiana di Edizioni Anarcoqueer. A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte. — “Stregoneria e controcultura gay” è un libro-cult degli anni ‘70, per la prima volta tradotto in lingua italiana, che parla di riti pagani, sesso gay, orge sacre, stregoneria. Coniugando una prospettiva queer rivoluzionaria con una visione profondamente ecologista, Arthur Evans ci dona un’incisiva critica della traiettoria storica della civiltà occidentale, mostrando l’importante ruolo svolto dalla varianza di genere e dalla queerness nella trasmissione degli antichi saperi e in forme di spiritualità legate alla celebrazione dei corpi e della natura.
May 7, 2026
100celle aperte
Pressenza: “E se la difesa della mia Patria diventasse offesa alla Patria altrui? A proposito del ritorno della leva obbligatoria”
DI MICHELE LUCIVERO SU PRESSENZA DEL 6 MAGGIO 2026 Condividiamo sul nostro sito il contributo di Michele Lucivero pubblicato su Pressenza, in cui viene intrecciata con abilità un’interessante riflessione sul ritorno della leva obbligatoria, sul concetto di difesa della Patria e sul fondamento etico del servizio civile. Articolo che, riprendendo le parole di Don Milani e declinandole nel nostro presente, unisce le radici storiche dell’antimilitarismo e del pacifismo italiano ad un’intervista a Rebecka Lindholm Schulz, referente della Società Svedese per la Pace e l’Arbitrato, portando l’attenzione sulla strumentalizzazione del servizio civile a fini bellici… E su un’obiezione di coscienza totale e collettiva. «Per chi non lo sapesse, ad esempio per i più giovani, il titolo di questo articolo riprende un celebre passo provocatorio di don Lorenzo Milani, il quale il 23 febbraio 1965 tuonava contro i cappellani militari intruppati. Don Milani con il suo motto “L’obbedienza non è più una virtù” invitava ad una radicalità epocale per quel periodo e spingeva i giovani ad opporsi al servizio militare obbligatorio, che costringeva anche i suoi studenti a imbracciare le armi per difendere la Patria, così come previsto dall’articolo 52 della nostra Costituzione. In particolare, don Milani scriveva: «Se vedremo che la storia del nostro esercito è tutta intessuta di offese alle Patrie degli altri dovrete chiarirci se in quei casi i soldati dovevano obbedire o obiettare quel che dettava la loro coscienza. E poi dovrete spiegarci chi difese più la Patria e l’onore della Patria: quelli che obiettarono o quelli che obbedendo resero odiosa la nostra Patria a tutto il mondo civile?»1 …continua a leggere su Pressenza. 1. L. Milani, L’obbedienza non è più una virtù, Chiarelettere, Milano 2023, p. 37. ︎ -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Ragno violino, ma non suona bene
Tra allarmismi mediatici, errori di classificazione e paure amplificate dal passaparola, la crescente notorietà del Loxosceles rufescens impone una rilettura rigorosa e documentata… L'articolo Ragno violino, ma non suona bene sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
May 6, 2026
L'INDISCRETO