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Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 965. 10 persone uccise, tra cui una mamma e 5 bambini
Gaza-InfoPal. Non si ferma il genocidio “a bassa intensità” perpetrato dall’entità coloniale terrorista israeliana. Giovedì, decine di palestinesi nella Città di Gaza si sono riuniti per le preghiere funebri in memoria delle 10 persone uccise negli attacchi israeliani della notte precedente, tra cui cinque bambini e un anziano. Gli attacchi sono avvenuti il primo giorno dell’Eid al-Adha, la “Festa del Sacrificio”, una festività islamica celebrata da milioni di musulmani in tutto il mondo. Oltre 20 persone sono rimaste ferite negli attacchi, secondo l’ospedale Shifa. Mohammed Shawish, rimasto ferito e vedovo della moglie, è scoppiato in lacrime mentre teneva tra le braccia il suo corpo all’obitorio dell’ospedale, dicendo: “Ho sposato mia moglie per amore. Per amor di Dio, l’ho scelta per amore”. Tra le vittime c’era anche Imad Isleim, combattente della resistenza di Hamas. Giovedì, i presenti hanno portato a spalla il suo corpo avvolto in un sudario bianco e ricoperto da una bandiera di Hamas. Da quando il fragile cessate il fuoco è entrato in vigore lo scorso ottobre, 922 palestinesi sono stati uccisi a Gaza e altri 2.786 sono rimasti feriti, secondo il ministero della Salute della Striscia. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 29, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 959
Gaza. Secondo quanto comunicato sabato mattina dal ministero della Salute, il bilancio delle vittime della guerra genocida israeliana nella Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 72.783 morti (accertati e i cui corpi sono stati, in qualche modo, ritrovati). Il Ministero ha aggiunto che anche il numero dei feriti è aumentato, raggiungendo quota 172.779. Nel suo rapporto giornaliero, il Ministero ha inoltre comunicato che nelle ultime 24 ore gli ospedali hanno ricevuto otto corpi di civili e 29 feriti. Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, almeno 890 palestinesi sono stati uccisi e altri 2.677 feriti. Nella foto: un bambino in lutto rivolge un ultimo sguardo al padre, ucciso sabato pomeriggio in un attacco aereo israeliano contro un posto di polizia nella città di Gaza. Nella foto, nu bambino in lutto rivolge un ultimo sguardo al padre, ucciso questo pomeriggio in un attacco aereo israeliano contro un posto di polizia nella città di Gaza. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 23, 2026
InfoPal
Israele continua a bombardare il Libano, nonostante il cessate il fuoco: 6 morti
Libano. Martedì, sei persone sono rimaste uccise e altre tre ferite in seguito ad attacchi israeliani nel sud del Libano, l’ennesima violazione dell’accordo di cessate il fuoco, secondo quanto riportato dai media libanesi. Secondo l’agenzia di stampa statale NNA, quattro civili sono stati uccisi e altri due feriti quando aerei da guerra israeliani hanno bombardato un’abitazione nel quartiere di al-Mahfara a Kfarsir, nel distretto di Nabatieh. In precedenza, un attacco di droni aveva colpito un veicolo vicino al municipio di Harouf, uccidendo un civile e ferendo un consigliere comunale mentre si recavano a distribuire pane ai residenti. Un altro drone ha colpito una motocicletta a Froun, nel distretto di Bint Jbeil, uccidendo una persona. Ulteriori attacchi, che hanno colpito altre aree del sud del Libano, sono stati segnalati ieri sera e martedì. (Fonti: PIC, Quds News).
May 19, 2026
InfoPal
Infanticidio: Israele ha ucciso 244 bambini in Cisgiordania dall’ottobre 2023
Ramallah. L’attivista palestinese per i diritti umani Ayed Abu Qtaish ha dichiarato domenica che Israele ha ucciso 244 bambini nella Cisgiordania occupata dall’ottobre 2023 fino a oggi, sottolineando che l’assenza di responsabilità concede ai soldati israeliani una “luce verde” per continuare le loro violazioni. Da parte sua, il portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, UNICEF, James Elder, ha affermato in una dichiarazione del 13 maggio che “i bambini stanno pagando un prezzo insopportabile” a causa dell’escalation delle operazioni militari e degli attacchi dei coloni in tutta la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est. Elder ha inoltre evidenziato che, dal gennaio 2025 fino al 13 maggio, almeno un bambino palestinese è stato ucciso in media ogni settimana, spiegando che 70 bambini palestinesi sono stati uccisi durante questo periodo e che il 93% di loro è morto per mano delle forze israeliane. MARTIRIO DI 244 BAMBINI. Commentando la dichiarazione di Elder, Abu Qtaish ha dichiarato ad Anadolu che il numero di bambini palestinesi uccisi da Israele in Cisgiordania dall’ottobre 2023 ha raggiunto quota 244. Ha spiegato che, nel periodo compreso tra ottobre 2023 e la fine dello stesso anno, le forze di occupazione hanno ucciso 81 bambini palestinesi in Cisgiordania, “il che significa che un bambino veniva ucciso ogni giorno”. Ha aggiunto che, durante il 2024, le forze di occupazione hanno ucciso 93 bambini palestinesi in Cisgiordania, a un ritmo di un bambino ogni quattro giorni, sottolineando che dall’inizio del 2025 fino ad ora sono stati uccisi 70 bambini palestinesi, cioè in media uno a settimana. L’attivista per i diritti umani ha confermato che queste violazioni rappresentano “un’indicazione dell’assenza di responsabilità per i soldati israeliani coinvolti nell’uccisione di bambini palestinesi”, aggiungendo che “la mancanza di responsabilità costituisce una luce verde per continuare a uccidere bambini”. Ha inoltre sottolineato che i soldati dell’occupazione “non si limitano a sparare ai bambini, ma impediscono anche alle ambulanze o alle loro famiglie di raggiungerli per fornire il necessario primo soccorso”. Ha aggiunto che “queste violazioni indicano che l’obiettivo degli spari è uccidere, anche se le circostanze non richiedono l’uso di proiettili, perché il bambino non rappresenta un pericolo per le forze israeliane”. ASSENZA DI INDAGINI. Riguardo alla posizione delle autorità israeliane sull’escalation nel prendere di mira i bambini palestinesi, Abu Qtaish ha dichiarato che esse “non aprono indagini serie sulla questione”. Ha aggiunto: “Anche nei rari casi in cui viene aperta un’indagine, nessun soldato viene condannato per questi crimini”. Ha considerato che la questione “non riguarda comportamenti individuali di soldati che non rispettano gli ordini, ma è collegata agli standard e alle istruzioni di fuoco”. Ha proseguito: “I soldati israeliani sparano per uccidere i bambini palestinesi a causa dell’assenza di responsabilità”. L’attivista ha avvertito che “Israele viola i diritti stabiliti dalle convenzioni internazionali, in particolare i diritti dell’infanzia, primo fra tutti il diritto all’istruzione”. Ha descritto il percorso dei bambini palestinesi verso le scuole come “un viaggio pieno di pericoli”, spiegando che “in molti casi, le scuole sono soggette ad attacchi dell’esercito israeliano o dei coloni”. Le scuole in Cisgiordania erano già state precedentemente oggetto di attacchi da parte dei coloni israeliani, che avevano portato alla chiusura delle strade e impedito agli studenti di raggiungere le loro scuole. Un attacco dei coloni contro il villaggio di Umm al-Khair, nel governatorato di al-Khalil, nel sud della Cisgiordania, sabato, ha causato la chiusura di una strada che ha impedito ai bambini palestinesi di raggiungere le loro scuole, nel primo giorno di lezione dopo un’interruzione durata circa 40 giorni, in violazione del loro diritto all’istruzione. Abu Qtaish ha inoltre sottolineato che “i bambini palestinesi sono sottoposti a violazioni che limitano la loro libertà. Sono inoltre esposti a diverse forme di tortura e maltrattamenti durante gli interrogatori”. Ha evidenziato che “l’aspetto più rilevante che caratterizza l’arresto arbitrario dei bambini palestinesi è l’emissione di ordini di detenzione amministrativa nei loro confronti, ossia la detenzione senza formulazione di accuse”, spiegando che “il numero di bambini detenuti amministrativamente costituisce più della metà del totale dei bambini arrestati”. Dall’inizio della guerra genocida nella Striscia di Gaza il 7 ottobre 2023, l’esercito di occupazione ha intensificato le sue violazioni in Cisgiordania, comprese incursioni quotidiane, arresti e sparatorie contro civili palestinesi. Gli attacchi dell’esercito israeliano di occupazione e dei coloni in Cisgiordania hanno causato, da allora, il martirio di 1.162 palestinesi, il ferimento di circa 12.245 persone e l’arresto di quasi 23.000 individui, secondo dati ufficiali palestinesi.
May 18, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 952: 13 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Secondo il ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso 13 palestinesi e ne hanno feriti 57. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 16, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 950
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Le forze di occupazione israeliane continuano a bombardare e a sparare con armi pesanti in diverse aree della Striscia di Gaza, in un contesto di continue violazioni dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo i rapporti dal campo, le violazioni israeliane sono proseguite per il 217° giorno consecutivo, giovedì, con bombardamenti di artiglieria, raid aerei, spari da veicoli militari, demolizioni di case e strutture civili e attacchi contro quartieri residenziali, campi profughi e rifugi. Nel nord della Striscia di Gaza, l’artiglieria israeliana ha preso di mira aree del campo profughi di Jabalia e della città di Beit Lahia, mentre gli spari di armi pesanti da parte di veicoli militari israeliani sono proseguiti nella zona orientale di Khan Yunis. Fonti locali hanno segnalato bombardamenti di artiglieria e spari contro diverse aree a est di Khan Yunis e a est del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, oltre ad attacchi contro abitazioni civili e aree circostanti i rifugi per sfollati. Veicoli militari e bulldozer israeliani sono inoltre avanzati nell’area di al-Sakafi, nel complesso residenziale di Beit Lahia, nel nord di Gaza, accompagnati da intensi spari contro abitazioni civili e aree per sfollati. Le forze israeliane hanno inoltre fatto esplodere diverse abitazioni nella parte orientale della città di Gaza, nell’ambito della continua distruzione delle infrastrutture residenziali in tutta la Striscia. Sedici persone sono rimaste ferite mercoledì a causa di colpi d’arma da fuoco, bombardamenti e dell’esplosione di ordigni inesplosi risalenti alla guerra nel nord e nel centro di Gaza. Sul piano umanitario, il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il bilancio delle vittime della guerra israeliana a Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 72.740. Nel frattempo, 172.555 persone sono rimaste ferite, molte delle quali in condizioni critiche. Fonti mediche affermano che le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele hanno causato la morte di 856 palestinesi e il ferimento di altri 2.463 dall’entrata in vigore della tregua, avvertendo che la crisi umanitaria e sanitaria a Gaza continua a peggiorare. Le forze israeliane continuano a violare il fragile accordo di cessate il fuoco raggiunto a Sharm el-Sheikh con la mediazione araba e americana il 10 ottobre 2025, dopo oltre due anni di guerra nella Striscia di Gaza. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 14, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 947. Tre persone morte e altre 16 ferite nelle ultime 24 ore a causa di nuove violazioni del cessate il fuoco israeliano
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Il Ministero della Salute di Gaza ha dichiarato lunedì che tre persone sono morte e altre 16 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore a causa di nuove violazioni del cessate il fuoco israeliano nella Striscia di Gaza. Nel suo rapporto statistico giornaliero, il ministero ha affermato che il numero totale di morti dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre, è salito a 854, mentre il numero dei feriti ha raggiunto quota 2.453. Il numero totale di corpi recuperati dalle macerie è di 770. Secondo il rapporto, il bilancio complessivo delle vittime dall’inizio dell’offensiva israeliana, il 7 ottobre 2023, è salito a 72.740 morti e 172.555 feriti. Il ministero ha aggiunto che molte vittime rimangono intrappolate sotto le macerie e ai lati delle strade, poiché le ambulanze e le squadre della protezione civile non sono ancora in grado di raggiungerle. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 11, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 945. Cinque morti e 15 feriti nelle ultime 24 ore
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Secondo quanto comunicato sabato mattina dal Ministero della Salute, il bilancio delle vittime della guerra genocida israeliana nella Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 72.736 martiri. Il Ministero ha aggiunto che anche il numero dei feriti è aumentato, raggiungendo quota 172.535. Nel suo rapporto giornaliero, il Ministero della Salute ha inoltre comunicato che nelle ultime 24 ore gli ospedali hanno ricevuto cinque corpi di civili e 15 feriti. Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, almeno 850 palestinesi sono stati uccisi e altri 2.433 feriti. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 9, 2026
InfoPal
Piccole storie di infanzia distrutta da Israele
Di Doriana Goracci (da FB). Da me non trovate grandi notizie, perlopiù cerco piccole storie, vere. I nomi di Mahmoud e Jawaher Arafat li ho trovati solo in un post e vorrà dire che sono la seconda a passare la storia di questi due bambini. Confido nel vostro grande interessamento ministro Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Mahmoud e Jawaher Arafat sono gli unici sopravvissuti della loro famiglia, interamente uccisa in due attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira la loro casa. Il padre aveva subito gravi ustioni alla metà inferiore del corpo nel primo attacco alla casa, mentre il nonno e gli zii erano stati uccisi. Successivamente, la famiglia fu trasferita nella casa dei parenti, dove il padre poté riunirsi con la moglie e i figli. Quella casa fu poi colpita in un secondo attacco aereo, uccidendo il padre, la madre e quattro dei bambini. Mahmoud, Jawaher e un terzo fratello sopravvissero. Più tardi, anche il terzo fratello fu ucciso in un terzo attacco, lasciando Mahmoud da solo a lottare per fornire i beni essenziali della vita alla sua sorellina. Ad un certo punto, è stato costretto a dormire per strada per ottenere aiuti umanitari da Netzarim (*) Ancora oggi, non hanno ricevuto alcuna assistenza o sponsorizzazione da organizzazioni di supporto orfani. Global Help Initiative For Palestine (*) Per Netzarim ho trovato : Il corridoio di Netzarim è un’area della Striscia di Gaza che è servita come zona di occupazione militare israeliana durante la guerra di Gaza. Il corridoio, che divide la Striscia di Gaza a metà, si trova appena a sud di Gaza City e si estende dal confine tra Gaza e Israele fino al Mar Mediterraneo. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) considerano questo corridoio essenziale per condurre incursioni nel nord e nel centro di Gaza, nonché per incanalare in sicurezza gli aiuti nella regione. Il corridoio era gestito da divisioni delle IDF che si alternavano al suo interno, in particolare la 99ª Divisione e la 252ª Divisione. A seguito di un cessate il fuoco con Hamas entrato in vigore il 19 gennaio 2025, Israele si è ritirato da alcune parti del corridoio di Netzarim il 27 gennaio. Israele ha ritirato completamente le sue truppe dal corridoio il 9 febbraio 2025. Grandi folle di gazawi sfollati sono state quindi in grado di attraversare e tornare alle loro case nella Striscia di Gaza settentrionale. Tuttavia, le Forze di Difesa Israeliane sono tornate nel corridoio il 19 marzo dopo la rottura del cessate il fuoco.
May 8, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 943. Morti e feriti. Ucciso il figlio di un dirigente di Hamas
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Secondo il ministero degli Interni di Gaza, oggi, tre palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti in seguito a un attacco israeliano contro una stazione di polizia nella Striscia di Gaza occidentale. Aerei israeliani hanno colpito un posto di polizia presso la rotonda di Haidar, a ovest delle città di Gaza , e si segnalano feriti. Azzam Al-Hayya, figlio del leader di Hamas a Gaza Khalil Al-Hayya, è deceduto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano avvenuto ieri vicino alla fermata dell’autobus di Jabalia, nella città di Gaza. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 7, 2026
InfoPal