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[Gramigna] Pentite mai (1/3: Puntata completa)
Sesta puntata di una nuova trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta. menù del giorno: > Pan pentito > La canzone di Marinella (versione del Movimento Femminista Romano) > Je suis fille de / Fille de toto scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)
FREE ALL ANTIFAS! CORTEO A MILANO IL 24
Prosegue il processo aperto per i fatti di Budapest contro compagnx antifa provenienti da tutta Europa. Lx imputatx rischiano, nei peggiori dei casi, fino a 24 anni di carcere, con l’accusa di aver partecipato in forma considerata violenta alle contromanifestazioni della “Giornata dell’onore”, raduno annuale dell’estrema destra e dei movimenti neofascisti europei. A quasi 3 […]
Presidio antifascista 7 gennaio
Come ogni anno è importante non normalizzare le commemorazioni fasciste di Acca Larentia. Sentiamo al telefono un compagno che ci introduce al presidio antifascista di mercoledì 7 gennaio in via appia nuova 357
FREE ALL ANTIFA: LIBERTA’ VIGILATA PER GINO, ALMENO FINO ALL’UDIENZA DEL 28 GENNAIO
Gino Rexhino Abazaj, il militante antifascista coinvolto nel processo agli antifascisti per i fatti di Budapest, ha ottenuto la libertà vigilata in Francia. Era stato arrestato qualche giorno fa dopo una richiesta di estradizione stavolta della Germania nel quadro di un mandato d’arresto europeo. La corte d’appello di Parigi ha deciso oggi di rimetterlo in libertà vigilata in attesa dell’udienza  fissata per il 28 gennaio.     Militante per il diritto alla casa, Gino viene accusato dall’Ungheria, insieme ad un’altra decina di persone, di aver picchiato dei neonazisti che avevano terrorizzato la capitale ungherese nel giorno dell’onore del febbraio 2023. Nel processo sono coinvolte anche tra cui Ilaria Salis e Maja T che si trova in carcere da due anni a Budapest. La vicenda è lunga: Gino era stato fermato a Parigi nel novembre 2024, è stato incarcerato, poi rimesso in libertà vigilata, il 26 marzo scorso. Ad aprile, aveva poi ottenuto la totale libertà prima di questo nuovo arresto a metà dicembre e ora nuovamente la libertà vigilata. La Francia, si era opposta alla sua estradizione a Budapest invocando “rischi di trattamento inumano”. Ora il suo legale,Youri Krassoulia dice di avere un timore: “Se Gino venisse consegnato alla Germania potrebbe poi essere consegnato all’Ungheria”, come accaduto – spiega – in casi simili. Ai nostri microfoni Eugenio Losco, legale che sta seguendo i fatti relativi al cosiddetto “Giorno dell’onore” e Nic del Comitato anti repressione di Milano. Ascolta o scarica
ANTIFASCISMO: REXHINO ‘GINO’ ABAZAJ ARRESTATO PER LA SECONDA VOLTA A PARIGI. RISCHIA L’ESTRADIZIONE IN GERMANIA
Rexhino “Gino” Abazaj, compagno antifascista, è stato arrestato per la seconda volta ieri sera, martedì 16 dicembre 2025, a Parigi. Gino era stato arrestato per la prima volta a novembre 2024 a Parigi, dove si era rifugiato dopo essere riuscito a sfuggire all’estradizione in Finlandia, paese in cui viveva dal 2015. È accusato nel processo intentato da Budapest contro compagne e compagni che, nel febbraio 2023, parteciparono alle manifestazioni contro i neonazisti giunti da tutta Europa per il cosiddetto “Giorno dell’onore” nella capitale ungherese. La novità, stavolta, risiede nel fatto che l’estradizione non è stata chiesta direttamente da Budapest, ma dalla Germania: “questa è una novità che ci è giunta ieri sera e il motivo è semplice: a quanto pare, la Germania ha emesso questo mandato a maggio, perché due dei fascisti attaccati durante il ‘giorno dell’onore’ del 2023 erano di nazionalità tedesca”, spiega a Radio Onda d’Urto Luca del Comitato Antirepressione Milano. “In altre parole, Gino rischia l’estradizione verso la Germania, accusato di aver aggredito due neonazisti tedeschi“. Oggi, Gino sarà ascoltato dai giudici parigini, mentre fuori dal tribunale si terrà un presidio di solidarietà. Iniziativa di solidarietà anche a Milano dove l’appuntamento è giovedì 12 dicembre, dalle ore 18 davanti al Consolato Generale di Francia in Via Privata Cesare Mangili 1, Milano. Lo scorso marzo, 2025, gli stessi giudici della Corte d’Appello francese si erano espressi contro la richiesta d’estradizione avanzata da Budapest, decidendo per la liberazione di Gino. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il collegamento con Luca del Comitato Antirepressione Milano. Ascolta o scarica.  
“BRESCIA SCHIFA I FASCISTI”: DIRETTA DALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DI PIAZZA LOGGIA
“Brescia schifa i fascisti”. Sabato 13 dicembre 2025 mobilitazione antifascista e antirazzista contro la calata dell’estrema destra fascista e xenofoba di del nord Italia e di parte del centro Italia, riunita sotto il cappello del sedicente comitato “remigrazione e riconquista”, con l’esplicito obiettivo di cacciare dall’Italia milioni di persone, tutte quelle migranti. Un input copiato pari pari dai padroni globali – i vari Trump, Musk, Milei, Orban – che i fascisti declinano da qualche mese in salsa italiana. Oggi, sabato 13 dicembre, tocca a Brescia, nella zona della periferia sud, tra via Sardegna e il parco Tarello. La Brescia antifascista si ritrova invece in centro storico, dalle ore 15.30, con piazza Loggia indicata da Centro sociale autogestito Magazzino 47, Associazione Diritti per Tutti e Collettivo Onda Studentesca per la manifestazione “Brescia schifa i fascisti – per la remigrazione dei fascisti nelle fogne della storia”. Una chiamata ripresa da numerose realtà antirazziste e antagoniste, comunità migranti, sindacati di base e partiti di sinistra, mentre la rete Io Accolgo (con Cgil e Anpi) si ritrova nell’attigua piazza Rovetta. La Questura ha vietato ogni manifestazione che non sia statica. La città, fin dal mattino, è militarizzata, tra blindati, idranti, agenti sia in centro che attorno al parco Tarello, oltre a un elicottero in cielo. La mobilitazione antifascista è comunque confermata, oltre che per opporsi alla vulgata fascista (non molto dissimile, sia che si tratti di quella “identitaria” o in doppietto al governo), a respingere “riarmo ed economia di guerra, impoverimento e precarietà, conformismo, repressione del dissenso, deriva autoritaria. Questo è il degrado vero, causato dal governo Meloni, amico e protettore dei fascisti. Non le persone immigrate! La nostra sicurezza sono la scuola e la sanità pubbliche, i diritti sociali, un reddito degno, la libertà di lottare. Non i carri armati e il razzismo! Boicottare il genocidio, Palestina libera! BRESCIA SCHIFA I FASCISTI, ORA E SEMPRE, che siano al governo o che siano in strada“. La diretta su Radio Onda d’Urto del pomeriggio di sabato 13 dicembre: Ore 15.55 – Ancora da piazza Loggia, dove i manifestanti si sono spostati dalla zona del Municipio alla Stele che ricorda la strage fascista, di Stato e della Nato del 28 Maggio 1974, che fece 8 vittime e oltre un centinaio di feriti durante una manifestazione antifascista. In diretta Francesco, della Redazione. Ore 15.30 – La prima corrispondenza da piazza Loggia a Brescia con Francesco, della Redazione di Radio Onda d’Urto, e gli aggiornamenti su quanto sta accadendo nella zona del parco Tarello. Ascolta o scarica.
[2025-12-13] FasciNO! Fashion Show Antifascista • benefit CSA Disgraça (Lisbona) @ CSOA Forte Prenestino
FASCINO! FASHION SHOW ANTIFASCISTA • BENEFIT CSA DISGRAÇA (LISBONA) CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (sabato, 13 dicembre 20:00) SABATO 13 DICEMBRE 2025 CSOA Fortezza Prenestina presenta FasciNO! fashion show Antifascista edizione autunno inverno House of Sbelletti e Roma trash all stars ---> serata benefit per il centro sociale anarchico Disgraça di Lisbona <--- Mentre I fasci faticano a tornarsene nelle fogne, noi torniamo favolos a sfilare sulla fantastica runway della Fortezza Prenestina con tutta la nostra indecorosa bellezza !!! Sfila sulla passerella con noi e Sfoggia il tuo look antifascista!!! Vieni con il tuo outfit oppure “Scambi Amo swap don’t shop”metterà a disposizione i supi abiti per la serata! approvato da Internazionale Trash Ribelle ;) dalle 21:00 incontro con compas dello spazio anarchico Disgraça di LIsbona su autogestione e trasformazioni urbane dalle 22:00 Drag show: Iwanda, Agonia Patema & Savage Dickson, la Santa Rosalia, Loli Parioli, Kawakami, Kroce, Wanna Marx Warm up Claudia Tucci Live JUNGLA Dj set Rotas: Mirkione Diggei & Mr. B BiC: Murphy ......... Vieni e fai venire! https://forteprenestino.net/attivita/3480-fasci-no
SABATO 13 DICEMBRE: MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA IN PIAZZA DELLA LOGGIA A BRESCIA
Da centro sociale autogestito Magazzino 47, Associazione Diritti per Tutti, Collettivo Onda Studentesca appello per una manifestazione antifascista e antirazzista sabato 13 dicembre in piazza della Loggia, a Brescia: “BRESCIA SCHIFA I FASCISTI. ORA E SEMPRE! Annunciano per sabato 13 dicembre una parata razzista a Brescia. Sono i vari gruppuscoli fascisti, che arriveranno in gran parte da altre città per propagandare la “remigrazione”, una parola truccata per far sembrare plausibile ciò che resta inaccettabile: la deportazione di massa delle persone immigrate, da cacciare – dicono – perché inquinano la “razza” e l’“etnia” superiore, quella bianca. Con chi pensa e dice queste idiozie ripugnanti non c’è niente da discutere: i fascisti vanno isolati. Sono loro che devono remigrare, nelle fogne della storia. Come sempre, i fascisti che si dicono “contro il sistema” sono forti con i deboli e deboli con i forti. Sono al servizio del potere per distogliere l’attenzione dai problemi reali. Mentre rilanciano l’allarme immigrazione per ottenere leggi ancora più discriminatorie contro le persone razzializzate, sono ascoltati e protetti proprio da chi intanto diffonde insicurezza sociale vera: il governo Meloni, che con una finanziaria per il riarmo e la guerra colpisce i redditi da lavoro e acuisce il degrado di sanità e scuola pubbliche. Regala miliardi ai padroni della grande industria, dei fondi finanziari e delle banche, in un paese con livelli di disuguaglianza e sofferenza sociale ai massimi storici, dove milioni di persone sono povere lavorando, con impieghi precari, pesanti, troppo spesso mortali, con salari da fame che restano fermi mentre i prezzi aumentano. Priorità di Meloni e della sua squadra è soddisfare – persino più dei governi precedenti – la voracità insaziabile delle oligarchie del capitalismo reale, la loro indole predatoria senza limiti. A buttare miliardi in armi e a volerci arruolare in guerra sono i complici di Israele e dei suoi crimini in Palestina. È la versione italiana della classe politica ed economica globale che espande a macchia d’olio conflitti bellici contro i civili per imporre colonialismo, rapina delle risorse naturali, sfruttamento dell’umano e del pianeta in nome del profitto. La logica della guerra esige anche qui obbedienza e irrigidimento delle gerarchie sociali, contro la società democratica. Si accelera l’accentramento dei poteri istituzionali nel governo, che intanto comprime la libertà di dissentire e lottare. Esige conformismo nelle scuole e università. Promuove il consolidamento dell’ordine patriarcale dei ruoli di genere. Nega l’esistenza stessa della crisi ecologica mondiale. E criminalizza le persone migranti, la libertà di movimento, il soccorso in mare. È dentro questa melma, emanata dall’alto, di nazionalismo ultraconservatore, classista e suprematista che rispuntano pure i fascisti dichiarati. Inaccettabile è tutto questo, altro che le persone immigrate! La nostra sicurezza sono i diritti sociali e un reddito degno, non il razzismo e i carri armati. La diversità è ricchezza, non disordine. Boicottare il genocidio, Palestina libera! Gli eredi politici dei fascisti organizzatori ed esecutori della strage di Piazza della Loggia, Brescia li schifa. Ora e sempre, che siano al governo o che siano in strada. Brescia non dimentica. MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA 13/12/2025 ore 15.30 Piazza della Loggia – BRESCIA“
BRESCIA: L’ASSEMBLEA PERMANENTE ANTIFASCISTA CHIAMA LA MOBILITAZIONE CONTRO IL CORTEO “REMIGRAZIONE E RICONQUISTA”
I fascisti del cosiddetto Comitato “Remigrazione e riconquista” (tra questi Casa Pound, la Rete dei patrioti e Brescia ai bresciani) hanno annunciato un corteo – con appunto la parola d’ordine “Remigrazione” – per sabato 13 dicembre 2025 a Brescia. L’intenzione di organizzare una manifestazione apertamente razzista, contro le persone migranti e le persone con background migratorio, a Brescia, era stata annunciata dai fascisti durante la cosiddetta “conferenza fondativa” del Comitato xenofobo lo scorso 15 novembre. L’Assemblea Permanente Antifascista di Brescia ha organizzato per martedì 2 dicembre 2025 un’assemblea pubblica (appuntamento alle ore 20 alla Casa della Sinistra di via Eritrea 20/E) “per decidere le iniziative da promuovere per contrastare il nuovo raduno nazifascista”. “La gravità del nuovo attacco – afferma l’Assemblea antifascista – è tale da richiedere una mobilitazione all’altezza”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Dino Greco, del Partito della Rifondazione Comunista e dell’Assemblea Permanente Antifascista di Brescia. Ascolta o scarica. Lo stesso Dino Greco, oggi, martedì 2 dicembre, ha inviato una lettera alle redazioni dei giornali, delle radio e delle televisioni locali per sollecitare una presa di posizione sul tema da parte della politica e delle istituzioni bresciane. Riportiamo il testo di seguito: “Da tempo le azioni promosse a Brescia dall’estrema destra neofascista si svolgono con inquietante ripetitività. Tutte hanno gli stessi protagonisti e seguono il medesimo rituale: apologia di fascismo e istigazione all’odio razziale. E tutte sono state senza batter ciglio autorizzate dalla questura come manifestazioni di libero pensiero,persino quando hanno assunto il carattere squadristico dell’aggressione violenta nei confronti di un pacifico corteo di solidarietà verso il popolo palestinese. Non un solo provvedimento è stato mai assunto nei confronti di costoro. All’opposto, gli uomini della questura si sono resi ripetutamente protagonisti di pesanti interventi repressivi nei confronti del mondo antifascista e pacifista: quando hanno manganellato giovani ragazze e ragazzi colpevoli di avere srotolato uno striscione che portava la scritta “La Costituzione è antifascista”;o quando hanno fermato, perquisito e costretto a denudarsi e ad effettuare piegamenti giovani donne responsabili di avere denunciato la complicità dell’azienda armiera Leonardo con la politica genocida del governo israeliano; o quando hanno picchiato a sangue giovanissimi ragazzi che manifestavano per denunciare lo sterminio in atto nella striscia di Gaza; o quando hanno a più riprese effettuato, di prima mattina, grottesche perquisizioni domiciliari, ovviamente senza esito alcuno, ma tali da configurarsi come atti intimidatori, con finalità palesemente repressive, uniti a denunce per la partecipazione alle manifestazioni e agli scioperi, in particolare a quello del 27 settembre scorso. Ora, la questione oggi drammaticamente aperta a Brescia è se l’applicazione della Costituzione (su cui pure il questore ha dovuto giurare) e l’antifascismo che ne è lo spirito fondativo hanno diritto di cittadinanza oppure no. Fino a qualche tempo fa denunciavamo l’atteggiamento equidistante delle forze dell’ordine fra fascismo e antifascismo. Oggi dobbiamo ricrederciperché assistiamo ad un clamoroso ribaltamento:per chi dirige la questura il fascismo non è un problema, l’antifascismo sì. Non vi è dubbio che la legge “sicurezza” da poco varata dal parlamento sta operando come un lasciapassare, come un’incitazione a colpire con durezza ogni espressione di dissenso, ma non la propaganda nazifascista, evidentemente considerata coerente con l’aria che tira. Sappiamo, per triste esperienza, dai tempi dello scelbismo fino alle giornate di Genova 2001, che quando dall’alto giunge un segnale politico, il nero, latente in una parte degli apparati dello Stato, si scatena con gli effetti che oggi stiamo misurando, anche nella nostra città. La sonnecchiante, esausta politica nostrana dovrebbe riflettere sulla propria inerzia. Proprio noi, in questa città, abbiamo già sperimentato dove si può arrivare. Dino Greco”    
Via al-Sharaa, dentro antifa e narcotraffico. La ridefinizione trumpiana di terrorismo
Appena una settimana fa l’ex qaedista al-Sharaa veniva accolto alla Casa Bianca, prima volta di un presidente siriano dal 1946. Non è si è dovuto aspettare nemmeno un quarto di secolo per passare dalla guerra al terrorismo islamico dal riceverne un leader in quello che è il simbolo del potere […] L'articolo Via al-Sharaa, dentro antifa e narcotraffico. La ridefinizione trumpiana di terrorismo su Contropiano.