Tag - stretto di hormuz

Sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele
Giorgia Meloni lo ha annunciato mentre si trovava a Verona, in visita alla 58a edizione di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati. L’ANSA riferisce che la sospensione degli accordi in vigore dal 13 aprile 2016 e ‘automaticamente’ rinnovati ogni cinque anni sarebbe stata decisa dalla premier insieme ai vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e al ministro della difesa, Guido Crosetto, e che la lettera che informa il governo israeliano sarebbe stata inviata al ministro della difesa israeliana, Israel Katz. ”Non abbiamo un accordo di sicurezza con l’Italia. Abbiamo un memorandum d’intesa di molti anni fa che non ha mai avuto un contenuto concreto”, ha asserito il portavoce del ministero degli esteri israeliano intervistato dai reporter dell’ANSA precisando che la sua sospensione ”non danneggerà la sicurezza di Israele”. Al ‘punto stampa’ nella fiera veronese Giorgia Meloni è stata interpellata su molte questioni. In particolare ha risposto alle domande sulle difficoltà affrontate dal settore vitivinicolo italiano per effetto del blocco dello Stretto di Hormuz e dell’aumento dei costi di fertilizzanti e combustibili. E, replicando alle sollecitazioni, ha dichiarato di ritenere inaccettabili le dichiarazioni su Leone XIV di Trump, che a sua volta a Il Corriere della Sera ha proclamato: “Io inaccettabile sul Papa? Meloni lo è, non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. Piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato. Pensavo che Giorgia Meloni avesse coraggio, mi sbagliavo” – ANSA / Donald Trump in una telefonata con il Corriere della Sera sulle parole di Giorgia Meloni dopo l’attacco del presidente americano al Papa. «Voi non me lo avete chiesto – afferma Giorgia Meloni al minuto 7,15 della registrazione della conferenza stampa estemporanea a Vinitaly 2026 – Ma in considerazione della situazione attuale il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele». Maddalena Brunasti
April 14, 2026
Pressenza
Stretto di Hormuz ,il pirata di Washington minaccia il blocco
Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad ,l’autocrate della Casa bianca minaccia il blocco dello stretto di Hormuz ,accrescendo la tensione e facendo salire il prezzo del petrolio .Allo stato attuale l’Iran ha effettivamente preso il controllo dello stretto e non l’ha necessariamente chiuso. L’accesso è regolamentato ed è necessaria una forma di pagamento, non in dollari, ma in yuan, visto che l’Iran preferisce essere pagato nella valuta cinese. Lo stretto è rimasto aperto anche prima dell’attacco congiunto Israele-USA e l’Iran consente il transito alle navi che non sono legate agli aggressori ,ma il costo delle coperture assicurative frena il transito delle navi e il flusso di petrolio diminuisce in modo inversamente proporzionale all’aumento del prezzo che invece aumenta. Il fallimento dei colloqui di Islamabad ,secondo fonti iraniani, è dovuto al massimalismo delle posizioni americane che hanno impedito il raggiungimento di un accordo che invece sembrava alla portata dei negoziatori. Ma le pressioni provenienti da Washington per alzare la posta hanno allontanato le possibilità di un accordo facendo fallire al momento i negoziati. La nuova leadership iraniana ,emersa dalla guerra è molto legata ai pasdaran ,l’ala militare del regime si rafforza e si registra anche un cambio generazionale ,emerge come uomo forte Ghalibaf ,presidente del parlamento iraniano e legato ai guardiani della rivoluzione ,personaggio su cui gravano accuse di corruzione e nepotismo. Con Farian Sabahi studiosa e giornalista di origini iraniane parliamo di questi temi e anche della vicenda del tentativo di recupero del pilota del caccia F15 abbattuto in territorio iraniano che sembra invece aver avuto un altro scopo legato al tentativo fallito di sottrarre l’uranio arricchito iraniano.
April 13, 2026
Radio Blackout - Info
Stretto di Hormuz ,il pirata di Washington minaccia il blocco
Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad ,l’autocrate della Casa bianca minaccia il blocco dello stretto di Hormuz ,accrescendo la tensione e facendo salire il prezzo del petrolio .Allo stato attuale l’Iran ha effettivamente preso il controllo dello stretto e non l’ha necessariamente chiuso. L’accesso è regolamentato ed è necessaria una forma di pagamento, non in dollari, ma in yuan, visto che l’Iran preferisce essere pagato nella valuta cinese. Lo stretto è rimasto aperto anche prima dell’attacco congiunto Israele-USA e l’Iran consente il transito alle navi che non sono legate agli aggressori ,ma il costo delle coperture assicurative frena il transito delle navi e il flusso di petrolio diminuisce in modo inversamente proporzionale all’aumento del prezzo che invece aumenta. Il fallimento dei colloqui di Islamabad ,secondo fonti iraniani, è dovuto al massimalismo delle posizioni americane che hanno impedito il raggiungimento di un accordo che invece sembrava alla portata dei negoziatori. Ma le pressioni provenienti da Washington per alzare la posta hanno allontanato le possibilità di un accordo facendo fallire al momento i negoziati. La nuova leadership iraniana ,emersa dalla guerra è molto legata ai pasdaran ,l’ala militare del regime si rafforza e si registra anche un cambio generazionale ,emerge come uomo forte Ghalibaf ,presidente del parlamento iraniano e legato ai guardiani della rivoluzione ,personaggio su cui gravano accuse di corruzione e nepotismo. Con Farian Sabahi studiosa e giornalista di origini iraniane parliamo di questi temi e anche della vicenda del tentativo di recupero del pilota del caccia F15 abbattuto in territorio iraniano che sembra invece aver avuto un altro scopo legato al tentativo fallito di sottrarre l’uranio arricchito iraniano.
April 13, 2026
Radio Blackout
Riflessioni sulla crisi energetica
articoli di Nicolas Lozito, Gianluca Ruggieri, Stefania Del Bianco e delle redazioni di Kenergia e QualEnergia. A seguire notizie sulle conseguenze del blocco di Hormuz.   In questa piccola rassegna di articoli non troverete necessariamente posizioni politiche; tuttavia ci sono contenuti utili per farsi un quadro dello stato dell’arte e qualche esempio sul quale riflettere.   Miracolo spagnolo? di Nicolas
Bombe, petrolio, profitti. L’agenda Usa al tempo di Trump
di Guglielmo Ragozzino (*) Il petrolio è sotto le bombe, i prezzi e i profitti vanno alle stelle, la finanza oscilla. La guerra di Trump in Iran – e quella di Marco Rubio all’ordine internazionale e agli ambientalisti – scuote l’economia mondiale e impone l’agenda MAGA Da giovane qual mi sono, di solito pigro, talvolta un po’ pentito, mi son
Quale tregua tra Stati Uniti e Iran?
In queste ore è iniziato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Se di tregua si può parlare. Hormuz rimane bloccato. Ma sopratutto Israele fa sentire il suo disappunto colpendo più forte. Gli attacchi durante la giornata di ieri in Libano sono senza precedenti: più di 250 morti e 1165 feriti. Insieme al giornalista Marco Santopadre facciamo il punto della situazione, andando a commentare, tra le altre cose, la tenuta iraniana, malgrado l’aggravarsi della situazione economica nel paese. Situazione economica che si preannuncia complicata anche in occidente, come tanto viene ripetuto in relazione allo stretto di Hormuz. I negoziati di questi prossimi giorni che si terranno in Pakistan si preannunciano ovviamente molto complessi.
Quale tregua tra Stati Uniti e Iran?
In queste ore è iniziato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Se di tregua si può parlare. Hormuz rimane bloccato. Ma sopratutto Israele fa sentire il suo disappunto colpendo più forte. Gli attacchi durante la giornata di ieri in Libano sono senza precedenti: più di 250 morti e 1165 feriti. Insieme al giornalista Marco Santopadre facciamo il punto della situazione, andando a commentare, tra le altre cose, la tenuta iraniana, malgrado l’aggravarsi della situazione economica nel paese. Situazione economica che si preannuncia complicata anche in occidente, come tanto viene ripetuto in relazione allo stretto di Hormuz. I negoziati di questi prossimi giorni che si terranno in Pakistan si preannunciano ovviamente molto complessi.
April 9, 2026
Radio Blackout
Il cielo cupo di Sigonella
Due giorni dopo l’informativa “lacunosa” di Guido Crosetto sul coinvolgimento della base aerea di Sigonella nelle guerre in corso, riprendiamo da Comune-info.net questo documentato intervento di Antonio Mazzeo, proprio sui movimenti che hanno coinvolto la base negli ultimi anni. Il cielo cupo di Sigonella di Antonio Mazzeo L’analisi dei tracciati dei velivoli con e senza pilota delle forze armate Usa
La bancarotta in pillole n. 10
L’economia mondiale naviga verso il disastro come una nave verso lo stretto di Hormuz. L’economia degli Stati Uniti rischia il tracollo, opportunamente celato dalle agenzie di rating (a loro volta controllate dai grandi fondi USA). L’economia israeliana si regge solo grazie alle decine di miliardi annui di finanziamenti statunitensi, e se tracollano gli USA tracolla anche lei. E a noi
Lo stretto di Hormuz tra commercio globale, infrastrutture e conflitti: un quadro tra geografia e storia dello sviluppo
Insieme a Fabio Cremaschini, geografo e ricercatore dell’Università degli Studi di Genova, abbiamo ricostruito la complessa mappa di attori e interessi che ruotano attorno allo stretto di Hormuz, snodo logistico cruciale per il commercio energetico globale. Come noto, lo stretto di Hormuz è oggi al centro della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In questo approfondimento allarghiamo lo sguardo all’intera regione: un’area trasformata negli ultimi cinquant’anni da un’imponente infrastrutturazione portuale, che ne ha ridefinito profondamente il volto, accompagnando l’ascesa dei paesi del Golfo sulla scena internazionale e il crescente coinvolgimento americano. Oggi, oltre al rischio di blocco dello stretto, sono porti e terminal petroliferi a finire nel mirino del conflitto. Ascolta la diretta
March 30, 2026
Radio Blackout - Info