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Logistica. I corrieri della Gls salgono sui tetti dei camion contro i licenziamenti
Una ventina di corrieri della filiale GLS di Civesio – San Giuliano Milanese sono stati licenziati due mesi fa dall’appaltatore con l’accusa di sabotaggio e scarso rendimento solo per aver applicato gli stessi standard di sicurezza e qualità stabiliti dalla committente GLS. Anziché correre come disperati hanno rispettato il codice […] L'articolo Logistica. I corrieri della Gls salgono sui tetti dei camion contro i licenziamenti su Contropiano.
May 13, 2026
Contropiano
VERONA: LOGISTICA DI GUERRA E STRATEGIE PER SABOTARLA, STASERA INCONTRO COI FERROVIERI
Cosa possono fare attualmente i lavoratori e le lavoratrici delle ferrovie se non vogliono essere complici del trasporto di materiale bellico? Se ne parla questa sera a Verona dove si terrà l’incontro intitolato “Questi binari portano alla guerra”, una serata di approfondimento con alcuni esponenti di Ferrovieri contro la guerra. L’appuntamento è presso la sala della Circoscrizione di via Brunelleschi 12, quartiere stadio. Due anni dopo l’accordo Leonardo-RFI, l’azione contro la militarizzazione delle Ferrovie non si ferma. Lo mette nero su bianco anche il numero di aprile del bollettino dei ferrovieri contro la guerra. La rivista evidenzia come con i piani di riarmo europei, in cui l’Italia si è inserita pienamente, le infrastrutture ferroviarie sono e saranno sempre più dedicate al trasporto anche di materiale bellico. “E questo dovrebbe avvenire anche con la complicità dei ferrovieri: sia per quanto riguarda i macchinisti che dovranno portare, e che già tutt’ora stanno portando, materiale bellico e sia per quanto riguarda le infrastrutture che si stanno adeguando per il trasporto di questo materiale”. Le anticipazioni dei contenuti dell’incontro con Carlo che co-organizza l’iniziativa. Ascolta o scarica  
TORINO: “NO AL LAVORO CHE UCCIDE. BASTA SOVRACCARICO DI LAVORO”. PRESIDIO AL TRIBUNALE DEI SI COBAS
Presidio con conferenza stampa questa mattina presso il Tribunale di Torino in occasione del processo contro i responsabili della societa’ AF Logistics, che svolge i trasporti nella piattaforma GS di Rivalta, per il suicidio di un camionista. L’uomo di 58 anni si suicidò nel 2023 oppresso dai troppi carichi di lavoro. La denuncia, da parte di SI Cobas, è appunto legato ai “carichi di lavoro crescenti e spesso estenuanti nel mondo degli autotrasporti”.  “Aumenta la pressione ad effettuare consegne in tempi ristretti – accollandosi anche i rischi di sanzioni per la violazione dei riposi – e in punti di carico e scarico pericolosi per la sicurezza”. “La maggior parte delle aziende sostiene che il lavoro è discontinuo – dicono i sindacalisti di SÌ Cobas -, ma nei fatti non è così. Ma questo porta a una forfettizzazione dello straordinario che però non è adeguato al costo della vita. I lavoratori lavorano ore di lavoro gratis e nella giornata di sabato, a seguito del rifiuto di un aumento da 5 euro giornalieri, molti autisti si sono astenuti dal giorno di straordinario. La battaglia resta aperta. Se gli orari si sono in parte ridotti, si è intensificato il carico con molti punti di consegna”. “Il lavoro notturno non viene riconosciuto- proseguono – ed è uno dei pochi lavori in cui questo riconoscimento non esiste. E poi è sempre l’autista a dover pagare eventuali danni o problemi a terzi”. “Aumenta quindi la stanchezza – concludono – l’esasperazione e la difficoltà economica, rischiando non di rado di spingere in un angolo di disperazione e profonda percezione di ingiustizia il lavoratore”. Ci siamo collegati con il presidio -conferenza stampa con Fabio dei Si Cobas di Torino Ascolta o scarica  
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
Logistica. I lavoratori della GLS “fermano tutto”. Prosegue lo sciopero
Anche questa notte i lavoratori della GLS sono scesi in sciopero contro le aziende farlocche degli appalti che vogliono fare profitto solo spezzando le schiene e per ottenere ciò tentano di spaventare con il ricatto dei licenziamenti. Gli hub, dal Lazio al Veneto, passando per la Toscana, l’Emilia e la […] L'articolo Logistica. I lavoratori della GLS “fermano tutto”. Prosegue lo sciopero su Contropiano.
April 15, 2026
Contropiano
Logistica: USB blocca la filiera GLS dopo i licenziamenti. Basta appalti, reintegrare tutti
La notte del 3 aprile una serie di scioperi in alcuni hub della GLS hanno saputo fermare l’intera filiera italiana. È stata una grande attestazione di solidarietà nei confronti dei fratelli licenziati nel milanese e a Verona: anche magazzini non coinvolti nello sciopero, anche lavoratori non iscritti a USB, si […] L'articolo Logistica: USB blocca la filiera GLS dopo i licenziamenti. Basta appalti, reintegrare tutti su Contropiano.
April 3, 2026
Contropiano
Lo stretto di Hormuz tra commercio globale, infrastrutture e conflitti: un quadro tra geografia e storia dello sviluppo
Insieme a Fabio Cremaschini, geografo e ricercatore dell’Università degli Studi di Genova, abbiamo ricostruito la complessa mappa di attori e interessi che ruotano attorno allo stretto di Hormuz, snodo logistico cruciale per il commercio energetico globale. Come noto, lo stretto di Hormuz è oggi al centro della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In questo approfondimento allarghiamo lo sguardo all’intera regione: un’area trasformata negli ultimi cinquant’anni da un’imponente infrastrutturazione portuale, che ne ha ridefinito profondamente il volto, accompagnando l’ascesa dei paesi del Golfo sulla scena internazionale e il crescente coinvolgimento americano. Oggi, oltre al rischio di blocco dello stretto, sono porti e terminal petroliferi a finire nel mirino del conflitto. Ascolta la diretta
March 30, 2026
Radio Blackout - Info
Lo stretto di Hormuz tra commercio globale, infrastrutture e conflitti: un quadro tra geografia e storia dello sviluppo
Insieme a Fabio Cremaschini, geografo e ricercatore dell’Università degli Studi di Genova, abbiamo ricostruito la complessa mappa di attori e interessi che ruotano attorno allo stretto di Hormuz, snodo logistico cruciale per il commercio energetico globale. Come noto, lo stretto di Hormuz è oggi al centro della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In questo approfondimento allarghiamo lo sguardo all’intera regione: un’area trasformata negli ultimi cinquant’anni da un’imponente infrastrutturazione portuale, che ne ha ridefinito profondamente il volto, accompagnando l’ascesa dei paesi del Golfo sulla scena internazionale e il crescente coinvolgimento americano. Oggi, oltre al rischio di blocco dello stretto, sono porti e terminal petroliferi a finire nel mirino del conflitto. Ascolta la diretta
March 30, 2026
Radio Blackout
USB LAVORO PRIVATO: PRESIDIO A MILANO PER VERTENZA GLS. SABATO 28 A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE OPERAIA
I lavoratori licenziati negli appalti GLS di San Giuliano Milanese e Verona per “scarso rendimento” sono in presidio questa mattina davanti al tribunale di Milano. Sono stati licenziati perché si sono rifiutati di infrangere il codice della strada correndo a più non posso per consegnare il numero spropositato di pacchi e pacchetti che i fornitori di servizi pretenderebbero per fare ancora più lauti profitti. Il loro licenziamento è dovuto, in realtà, alle manovre di ristrutturazione in GLS dopo che una serie di appaltatori hanno sono stati presi con le mani nella marmellata per evasione fiscale, contributiva e quant’altro. Durante la mattinata ha chiesto un incontro con il PM dr. Paolo Storari per rappresentare una serie di situazioni molto opache che continuano a persistere in GLS Italia. Il collegamento con Roberto Montanari USB Lavoro Privato settore logistica Ascolta o scarica Sabato 28 marzo a Roma si tiene invece l’Assemblea Nazionale Operaia. “Il dato politico di fondo è uno: il governo guidato da Giorgia Meloni esce sconfitto dal segnale netto arrivato dal cosiddetto “No sociale” al referendum. Si tratta di una battuta d’arresto che segnala una frattura profonda tra chi governa e il Paese reale. Una distanza che si è allargata e che ha avuto nel lavoro e nell’industria il suo terreno principale”. Il Lavoro Operaio è quindi al centro del dibattito per costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. La presentazione con Sasha Colautti USB Lavoro Privato settore metalmeccanico   Ascolta o scarica   
March 27, 2026
Radio Onda d`Urto
Puntata del 24/03/2026@0
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Marco Ricci, Flaica Cub Terni, sullo sciopero proclamato da* lavorat* della Dussmann dell’azienda ospedaliera ternana previsto per il 3/04/2026. Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo: elencato le prospettive di lotta focalizzato le condizioni di lavoro nel territorio analizzato le motivazioni che hanno portato allo sciopero con un focus sul CCNL multiservizi Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Rita Di Fazio, operaia Stellantis e componente della segreteria FMLU CUB di Frosinone, in merito alla manifestazione che si è fatta il 20 marzo a Cassino per rilanciare il territorio. La nostra ospite ci ha spiegato che “abbiamo proclamato sciopero per la giornata ma non abbiamo partecipato alla manifestazione perché non aveva nessuna piattaforma /obbiettivo” in un campo così largo che comprendeva anche le organizzazioni padronali [confindustria], politiche e sindacali che hanno contribuito alla De industialozzazione del territorio non c’era spazio per la lotta di classe. Abbiamo anche fatto il punto della situazione sul declino della Fiat e sulle mosse azzardate del governo che sta trascinando continuando a fare accordi di delocalizzazione nonostante la proprietà francese. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stato quello del continuo attacco al diritto di sciopero, nello specifico parliamo dell’ ambito della logistica. Infatti con Carlo del SiCobas Piacenza, abbiamo analizzato il provvedimento messo in campo dalla Commissione di Garanzia del diritto di Sciopero che vuole includere i lavoratori impegnati nel trasporto e smistamento merci, all’ interno delle categorie considerate “essenziali”. Questo porta ad una serie di riflessioni obbligatorie su quanto i lavoratori di questo ambito siano stati centrali nelle lotte per la conquista di condizioni migliori e quanto la politica faccia in modo negli ultimi anni a difendere chi invece li sfrutta e vorrebbe continuare a risparmiare sul loro costo. A rendere il tutto ancora più paradossale è il fatto che proprio qualche giorno prima il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, aveva ritenuto eccessive le misure della legge 146/1990 che regola proprio il diritto di sciopero delle categorie di lavoratori essenziali. Il nostro intervistato ci ricorda comunque che questo è solo l’ultimo di una serie di attacchi repressivi nei confronti dei lavoratori della logistica, che già in passato non si sono fatti intimorire da provvedimenti che gli erano stati cuciti addosso e che sicuramente neanche adesso sopprimeranno il loro spirito combattivo. Buon ascolto
March 27, 2026
Radio Blackout - Info