Tag - hezbollah

Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?
Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti. Il cuore del trattato prevede il disarmo totale di Hezbollah da parte dell’esercito libanese, che dovrebbe riacquisire il controllo del sud del paese. Tuttavia, il ritiro delle forze di occupazione sionista (IOF) avverrebbe solo dopo la verifica del disarmo da parte di Israele, con la concreta possibilità che questo non avvenga e che la fascia lungo il confine meridionale, la cosiddetta “zona cuscinetto” resti sotto occupazione sionista. I giornali si sono affrettati a definire questa intesa come “primo passo verso la pace tra Beirut e Tel Aviv”, mentre le fazioni della resistenza libanese e palestinese l’hanno additata come “una resa a Israele“. Migliaia sono stati i/le manifestanti che sono scesi in piazza a Beirut, accusando il governo del presidente Joseph Aoun di aver ceduto alle pressioni di Washington. Ne abbiamo parlato con Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri e giornalista per Il Manifesto.
Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?
Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti. Il cuore del trattato prevede il disarmo totale di Hezbollah da parte dell’esercito libanese, che dovrebbe riacquisire il controllo del sud del paese. Tuttavia, il ritiro delle forze di occupazione sionista (IOF) avverrebbe solo dopo la verifica del disarmo da parte di Israele, con la concreta possibilità che questo non avvenga e che la fascia lungo il confine meridionale, la cosiddetta “zona cuscinetto” resti sotto occupazione sionista. I giornali si sono affrettati a definire questa intesa come “primo passo verso la pace tra Beirut e Tel Aviv”, mentre le fazioni della resistenza libanese e palestinese l’hanno additata come “una resa a Israele“. Migliaia sono stati i/le manifestanti che sono scesi in piazza a Beirut, accusando il governo del presidente Joseph Aoun di aver ceduto alle pressioni di Washington. Ne abbiamo parlato con Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri e giornalista per Il Manifesto.
June 29, 2026
Radio Blackout
Gli squali che fingono di rappresentare il Libano
Non c’è nessun governo libanese ad aver firmato un “accordo quadro” con Israele, e di conseguenza non esiste nessun accordo, perché gli accordi si fanno almeno in due, trovando un compromesso tra posizioni conflittuali. Le persone che hanno firmato questa richiesta di sottomissione non hanno alcun conflitto con Israele, e […] L'articolo Gli squali che fingono di rappresentare il Libano su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
Accordo sul Libano ma senza Hezbollah. Destinato a non reggere
Mentre gli USA bombardano un pò l’Iran e la tensione torna nello Stretto di Hormuz, un accordo sul Libano è stato annunciato nella notte dal Segretario di Stato Usa Marco Rubio per cercare di porre fine alla guerra tra Israele e Libano. La pace in Libano è stata oggetto negoziale di […] L'articolo Accordo sul Libano ma senza Hezbollah. Destinato a non reggere su Contropiano.
June 27, 2026
Contropiano
LIBANO: L’IRAN CHIUDE NUOVAMENTE LO STRETTO DI HORMUZ, ISRAELE ANNUNCIA…UN ALTRO CESSATE IL FUOCO, IL TERZO IN 24 ORE
AGGIORNAMENTO SABATO 20 GIUGNO, ORE 18 – GIU – “Dopo una giornata di escalation, su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l’Idf ha ricevuto l’ordine di cessare il fuoco in Libano“. Lo riferisce Channel 12, tv israeliana vicina al Governo. E’ il terzo cessate il fuoco di cui parla Tel Aviv nell’arco di 24 ore. I due precedenti non sono mai stati rispettati. AGGIORNAMENTO SABATO 20 GIUGNO, ORE 15 – L’Iran ha annunciato la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale “in seguito alle violazioni dell’accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano”. Lo riferisce il comando militare iraniano nel pomeriggio di sabato 20 giugno. Nelle ultime 36 ore in Libano Tel Aviv ha ammazzato almeno 83 persone, ferendo circa 150. Un muro di fuoco in particolare a Nabatieh, a sud del Libano e a nord del fiume Litani, ma pure a est, nella Valle della Beeka. Israele parla di “obiettivi militari” di Hezbollah, ma l’unica logica dell’ultradestra sionista di Netanyahu e coloni è politica: fare saltare, costi quel che costi, il già fragile Memorandum d’intesa raggiunto tra Teheran e Washington solo pochi giorni e che comprende, tra i punti, la chiusura di ogni fronte di guerra, Libano compreso, dove dal 2 marzo 2026 a oggi Tel Aviv ha fatto 4.057 morti, tra cui 135 operatori sanitari e di emergenza, 12.121 feriti e svariate centinaia di migliaia di persone ancora sfollate. Da Beirut la corrispondenza della tarda mattinata, su Radio Onda d’Urto, con David Ruggini, capomissione dell’ong Un Ponte Per. Ascolta o scarica
June 20, 2026
Radio Onda d`Urto
Tregua in Libano, conferme bilaterali ma combattimenti in corso
Reuters: l’accordo Israele-Hezbollah sul “cessate il fuoco” entra in vigore Reuters ha citato un funzionario degli Stati Uniti dicendo che Israele e Hezbollah avevano accettato un “cessate il fuoco” dalle 4 del pomeriggio ora locale di oggi, 19 giugno. Il funzionario americano ha detto che i negoziatori statunitensi e del […] L'articolo Tregua in Libano, conferme bilaterali ma combattimenti in corso su Contropiano.
June 19, 2026
Contropiano
Il Libano, cinquanta anni dentro la guerra. Il rischio di uno “Stato fallito”
Una scheda storica per conoscere la realtà di un paese da cinquanta anni in guerra e diventato decisivo per gli assetti in Medio Oriente. Il seme della guerra civile libanese iniziata nel 1975, era stato piantato già nei decenni precedenti. Prima con il trattato Sykes-Picot nel 1916 tra Gran Bretagna […] L'articolo Il Libano, cinquanta anni dentro la guerra. Il rischio di uno “Stato fallito” su Contropiano.
June 15, 2026
Contropiano
Come Hezbollah si è riorganizzato per una guerra di logoramento con Israele
La scorsa settimana, i governi israeliano e libanese hanno annunciato a Washington un accordo mediato dagli Stati Uniti per rinnovare il loro “cessate il fuoco” e perseguire un accordo “globale”. Nonostante i bombardamenti israeliani in corso e l’incursione militare nel sud del Libano, i termini richiedono solo a Hezbollah di […] L'articolo Come Hezbollah si è riorganizzato per una guerra di logoramento con Israele su Contropiano.
June 10, 2026
Contropiano
Libano meridionale e tregua: Il Governo di Beirut verso il collaborazionismo esplicito
Salto di qualità nei “negoziati diretti” fra regime sionista e governo libanese. Inizialmente, questi apparivano un tentativo rabberciato di provare a far sì che il Presidente Aoun ed il Primo Ministro Salam potessero intestarsi politicamente l’estensione al Libano delle trattative fra USA e Iran, evitando che si evidenziasse il ruolo […] L'articolo Libano meridionale e tregua: Il Governo di Beirut verso il collaborazionismo esplicito su Contropiano.
June 6, 2026
Contropiano
Libano // Hezbollah, il «Partito di Dio»@2
Israele mette a ferro e fuoco il Libano e nel mirino ora c’è direttamente anche la capitale Beirut. Per ora, i morti accertati in 3 mesi di attacchi sono arrivati a sfiorare quota 3.500 in Libano, con 10mila feriti e oltre un milione di sfollati in un Paese, il Libano, oltre il collasso. ‘Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista’, ricorda il ministero degli Esteri iraniano, che comunica lo stop ai negoziati indiretti con gli Usa e paventa il blocco totale al già asfittico stretto di Hormuz, chiuso da ormai 3 mesi. Al telefono con una compagna che vive a Beirut, ci facciamo spiegare la situazione in Libano e anche la storia millenaria, e del tutto peculiare, del Paese dei Cedri e della sua capitale. Il Libano è stato più volte definito la “Svizzera del Medio Oriente”, e la sua capitale, Beirut, la “Parigi del Medio Oriente” o “la perla del Mediterraneo”, eppure pesanti sono – e sono sempre state – le ingerenze straniere sul suo territorio. Dalla dissoluzione dell’Impero Ottomano, passando per l’occupazione coloniale francese, l’indipendenza, arriviamo al 1948, anno di fondazione di Israele, e da questa data seguiamo la ricostruzione della storia di Hezbollah proposta da Marco Di Donato nel libro “Hezbollah, storia del Partito di Dio”. Tracklist 1. Harik حريق – Sametou Sawtan سمعت صوتاً by SANAM 2. Habibon حبيبٌ – Sametou Sawtan سمعت صوتاً by SANAM 3. I Remember I Forget بنسى وبتذكر – I remember I forget بنسى وبتذكر by Yasmine Hamdan 4. Vows سبع صنايع – I remember I forget بنسى وبتذكرby Yasmine Hamdan 5. Abyss حويك وزويك – I remember I forget بنسى وبتذكرby Yasmine Hamdan 6. Daya3 ضياع – I remember I forget بنسى وبتذكر by Yasmine Hamdan 7. St. Baghdadi’s Celebrations مولد سيدي البغدادي – La Bombe by The Great Departed 8. Seven Coins سبع لحاليح – La Bombe by The Great Departed 9. Cheftak – The Best Of by Soapkills 10. Marco Slow – The Best Of by Soapkills 11. Aranis & Koullou Ndif – The Best Of by Soapkills 12. Galbi – The Best Of by Soapkills 13. Holako (Hulagu) – Aynama-Rtama by Alif 14. Al-Juththa (The Corpse) – Aynama-Rtama by Alif 15. DOUNANA (without us) – by SIBA & MONKYMAN