LIBANO: L’IRAN CHIUDE NUOVAMENTE LO STRETTO DI HORMUZ, ISRAELE ANNUNCIA…UN ALTRO CESSATE IL FUOCO, IL TERZO IN 24 OREAGGIORNAMENTO SABATO 20 GIUGNO, ORE 18 – GIU – “Dopo una giornata di escalation,
su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa
Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l’Idf ha ricevuto l’ordine
di cessare il fuoco in Libano“. Lo riferisce Channel 12, tv israeliana vicina al
Governo. E’ il terzo cessate il fuoco di cui parla Tel Aviv nell’arco di 24 ore.
I due precedenti non sono mai stati rispettati.
AGGIORNAMENTO SABATO 20 GIUGNO, ORE 15 – L’Iran ha annunciato la nuova chiusura
dello Stretto di Hormuz al traffico navale “in seguito alle violazioni
dell’accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano”. Lo riferisce il
comando militare iraniano nel pomeriggio di sabato 20 giugno.
Nelle ultime 36 ore in Libano Tel Aviv ha ammazzato almeno 83 persone, ferendo
circa 150. Un muro di fuoco in particolare a Nabatieh, a sud del Libano e a nord
del fiume Litani, ma pure a est, nella Valle della Beeka. Israele parla di
“obiettivi militari” di Hezbollah, ma l’unica logica dell’ultradestra sionista
di Netanyahu e coloni è politica: fare saltare, costi quel che costi, il già
fragile Memorandum d’intesa raggiunto tra Teheran e Washington solo pochi giorni
e che comprende, tra i punti, la chiusura di ogni fronte di guerra, Libano
compreso, dove dal 2 marzo 2026 a oggi Tel Aviv ha fatto 4.057 morti, tra cui
135 operatori sanitari e di emergenza, 12.121 feriti e svariate centinaia di
migliaia di persone ancora sfollate.
Da Beirut la corrispondenza della tarda mattinata, su Radio Onda d’Urto, con
David Ruggini, capomissione dell’ong Un Ponte Per. Ascolta o scarica