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L’ansia di guerra, a cervelli spenti
Allora. Uno si siede al computer, scorre le notizie e si trova davanti ad un bivio logico, concettuale, strategico pressoché irrisolvibile. Trump, presidente Usa che ha appena mandato il capo della Cia a Mosca, afferma che “Putin non attaccherà la Nato”. Burnham, primo ministro britannico, passato da poche settimane dal […] L'articolo L’ansia di guerra, a cervelli spenti su Contropiano.
August 28, 2026
Contropiano
L’Iran viene spinto verso la soglia nucleare
Il pericolo più grave nella guerra attuale non è che l’Iran abbia già deciso di fabbricare un’arma nucleare. Non esiste alcuna prova verificata di una tale decisione. Il pericolo è che un’altra importante escalation statunitense possa convincere Teheran che rimanere uno stato non nucleare all’interno del Trattato di Non Proliferazione […] L'articolo L’Iran viene spinto verso la soglia nucleare su Contropiano.
August 27, 2026
Contropiano
L’Iran ha cambiato la domanda. Washington non ha risposta
Per più di tre decenni, gli Stati Uniti hanno trattato la diplomazia mediorientale come un esercizio di dettatura delle condizioni per gli altri. La strategia regionale emergente dell’Iran sta sfidando questo privilegio. La prova immediata è nello Stretto di Hormuz. Iran e Oman stanno negoziando un accordo in base al […] L'articolo L’Iran ha cambiato la domanda. Washington non ha risposta su Contropiano.
August 11, 2026
Contropiano
Israele verso la guerra contro tutti
Lo schema si ripete da 80 anni: Israele non fa trattative, ma impone il proprio interesse. La sua forza principale non è mai stata «interna», per quanto sia militarizzata la sua popolazione, ma soprattutto «esterna». Solo il sostegno senza limiti degli Stati Uniti ha consentito che questo Stato etnico-religioso, razzista […] L'articolo Israele verso la guerra contro tutti su Contropiano.
August 10, 2026
Contropiano
A 81 anni da Hiroshima e Nagasaki la memoria si fa azione
NUMEROSE INIZIATIVE IN TUTTA ITALIA NELL’ANNIVERSARIO DEI BOMBARDAMENTI ATOMICI. LA RETE ITALIANA PACE E DISARMO: “RICORDARE NON BASTA, VA COSTRUITA ORA UN’ALTERNATIVA DI PACE E DISARMO”. RILANCIATA LA RACCOLTA FIRME PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA A 81 anni dai bombardamenti atomici che il 6 e il 9 agosto 1945 distrussero Hiroshima e Nagasaki, numerose iniziative promosse dai gruppi e associazioni locali nostre partner attraversano l’Italia: da Padova a Brescia, da Rovereto a Cervia, da Verona ad Aviano. La Rete Italiana Pace e Disarmo le accompagna e le sostiene, perché fare memoria di quei giorni non significa celebrare un rito, ma riconoscere una minaccia ancora attuale e scegliere di prevenirla. LE ARMI PEGGIORI DEL MONDO, IERI COME OGGI Come ricorda sempre la campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Premio Nobel per la Pace 2017, di cui la Rete Italiana Pace e Disarmo è partner italiano) le armi nucleari sono gli ordigni più distruttivi, indiscriminati e disumani mai create: una singola bomba è in grado di distruggere un’intera città. Nel 1945, a Hiroshima e Nagasaki, oltre il 90% delle vittime erano civili, tra cui circa 38.000 bambini. La devastazione fu tale che medici, ospedali e soccorsi vennero annientati, e chi entrò nelle città dopo le esplosioni per portare aiuto si ammalò a causa delle radiazioni. Gli effetti si sono estesi per decenni e attraverso le generazioni, con tumori e danni genetici ancora oggi presenti tra i sopravvissuti. Sono gli hibakusha, i sopravvissuti, ad averci consegnato la testimonianza più chiara: le armi nucleari e l’umanità non possono coesistere. È un monito che pesa sul presente, perché il rischio che oggi venga utilizzata un’arma nucleare, per errore o deliberatamente, è alto quanto non lo sia mai stato, mentre le nazioni dotate di questi arsenali aumentano le spese per modernizzarle (circa 120 miliardi di dollari nel 2025) con risorse sottratte a sanità, scuola, lotta alla povertà e alla crisi climatica. IL TPNW E LE CITTÀ PROTAGONISTE La strada indicata da ICAN, Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo è una sola: l’adesione al Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), in vigore dal 2021. Attraverso la campagna “Italia, ripensaci” si chiede al Governo italiano di ratificarlo, e attraverso l’ICAN Cities Appeal si mobilitano le amministrazioni locali. Questo protagonismo dei territori è oggi evidente: sono ormai 148 le città italiane che hanno sottoscritto l’Appello di ICAN, insieme alle Regioni Emilia-Romagna e Campania, per un insieme che rappresenta il 14,3% della popolazione italiana. Proprio in questi giorni Rovereto compie un ulteriore passo verso l’adesione, mentre Comuni già firmatari come Brescia, Padova e Cervia rinnovano il loro impegno. DALLA MEMORIA ALL’AZIONE: “UN’ALTRA DIFESA È POSSIBILE” Le iniziative di questi giorni non si fermano al ricordo: additano un’alternativa concreta. Occorre smontare le dinamiche di militarizzazione e riarmo che rischiano di trascinare il mondo verso una catastrofe, e costruire fin da ora percorsi di pace, disarmo e nonviolenza capaci di prevenirla. Per questo, a partire dalla manifestazione di Aviano davanti alla base USAF ma anche nell’appuntamento con le Lanterne di Pace a Verona, in questi eventi verrà rilanciata l’iniziativa per una difesa civile, non armata e nonviolenta e la raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla campagna “Un’altra difesa è possibile”. Difendere le comunità senza le armi, investire in strumenti civili di prevenzione e trasformazione dei conflitti: è questa la risposta che la società civile oppone alla logica del riarmo. Vale, oggi più che mai, l’appello di Setsuko Thurlow, sopravvissuta a Hiroshima e testimone per ICAN: “ogni persona uccisa aveva un nome ed era amata da qualcuno; a noi il compito di fare in modo che quelle morti non siano state vane”. LE INIZIATIVE DEL 6 E 9 AGOSTO 2026 * 6 agosto, ore 8.00-9.00 – Padova — Ancora Hiroshima? Ancora Nagasaki? Ricordiamoci della nostra umanità. Ritrovo davanti a Palazzo Moroni, momento di silenzio e lettura dei messaggi degli hibakusha. * 6 agosto, ore 17.30-19.00 – Rovereto (TN) — Rovereto città per la pace: verso l’adesione a “Italia ripensaci”. Al Centro Pace, Ecologia e Diritti, verso l’adesione del Comune a “Italia, ripensaci” e all’ICAN Cities Appeal. * 6 agosto, ore 17.30-19.00 – Cervia (RA) — “No more Hiroshima! No more Nagasaki!”. Alla Biblioteca Maria Goia, proiezione della Dichiarazione di Pace di Mayors for Peace. * 6 agosto, ore 18.00-19.00 – Brescia — Anniversario di Hiroshima – Corteo silenzioso per le vie di Brescia. Corteo silenzioso in fila indiana da Largo Formentone, con sosta alla Prefettura per chiedere la ratifica del TPNW. * 6 agosto, ore 20.15-22.30 – Verona — Lanterne di pace sull’Adige per ricordare Hiroshima e Nagasaki. Alla vasca dell’Arsenale, musica, parole e deposizione delle lanterne rosse sul fiume. * 9 agosto, ore 10.00-12.00 – Aviano (PN) — Aviano: 81 anni da Hiroshima e Nagasaki. Manifestazione davanti alla base USAF per il disarmo nucleare, l’obiezione di coscienza e la difesa civile non armata e nonviolenta, con raccolta firme.   Rete Italiana Pace e Disarmo
August 5, 2026
Pressenza
Ancora nucleare in Italia: verso un terzo Referendum?
La Camera ha dato il via libera al nucleare civile in Italia lo scorso 4 giugno, con l’approvazione del disegno di legge delega sul «nucleare sostenibile», varato dal governo a ottobre 2025, e adesso al Senato per l’approvazione definitiva, prevista … Leggi tutto L'articolo Ancora nucleare in Italia: verso un terzo Referendum? sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
BLACK CUBE, INFLUENCERS, DIPLOMAZIA INDUSTRIALE: RETI DI CONDZIONAMENTO SIONISTA@4
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e manipolazione politica. Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026). Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note: Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia israeliana Candiru). Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026. NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita: il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante, ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI. GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
BLACK CUBE, INFLUENCERS, DIPLOMAZIA INDUSTRIALE: RETI DI CONDZIONAMENTO SIONISTA@0
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e manipolazione politica. Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026). Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note: Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia israeliana Candiru). Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026. NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita: il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante, ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI. GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
BLACK CUBE, INFLUENCERS, DIPLOMAZIA INDUSTRIALE: RETI DI CONDZIONAMENTO SIONISTA@1
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e manipolazione politica. Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026). Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note: Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia israeliana Candiru). Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026. NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita: il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante, ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI. GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
BLACK CUBE, INFLUENCERS, DIPLOMAZIA INDUSTRIALE: RETI DI CONDZIONAMENTO SIONISTA@2
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e manipolazione politica. Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026). Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note: Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia israeliana Candiru). Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026. NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita: il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante, ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI. GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.