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MILANO: SABATO 10 OTTOBRE IL CENTRO SOCIALE LAMBRETTA RISPONDE ALLE PROVOCAZIONI DELLA LEGA CON UNA GIORNATA DI MUTUALISMO E COMUNITÀ
Una giornata di solidarietà, socialità e mutuo aiuto per rispondere alla provocazione della Lega. Sabato 10 ottobre, mentre Silvia Sardone e Matteo Salvini hanno convocato il presidio “Milano più sicura” davanti allo centro sociale Lambretta che rilancia con la giornata “Milano più giusta”. Una giornata aperta alla cittadinanza che mette al centro le attività mutualistiche e il sostegno alle famiglie in difficoltà. Il programma prenderà il via alle 9 con una colazione sociale, proseguirà alle 10 con le attività di mutuo soccorso e culminerà alle 13 con un pranzo comunitario. Non mancheranno momenti di incontro e musica dal vivo. “Un europarlamentare e un ministro di governo, nonché vicepremier, hanno la priorità di presentarsi davanti a uno spazio sociale che porta avanti attività di mutualismo rivolte al quartiere, per la gente e dalla gente. È una provocazione bella e buona a cui chiaramente non cediamo” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Raja, compagna del Lambretta di Milano “Dai loro canali e dalla loro locandina emerge che, come sempre, usano lo spauracchio dell’insicurezza e dell’immigrazione. Ma la nostra idea di sicurezza è ben altra e tante volte lo abbiamo dimostrato, domani ancora di più”. Ascolta o scarica.
October 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Islamofobia e controllo delle donne musulmane come strumenti di propaganda politica
In questi giorni sono diverse le dichiarazioni e posture apertamente islamofobe dei politici che si rincorrono sul tema in vista della campagna elettorale. Dal Pontida show della Lega per lo stop al burqa, alla conquista di una sempre maggiore visibilità di Futuro Nazionale (e delle sue campagne territoriali contro le moschee), alle dichiarazioni sulla scuola e sulle bambine di Giorgia Meloni. Ai microfoni di blackout interviene Souad Maddahi, formatrice, mediatrice culturale, che si occupa di disabilità e di organizzazioni di comunità a Torino. Il suo intervento ci permette di riflettere sulle fondamenta coloniali e misogine di queste dichiarazioni, volte a limitare le libertà, a costruire un nemico interno e quindi anche a spostare l’attenzione dai problemi materiali a cui facciamo fronte in questo periodo. Tra i temi che affrontiamo durante l’intervista, vi è quello della centralità del potere di raccontare l’alterità e quello del controllo della donna musulmana (anche attraverso la strumentalizzazione della laicità). Grazie a un’analisi delle trasformazioni di queste forme di controllo, possiamo leggere un’evoluzione dello sguardo coloniale e della rappresentazione della libertà in contesti intenzionati a limitarla. Resistere all’islamofobia è sopratutto quindi una questione di pratiche quotidiane volte alla diffusione di uno sguardo decoloniale, ma anche di alleanze dal basso e tra femminismi.
September 24, 2026
Radio Blackout
Islamofobia e controllo delle donne musulmane come strumenti di propaganda politica
In questi giorni sono diverse le dichiarazioni e posture apertamente islamofobe dei politici che si rincorrono sul tema in vista della campagna elettorale. Dal Pontida show della Lega per lo stop al burqa, alla conquista di una sempre maggiore visibilità di Futuro Nazionale (e delle sue campagne territoriali contro le moschee), alle dichiarazioni sulla scuola e sulle bambine di Giorgia Meloni. Ai microfoni di blackout interviene Souad Maddahi, formatrice, mediatrice culturale, che si occupa di disabilità e di organizzazioni di comunità a Torino. Il suo intervento ci permette di riflettere sulle fondamenta coloniali e misogine di queste dichiarazioni, volte a limitare le libertà, a costruire un nemico interno e quindi anche a spostare l’attenzione dai problemi materiali a cui facciamo fronte in questo periodo. Tra i temi che affrontiamo durante l’intervista, vi è quello della centralità del potere di raccontare l’alterità e quello del controllo della donna musulmana (anche attraverso la strumentalizzazione della laicità). Grazie a un’analisi delle trasformazioni di queste forme di controllo, possiamo leggere un’evoluzione dello sguardo coloniale e della rappresentazione della libertà in contesti intenzionati a limitarla. Resistere all’islamofobia è sopratutto quindi una questione di pratiche quotidiane volte alla diffusione di uno sguardo decoloniale, ma anche di alleanze dal basso e tra femminismi.
September 24, 2026
Radio Blackout - Info
DESTRE: DENTRO LA LEGA NASCE IL “COMITATO PER IL CONGRESSO”, SALVINI ASSEDIATO DAL PROPRIO PARTITO
Meloni e il Governo alle prese con le modifiche alla legge elettorale. L’ultimo vertice di quattro ore non è servito a sciogliere i nodi della maggioranza. Spunta fuori l’ipotesi ballottaggio, con gli emendamenti presentati solo da Fdi; doppio turno se due coalizioni raggiungono oltre il 40%. Se nessuno arriva a quella cifra sarà proporzionale puro, mentre se la supera uno solo prenderà il premio di maggioranza. Lega contraria se in chiave “anti Vannacci”. Per Salvini, però, c’è un nuovo nemico, ed è interno alla Lega: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha creato il “Comitato per la convocazione del congresso federale” con lo scopo di scippare la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini. Tra i promotori dell’iniziativa Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio che però è ancora nel consiglio federale della Lega Nord, struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Il presidente lombardo Fontana si smarca. La creazione del “Comitato per la convocazione del congresso federale” potrebbe rappresentare “un colpo letale per il futuro politico di Matteo Salvini. Storicamente tutti quelli che sono usciti dalla Lega o che sono stati espulsi dalla Lega non hanno avuto fortuna politica”, commenta ai nostri microfoni il giornalista Alessandro Braga. “Fino ad ora l’unico fuoriuscito dalla Lega che va in controtendenza è Futuro Nazionale di Roberto Vannacci”, che è dato fino al 10 percento da alcuni istituti di sondaggi. “L’incognita Vannacci” è quindi il fulcro della discussione interna alla maggioranza sulla legge elettorale poiché il posizionamento del suo partito “influirà tantissimo sul risultato finale”. L’analisi di Alessandro Braga, giornalista di Radio Popolare e autore del libro “Verdenero. Presente e futuro della Lega”. Ascolta o scarica
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
La notte dei giustizieri della notte
I governi in difficoltà sono pericolosi perché cercano ossessivamente un appiglio in grado di distrarre la popolazione. Quello in carica è tra i peggiori, in questo sport, perché palesemente non gli funziona più nulla. L’elenco è infinito (guerra, inflazione, bollette, carburanti, treni che non partono né arrivano più, salari di […] L'articolo La notte dei giustizieri della notte su Contropiano.
July 18, 2026
Contropiano
BRESCIA: GRAVE INTIMIDAZIONE ISLAMOFOBA ALLA FUTURA MOSCHEA DI VIA CAMOZZI
Una testa di maiale è stata lasciata appesa al portone d’ingresso dello stabile di via Camozzi, che dovrebbe ospitare un nuovo centro islamico, come richiesto dall’associazione Al Ummah, presente in città dagli anni ’80 e oggi in via Croce. Da mesi la zona è infestata da azioni analoghe, come le scritte lasciate nei giorni di Natale: «No moschea» e «Remigrazione». Il commento di Iqbal Mazar,  storico rappresentante della comunità pakistana di Brescia, che parla di atto compiuto da una sparuta minoranza spinta anche dalle campagne d’odio della Lega, in particolare, dell’europarlamentare Silvia Sardone. Ascolta o scarica Il commento di Haroon, parte della comunità islamica locale e uno dei migranti che, nel 2010, resistettero per 17 giorni in cima alla gru Ascolta o scarica
July 8, 2026
Radio Onda d`Urto