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Gaza. Il TAR conferma il diritto di sapere se i nostri porti hanno alimentato la macchina bellica di Israele
Il Tribunale amministrativo di Bologna ha dichiarato illegittimo il rifiuto delle Dogane di rendere pubblici i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto di Ravenna. Una sentenza che rafforza il diritto dei cittadini alla trasparenza mentre cresce il dibattito sul ruolo dell’Italia nei rifornimenti militari destinati a Israele […] L'articolo Gaza. Il TAR conferma il diritto di sapere se i nostri porti hanno alimentato la macchina bellica di Israele su Contropiano.
July 6, 2026
Contropiano
Gaslighting di Stato
Qui il gaslighting dalla pagina di wikipedia 1 Nel 1940, quando il programma statale tedesco di soppressione delle persone con disabilità aveva già ucciso decine di migliaia di individui, i medici delle strutture coinvolte inviarono lettere alle famiglie. Spiegavano che il congiunto era deceduto serenamente, senza sofferenze, e che le […] L'articolo Gaslighting di Stato su Contropiano.
June 26, 2026
Contropiano
Digital News Report Italia 2026: il complicato rapporto tra italiani e informazione giornalistica
Si affievoliscono la fiducia nei media e l’interesse per le notizie, in particolare di politica, che tuttavia italiane e italiani continuano a cercare. Quella tra gli italiani e l’informazione giornalistica è una relazione fragile e intermittente, spesso mediata da piattaforme e algoritmi e segnata da forme di consumo incidentale, in cui si accentua il “paradosso italiano” di un pubblico sempre meno appassionato e coinvolto, ma fortemente esposto al flusso informativo. È quanto certifica la terza edizione del Digital News Report Italia 2026 realizzato dal Master in giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino fondato dall’Università degli Studi di Torino e dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e gestito dal Corep -Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente di Torino. Il report curato da Alessio Cornia, Marco Ferrando, Paolo Piacenza e Celeste Satta descrive un pubblico meno appassionato e meno fiducioso, ma non indifferente; più distante da alcuni canali tradizionali, ma ancora raggiungibile; più esposto alle piattaforme, ma ancora interessato a fonti credibili, spiegazioni accessibili e relazioni informative riconoscibili. “I dati dell’indagine realizzata tra il 6 gennaio e il 20 febbraio 2026 da YouGov per il Digital News Report indicano un ulteriore indebolimento del rapporto tra italiani e informazione giornalistica – si legge nello studio – La quota di chi si dichiara ‘estremamente interessato’ alle notizie scende al 9% (era il 10% nel 2025), mentre quella di chi si dice ‘molto interessato’ cala dal 28% al 25%. A crescere è invece la fascia di chi si considera ‘abbastanza interessato’, che raggiunge il 49% rispetto al 46% dello scorso anno. Restano stabili al 12% coloro che si dichiarano ‘non molto interessati’, mentre crescono dal 2 al 3% le italiane e gli italiani che dicono di non essere affatto interessati alle notizie”. L’interesse per le notizie continua, in buona sostanza, a indebolirsi: quest’anno solo il 34% degli italiani si dichiara molto o estremamente interessato, contro il 74% del 2016. Resta più alto tra uomini, persone con reddito elevato, livelli di istruzione più alti e, sul piano politico, tra chi si colloca a sinistra o nel centro-sinistra. L’interesse per le notizie di politica si conferma ancora più debole: solo il 16% si dichiara molto o estremamente interessato, e l’Italia si colloca all’ultimo posto tra i 48 paesi inclusi nell’indagine globale del Reuters Institute. Emerge però una parziale eccezione tra i 18-24enni, tra cui il 28% si dichiara molto o estremamente interessato alla politica, indicando una domanda giovanile di informazione politica non sempre intercettata dall’offerta attuale. L’uso dei chatbot di IA per informarsi resta ancora circoscritto: riguarda il 6% degli italiani, un’avanguardia digitale rilevante, composta soprattutto da giovani e persone con livelli di istruzione elevati. Per quanto riguarda l’uso dei social media, che torna a crescere, nonostante la bassa fiducia nelle notizie attinte da queste piattaforme, la rilevazione mostra che vengono settimanalmente impiegati per informarsi dal 45% degli italiani, 6 punti in più rispetto all’anno scorso, e come fonte principale raggiungono il 22%, dopo tre anni in cui erano stati fermi al 17%. Da Facebook, TikTok e Instagram le notizie sono spesso attinte in modo incidentale: più che perché riconoscono questi ambienti come strumenti utili per informarsi, gli utenti le leggono mentre usano le piattaforme per altri scopi. X è la piattaforma più chiaramente percepita come informativa. Tuttavia, il suo uso limitato ne riduce la centralità nella dieta informativa degli italiani. YouTube mostra un maggiore equilibrio tra fruizione incidentale e uso intenzionale per ottenere notizie. L’età incide in modo significativo sulla percezione del valore informativo delle piattaforme: gli under 35 le considerano più spesso strumenti utili per ottenere notizie. Il divario è particolarmente marcato per YouTube, considerata utile dal 65% dei più giovani contro il 40% degli over 35, confermandone il ruolo di spazio rilevante per approfondimenti e spiegazioni video. Quanto al ruolo informativo del servizio pubblico, prevale un giudizio tiepido. In Italia la quota di valutazioni positive si ferma al 23%, mentre il 45% non esprime giudizi, né positivo né negativo. Il dato colloca il nostro Paese tra i più critici nel confronto internazionale, con valutazioni negative leggermente superiori a quelle positive. I giudizi sul ruolo informativo del servizio pubblico variano soprattutto in base all’autocollocazione politica: l’apprezzamento è più basso a sinistra e più alto a destra. I giudizi positivi sono inoltre più diffusi tra chi mostra maggiore interesse per le notizie, raggiungendo il 40% tra gli ‘estremamente interessati’. Tra chi valuta positivamente il ruolo informativo del servizio pubblico, gli aspetti più riconosciuti sono la capacità di garantire a tutti l’accesso a notizie nazionali e regionali importanti (48%) e quella di fornire notizie affidabili (43%). Tra chi esprime giudizi negativi, la critica prevalente riguarda la percezione che il servizio pubblico sia influenzato da interessi politici o di altro tipo (72%): una valutazione piuttosto trasversale e nettamente più frequente rispetto ad altre criticità. https://mastergiornalismotorino.it/wp-content/uploads/2026/06/DIGITAL_NEWS_REPORT_ITALIA_2026.pdf Giovanni Caprio
June 23, 2026
Pressenza
Come arruolare l’informazione, e limitarne la libertà, in nome delle guerre ibride
A Roma si è tenuto un seminario le cui ambizioni e conseguenze indicano una seria minaccia alla libertà dell’informazione nel nostro paese e in Europa. La cornice, ovviamente, è quella delle guerre ibride nelle quali la manipolazione delle notizie e la guerra cognitiva sono ormai ritenute un arma di combattimento […] L'articolo Come arruolare l’informazione, e limitarne la libertà, in nome delle guerre ibride su Contropiano.
May 28, 2026
Contropiano
[Likewise] likewise #143 S5 speciale festa di radio onda rossa
puntata dedicata a conoscere un po' meglio chi popolerà con corpi, parole e rabbia la 49 festa di Radio Onda Rossa. In studio con noi Hellsy che si è lasciata "incastrare" dal nostro affetto e presenterà la serata di venerdì 22 Maggio, al C.s.o.a. EX SNIA, in via Prenestina 173, i concerti cominciano alle ore 20! hanno inviato contributi registrati o sono intervenut* dal vivo alcun* dell* artist* che si esibiranno: Fucksia/Ellie Cottino/Sam Arcanda/Serni/Carenza 503/w.o.r. la playlist la puoi ascoltare qui, il programma completo di venerdì 22 maggio qui e quello di domenica 24 maggio invece qui. ** La nostra sigla è di Koumiya - Ayaw La grafica di Likewise è curata da Le *** email: likewise@ondarossa.info canale telegram: likewise_trx le nostre b-sides 2026: urly.it/31f8m8 (stiamo cercando una nuova location per le playlist da condividere, è difficile trovarne una davvero etica, se avete dei suggerimenti siamo felici di accoglierli) [indie music] [transfemminista queer] [DIY]   
May 19, 2026
Radio Onda Rossa
CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA
Le Radio indipendenti Onda Rossa, Onda d’Urto, Blackout, Ciroma e Città Fujiko hanno organizzato per domenica 19 aprile 2026 una staffetta radiofonica che verrà trasmessa contemporaneamente su tutte le nostre piattaforme di streaming e FM. Si va in onda a partire dalle ore 9 e fino alle ore 14 di domenica, con un tam-tam di voci, interviste, dirette e approfondimenti a tema censura e dissenso. La staffetta radiofonica verrà diffusa dalle sedi radio di Roma, Brescia, Cosenza, Bologna e Torino, ma attraverso lo streaming si potrà ascoltare da ogni angolo d’Italia (e fuori). Le nostre radio hanno storie decennali che spesso si sono intersecate. Rappresentano oggi una fetta dell’informazione vitale e variegata, voce di movimenti e lotte, di cultura e musica underground, di un mezzo mediatico libero, slegato dalle logiche commerciali, del profitto dei grandi padroni dell’informazione. Ognuna delle nostre emittenti ha visto negli ultimi anni acuirsi tentativi di censura e di controllo, contro le stesse radio e contro chi parlava ai nostri microfoni. Così come i movimenti sociali in Italia subiscono con sempre più ferocia una repressione del dissenso, tanto i nostri mezzi di informazione indipendente sono sotto la lente del controllo. Per questo, domenica 19 aprile 2026, abbiamo organizzato congiuntamente una staffetta radiofonica così strutturata: * dalle h 9 alle h 10 – Radio Città Fujiko (Bologna) – FM 103.1, streaming radiocittafujiko.it * dalle h 10 alle h 11 – Radio Onda Rossa (Roma) – FM 87.9, streaming ondarossa.info * dalle h 11 alle h 12 – Radio Onda d’Urto (Brescia) – FM 99.6, streaming radiondadurto.org * dalle h 12 alle h 13 – Radio Ciroma (Cosenza) – FM 105.7, streaming ciroma.org * dalle h 13 alle h 14 – Radio Blackout (Torino) – FM 105.25, streaming radioblackout.org NB. Ogni radio manderà in onda l’intera diretta. Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi. Vittorio Arrigoni (Besana in Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011) Lo spot di lancio della staffetta radiofonica. Ascolta o scarica. La presentazione dell’evento con Cristina di Radio Onda Rossa di Roma Ascolta o scarica 
April 19, 2026
Radio Onda d`Urto
Precariato e intelligenza artificiale: il nuovo volto del giornalismo italiano
Negli ultimi anni il giornalismo italiano sta vivendo una trasformazione profonda e spesso traumatica, in cui la crisi economica dell’editoria si intreccia con l’irruzione dell’intelligenza artificiale e con un progressivo indebolimento delle tutele del lavoro. Accanto a questi fenomeni ormai noti, emerge con sempre maggiore forza un sistema parallelo, meno […] L'articolo Precariato e intelligenza artificiale: il nuovo volto del giornalismo italiano su Contropiano.
April 2, 2026
Contropiano
Organizzare la cultura: un dialogo con Gennaro Avallone – di Osvaldo Costantini
Chiarisco subito che questa non è una critica, né una risposta all’articolo di Gennaro Avallone, bensì una reazione ad essa e un tentativo di cogliere alcuni degli spunti che lancia e portarne altri nella speranza che altre persone possano aggiungersi a questo dialogo che qui propongo, e che, diciamo, costituisce la messa in pubblico [...]
March 30, 2026
Effimera
La costruzione dell’università critica come nemico interno – di Gennaro Avallone
L'università come spazio critico (nonostante tutto) Nel 2024 e nel periodo settembre-ottobre 2025 l’università è tornata a essere uno spazio centrale nella società e politica italiana, in particolare nel movimento in solidarietà con la resistenza palestinese. Nonostante il lungo processo di ristrutturazione neoliberista attivo a livello globale dagli anni '80, accelerato in Italia dai [...]
March 21, 2026
Effimera
L’Iran ha ucciso leader israeliani? Vero, falso, dannoso
L’Iran ha ucciso leader israeliani? “Il giornalismo di guerra deve muoversi in un panorama dominato da propaganda, censura e guerra psicologica. Ciò è particolarmente vero quando si coprono conflitti che coinvolgono Israele, dove la censura militare limita le informazioni e le narrazioni dei media occidentali spesso si allineano con le […] L'articolo L’Iran ha ucciso leader israeliani? Vero, falso, dannoso su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano