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Il Proletariato ha le Piume
di Paperino. Monologo raccolto da Fabrizio Melodia (*). A seguire un percorso – molto serio – di letture. Prendetela come una «scor-data» per i 90 anni di Donald Duck.   Mi chiamo Paperino. Sono un lavoratore. Forse mi conoscete. Forse avete riso delle mie disavventure, delle mie esplosioni di rabbia, dei miei fallimenti continui. Forse pensate che io sia semplicemente
9M2026: VADEMECUM E INFORMAZIONI UTILI PER SCIOPERARE
Il 9 marzo sarà sciopero transfemminista (leggi l’appello). Sarà sciopero dalla produzione e dalla riproduzione, sciopero dai consumi e dai generi. Le forme saranno plurime per estendere la pratica dello sciopero a tutti quei soggetti del lavoro e del non lavoro, del lavoro autonomo, precario, informale, nero, della formazione/lavoro che ne sono normalmente esclusi, a maggior ragione in quanto sabato.  Anche quest’anno (in questo caso per il 9 marzo), Non Una di Meno ha chiesto a tutte le organizzazioni sindacali di convocare lo sciopero generale di 24 ore – dunque in tutti i settori del pubblico impiego e del privato – per garantire a tuttə  lə  lavoratricə  con contratti di lavoro dipendente la possibilità di astenersi dal lavoro produttivo.  A oggi lo sciopero per la giornata dell’9 è stato proclamato da diversi sindacati a livello nazionale e regionale. Puoi trovare QUI la Lettera aperta di Non Una di Meno alle sindacaliste e alle delegate. Di seguito le proclamazioni sindacali dello sciopero (IN AGGIORNAMENTO) USI PROCLAMAZIONE SCIOPERODownload CLAP PROCLAMAZIONE SCIOPERODownload ADL Cobas_PROCLAMAZIONE SCIOPERODownload USB PROCLAMAZIONE SCIOPERODownload FIsac CGIL Roma e Lazio_credito assicurazioniDownload LUNEDÌ 9 MARZO 2026 – VADEMECUM DELLO SCIOPERO  QUI IL VADEMECUM DELLO SCIOPERO SCARICABILE_ PER LUN 9 MARZO 2026Download Per il decimo anno consecutivo, Non Una di Meno chiama lo sciopero transfemminista. Per questo ha chiesto a tutte le organizzazioni sindacali di convocare per la giornata di Lunedì 9 marzo lo sciopero generale di 24 ore, dunque in tutti i settori del pubblico impiego e del privato. A oggi lo sciopero per la giornata del 9 è stato proclamato da diversi sindacati.  LO SCIOPERO È UN DIRITTO  Lo sciopero è un diritto individuale che si esercita collettivamente sancito dall’art.40 della Costituzione. Durante lo sciopero il rapporto di lavoro è sospeso, di conseguenza, anche la prestazione lavorativa da parte della lavoratrice e la retribuzione da parte del datore di lavoro.  Se hai domande o difficoltà a reperire le convocazioni di sciopero scrivici alla mail  nudmsciopero@gmail.como alle nostre pagine social.  COME FUNZIONA LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO?   Nelle 24 ore del giorno 9 marzo 2026 tutte le lavoratrici sia del pubblico impiego che del privato possono scioperare perché esiste la copertura sindacale generale. Il che significa che puoi scioperare anche se nel  tuo luogo di lavoro non c’è un sindacato tra quelli che hanno indetto lo sciopero e/o indipendentemente  dal fatto che tu sia iscritta o meno a un sindacato.   La comunicazione dello sciopero arriva all’azienda direttamente dalla Commissione di Garanzia, dalla Regione o dall’associazione datoriale alla quale l’azienda fa riferimento. È comunque possibile, soprattutto per il comparto privato, che qualche datore di lavoro non riceva la comunicazione o neghi di averla ricevuta. In tal caso, controlla le comunicazioni affisse in bacheca, se non compare, richiedila al tuo responsabile del personale. Sul blog di non una di meno, in ogni caso, potrai trovare le proclamazioni inviate alla Commissione di Garanzia per lo sciopero.   È anche possibile, data l’estrema frammentarietà del mondo del lavoro contemporaneo, che in qualche luogo di lavoro privato – soprattutto tra quelli che non fanno riferimento alle maggiori confederazioni padronali – non sia stato indetto lo sciopero. In questo caso, rivolgiti al nodo di Non Una di Meno della tua città o a quello a te più vicino: è possibile provvedere all’indizione – tramite i sindacati – fino al giorno prima dello sciopero (fatta eccezione per i posti di lavoro sottoposti a L.146/90, i cosiddetti servizi pubblici essenziali, per i quali è necessario inviare la comunicazione al datore di lavoro almeno 10 giorni prima).   Scuole statali, ospedali e servizi sanitari pubblici territoriali, dato l’elevato numero e la capillare diffusione sul territorio, ricevono comunicazione dello sciopero tramite una Circolare che il MIM (nel caso delle scuole statali) e la Regione (per ospedali e servizi sanitari pubblici territoriali) sono tenuti a inviare in ogni singola scuola e a ogni direzione di ente ospedaliero e/o ASL. Nonostante la proclamazione sindacale dello sciopero, con relativa pubblicazione sul sito della Commissione di Garanzia Sciopero (http://www.cgsse.it), avvenga con largo anticipo rispetto alla data prevista, queste circolari spesso arrivano a ridosso dello sciopero o non arrivano e alle lavoratrici viene detto che non possono scioperare. Non solo le lavoratrici possono scioperare, ma è bene segnalare, attraverso la casella di posta elettronica di Non Una di Meno, dove questo accade, per procedere, là dove si persista, con una diffida sindacale. La Circolare del MIM verrà  comunque pubblicata sul sito, in modo da poter essere presentata in ogni scuola dalla stessa lavoratrice.  Per la sanità pubblica, essendo le Circolari regionali, ci si può rivolgere al nodo di Non Una di Meno del territorio di appartenenza. La lavoratrice non è tenuta a dichiarare preventivamente all’azienda la sua  adesione allo sciopero, dunque non occorre alcuna comunicazione personale.  SPECIFICHE DI SCIOPERO PER ALCUNI SETTORI   L’intero settore dei trasporti è escluso dallo sciopero.  sono esclusi dallo sciopero: la Polizia locale e vigili del fuoco di Bologna e il  Personale della Residenza San Biagio di Mugnano (Napoli)  Nel settore sanità pubblico e privato la copertura è per l’intera giornata.  Per il settore dei Vigili del Fuoco, lo sciopero nazionale è così articolato: dalle ore 9.00 alle ore 13.00.  RESTRIZIONI AL DIRITTO DI SCIOPERO: FACCIAMO CHIAREZZA – SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI  ESSENZIALI L. 146/90   La legge 146 del 1990 disciplina il diritto di sciopero per i servizi pubblici essenziali, cioè quelli volti a garantire il diritto alla vita, alla salute, alla libertà, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione e alla libertà di comunicazione. Per tutti i servizi sottoposti a L. 146/90, devono essere previsti i contingenti minimi di personale tramite contrattazione integrativa o accordo sindacato/azienda. È in capo al datore di lavoro il diritto/dovere di individuare le/i dipendenti da inserire nei contingenti minimi e inviare loro entro 5 giorni dalla data dello sciopero la comunicazione di “esonero dallo sciopero”, ovvero di recarsi in servizio il giorno dello stesso. Qualora la dipendente inserita nei contingenti minimi abbia intenzione di scioperare, deve inviare entro 24 ore dal ricevimento dell’ordine di prestare servizio una comunicazione all’azienda della volontà di aderire all’astensione e, quindi, di essere sostituita. L’azienda ha il dovere di verificare la possibilità di sostituzione della dipendente. LO SCIOPERO DEL  9 MARZO É UNO SCIOPERO DAL LAVORO PRODUTTIVO (la cui forma principale è lo sciopero dal lavoro dipendente) MA ANCHE DA QUELLO RIPRODUTTIVO (tutto il lavoro necessario alla “riproduzione delle persone”: lavoro domestico, cura dell piccol, delle relazioni…) sospendi se possibile le tue solite attività di cura e non fare la spesa. Visibilizza attraverso i social la tua adesione usando l’hashtag #lottomarzo e taggando @nonunadimeno.  MOLTE FORME DI CONTRATTO NON PREVEDONO IL DIRITTO DI SCIOPERO (parasubordinato, autonomo, tirocinio, dottorato, a chiamata, nero, grigio, …) puoi comunque astenerti dal lavoro e aderire alle mobilitazioni nella città a te più vicinaper visibilizzare lo sciopero, puoi inserire la risposta automatica alla mail di lavoro: “oggi non risponderò perché aderisco allo sciopero transfemminista”, comunicare la tua adesione sui social usando l’hashtag #lottomarzo e taggando @nonunadimeno.   Se non puoi scioperare perché appartieni a categorie soggette a contingentamento o per altri motivi, metti un panuelo o una spilletta di Non Una Di Meno o qualcosa di fuxia per segnalare la tua adesione alla giornata. Rendi pubblica attraverso i social la tua adesione usando l’hashtag #lottomarzo e taggando @nonunadimeno.  Per chiarire qualsiasi dubbio, per avere informazioni sullo sciopero nel tuo posto di lavoro o segnalare eventuali abusi al tuo diritto di scioperare, contattaci a questa e- mail: nudmsciopero@gmail.com Proveremo a rispondere alle tue richieste e a darti supporto.
March 5, 2026
Non Una Di Meno
Le nostre vite valgono. Noi scioperiamo! – APPELLO ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, ALL3 SINDACALIST3, ALL3 DELEGAT3 PER LO SCIOPERO TRANSFEMMINISTA DEL 9 MARZO 2026
Appello ai Sindacati 9M 2026Download -------------------------------------------------------------------------------- Viviamo un tempo in cui patriarcato e capitalismo ricorrono alla guerra per risolvere la crisi in cui versano.  Le guerre, la corsa al riarmo e la deriva autoritaria attraversano il pianeta massacrando vite, impedendone la stessa riproduzione, rendendo i processi di liberazione e autodeterminazione delle esistenze minati da feroce repressione, chiudendo spazi di dissenso e pensiero critico.  La guerra è sempre più impattante anche dove non ci sono conflitti armati in corso: la respiriamo nella nostra quotidianità, nell’incertezza del futuro, nella precarietà delle nostre esistenze, nelle crisi industriali della riconversione bellica, nella scuola delle prescrizioni a docentə, studentə e contenuti.  Vogliamo ricostruire reti di solidarietà internazionale e di lotta comune. Raccogliamo la sfida dello sciopero transfemminista, politico, sociale e vertenziale, che tiene insieme lo sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo, dai e dei consumi, dai e dei generi, nel momento in cui la propaganda di governo getta la maschera e diventa guerra aperta alle donne e alle persone trans, alle persone razzializzate, alle persone disabilizzate e povere.   Deriva autoritaria, controllo dei corpi e economia di guerra non sono aspetti disgiunti ma costruiscono quotidianamente l’arruolamento morale e materiale della società nello Stato e l’irrigidimento dei ruoli di genere e di classe.  Ultima violenza istituzionale il disegno di legge sulla violenza sessuale che sostituisce il “consenso libero e attuale” con il “dissenso”, riavvolgendo il nastro della storia indietro di alcuni decenni. Il dissenso presuppone una disponibilità fino a manifestazione contraria e scredita la parola di chi ha subito per tutelare chi ha abusato. Le conseguenze dell’approvazione sarebbero aberranti non solo nei contesti familiari ma anche nei contesti lavorativi e in particolare quelli di maggiore ricattabilità e sfruttamento. Le denunce stanno facendo registrare un aumento vertiginoso dei casi mentre il governo continua a negare l’educazione psicosessuo-affettiva e al consenso nelle scuole.  La legge va bloccata con ogni mezzo: anche con lo sciopero. Il riarmo sta imponendo una pesante austerity in un momento di durissima crisi economica e di guerra commerciale mentre si programma la spesa a debito per finanziare la riconversione bellica della produzione industriale. Le donne, le persone trans e non binarie, le persone razzializzate, disabili e neurodivergenti, giovani e meno giovani vengono espulse dal mondo del lavoro e pagano la crisi con l’aumento del lavoro povero e precario, l’aumento dei prezzi e la distruzione del servizio pubblico e del welfare. Si fa sempre più significativo il gender gap salariale mentre il governo continua a incentivare il part-time imposto e a enfatizzare il ruolo delle donne in quanto madri e lavoratrici, con misure una tantum e bonus. È lo stesso sistema che produce l’espulsione e l’invisibilizzazione sistematica dal mondo della formazione e del lavoro delle persone trans. Vogliamo uscire dalla falsa alternativa tra l’utopia fallita dell’emancipazione attraverso il lavoro e il ritorno a casa per svolgere lavoro di cura gratuito per il bene della nazione. Vogliamo contratti di lavoro stabili e salari adeguati al costo della vita, reddito di autodeterminazione per uscire da situazioni di violenza e per non entrarci, diritto alla casa, una sanità pubblica universale e gratuita e un welfare efficace per tuttə. Per questo chiediamo a tutti i sindacati di proclamare e sostenere lo sciopero generale per l’intera giornata nei posti di lavoro per consentire la più ampia partecipazione. Auspichiamo un sempre maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel sostegno attivo degli snodi organizzativi quanto nelle ipotesi politiche che da ormai 10 anni pratichiamo, fra tentativi ed errori sperimentando pratiche e strumenti, sempre in dialogo attraverso assemblee pubbliche. Lo Sciopero del 9 marzo si svolgerà durante le Paralimpiadi Milano Cortina che, come ogni Grande Evento, è una macchina moltiplicatrice del lavoro precario e volontario, di turistificazione e devastazione ambientale, ma non solo. Sappiamo del tentativo di sfruttare l’evento per imporre alle organizzazioni sindacali una sospensione degli scioperi al fine di “garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni”. Respingiamo l’ennesimo attacco al diritto di sciopero da parte del Governo: rispondiamo che se bisogna bloccare qualcosa, allora sono Olimpiadi o guerre, non uno dei pochi strumenti di conflitto sociale ancora praticabili, ovvero lo sciopero.  Al di là di ogni rischio di ritualità, la sperimentazione aperta dallo sciopero dell’8 marzo in questi 10 anni ha risuonato negli scioperi contro il genocidio dell’autunno passato al grido di Blocchiamo tutto! e nello sciopero generale contro l’ICE a Minneapolis. Intendiamo continuare a fare dello sciopero una pratica collettiva di lotta e di organizzazione capace di superare frammentazioni e di incidere su una realtà inaccettabile. IL 9 MARZO 2026 SARÀ SCIOPERO TRANSFEMMINISTA! NON UNA DI MENO blog: https://nonunadimeno.wordpress.com/ fb: https://www.facebook.com/nonunadimeno/ ig: https://www.instagram.com/nonunadimeno/ mail to: nonunadimeno@gmail.com
February 10, 2026
Non Una Di Meno