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Leonardo acquisisce la britannica Becrypt: parte la scalata al settore cyber
L’azienda bellica Leonardo SpA sta finalizzando l’acquisizione della britannica Becrypt, attiva nel campo della cybersecurity e fornitrice stabile di tecnologie sia per gli ambienti governativi che per aziende leader nelle supply chain di competenza. Il processo dovrebbe essere completato entro il mese di giugno dell’anno corrente. L’operazione non è un elemento isolato, ma fa seguito a tutta una serie di acquisizioni effettuate da Leonardo, in Europa, nel comparto.[1] Queste sono parte di una strategia di sviluppo industriale che prevede il rafforzamento di Leonardo nella cybersecurity europea e, a nostro parere, sono finalizzate non tanto ad aumentare il fatturato (che per Leonardo, a livello di ordinativi commerciali, proviene essenzialmente dall’aeronautica militare e, in collaborazione con Fincantieri, dalla cantieristica navale) quanto a estendere il controllo dell’azienda sull’intera filiera della Difesa. Non è più possibile, infatti, mantenere una posizione di leadership nel settore bellico senza occuparsi di tutti i principali elementi che lo compongono. Il settore militare europeo è attualmente molto frammentato per diverse ragioni e, fra queste, vi è sicuramente l’esistenza di aziende appartenenti a differenti Stati membri dell’UE che concorrono fra di loro a livello commerciale. Il che dà luogo a produzioni belliche “duplicato” per la vendita al miglior offerente, ad acquisti disaggregati perché effettuati dai vari Paesi membri in maniera indipendente l’uno dall’altro (cd. “domanda disaggregata”, che produce un aumento dei costi) e, probabilmente, anche a pressioni di tipo lobbystico sui propri rispettivi governi nazionali per adeguare la legislazione ai desiderata della singola azienda campione nazionale (cd. riduzione dei “costi di conformità” alla legislazione esistente, che sono i costi che l’impresa deve sostenere per adeguarsi alla normativa nazionale di riferimento, la quale varia da Paese a Paese). Non per niente Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha dichiarato: «Quest’ultima acquisizione in UK segna un ulteriore tappa nella strategia di Leonardo volta a costruire in Europa una sicurezza cyber resiliente e sovrana che superi la frammentazione tecnologica attuale».[2] Sulla stessa linea il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, secondo cui «È necessario definire in ambito Nato, con l’Unione europea, strategie comuni che rafforzino la resilienza democratica e cognitiva e promuovano risposte coordinate agli attacchi».[3] Il rafforzamento di Leonardo UK è un passaggio rilevante: questa costola della grande azienda italiana a controllo pubblico ha un ottimo posizionamento commerciale sia con il Governo britannico che con la NATO, essendo inserita come fornitrice in diversi programmi governativi e internazionali. Tuttavia, in linea con quel che abbiamo detto essere il core-business dell’azienda, Leonardo UK è relativamente più importante come fornitrice di beni militari nel settore aerospaziale e di componenti tecnologiche. Becrypt, pur non essendo una grande impresa (ha poco più di cento dipendenti), è invece meglio posizionata come fornitrice commerciale di sistemi per la cybersecurity e, pertanto, la sua acquisizione da parte di Leonardo potrebbe rafforzare considerevolmente il ruolo-chiave di quest’ultima nel panorama della Difesa britannica. Tra l’altro Becrypt ha fatto registrare circa un +30% di ricavi sia nel 2024 che nel 2025. Attualmente Leonardo UK ha una sola sede operativa per lo sviluppo di elementi per la cyber sicurezza – situata nella città di Lincoln, nel nord-est dell’Inghilterra – e, con Becrypt, acquisirebbe alcuni laboratori di ricerca e uffici tecnici londinesi. Inoltre Leonardo UK è ufficialmente certificata dal National Cyber Security Centre’s Cyber Security Consultancy framework del Regno Unito come consulente per la cybersecurity, ma Becrypt è certificata come fornitrice informatica: con l’unione delle due, pertanto, Leonardo UK si assicurerebbe una posizione privilegiata nei confronti della concorrenza – ad esempio quella della francese Thales, con cui pure la Leonardo italiana collabora stabilmente nel campo della comunicazione via satelliti a orbita bassa, il settore in cui è attiva Starlink di Elon Musk.[4] Dal punto di vista tecnico la cybersecurity di Leonardo UK è basata sul modello “Zero trust”, per il quale la rete informatica (aziendale o di una pubblica istituzione) viene segmentata, per impedire un hackeraggio che coinvolga l’intero sistema, ed è richiesta un’autenticazione dell’utente basata sul ruolo ricoperto. La Zero trust è un elemento importante perché funzionale a ogni tipo di amministrazione societaria – anche di pubblico Ministero, come detto. E in effetti esiste una norma RRF (il dispositivo europeo da cui si è originato il PNRR italiano) per la quale «andranno introdotte specifiche norme finalizzate a imporre all’amministrazione una motivazione anticipata e rafforzata che dia conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato»,[5] ossia: per ricorrere a risorse interne anziché al mercato (appalti ed esternalizzazioni, consulenze…), il pubblico dovrà fornire adeguate giustificazioni, anche di carattere economico. È chiaro, dunque, che l’acquisto di Becrypt consentirà a Leonardo UK di accedere a un mercato più vasto di quello puramente militare e acquisire, così, una posizione di maggiore importanza relativamente all’intera Pubblica Amministrazione britannica. Federico Giusti, Emiliano Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università [1] Le aziende acquisite sono: Axiomatics (Svezia), SSH Communication (Finlandia) e Arbit (Danimarca). [2] Leonardo, Comunicato Stampa: Leonardo continua a rafforzarsi nella cybersecurity con l’acquisizione di Becrypt in UK, 11 Marzo 2026. [3] A. Carli, Dall’esercito cyber a un centro per il contrasto alla guerra informativa, ecco il piano Crosetto contro le minacce ibride, «il Sole 24 Ore», 13 Novembre 2025. [4] Cfr. E. Gentili, F. Giusti, Accordo Starlink. Giù la MUSKera, 18 Gennaio 2025, https://sinistrainrete.info/politica-italiana/29701-emiliano-gentili-e-federico-giusti-accordo-starlink-giu-la-muskera.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook. [5] PNRR #NextGenerationItalia, pp. 80-81. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
March 18, 2026
Pressenza
Trump, Meloni, Netanyahu: stesse guerre, stessi valori…
… nuove armi, fedele collaborazione. di Rossana De Simone (*) Secondo vari media esteri e nazionali come Wired, gli USA usano la guerra contro l’Iran anche per testare nuove armi. Un approccio usato da anni dall’industria militare israeliana che ha trasformato Israele in un esportatore di armi “battle-tested”, ovvero testate in scenari reali come Gaza, Libano e Iran. Da quando
VENERDì 13 MARZO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Conversazione settimanale, venerdì 13 marzo, su Radio Onda d’Urto con l’economista, docente di Economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli. Nella puntata di venerdì 13 marzo parliamo di quattro argomenti: IRAN – La guerra globale che investe l’intero Levante spinge ancora più in alto i titoli azionari delle imprese belliche. Leonardo guadagna sopra l’8%, staccando Fincantieri che registra rialzi superiori al +2%, in linea con le altre principali aziende europee del settore. Thales guida il listino di Parigi con guadagni superiori al 4%. A Francoforte tra le migliori c’è Rheinmetall con un rialzo che sfiora il 3%. Infine, a Londra in testa BAE Systems, seguita a stretto giro da Babcock International. Entrambi i titoli guadagnano sopra il 3%. Sempre la guerra imperialista spinge il dollaro Usa verso l’alto, al pari di altre valute rifugio, come  dollaro canadese, la corona norvegese e il franco svizzero, mentre volano i prezzi di petrolio e gas, trascinati alla crescita dalla speculazione internazionale e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. ILVA – Capitolo ex Ilva. Il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione d’interesse per l’intero complesso siderurgico ex Ilva di Taranto. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante un’informativa al Senato. La manifestazione d’interesse non è ancora una vera e propria offerta ma rimette in pista gli indiani che si erano già fatti avanti per l’ex Ilva con il bando del luglio 2024 ma poi defilatisi nell’estate del 2025 CONTRATTI – Infine i contratti statali, al via le trattative per il rinnovo del Ccnl cosiddette funzioni centrali, con una proposta di aumento di 89 euro per gli operatori (Ministeri, Inps, agenzie fiscali) e di 209 per le alte funzioni. Circa 200mila le persone coinvolte. La puntata di Radio Onda d’Urto con l’economista Andrea Fumagalli di venerdì 13 marzo 2026. Ascolta o scarica
March 13, 2026
Radio Onda d`Urto
Pisa: bloccato il convoglio di guerra nella stazione ferroviaria
Ieri è stato bloccato per molte ore nella stazione ferroviaria di Pisa un convoglio di 32 vagoni carichi di mezzi militari, armi e esplosivi partito dal porto di Piombino e diretto a nord, probabilmente a Palmanova (Friuli Venezia Giulia). Il blocco ha costretto il convoglio a lasciare i binari civili. Una compagna No base spiega come l'azione abbia voluto denunciare la pericolosità di usare infrastrutture civili per i trasporti bellici e di come possiamo lottare contro la guerra a partire dai nostri territori usati per il supporto alla guerra.
March 13, 2026
Radio Onda Rossa
Leonardo-armi: il 27 marzo a processo
di Marco Bersani (Attac Italia). A seguire i nostri link. Mentre la guerra, con l’unilaterale attacco all’Iran da parte di Israele e Usa in totale violazione del diritto internazionale, fa un drammatico salto di qualità, diventando dimensione pervasiva delle nostre vite e della nostra società, un piccolo ma importante granello di sabbia prova a incepparne gli ingranaggi. Si terrà il
Basta silenzio. Restiamo umani
Ormai da qualche mese un gruppo di lavoratori di Leonardo Torino si trova accomunato dal malessere, dall’incredulità, dallo sconcerto e dall’orrore per la violenza che la popolazione civile palestinese continua a subire nonostante il 17 novembre scorso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia adottato il piano americano per Gaza che, di fatto, non ha però fermato né il genocidio dei Gazawi né le dinamiche oppressive e colonialiste in Cisgiordania. I lavoratori stanno vivendo sulla loro pelle un ulteriore disagio, rappresentato dall’implicita connivenza tra l’industria tecnologica in cui lavorano e una politica globale fattasi sempre più sbilanciata dalla parte israeliana e sempre meno attenta alla vita dei palestinesi. Nei mesi scorsi hanno sottoposto queste tematiche all’attenzione delle RSU di Sito, allo scopo di sensibilizzare altri lavoratori, allo scopo di fare massa critica e di contribuire a rendere più rilevante la forza dei movimenti d’opposizione alla politica di Israele e alle lobby che la sostengono. In più occasioni come Lavoratori dipendenti Leonardo hanno subito la condanna del mondo civile, sia in contesti privati, sia nella loro stessa realtà lavorativa, dove sono arrivate manifestazioni di protesta e si sono anche verificati episodi di dileggio, insulti e di danneggiamento a mezzi privati di lavoratori. Hanno ascoltato con attenzione le parole del loro Amministratore Delegato, che si è esposto pubblicamente in alcuni interventi chiarificatori a difesa dei dipendenti e delle politiche aziendali, citando come fondamento la Legge 185 del 1990, legge che, secondo lui, affrancherebbe Leonardo da qualsiasi ombra di complicità con la politica criminale di Israele. Studiando e vagliando le fonti pubblicamente accessibili, hanno però appreso che in realtà sono molte le omissioni circa il reale coinvolgimento di Israele nelle strategie industriali Europee, Nazionali e di Leonardo stessa; in effetti le possibilità di aggirare le leggi vigenti sono piuttosto consistenti e all’ordine del giorno. In questo contesto, unitamente ai gruppi di lavoratori di Caselle, Nerviano e Grottaglie, vogliono far presenti le seguenti principali criticità: totale, immotivato, silenzio sulla questione palestinese all’interno delle sedi di lavoro; totale assenza, a questo proposito, di incontri informativi, assemblee sindacali o iniziative solidali all’interno delle stesse; totale omissione della questione etico-morale sulle continue collaborazioni con uno Stato platealmente riconosciuto come criminale dalla Corte internazionale dei diritti umani; totale mancanza di informazione (per quanto chiaramente contemplata dai vincoli sul need-to-know) su chi siano gli attori coinvolti all’interno delle forniture dei loro prodotti e non solo sul destinatario finale; netta propensione a convertire tutti i settori strategici ad esclusiva finalità militare, accantonando così la possibilità di convogliare studi e tecnologie verso un ambito civile, proprio in un’epoca dove il nostro pianeta assiste a drammatici cambiamenti ambientali. Alla luce dei molti documenti pubblici, consultabili anche online, che riportano gli accordi associativi tra Leonardo e Paesi o soggetti riconosciuti come criminali, c’è un’ulteriore punto, molto importante per gli stessi lavoratori, legato ai rischi relativi alla loro posizione legale. Per tali motivi, chiedono a gran voce che queste criticità vengano affrontate quanto prima, con serietà e autorevolezza attraverso il dialogo, attraverso assemblee indette dalle R.S.U. di Sito, attraverso incontri costruttivi e azioni concrete che possano favorire una reale comprensione reciproca e il superamento delle problematiche in modo efficace e condiviso, promuovendo soluzioni finalmente durature. LaResistenzaèlanostraforza,laGiustiziailnostroobiettivo. Torino, 12/02/2026 Gruppo Lavoratori Leonardo Torino Redazione Torino
March 2, 2026
Pressenza
#Leonardo, affari di #guerra: delegazione #nigeriana supervisiona la maxi commessa di 1,2 miliardi Il ministro della Difesa del Paese africano è stato ospite della Divisione elicotteri della società italiana a Vergiate e di quella aerea a Venegono Inferiore https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2026/02/leonardo-affari-di-guerra-delegazione.html
February 22, 2026
Antonio Mazzeo
#stopthegenocideingaza🇵🇸 #Trump autorizza forniture d’armi per 7 miliardi di dollari: destinazione# Israele di Antonio Mazzeo Affari d'oro per #Leonardo e aziende americane del settore. Bisogna proteggere Gaza, che sarà trasformata in un mega Resort-Casinò pluristellato per facoltosi turisti https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2026/02/trump-autorizza-forniture-darmi-per-7.html
February 12, 2026
Antonio Mazzeo
#stopthegenocideingaza🇵🇸 #Trump autorizza forniture d’armi per 7 miliardi di dollari: destinazione #Israele Affari d'oro per #Leonardo e aziende americane del settore. Bisogna proteggere Gaza, che sarà trasformata in un mega Resort-Casinò pluristellato per facoltosi turisti Il ministero della Guerra USA ha approvato un piano di oltre 7 miliardi di dollari per il trasferimento ad Israele di elicotteri d’attacco, veicoli leggeri terrestri e componenti per elicotteri leggeri. https://www.africa-express.info/2026/02/04/trump-autorizza-forniture-darmi-per-7-miliardi-di-dollari-destinazione-israele/
February 5, 2026
Antonio Mazzeo
Milano: voi Olimpiadi, noi Utopiadi
5-6-7-8 febbraio: quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata. (*) Con tre vignette “rubate” a Mauro Biani. E in coda un nostro link. 5/2: contestiamo l’arrivo della fiaccola olimpica a Milano 6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza 7/2: manifestazione nazionale
February 2, 2026
La Bottega del Barbieri