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Cile. “Il principale nemico della causa mapuche sono gli investimenti capitalisti
Questa intervista è stata rilasciata alla Reuters da Héctor Llaitul Carrillanca — figura di spicco della CAM e prigioniero politico mapuche — per la realizzazione di un reportage. Dato il suo valore analitico e contestuale, viene qui pubblicata integralmente per fare luce sulla realtà attuale nel Wallmapu. Sotto il governo […] L'articolo Cile. “Il principale nemico della causa mapuche sono gli investimenti capitalisti su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@0
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@1
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@2
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@1
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@0
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@2
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
June 4, 2026
Radio Blackout
Incendi nella Patagonia cilena e responsabilità delle aziende forestali
Tra gennaio e febbraio del 2026, la Patagonia è stata attraversata da una delle stagioni di incendi più devastanti degli ultimi decenni. Le fiamme hanno colpito duramente soprattutto il versante argentino, ma si sono estese anche al Cile, interessando ampie aree del centro-sud, dai territori intorno a Valparaíso fino alla zona di Temuco. Questi incendi non sono eventi isolati né casuali: affondano le loro radici in cause prevalentemente antropiche. Alla base troviamo una combinazione sempre più evidente di siccità prolungata e aumento delle temperature legato al cambiamento climatico, a cui si aggiunge l’espansione massiccia delle monoculture forestali, in particolare di pini ed eucalipti, che oggi occupano milioni di ettari. Un modello produttivo che, oltre a impoverire la biodiversità, aumenta la vulnerabilità del territorio al fuoco. A questo si sommano le responsabilità delle grandi aziende forestali: l’accaparramento delle terre, la pressione sulle risorse idriche delle comunità locali e l’assenza di interventi concreti quando gli incendi divampano. Un quadro che si inserisce in un contesto politico segnato dalle prime riforme del governo Kast, orientate a favorire l’estrattivismo – minerario e forestale – e a ridurre le tutele per riserve e parchi naturali, sempre più esposti agli interessi dei capitali internazionali. Ne abbiamo parlato con Max Reuca werken (portavoce) della comunità Mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile.
April 20, 2026
Radio Blackout
Incendi nella Patagonia cilena e responsabilità delle aziende forestali
Tra gennaio e febbraio del 2026, la Patagonia è stata attraversata da una delle stagioni di incendi più devastanti degli ultimi decenni. Le fiamme hanno colpito duramente soprattutto il versante argentino, ma si sono estese anche al Cile, interessando ampie aree del centro-sud, dai territori intorno a Valparaíso fino alla zona di Temuco. Questi incendi non sono eventi isolati né casuali: affondano le loro radici in cause prevalentemente antropiche. Alla base troviamo una combinazione sempre più evidente di siccità prolungata e aumento delle temperature legato al cambiamento climatico, a cui si aggiunge l’espansione massiccia delle monoculture forestali, in particolare di pini ed eucalipti, che oggi occupano milioni di ettari. Un modello produttivo che, oltre a impoverire la biodiversità, aumenta la vulnerabilità del territorio al fuoco. A questo si sommano le responsabilità delle grandi aziende forestali: l’accaparramento delle terre, la pressione sulle risorse idriche delle comunità locali e l’assenza di interventi concreti quando gli incendi divampano. Un quadro che si inserisce in un contesto politico segnato dalle prime riforme del governo Kast, orientate a favorire l’estrattivismo – minerario e forestale – e a ridurre le tutele per riserve e parchi naturali, sempre più esposti agli interessi dei capitali internazionali. Ne abbiamo parlato con Max Reuca werken (portavoce) della comunità Mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile.
April 20, 2026
Radio Blackout - Info