Tag - speculazione edilizia

Il bluff degli Student Hotel a Pisa: il Sindaco Conti inaugura la speculazione abitativa e festeggia la distruzione del Diritto allo Studio
L’inaugurazione del nuovo studentato privato in via Alessandro Della Spina è l’occasione per il Sindaco Michele Conti di rilanciare la narrazione secondo cui l’iniziativa privata “alza l’asticella della qualità” e “calmiera il mercato”. Si tratta di un teorema economico totalmente … Leggi tutto L'articolo Il bluff degli Student Hotel a Pisa: il Sindaco Conti inaugura la speculazione abitativa e festeggia la distruzione del Diritto allo Studio sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero.  In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città diventano luogo di auto-organizzazione. Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
August 28, 2026
Radio Blackout - Info
Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero.  In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città diventano luogo di auto-organizzazione. Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
August 28, 2026
Radio Blackout
Firenze. Sotto sfratto il Catasto, preda della speculazione immobiliare
Il Catasto è sotto sfratto: venduto a privati negli anni Duemila, la proprietà ora ne vuole fare residenze di lusso. Un altro tassello dell’alienazione del pubblico a pro della speculazione immobiliare. Il noto edificio di via dell’Agnolo 80, destinato agli … Leggi tutto L'articolo Firenze. Sotto sfratto il Catasto, preda della speculazione immobiliare sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Crisi della città contemporanea e crisi di civiltà
La crisi della città contemporanea si iscrive perfettamente nella crisi di civiltà in cui è sprofondato il “nostro” occidente a partire dal pianificato massacro della popolazione e distruzione di Gaza, l’abbandono della legge del soccorso in mare per i migranti, … Leggi tutto L'articolo Crisi della città contemporanea e crisi di civiltà sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
OGR, l’alternativa al cemento esiste. E in migliaia la rivendicano
Il 28 maggio scorso, in occasione della presentazione della petizione per salvare le Cascine e le OGR dal cemento, che ha raccolto ad oggi quasi tremila firme, ho presentato una breve disamina urbanistica sul caso OGR concludendola sulle possibili … Leggi tutto L'articolo OGR, l’alternativa al cemento esiste. E in migliaia la rivendicano sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Alluvioni in Emilia-Romagna: chi si oppone alla prevenzione?
di Davide Fabbri PAOLO LUCCHI, LEGACOOP ROMAGNA E LE ALLUVIONI Le sue politiche sono ipocrite, contraddittorie e potenzialmente pericolose per tutela ambientale e incolumità dei cittadini. Occorre non trascurare quello che sta combinando Paolo Lucchi in questi mesi a nome e per conto di LegaCoop Romagna. Ricordo che Lucchi è anche membro della direzione territoriale del PD cesenate. Lucchi è
Cesena: le mani sulla città di Conad e Legacoop
«Romagna mia fatti capanna» (*) : ottava puntata della mappa di Davide Fabbri. LE MANI SULLA CITTÀ DI CESENA. DA PARTE DI CONAD E LEGACOOP La “conadizzazione” del territorio romagnolo continua inesorabilmente.Oggi consiglio ai miei assidui 25 (manzoniani) lettori-lettrici nella Bottega del Barbieri la visione di «Le mani sulla città», un film di forte impegno civile, realizzato nel lontano 1963 dal
Gentrificazione, fitti brevi, speculazioni a Firenze e non solo…
Stamattina i giornali titolano “il caro prezzi spinge fuori Firenze le scolaresche e i gruppi low cost”.  E ancora “Affitti Brevi, è allarme rischio stop entro luglio per 1900 strutture che da civili abitazioni devono passare al turistico – gli operatori chiedono una variante per regolarizzare la posizione senza arrivare alla cessazione dell’attività, salvaguardando imprese, lavoratori e un comparto centrale per l’economia turistica toscana”. Un modello che ha scelto di vendere la città al miglior offerente: quando la rendita diventa l’unico orizzonte, alla fine diventa insostenibile per tutte e tutti. E mentre si parla di “allarme stop” per 1.900 strutture che dovrebbero cambiare destinazione d’uso, c’è chi chiede una variante per “salvaguardare imprese e lavoratori”. Bene: parliamo di lavoro. Quale lavoro? Con quali tutele? Con quali salari? Non si tratta più della sharing economy. Sempre sulla stampa di oggi “Gestisce 31 strutture evade 125mila euro di tassa di soggiorno”. Il problema non è solo l’evasione. Il problema è la concentrazione. Ci sono soggetti che a Firenze gestiscono decine, talvolta centinaia di appartamenti. Multinazionali che amministrano patrimoni immobiliari come portafogli finanziari. Nel frattempo, studenti, lavoratrici e lavoratori, famiglie non trovano una casa in affitto. E quale lavoro produce questo modello? Lavoro povero, precario, sottopagato. Un mese fa circa hanno protestato le lavoratrici e i lavoratori che puliscono questi appartamenti gestiti in blocco da singoli operatori. Appalti, subappalti, paghe basse, orari frammentati. La rendita cresce. Il lavoro si impoverisce. A Firenze l’80% delle locazioni brevi è dentro un condominio. Le spese vengono ripartite per millesimi come se fosse tutto uguale. Ma non è uguale. Il carico raddoppia o triplica. I costi si scaricano sui residenti. I profitti restano a chi monetizza. E intanto i dati ci dicono che c’è 1 annuncio ogni 30 residenti a Firenze. 1 ogni 35 a Lucca. 1 ogni 38 a Siena. 1 ogni 250 a Pistoia. La domanda non è se il fenomeno arriverà ovunque. La domanda è se vogliamo governarlo o subirlo. La città non è una merce. La rigenerazione che espelle chi abita non è riqualificazione: è speculazione. Risanare significa migliorare la qualità della vita delle persone, non il valore al metro quadro. Serve una scelta politica chiara: mettere un argine alla rendita, rafforzare l’edilizia pubblica, regolamentare seriamente le locazioni brevi, difendere il diritto all’abitare come diritto fondamentale. Per riprendersi il diritto all’abitare ma anche a vivere uno spazio pubblico. In foto – ieri sera a Pistoia, la prima della 3 giorni dedicata al tema -“Pistoia è una città di provincia. Oggi l’aggravarsi del fenomeno del turismo e della gentrificazione sta rinnovando la sua storica condizione di periferia di Firenze, sotto forme inedite. Ma cosa significa essere e vivere in periferia? C’è differenza tra provincia e periferia? Come riportare al centro il benessere di tutte le persone che in questi luoghi vivono? Come riuscire a creare momenti di comunità e di lotta?” Redazione Italia
February 21, 2026
Pressenza
Ex OGR. Desideri, progetti o suggestioni?
Sullo scenario immaginato dall’architetto Desideri per l’area delle ex OGR, l’assessora Biti spenge ogni possibile polemica: «non è un progetto, è una suggestione» (“Repubblica Firenze”, 15 febbraio 2026). Evidentemente, il piano attuativo è ancora in alto mare, e quindi è … Leggi tutto L'articolo Ex OGR. Desideri, progetti o suggestioni? sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.