Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@0
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’
Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli
UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili.
Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace.
Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious
Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni
militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i
discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del
concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord
America”.
Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria
sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo
la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati
di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200.
GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR
Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di
guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera
in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche
per delineare i flussi della guerra di informazione online.
l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo
stesso tempo ne analizza i flussi:
AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE
Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata
da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità
salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato
accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini.
Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali,
inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne.
Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale,
soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza
tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine
no.
* fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e
cofondatore di March Forward
SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA
Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che
consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale
aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno
portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che
emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato
detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica
nella polizia penitenziaria.
Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi:
RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI
Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra
israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di
cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e
il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile: