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IGOR SQUEO: LA PROCURA GENERALE RIAPRE IL CASO. SEI POLIZIOTTI INDAGATI PER LA MORTE DEL 33ENNE
La Procura generale di Milano ha riaperto il caso di Igor Squeo, il 33enne morto all’alba del 12 giugno 2022 in seguito a un arresto cardiocircolatorio avvenuto durante un intervento di polizia nel suo appartamento. Sul caso era stato aperto d’ufficio un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, ma per due volte il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, attribuendo il decesso a un’overdose da cocaina. Nella notte tra l’11 e il 12 giugno, dopo una segnalazione per una lite all’interno dell’abitazione, sono intervenute più pattuglie del commissariato Mecenate, lo stesso del caso Centurrino, e l’intervento si protrasse per diverse ore. Determinante per la riapertura dell’inchiesta è stata la relazione indipendente commissionata dalla famiglia di Squeo, che ha contestato la ricostruzione fondata sull’overdose, ipotizzando una morte violenta. A sostegno di questa tesi, la famiglia ha consegnato al quotidiano Domani fotografie che mostrano il corpo del giovane ricoperto di lesioni e fratture, oltre alle immagini dell’appartamento, dove sarebbero visibili tracce di una colluttazione. La Procura generale ha ora disposto nuovi approfondimenti e risultano indagati un medico e sei poliziotti: quattro agenti per omicidio preterintenzionale e due per falso ideologico. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Luigi Mastrodonato, giornalista, autore di diversi articoli sul caso Squeo, nonché ideatore di Malapolizia.Ascolta o scarica.
June 4, 2026
Radio Onda d`Urto
Derby della Mole e gestione delle piazze: uso e abuso di polizia
“non si sa mai chi è stato, quando ad uccidere è lo Stato” Sono tanti e variegati gli striscioni delle tifoserie che da Nord a Sud e in solidarietà a Marco, hanno messo in evidenza gli abusi di polizia nella gestione delle piazze. Secondo le prime dichiarazioni degli uffici stampa questurini, a colpire il giovane ultras sarebbe stato il “fuoco amico”: una bottiglietta scagliata da altri tifosi. Se si trattasse realmente di una bottiglietta o di uno dei tanti lacrimogeni sparati ad altezza uomo, sarà l’indagine affidata al PM Paolo Scafi a verificarlo. Impossibile tralasciare, però, come questo PM sia più noto per le tendenze forcaiole contro imputatx per reati di piazza, che per quel minimo “garantismo” processuale che i tribunali dovrebbero garantire. Insieme alla giornalista freelance Rita Rapisardi parliamo delle piazze e della loro gestione durante il derby della Mole e non solo. Ascolta qui:
Derby della Mole e gestione delle piazze: uso e abuso di polizia
“non si sa mai chi è stato, quando ad uccidere è lo Stato” Sono tanti e variegati gli striscioni delle tifoserie che da Nord a Sud e in solidarietà a Marco, hanno messo in evidenza gli abusi di polizia nella gestione delle piazze. Secondo le prime dichiarazioni degli uffici stampa questurini, a colpire il giovane ultras sarebbe stato il “fuoco amico”: una bottiglietta scagliata da altri tifosi. Se si trattasse realmente di una bottiglietta o di uno dei tanti lacrimogeni sparati ad altezza uomo, sarà l’indagine affidata al PM Paolo Scafi a verificarlo. Impossibile tralasciare, però, come questo PM sia più noto per le tendenze forcaiole contro imputatx per reati di piazza, che per quel minimo “garantismo” processuale che i tribunali dovrebbero garantire. Insieme alla giornalista freelance Rita Rapisardi parliamo delle piazze e della loro gestione durante il derby della Mole e non solo. Ascolta qui:
June 3, 2026
Radio Blackout
Servizi segreti e polizie: ancora abusi…
… corruzione, sfacciati crimini e impunità. La storia si ripete. di Salvatore “Turi” Palidda (*) Le indagini sul caso “Equalize” e ora sul “gruppo clandestino Squadra Fiore” -una volta tanto- stanno scoprendo un po’ di altarini criminali dei servizi segreti e di alcune frange delle polizie in combutta con imprenditori e altri “esperti”. Come svelato da qualche storico (vedi in