TORINO: SABATO CORTEO REGIONALE CONTRO LA REPRESSIONE DI CHI LOTTA CONTRO IL GENOCIDIO
Sabato 14 marzo a Torino manifestazione regionale contro la repressione che sta
colpendo chi mostra la solidarietà con la Palestina e lotta contro il genocidio.
“Criminale è chi sostiene il genocidio, non chi lotta contro di esso” e “Contro
il Board of Peace, contro il Ddl antisemitismo” sono le parole d’ordine del
corte che partirà dal concentramento delle 14,30 in Piazza XVII Dicembre, con un
percorso che attraverserà il centro città e terminerà verso l’area di Piazza
Vittorio Veneto.
“La forza dimostrata durante gli scioperi, i blocchi, i boicottaggi è stata
inaspettata e dirompente”, scrivono attiviste e attivisti, tra le decine di
adesioni che sono arrivate, di Torino per Gaza. “Il governo sta ricorrendo a
misure autoritarie e restrittive per soffocare coloro che possono cambiare le
cose. Ricorrono ai Decreti sicurezza liberticidi, alla veicolazione dei mezzi di
informazione, alle denunce e agli arresti, alla manipolazione del significato di
antisemitismo come nel caso del Ddl Romeo. Quest’ultimo in particolare è
piuttosto grave, una proposta di legge che si ispira all’Inghilterra e alla
Germania dove è illegale scandire “free Palestine”. Fascisti con busti di
Mussolini sulla scrivania vogliono riscrivere la storia e insegnare cosa sia il
razzismo.”
La manifestazione segue le misure cautelari del 19 febbraio che hanno colpito
attiviste e attivisti della città di Torino (5 arresti domiciliari e 12 obblighi
di firma), restrizioni che hanno rafforzato ulteriormente l’urgenza di scendere
in piazza.
In collegamento con Radio Onda d’urto, Sara, attivista di Torino per Gaza
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