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MIGRANTI: IL FILO DI COMPLICITÀ CHE LEGA ROMA E TRIPOLI NEL MIRINO DELLA CPI E DELLE NAZIONI UNITE
Non si fermano i problemi del governo della destra italiana, che mentre criminalizza il soccorso e la solidarietà aiuta chi imprigiona, tortura e uccide i migranti in Libia. La Corte Penale Internazionale ha annunciato ufficialmente, giovedì 2 aprile, la sua decisione di deferire l’Italia dall’Assemblea degli stati che aderiscono allo Statuto di Roma per “inadempienza a una richiesta di cooperazione” in riferimento al caso di Osama Almasri, il generale e torturatore libico arrestato a Torino il 19 gennaio 2025, liberato il 21 e “accompagnato” in Libia con un volo di Stato, nonostante fosse ricercato dall’Aja per crimini di guerra e contro l’umanità. “La discussione finale avverrà a dicembre a New York. In questo lasso di tempo possono succedere tante cose perché interesse della Corte Penale, oltre alla sanzione che comunque sarebbe di natura più che altro simbolica” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto il giornalista Mario Di Vito “l’interesse della Corte Penale è che noi in futuro coopereremo nelle operazioni che riguardano i nostri rapporti con la Corte Penale, cioè che daremo esecuzione a questi mandati d’arresto. E in questo senso la parte italiana si è registrata una qualche apertura al dialogo con la con l’Aja e questa, è la partita che si giocherà nei prossimi mesi lì perché poi in Italia è molto diverso. Il governo sta facendo quadrato intorno a tutti gli indagati della Procura di Roma per quei fatti”. Infatti a settembre, la procura della Capitale aveva chiesto il processo per Carlo Nordio, Matteo Piantesodi e Alfredo Mantovano ma, in quell’occasione, la Camera ha negato l’autorizzazione a procedere. Una sorte che potrebbe ripetersi anche per la capa di Gabinetto Giusi Bartolozzi; settimana prossima infatti si voterà per la sollevazione di un conflitto d’attribuzione tra poteri dello stato dabanti alla Corte costituzionale. Ma il filo che lega l’Italia alla Libia non si esaurisce qui, né si fermano le tensioni sul piano internazionale: l’Italia infatti sarà classificata come “non conforme” dal panel di esperti delle Nazioni Unite incaricato di monitorare l’embargo sulle armi alla Libia. La valutazione, contenuta nel rapporto finale (la cui pubblicazione è attesa il 9 aprile” riguarda la mancata risposta da parte di Roma a richieste formali di chiarimento su attività militari e trasferimenti verso il territorio libico. “Con questo nuovo rapporto delle Nazioni Unite si indaga sul fatto che venga addirittura violato l’embargo sulle armi per le milizie. Perché, chiaramente, l’Italia le addestra, oltre a fornire armi, soldi e mezzi come le motovedette, con cui vengono catturati donne, uomini e bambini in mare e deportati” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luca Casarini, capomissione e tra i fondatori di Mediterranea Saving Humans “c’è anche un addestramento militare che avviene in Italia: una delle basi è Gaeta, dove la Guardia di Finanza viene utilizzata per l’addestramento delle milizie libiche. Ma soprattutto l’addestramento avviene in Libia.” Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con il giornalista Mario Di Vito. Ascolta o scarica. L’analisi e il commento con Luca Casarini, capomissione e tra i fondatori di Mediterranea Saving Humans, organizzazione che più volte ha denunciato le violenze e le violazioni da parte delle milizie libiche. Ascolta o scarica.
April 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Nuova strage a Gaza, Israele uccide 13 palestinesi inclusi 5 bambini
Nonostante l’accordo di tregua, gli attacchi dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza hanno causato ieri la morte di 13 palestinesi, tra cui 5 bambini.  Nel sud della Striscia di Gaza, un drone ha colpito una tenda in un campo profughi e ha causato la morte di quattro persone, tra cui […] L'articolo Nuova strage a Gaza, Israele uccide 13 palestinesi inclusi 5 bambini su Contropiano.
January 9, 2026
Contropiano
Il copione Usa somiglia ai suoi film hollywoodiani
Questa è una pagina de “La Stampa“. Non è di ieri, ma di Venerdì 5 Gennaio 1990. Potrebbe essere un divertente gioco de “La settimana enigmistica” con “Nota le differenze“. Panama, 20 dicembre 1989. George H. W. Bush annuncia l’invasione con una frase che unisce tutela di cittadini statunitensi, “democrazia” […] L'articolo Il copione Usa somiglia ai suoi film hollywoodiani su Contropiano.
January 9, 2026
Contropiano
Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame
Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale del quotidiano cinese Global Times. **** Lunedì, quasi contemporaneamente, si sono svolti nello stesso giorno a New York, negli Stati Uniti, un incontro internazionale molto atteso e un cosiddetto “processo” altrettanto importante. All’interno della sede delle Nazioni Unite a Manhattan, il Consiglio di Sicurezza ha […] L'articolo Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame su Contropiano.
January 8, 2026
Contropiano
Per i palestinesi non c’è alcun cessate il fuoco. Gli israeliani sparano ovunque
Nessun cessate il fuoco è in corso a Gaza. Si spara, si bombarda e si avanza con i carri armati. I droni israeliani hanno ucciso stamattina due palestinesi a nord di Gaza città. A Jabalia, i carri armati hanno sparato contro gli sfollati. Bombardamenti con l’artiglieria su Khan Younis, Rafah, […] L'articolo Per i palestinesi non c’è alcun cessate il fuoco. Gli israeliani sparano ovunque su Contropiano.
December 23, 2025
Contropiano
Gaza. Hamas disarmerà solo se Israele accetterà uno Stato palestinese
Hamas ha rifiutato il disarmo dei propri combattenti a meno che Israele non si impegni in un processo politico per la statualità palestinese e fornisca garanzie che non riprenderà la guerra. Il funzionario di Hamas Bassem Naim ha dichiarato l’8 dicembre che il gruppo è disposto a consegnare il potere […] L'articolo Gaza. Hamas disarmerà solo se Israele accetterà uno Stato palestinese su Contropiano.
December 10, 2025
Contropiano
Il genocidio dei palestinesi si estende alla Cisgiordania. Omicidi a freddo e arresti di massa
Nella Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina, le notizie che arrivano da Gaza e Cisgiordania confermano che il genocidio israeliano contro il popolo palestinese sta proseguendo, nonostante molti abbiano spento telecamere e attenzione politica a quanto accade. I video circolati da giovedi sui social media mostrano due palestinesi che […] L'articolo Il genocidio dei palestinesi si estende alla Cisgiordania. Omicidi a freddo e arresti di massa su Contropiano.
November 29, 2025
Contropiano
Violazioni al cessate il fuoco in Libano approvate da Biden, continuate da Trump
Il Libano continua a subire bombardamenti quotidiani da parte di Israele, con un cessate il fuoco che non è mai davvero entrato in vigore, almeno per ciò che riguarda Tel Aviv. Michael Herzog, ambasciatore israeliano negli Stati Uniti fino al gennaio scorso, ha rivelato che questo stillicidio armato ha ricevuto […] L'articolo Violazioni al cessate il fuoco in Libano approvate da Biden, continuate da Trump su Contropiano.
November 10, 2025
Contropiano
Gaza, tregua violata e valico di Rafah ancora chiuso
Un missile israeliano lanciato da un drone ha colpito una famiglia di 11 persone, che stava tornando nella propria casa ridotta a un rudere a Hay Zaitoun. Tutti uccisi, padre, madre, 7 figli minori, la nonna e una zia. È una violazione degli accordi passata sotto silenzio da diplomazie e media. Non c’è pace a Gaza e non c’è neanche un cessate il fuoco. I carri armati israeliani hanno superato in diversi punti la linea gialla definita dal piano Trump per bombardare i centri abitati palestinesi, sia a Khan Younes che a Gaza città. Il Centro per i diritti umani a Gaza ha registrato 23 violazioni della tregua da parte di Israele. I rapporti giornalistici affermano che ieri sono stati uccisi in totale 23 civili palestinesi e 122 feriti. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha denunciato che il 90% delle strutture ospedaliere a Gaza è stato distrutto o danneggiato: “E’ necessario collegare Gaza con i nostri uffici in Cisgiordania, Giordania e Egitto per garantire assistenza sanitaria alle migliaia di persone bisognose di cure e interventi urgenti. Bisogna aprire i valichi per l’evacuazione dei malati e l’ingresso di medicine e strumentazione sanitaria”. Il valico di Rafah è ancora chiuso e Netanyahu rimanda da un giorno all’altro la riapertura, che era programmata all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Il Cairo ha dichiarato che il lato egiziano del valico è pronto all’apertura con la presenza di funzionari dell’Anp, che “opereranno in abiti civili, per non urtare la sensibilità degli israeliani” (come scrive la stampa egiziana) e si attende l’arrivo di agenti dell’UE. Il criminale ricercato ha dichiarato che il valico forse sarà riaperto domani, domenica. ANBAMED
October 18, 2025
Pressenza
I prigionieri palestinesi affrontano un peggioramento degli abusi, della fame e della negligenza medica nelle carceri israeliane
Gaza – PIC. La Società dei Prigionieri Palestinesi (PPS) ha avvertito lunedì dell’escalation di crimini sistematici contro i detenuti palestinesi, tra cui politiche di fame, repressione violenta, negligenza medica e rapida diffusione di malattie all’interno delle prigioni israeliane. In un rapporto basato su visite effettuate nella seconda metà di agosto in diverse carceri, tra cui Gilboa, Negev, Megiddo, Ramla e Ofer, il gruppo ha denunciato che i prigionieri continuano a subire una deliberata politica di fame. I pasti quotidiani sono limitati a piccole porzioni di pane, verdure, riso, fagioli e minuscoli pezzi di carne lavorata, causando gravi complicazioni sanitarie tra i detenuti. Nella prigione di Gilboa, l’amministrazione continua a condurre incursioni e perquisizioni settimanali con l’uso di cani d’attacco, armi e dispositivi elettrici stordenti, spesso accompagnati da aggressioni fisiche e verbali. Nella prigione di Ofer, è stato segnalato un diffuso focolaio di scabbia tra i detenuti, inclusi minori. I prigionieri non ricevono cure, e gli infetti vengono collocati insieme ai sani, alimentando così la diffusione della malattia. Molti soffrono di prurito estremo che porta a sanguinamenti. Nella prigione di Megiddo, sono state fornite cure limitate, ma le condizioni continuano a peggiorare, in particolare per i detenuti con malattie croniche come cancro, ipertensione e patologie cardiache, che non ricevono un’adeguata assistenza. Nella prigione del Negev, persistono incursioni settimanali con l’impiego di cani d’attacco e proiettili di gomma. I prigionieri temono un nuovo focolaio di scabbia simile a quello che ha portato alla morte diversi detenuti mesi fa. Le preoccupazioni aumentano a causa della continua privazione di igiene, ventilazione, vestiti e cure mediche. Nella clinica carceraria di Ramla, dove sono detenuti 22 prigionieri con malattie croniche e gravi ferite, la settimana scorsa l’amministrazione ha condotto una violenta repressione, spruzzando gas lacrimogeni contro i malati, causando svenimenti e casi di soffocamento. Secondo la PPS, il numero totale di prigionieri e detenuti nelle carceri israeliane ha raggiunto i circa 10.800 all’inizio di agosto, la cifra più alta dal 2000. Tra questi ci sono 49 donne, oltre 450 bambini, 3.613 detenuti in regime di detenzione amministrativa senza accuse, e 2.378 classificati da Israele come “combattenti illegali”. Il gruppo ha rinnovato il suo appello alle organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché si assumano le loro responsabilità e adottino misure concrete per perseguire i leader israeliani per crimini di guerra contro i prigionieri e il popolo palestinese. Ha inoltre esortato all’imposizione di sanzioni per porre fine alla cultura di impunità di Israele e fermare l’aggravarsi degli abusi all’interno delle carceri. Traduzione per InfoPal di F.F.
September 4, 2025
InfoPal