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L’assemblea internazionale dei giovani a Milano lancia mobilitazione contro la guerra e leva militare
L’Assemblea internazionale e internazionalista dei giovani contro la leva militare e il riarmo, sapeva già di momento storico da venerdì 20, quando fuori l’Università Statale i primi compagni delle delegazioni internazionali arrivati a Milano si raggruppavano, conoscendosi e scambiando materiale politico. Cambiare Rotta e OSA hanno ospitato nel capoluogo lombardo un incontro […] L'articolo L’assemblea internazionale dei giovani a Milano lancia mobilitazione contro la guerra e leva militare su Contropiano.
March 22, 2026
Contropiano
Sesto San Giovanni (MI), 28 marzo: incontro di arteterapia sociale “Conflitti e mondo”
SABATO 28 MARZO, 15.00 – 17.00 CENTRO SOCIALE SILVIA BALDINA, SESTO SAN GIOVANNI (MI) L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università promuove un laboratorio di arteterapia sociale dal titolo “Conflitti e mondo: quali sentieri possibili”. L’incontro si svolgerà sabato 28 marzo 2026 dalle 15.00 alle 17.00 presso il Centro Sociale Silvia Baldina e sarà condotto da Elena Abate, attivista dell’Osservatorio. L’obiettivo del laboratorio creativo è quello di sensibilizzare la cittadinanza, i docenti, le lavoratrici ed i lavoratori e le famiglie su quanto sta avvenendo nel nostro Paese riguardo la militarizzazione e i venti di guerra, utilizzando il linguaggio proprio dell’arte del disegno e del collage di diversi materiali. I prodotti artistici di ognuna e ognuno alla fine del laboratorio saranno il frutto collettivo del lavoro svolto. Per prenotarsi, scrivere entro il 27 marzo a osservatorionomili@gmail.com mettendo come oggetto: “LABORATORIO ARTETERAPIA SOCIALE”. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
CURAMI – PRIMA DI TUTTO LA SALUTE: 11 APRILE 2026, GRANDE MANIFESTAZIONE A MILANO PER UNA SANITÀ PUBBLICA PER TUTTI E PER TUTTE
La trasmissione di sabato 21 marzo ospita Federica Trapletti, segretaria Spi-Cgil Lombardia e Massimo Cortesi, presidente Arci Lombardia e responsabile salute nazionale Arci.  Questa puntata è intitolata “11 aprile 2026. Grande manifestazione a Milano per una sanità che sia pubblica, per tutti e per tutte”. Conducono la puntata Donatella Albini e Antonino Cimino. “Curami. Prima di tutto la salute” è una trasmissione in onda il sabato mattina dalle 12.00 alle 12.30, di Donatella Albini, medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia, e di Antonino Cimino, medico e referente di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la salute – di Brescia. La trasmissione viene replicata il mercoledì alle ore 12.30. La puntata di sabato 21 marzo. Ascolta o scarica
March 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Milano, 21 marzo: Assemblea studentesca internazionale con Osservatorio contro la militarizzazione
Il 21 marzo 2026 a Milano l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università parteciperà ad un’assemblea studentesca internazionale che affronterà la questione del ritorno alla leva. Come Osservatorio abbiamo da tempo messo a fuoco l’importanza di questa tematica nella sua strettissima connessione con la militarizzazione delle scuole e l’assemblea di Milano sarà un’occasione per confrontarsi con quanto sta succedendo nei vari Paesi europei sia per quanto riguarda i provvedimenti legislativi sia per conoscere il livello di mobilitazione che gli studenti europei stanno cercando di mettere in campo per opporsi. Clicca qui per il link di Instagram. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Solidarietà contro gli arresti a Milano, opporsi al genocidio non è reato
A seguito dell’ondata repressiva che ha toccato la città di Milano in questi ultimi giorni, ripubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal CSA Lambretta. In piazza lo scorso autunno contro il genocidio a Gaza e per denunciare le complicità del Governo Meloni c’eravamo tutte e tutti. Solidarietà al CSA Lambretta e a Gaza FREEstyle. La Redazione di DINAMOpress Esc Atelier Autogestito In questo momento a Milano è in corso un’operazione repressiva di polizia che coinvolge decine di persone, 11 appartenenti al CSA Lambretta e a Gaza FREEstyle. Per ora il procedimento penale riguarda 27 persone (con diverse misure cautelari) in riferimento allo sciopero generale – contro il genocidio del popolo palestinese e al fianco della Global Sumud Flottilla – per Gaza del 22 settembre, conclusosi con il tentativo di occupare Stazione Centrale: un’azione di massa, non certo riconducibile a un singolo gruppo politico o, come alcuni giornali hanno suggerito, etnico. È stata l’azione di un corpo collettivo, nel contesto di rivolta sociale che ha attraversato l’Italia: “Blocchiamo tutto” erano le sue parole d’ordine. In quelle settimane di mobilitazione, milioni di persone sono scese in piazza in decine di città italiane ed europee per chiedere la fine della guerra genocida di Israele nella Striscia di Gaza e denunciare le responsabilità politiche che l’hanno resa possibile (e continuano a farlo). Le complicità del nostro governo, dell’Unione Europea, del Nord Globale: continuiamo ad avere rapporti diplomatici ed economici con Israele, ma soprattutto continuiamo a vendere loro armi. Secondo i dati diffusi dalle principali organizzazioni umanitarie internazionali, dal 7 ottobre sono state uccise decine di migliaia di persone palestinesi, una percentuale enorme delle quali bambini e bambine. Più dell’80% delle città è stato completamente raso al suolo. Senza dimenticare la distruzione di un intero ecosistema. La popolazione di Gaza continua a vivere sotto assedio anche adesso, nonostante la “tregua”, amministrata dal Board Of Peace per conservare i profitti e le conquiste di Israele e i suoi alleati. Le infrastrutture civili sono distrutte, gli ospedali ridotti a nulla o al collasso: una crisi senza precedenti. > In questo contesto, la mobilitazione sociale è diventata uno degli strumenti > principali attraverso cui una parte crescente della società civile prova a > opporsi a quella che molte organizzazioni internazionali definiscono una > punizione collettiva su larga scala. I provvedimenti e le misure cautelari che oggi colpiscono attivist* e militanti a Milano non sono un episodio isolato: negli ultimi mesi centinaia di persone in tutta Italia e numerose realtà sono state raggiunte da denunce, arresti, DASPO urbani e altre limitazioni della libertà personale per aver partecipato a cortei, blocchi, scioperi e azioni di disobbedienza civile legate alla solidarietà con la popolazione palestinese. Un’escalation repressiva che riflette una tendenza più ampia: negli ultimi anni l’utilizzo di strumenti amministrativi e giudiziari contro le mobilitazioni sociali è aumentato in modo significativo, trasformando spesso il dissenso politico in questione di sicurezza nazionale, ovvero in difesa dello status quo. Il governo Meloni attacca sistematicamente le realtà sociali organizzate – forte dell’approvazione dei decreti sicurezza – per limitarne l’agibilità politica e silenziarne la capacità di costruire conflitto e proposte. Non si tratta soltanto di colpire singoli episodi di protesta, ma di intervenire su quei luoghi collettivi che negli anni hanno costruito spazi liberati, pratiche vive di cittadinanza. Non è casuale, inoltre, il tempismo di questa operazione. Arriva pochi giorni prima della grande mobilitazione nazionale “No Kings” che stiamo costruendo insieme a decine di realtà sociali e politiche e che porterà migliaia di persone in piazza il 27 e il 28 marzo a Roma. Due giornate di iniziative contro la guerra, il riarmo e le gerarchie di potere che continuano a produrre conflitti e disuguaglianze. E arriva anche a poche settimane dalla partenza di una nuova missione della Global Sumud Flotilla, un’iniziativa internazionale che punta ancora una volta a rompere l’isolamento della Striscia di Gaza e a portare aiuti umanitari alla popolazione civile, sfidando un blocco che dura ormai da oltre quindici anni. Come CSA Lambretta e Gaza FREEstyle siamo impegnati in questi mesi e in queste settimane per dare il nostro contributo alla nuova missione in partenza. Nonostante gli ostacoli e le difficoltà che inevitabilmente deriveranno da queste misure repressive, il nostro impegno non si ferma. Al contrario, si rafforza. Perché la storia dei movimenti sociali insegna che ogni tentativo di criminalizzare il dissenso nasce dalla paura che quel dissenso possa diventare contagioso, capace di mettere in discussione l’ordine delle cose. Viviamo in un tempo segnato da crisi economiche ricorrenti, guerre sempre più tecnologiche e diffuse, crescita vertiginosa delle spese militari e concentrazione del potere nelle mani di élite sempre più ristrette. L’industria militare ha ottenuto profitti record negli ultimi anni negli ultimi anni, mentre intere fasce della popolazione continuano a subire precarietà, impoverimento e tagli ai servizi essenziali. In questo scenario, le prime a pagare il prezzo delle scelte politiche e militari sono sempre le persone comuni: è la cancellazione di ogni possibilità di presente e di futuro. Per questo continuiamo a pensare che sia necessario immaginare e costruire un mondo diverso, in cui la vita e la dignità delle persone tornino a essere centrali e in cui l’economia dal basso del benessere sociale sostituisca l’economia di guerra e di occupazione. Una società fondata sull’etica dell’empatia e della libertà, non dell’autorità e della ricchezza. Ogni volta che si prova a zittire una piazza si finisce soltanto per riempirne un’altra: ci vediamo là, dove siamo sempre stat*. Per sostenere le spese legali: Intestazione: “Mutuo Soccorso Milano APS” C/O Banca Etica Causale: Spese legali Iban: IT92F0501801600000016973398 La copertina è di Milano in Movimento SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo Solidarietà contro gli arresti a Milano, opporsi al genocidio non è reato proviene da DINAMOpress.
March 20, 2026
DINAMOpress
Milano, Ghe Pel Ling: Ven. Othok Rinpoche conferirà l’iniziazione di lunga vita di Tara Bianca
Il Ven. Othok Rinpoche conferirà l’iniziazione di lunga vita di Tara Bianca, la manifestazione compassionevole di Buddha che dona vitalità, salute e longevità, rimuove ostacoli fisici e mentali, e risveglia l’energia vitale per una vita significativa. Sabato 4 aprile 2026 , dalle 14.30 alle 17.30, Rinpoche darà un insegnamento introduttivo su Tara bianca. Domenica 5 aprile 2026 , sempre dalle 14.30 alle 17.30, Rinpoche conferirà l’iniziazione di Tara bianca. Le due giornate si svolgeranno in presenza al Ghe Pel Ling di Milano. Sarà possibile seguire anche online su Zoom e Vimeo. E’ possibile partecipare anche a una sola giornata di insegnamento. MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE Gli insegnamenti si possono seguire in presenza in gompa o online su Zoom e on demand su Vimeo.La quota di partecipazione è di 25 euro per i non soci / 20 euro per i soci. Chi partecipa online può versare il contributo con bonifico bancario o con PayPal. Chi partecipa in presenza può versare il contributo in contanti o bancomat. Chi avesse difficoltà a contribuire con la quota di partecipazione, può fare un’offerta libera oppure partecipare anche a titolo gratuito contattando la segreteria inviando una email a info@ghepelling.com Ghe Pel Ling – Istituto Studi di Buddhismo tibetano Milano via Euclide 17 – Metro Villa San Giovanni www.ghepelling.com • info@ghepelling.com Redazione Milano
March 18, 2026
Pressenza
#nowar #Milano, domenica 15 marzo, alle ore 10.30, nella sede del SI Cobas (via Salmeggia, 2) assemblea della Rete Libere/i di lottare contro lo stato di #guerra e di #polizia.
March 15, 2026
Antonio Mazzeo
[Ora di buco] La scuola è un bene di lusso (1/4: trasmissione intera)
Prima corrispondenza con un docente che racconta il clima che sta vivendo il liceo Righi di Roma, che ha visto quattro incursioni di loschi figuri nella scuola durante l'occupazione e recentemente nella succursale di via Boncompagni anche con scritte inneggianti al fascismo e al nazismo.  Seconda corrispondenza con una rappresentante della rete di famiglie dell'istituto comprensivo "Francesco Cappelli", situata nel quadrante nord est di Milano: il racconto della storia del quartiere, la zona rossa e la speculazione che produce sfratti che limitano sia il diritto all'abitare, sia all'istruzione. La mobilitazione del territorio. Terza corrispondenza con la presidente del consiglio di istituto del comprensivo "Piersanti Mattarella" di Casal Bertone che segnala, a partire dal cedimento di un solaio nella mensa nel novembre 2025, le persistenti criticità nei plessi scolastici di Randaccio (scuola primaria) e Casal Bertone (scuola media): le mobilitazione e le richieste alle istituzioni.
March 10, 2026
Radio Onda Rossa