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Milano, 24 maggio: musica contro i lager di Stato
dalle 18 davanti alla Stazione Centrale (piazza Duca D’aosta) con la campagna «No ai Cpr». MUSICA CLASSICA CONTRO I LAGER DI STATO DOMENICA 24 MAGGIO ORE 18, PIAZZA DUCA D’AOSTA, MILANO Anche quest’anno torna la musica classica contro i lager di Stato, grazie a* musicist* dei più autorevoli teatri di Milano, Teatro Alla Scala compreso. Questa volta abbiamo deciso di
Milano, incontro il 23 maggio: Riprendiamoci la Pace
Viviamo un tempo attraversato da guerre, escalation militari, violenza, instabilità globale e crescente disumanizzazione del dibattito pubblico. In questo contesto, crediamo sia fondamentale creare spazi di incontro, riflessione e mobilitazione civile per rimettere la pace, il dialogo, il diritto internazionale e la dignità umana al centro. Insieme a Francesco Postiglione parleremo di conflitti, governance globale, crisi internazionali e del legame profondo tra militarizzazione, crisi climatica e giustizia sociale. “RIPRENDIAMOCI LA PACE” con Francesco Postiglione per parlare di conflitti, instabilità e governance globale e come mettere la PACE al Centro Sabato 23 maggio – ore 16.00 Cascina Nascosta, Milano  Sarà possibile partecipare anche online.  Registrazione Zoom: https://SDSU.zoom.us/meeting/register/o2PPNrtkQFKvybJv-m8Tvw L’incontro sarà anche un’occasione per condividere e promuovere la lettera “R1PUD1A la Guerra”. In giorni in cui la pace sembra sempre più marginalizzata, crediamo sia importante esserci. Per costruire consapevolezza, comunità e una voce collettiva capace di opporsi alla normalizzazione della guerra. Vi aspettiamo. Con cura, coraggio e responsabilità. Comunità Ecorà Climate Social Forum Italia Emergency Klimatfest Redazione Milano
May 22, 2026
Pressenza
La 5° edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa
Gli Stati Generali sulla detenzione amministrativa si svolgeranno in presenza a Milano, presso il Centro Internazionale di Quartiere, e online su piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Il 22 e 23 maggio 2026 si terrà a Milano, presso il Centro Internazionale di Quartiere, la quinta edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa: un laboratorio politico e giuridico multidisciplinare che, anno dopo anno, si conferma come uno degli spazi più avanzati di analisi e contrasto del sistema della detenzione amministrativa e del regime dei visti in Europa. L’appuntamento arriva in un momento di passaggio decisivo. Con l’entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo prevista per giugno 2026, il diritto europeo in materia di mobilità, libertà personale e protezione internazionale attraversa una trasformazione profonda. Il programma completo Iscrizioni Una trasformazione che non si limita alla produzione di nuove norme, ma investe il livello più insidioso del diritto: quello del linguaggio. Il Patto, infatti, non introduce soltanto dispositivi giuridici più restrittivi, ma riorganizza il vocabolario stesso attraverso cui tali dispositivi vengono pensati e legittimati. Termini come frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità ricorrono con frequenza nei testi normativi, ma vengono progressivamente svuotati del loro significato consolidato per assumere funzioni nuove, spesso opposte a quelle riconosciute dal diritto, dalle scienze sociali e dall’esperienza concreta delle persone migranti. È da qui che gli Stati Generali scelgono di partire: dal linguaggio. Non si tratta di un esercizio filologico, ma di un’operazione politica e giuridica essenziale. Smontare il lessico del Patto europeo diventa una condizione preliminare per qualsiasi forma di resistenza, sia essa legale, politica o comunicativa. Prima ancora di costruire argomentazioni alternative, è necessario comprendere come il testo normativo abbia già anticipato, neutralizzato e in parte assorbito le categorie attraverso cui si potrebbero rivendicare diritti. Il programma dei due giorni è costruito attorno a quattro panel tematici, ciascuno dedicato a una parola-chiave: frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità. Ogni panel prende avvio dal significato ordinario del termine – quello che si potrebbe trovare in un dizionario o nel lessico giuridico consolidato – per metterne in evidenza lo scarto rispetto all’uso che ne fa il Patto europeo. Un esercizio di confronto che mira a rendere visibile la distanza tra il linguaggio dichiarato delle politiche migratorie e i loro effetti materiali. L’obiettivo è la costruzione collettiva di un glossario critico: uno strumento di analisi e di intervento che permetta di leggere le trasformazioni in corso non solo come cambiamenti normativi, ma come riscritture profonde delle categorie attraverso cui si definiscono confini, diritti e soggettività. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Stati generali sulla detenzione amministrativa > (@stopdetenzioneamministrativa)
Milano, fino al 13 giugno: il mondo in una Tenda
Mostra fotografica e incontro alla Biblioteca Dergano-Bovisa. Biblioteca Dergano-Bovisa Via Baldinucci 76 – Milano IL MONDO IN UNA TENDA Mostra fotografica di Alice Giusti Inaugurazione venerdì 22 maggio 2026 – ore 17 La Tenda compie 35 anni, trentacinque anni di pensieri e progetti, di studenti e volontari, protagonisti di un mondo che cambia e che oggi mettiamo in “mostra” Da venerdì 22 maggio al
L’uomo che resta. Cospito e i libri – di Luigi Vergallo
In casa mia si raccontava una storia che riguardava il Ticinese, il nostro quartiere, e uno degli uomini che lo abitavano. Quest’uomo era conosciuto da tutti e lo conosceva bene anche la mia famiglia. Non entra in questo mio scritto, dunque, né come un personaggio astratto, né come una funzione narrativa. Era un uomo [...]
May 20, 2026
Effimera
A Milano abbiamo visto la complicità peggiore
Nel giorno in cui Israele assaltava la FLOTILLA e rapiva i suoi equipaggi, mentre si scendeva in sciopero e in piazza in tutta Italia, un infame atto di complicità con Netanyahu e compagnia criminale è venuto dalla giunta Sala e dal consiglio comunale di Milano. Che proprio mentre eravamo in […] L'articolo A Milano abbiamo visto la complicità peggiore su Contropiano.
May 20, 2026
Contropiano
Milano. Il gemellaggio con Tel Aviv rimane in vigore, grazie al Pd
Al Consiglio Comunale di Milano si è votato un ordine del giorno per sospendere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv. Era stato presentato dopo che il sindaco Sala aveva deciso di affossare la richiesta di revoca del gemellaggio contraddicendo anche la propria maggioranza. In aula il PD si è […] L'articolo Milano. Il gemellaggio con Tel Aviv rimane in vigore, grazie al Pd su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
MILANO E ROMA: CORTEI A 78 ANNI DALLA NAKBA PALESTINESE, CONTRO SIONISMO E LE COMPLICITA’ ITALIANE CON ISRAELE
Cortei per la Palestina, a 78 anni dalla Nabka, in questo sabato 16 maggio 2026. MILANO – A Milano la manifestazione nazionale “Ricorda la Nakba, combatti il sionismo!”, per ricordare che la data del 15 maggio 1948 “non è solo una ricorrenza storica, ma il simbolo di una catastrofe che continua tuttora. Sono oltre due anni e mezzo di genocidio, massacri, fame imposta e annientamento nella Striscia di Gaza, di colonizzazione e annessione della Cisgiordania e ora la guerra genocida è stata estesa all’Iran, al Libano e all’intera regione. Il riarmo non è più una tendenza, la guerra non è più un’ipotesi, ma una realtà che ci sta per travolgere: la campagna criminale di Netanyahu e Trump produrrà una crisi che colpirà innanzitutto i lavoratori e le classi popolari. In questo momento servono obiettivi chiari: fare la guerra alla guerra, togliere le basi all’imperialismo in Italia, imporre un embargo popolare contro “Israele”. Il corteo di Milano, pensato anche per lanciare lo sciopero generale di venerdì 29 maggio indetto da Si Cobas, Cub, Sgb, Adl Cobas e Usi, è partito da piazza XXIV Maggio per poi arrivare nella centrale piazza Duomo. In testa anche Saif Abu Keshek, esponente della Comunità Palestinese di Catalunya e della Global Sumud Flotilla, rapito a fine aprile da Israele in acque internazionali. Ore 17 – Ultima corrispondenza con Elia Rosati, della redazione milanese di Radio Onda d’Urto, nel momento dell’arrivo del corteo in piazza Duomo, luogo conclusivo della manifestazione. Ascolta o scarica Ore 16.30 – “E’ un corteo partecipato, con svariate migliaia di persone, ed è anche molto composito” dice a Radio Onda d’Urto Luciano Muhlbauer, compagno milanese e nostro storico collaboratore, in questa corrispondenza, mentre la testa del corteo è in vista di piazza Duomo. Ascolta o scarica Ore 16 – La seconda corrispondenza con Elio Lupoli, compagno del Centro sociale Vittoria di Milano, con alcune valutazioni politiche legate alla fase. Ascolta o scarica Ore 15.30 – La prima corrispondenza dal corteo di Milano con Elia, della redazione milanese di Radio Onda d’Urto.  Ascolta o scarica     ROMA – A Roma corteo “Blocchiamo tutta per la Palestina e la Flotilla”, per chiedere in maniera chiara “lo stop ai rapporti con Israele, libertà per tutte-i prigioniere-i di Palestina”, oltre che “contro guerra e riarmo“, verso lo sciopero generale proclamato dall’Usb per lunedì 18 maggio. Il corteo, ritrovatosi nella zona di Termini, è terminato in piazza San Giovanni. Parola d’ordine “78 anni di genocidio, 78 anni di resistenza”. Ore 16.45 – A corteo in corso ancora Siham, della redazione di Radio Onda d’Urto, con un aggiornamento di cronaca e alcuni degli interventi dall’impianto di amplificazione di Roma.Ascolta o scarica Ore 15.45 – La corrispondenza da piazza Gaza (ex piazza dei Cinquecento), concentramento del corteo di Roma per la Palestina, con Siham della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica   VIENNA – Non solo Italia: anche a Vienna, capitale dell’Austria, manifestazione di solidarietà con la Palestina, in opposizione esplicita all’Eurovision Song Contest e alla presenza di Israele sul palco della kermesse canora. Il corteo, con migliaia di persone, ha toccato la zona centrale di Mariahilfer Straße e quella della Stadthalle, sede blindatissima dell’evento musicale, per concludersi all’Arik Brauer Park. “No stage for genocide”, nessun palco per il genocidio, la parola d’ordine della manifestazione austriaca.    
May 16, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: “RICORDA LA NAKBA, COMBATTI IL SIONISMO” SABATO 16 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA
Sabato 16 maggio 2026 a Milano manifestazione nazionale per la Palestina in vista dello sciopero generale del 29 maggio del sindacalismo di base (Si Cobas, Cub, Adl Cobas, Usi, Sgb). La mobilitazione, promossa da realtà palestinesi, sociali, politiche e sindacali, sarà anche un momento di ricordo della Nakba, a 78 anni dal 15 maggio 1948: “non solo una ricorrenza storica, ma il simbolo di una catastrofe che continua tuttora” spiegano le realtà organizzatrici. L’appuntamento è dalle ore 14.30 in piazza XXIV Maggio a Milano; partenza collettiva anche da Brescia, con ritrovo alle ore 13 in Stazione Fs, per prendere il treno delle ore 13.28. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto la presentazione della giornata con Youssef, dei Giovani Palestinesi d’Italia. Ascolta o scarica. Manifestazione per la Palestina, sabato 16 maggio, anche a Roma; qui concentramento, alle ore 15, in piazza dei Cinquecento. Una manifestazione, quella della Capitale, collegata anche allo sciopero generale dell’Usb, indetto per lunedì 18 maggio. Vincenzo Miliucci, compagno romano dei Cobas Ascolta o scarica    Di seguito il comunicato diffuso dai Giovani Palestinesi d’Italia per la manifestazione “Ricorda la Nakba, combatti il sionismo” di Milano: “SABATO 16 MAGGIO – 14.30 PIAZZALE XXIV MAGGIO / MILANO MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA – VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 29 MAGGIO RICORDA LA NAKBA – COMBATTI IL SIONISMO Il 15 maggio, anniversario della Nakba, non è solo una ricorrenza storica, ma il simbolo di una catastrofe che continua tuttora. Sono oltre due anni e mezzo di genocidio, massacri, fame imposta e annientamento nella Striscia di Gaza, di colonizzazione e annessione della Cisgiordania e ora la guerra genocida è stata estesa all’Iran, al Libano e all’intera regione. Il riarmo non è più una tendenza, la guerra non è più un’ipotesi, ma una realtà che ci sta per travolgere: la campagna criminale di Netanyahu e Trump produrrà una crisi che colpirà innanzitutto i lavoratori e le classi popolari. In questo momento servono obiettivi chiari: fare la guerra alla guerra, togliere le basi all’imperialismo in Italia, imporre un embargo popolare contro “Israele”. Per questo il 16 e il 29 maggio dobbiamo ripetere la mobilitazione del 22 settembre e del 3-4 ottobre 2025, quando milioni di lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, hanno bloccato l’Italia facendo tremare il Governo sionista guidato da Giorgia Meloni IL SIONISMO E L’IMPERIALISMO SI FERMANO CON LA RESISTENZA! LA RESISTENZA È SCIOPERO GENERALE!”
May 16, 2026
Radio Onda d`Urto