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Voi fate la guerra, noi la rivoluzione – di Rosella Simone
La chiamavano “diplomazia coercitiva”, i saltimbanchi della parola. Adesso iniziano capire che è guerra e si arrampicano sui vetri. La realtà si corrompe sotto le interpretazioni fantasiose dei commentatori affaticati a blandire chi vorrebbe proclamarsi il padrone del mondo: gli Stati uniti e i suoi soci feroci, Israele che vuole conquistare un suo piccolo [...]
March 6, 2026
Effimera
Sicurezza di regime – di Gianni Giovannelli
Riflessioni sul decreto legge 24.2.2026 n. 23   Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle; o anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. Vittorio Alfieri (Della tirannide, Capitolo secondo)   Il Consiglio dei Ministri, riunito d’urgenza, ha approvato, già fra [...]
March 5, 2026
Effimera
II° – Che cos’è la fantascienza?
Il testo analizza la fantascienza come dispositivo culturale nel senso foucaultiano, capace di intrecciare potere, sapere e immaginario collettivo. Riprendendo Caronia, Foucault e Deleuze, la fantascienza viene letta non solo come strumento di consenso o evasione, ma come spazio dialettico in cui il pubblico mantiene una quota di creatività e risposta. Essa incarna la tensione tra scienza e fantasia, producendo novità e trasformazione. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica
23 denunciati per Hackit06
23 DENUNCIATI PER HACKIT06 Hackmeeting 2006 – Parma A distanza di sei anni 23 compagni ed attivisti – che insieme ad altre centinaia hanno occupato e reso vivibile lo stabile in cui si è svolto l’Hackmeeting di Parma 2006 – si sono visti recapitare un decreto penale, accusati in base all’articolo 633 del codice penale di “Invasione di terreni od edifici”. Il reato che si contesta loro è, di fatto, quello di aver occupato uno stabile, averlo reso agibile e in parte restaurato; nell’aver costruito bagni, docce e cucina, nell’averlo reso vivibile per la tre giorni dell’evento per poi restituirlo alla città. Questo è esattamente quello che avviene da 16 anni durante ogni HackMeeting, l’annuale raduno della comunità hacker italiana, quando orde di hackers, provenienti da tutta la penisola e non solo, si incontrano per dare vita al libero scambio di saperi, informazioni, tecnologie, corpi, affetti, intensità, guidati dall’insana passione a “metterci le mani dentro”, a non delegare nulla, ad esprimersi in prima persona, in una dimensione collettiva e politica che trova nell’autogestione e nell’autorganizzazione la sua colonna vertebrale. Nonostante sia chiaro l’intento repressivo della digos e della questura di Parma, che ci è sembrata assolutamente zelante (6 anni e passa per un provvedimento è quasi fuori tempo massimo), rispediamo al mittente qualsiasi accusa, ricordando alle questure e ai governanti di tutte le risme, che la nostra forza non si piega a suon di denunce e che anche quest’anno ci ritroveremo in giro per la penisola per continuare a portare avanti le nostre istanze umane e politiche, per continuare ad esprimere la nostra voglia di condivisione e di libera espressione, per continuare a fare dell’hacking il nostro modo di cambiare la realtà. Non ci fate paura. Massima solidarietà ai compagni colpiti da quest’ennesima ondata repressiva. la comunità HM
February 1, 2013
F-HackLab