L’ESERCITO ISRAELIANO HA ASSALTATO LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA II IN ACQUE INTERNAZIONALI
Stamattina l’esercito israeliano ha assaltato le imbarcazioni della Global Sumud
Flotilla II diretta verso Gaza per rompere l’assedio. Nell’ennesimo atto di
pirateria contro la Flotilla solidale con la popolazione palestinese della
Striscia di Gaza, i militari di Tel Aviv hanno abbordato 17 (forse 19) delle 54
imbarcazioni in acque internazionali, al largo di Cipro. Decine di barche
continuano, invece, la navigazione verso la Palestina. Le navi intercettate sono
state danneggiate e lasciate alla deriva. I militari israeliani hanno trasferito
attiviste e attivisti delle imbarcazioni intercettate su una nave cargo,
utilizzata come prigione.
Si tratta di “un’altra aggressione illegale in alto mare, quattro giorni dopo
che le imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris, in Turchia, per stabilire
un corridoio umanitario e rompere l’assedio illegale israeliano di Gaza”,
denuncia Global Sumud Flotilla. “Questo scontro navale attivo – aggiungono
attiviste e attivisti – è la diretta continuazione dell’assalto militare
israeliano lanciato solo due settimane fa al largo della costa di Creta”.
“Intercettando oggi la Flotilla a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella
zona di occupazione speciale di Cipro – si legge poi nel comunicato diffuso a
caldo da Gsf – il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico
disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in
alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”.
Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Tony La Piccirella, attivista della Global
Sumud Flotilla. Ascolta o scarica.