VAL DI SUSA: 800 PERSONE IDENTIFICATE, MILITARIZZAZIONE E PASSERELLA ELETTORALE DI MELONI. IL MOVIMENTO NO TAV RISPONDE CON UNA CONFERENZA STAMPA – L’AUDIO
Oltre 800 persone che hanno preso parte al Festival Alta Felicità in val di
Susa, Torino, sono state identificate. È quanto emerge dalle prime informazioni
che arrivano dalla Valle che resiste, dopo un weekend di festa e lotta No Tav.
Questa mattina le forze di polizia e digos di Torino hanno istituito massicci
posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival. Su tutte le strade verso
Susa si è proceduto a fermi e identificazioni di massa.
Non a caso, in mattinata, sono giunti ai cantieri di Chiomonte Giorgia Meloni e
il ministro degli Interni Piantedosi: “una passerella elettorale per rispondere
alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia
di giovani al Festival Alta Felicità”, ha sottolineato il movimento No Tav, che
alle 14.30 di oggi ha chiamato una partecipata conferenza stampa per rispondere
alle provocazioni di polizia e governo.
Fuori dal dibattito politico di queste ore la Val di Susa e il suo popolo, che
da 30 anni vede cantierizzata, militarizzata e devastata la propria terra:
decenni di speculazione senza che sia mai stato costruito un centimetro di Tav.
L’entrata in funzione della Torino-Lione è slittato al 2034, come reso noto
dalla stessa società costruttrice TELT, quella che nel frattempo si è intascata
i milioni di fondi pubblici, speculando per anni sulla costruzione, e che
soltanto pochi mesi fa aveva messo nel mirino il 2032 per la consegna
dell’opera.
Il ritardo rispetto alle iniziali tabelle di marcia tocca così la soglia dei
vent’anni. Ritardi strutturali e costi fuori controllo erano già stati
evidenziati anche dalla Corte dei Conti Europea, lievitati del 127%. Dopo
decenni di annunci, speculazione delle aziende costruttrici, la parte di Tav più
impattante sul territorio italiano deve ancora cominciare.
“Il 2034 non è solo una nuova data. È la dimostrazione che questa grande opera
continua a sopravvivere alle proprie contraddizioni, sostenuta da una volontà
politica che ignora i dati, il territorio e trent’anni di opposizione. Non è
sviluppo. Non è progresso. È accanimento”, sottolinea in un comunicato l’ormai
storico movimento No Tav dalla Val di Susa.
L’audio completo della conferenza stampa di questo lunedì 27 luglio 2026 del
Movimento No Tav, con gli interventi di Nicoletta Dosio e Guido Fissole del
movimento No Tav, di Franco Olivero Fugera, consigliere comune di Giaglione e di
Matilde dei Giovani No Tav. . Ascolta o scarica.