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CARO ENERGIA, CARO CARBURANTI… COSÌ ENI AUMENTA I PROFITTI DEL 70% IN NOVE MESI
Mentre, in Italia e in tutta Europa, crescono le lotte contro il carovita, il caro-carburanti e la situazione economica sempre più asfissiante per i lavoratori, le lavoratrici e in generale per le classi popolari, i colossi energetici festeggiano i loro extraprofitti. È il caso dell’italiana Eni, che ha reso note le entrate dei primi nove mesi dell’anno. In sostanza, il bilancio ci dice che Eni ha aumentato i propri profitti del 70% sullo stesso periodo dello scorso anno, il 2025. In questi primi nove mesi dell’anno, l’utile di Eni è stato di 6,4 miliardi di euro. Se si guarda soltanto al terzo trimestre, Eni ha aumentato i suoi utili del 125% rispetto all’anno scorso, superando addirittura anche gli altri colossi del fossile, che nell’ultimo anno hanno aumentato i propri guadagni “solo” del 75%, passando da 43 a 75 miliardi complessivi di utili. Su Radio Onda d’Urto abbiamo commentato la notizia con Eva Pastorelli di ReCommon, che nel giugno 2026 ha lanciato la petizione “Tassiamo gli extra-profitti delle multinazionali fossili” per chiedere al governo “misure concrete per avviare una vera transizione energetica”. Ascolta o scarica.
October 23, 2026
Radio Onda d`Urto
RETE AMBIENTE LOMBARDIA: “METODO TARIFFARIO ARERA SUL TELERISCALDAMENTO GARANTISCE AI GESTORI PROFITTI SPROPOSITATI”
Rete Ambiente Lombardia ha presentato ad Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) le osservazioni elaborate da un gruppo di attivisti del nodo bresciano in merito alla tecnologia del teleriscaldamento e al metodo con cui vengono stabilite le tariffe. Come da prassi, l’ente ha aperto consultazioni pubbliche per aggiornare i criteri tariffari e i quadri regolatori nei settori di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti urbani. Nel documento, presentato entro la scadenza del 30 settembre, Rete Ambiente Lombardia contesta la scelta di utilizzare il metodo “del costo evitato”, che consente agli enti gestori delle reti di teleriscaldamento, come A2a, di decidere in autonomia tariffe molto lontane dai costi reali del servizio, garantendosi enormi extra-profitti. Il tutto in un momento storico nel quale lavoratori e lavoratrici, la maggior parte delle famiglie, faticano a sostenere i costi dell’inflazione, del carovita, dal caro-carburanti al caro-energia, fino all’aumento del carrello della spesa. Rete Ambiente Lombardia ha presentato oggi, con una conferenza stampa che si è svolta sotto il porticato di Palazzo Loggia, la sede del Comune di Brescia, la propria proposta. Radio Onda d’Urto ha registrato gli interventi e li ha raccolti in questa trasmissione.  Ascolta o scarica.
October 12, 2026
Radio Onda d`Urto
La mossa ENI sui carburanti: non generosità, ma una farsa ben congegnata
Da lunedì 28 settembre, nelle stazioni della rete Enilive, la benzina non può superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19. Secondo Eni, la misura porta i prezzi circa 17 centesimi sotto i livelli medi. Durerà inizialmente trenta giorni, ma potrà essere prorogata fino a fine anno in base all’andamento […] L'articolo La mossa ENI sui carburanti: non generosità, ma una farsa ben congegnata su Contropiano.
September 30, 2026
Contropiano
Vincoli di bilancio e caro energetico: le prospettive dell’economia italiana
L’Istat ha confermato per il 2025 lo sforamento al 3,1% del rapporto deficit\PIL, confermando lo stato di infrazione per i conti pubblici italiani. In quadro di rincari sul costo della benzina e dell’energia in generale, nella legge di bilancio attesa per l’autunno le prospettive sembrano di ulteriore rigore e di impossibilità di esaudire il desiderio di una manovra “elettorale” espansiva nell’ultimo anni di mandato del governo Meloni. Allo stesso tempo l’azione dell’esecutivo insiste su interventi tampone senza mettere in atto possibili politiche incisive e strutturali, lasciando da parte le possibilità di reale intervento sul costo dell’energia. Le possibilità di manovra lasciano poco margine di propaganda sull’azione economica dell’attuale governo che rivendica un aumento dell’occupazione: ad un’attenta analisi non passa inosservata come sia frutto di un espasione di lavoro di scarsa qualità sia da un punto di vista produttivo sia dal punto di vista salariale e di tutele. Ne abbiamo parlato con Andrea Fumagalli, professore di Economia Politica all’Università di Pavia.
September 25, 2026
Radio Blackout
Vincoli di bilancio e caro energetico: le prospettive dell’economia italiana
L’Istat ha confermato per il 2025 lo sforamento al 3,1% del rapporto deficit\PIL, confermando lo stato di infrazione per i conti pubblici italiani. In quadro di rincari sul costo della benzina e dell’energia in generale, nella legge di bilancio attesa per l’autunno le prospettive sembrano di ulteriore rigore e di impossibilità di esaudire il desiderio di una manovra “elettorale” espansiva nell’ultimo anni di mandato del governo Meloni. Allo stesso tempo l’azione dell’esecutivo insiste su interventi tampone senza mettere in atto possibili politiche incisive e strutturali, lasciando da parte le possibilità di reale intervento sul costo dell’energia. Le possibilità di manovra lasciano poco margine di propaganda sull’azione economica dell’attuale governo che rivendica un aumento dell’occupazione: ad un’attenta analisi non passa inosservata come sia frutto di un espasione di lavoro di scarsa qualità sia da un punto di vista produttivo sia dal punto di vista salariale e di tutele. Ne abbiamo parlato con Andrea Fumagalli, professore di Economia Politica all’Università di Pavia.
September 25, 2026
Radio Blackout - Info
Non autosufficienza, riarmo e “no alla patrimoniale”
Ma davvero possiamo “permetterci” il riarmo e di non tassare gli extraprofitti e le grandi ricchezze in un paese dove esiste un enorme questione rappresentata dalle difficoltà infinite delle famiglie con anziani non autosufficienti? Le stime disponibili collocano nell’ordine dei 25 miliardi di euro la spesa pubblica annua per l’assistenza […] L'articolo Non autosufficienza, riarmo e “no alla patrimoniale” su Contropiano.
September 18, 2026
Contropiano
Bankitalia: la guerra in Iran riduce il PIL e aumenta l’inflazione
Secondo le ultime proiezioni macroeconomiche diffuse il 3 aprile dalla Banca d’Italia, l’aggressione all’Iran e le tensioni che ne derivano sui mercati rappresentano la principale minaccia per la stabilità del paese. L’incertezza delle proiezioni, dice l’istituto, è elevata, ma il peso della guerra della coalizione Epstein sarà comunque significativo. Nello […] L'articolo Bankitalia: la guerra in Iran riduce il PIL e aumenta l’inflazione su Contropiano.
April 5, 2026
Contropiano
La commedia della tassazione alle banche, ancora una volta
Ci sarà tempo per analizzare più attentamente le varie voci della legge di bilancio. Anche su questo giornale abbiamo accennato a qualche riflessione, ma ora che il testo del Consiglio dei Ministri è stato licenziato si potrà dire qualcosa in più. A partire dall’elemosina di 20 euro alle pensioni minime […] L'articolo La commedia della tassazione alle banche, ancora una volta su Contropiano.
October 20, 2025
Contropiano
Utili da record per le banche, hanno guadagnato sugli alti tassi di interesse
Con i dati economici del settore bancario per il 2024 alla mano, possiamo confermare quel che già è stato denunciato più volte: le banche hanno fatto utili da record approfittando della politica monetaria restrittiva della BCE, cioè degli alti tassi di interesse decisi a Francoforte, di cui a subire i […] L'articolo Utili da record per le banche, hanno guadagnato sugli alti tassi di interesse su Contropiano.
July 23, 2025
Contropiano