GLOBAL SUMUD FLOTILLA: 400 GLI ATTIVISTI E ATTIVISTE RAPITE DA ISRAELE. 29 GLI ITALIANI. PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA A MONTECITORIOSono stati rapiti da Israele in acque internazionali e si trovano ora al porto
israeliano di Ashdod gli oltre 400 attivisti e attiviste della Global Sumud
Flotilla, le cui ultime barche in navigazione verso Gaza sono state tutte
intercettate e sequestrate ieri dall’esercito israeliano. Bloccata l’intera
missione.
Sono 87 gli attiviste-i in sciopero della fame per protesta. 29 gli italiani
fermati. Le prime immagini li mostrano al porto israeliano con il volto a terra,
inginocchiati, legati con le fascette ai polsi, dentro un hangar dove risuona a
volume altissimo l’inno israeliano: uomini e donne umiliati ed esposti come
trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto
di Ashdod che mentre ride compiaciuto dice loro “benvenuti in Israele”. Meloni e
Tajani convocano l’ambasciatore israeliano senza troppo clamore. Intanto è
scontro dentro il governo israeliano: il ministro degli esteri Gideon Saar
accusa Ben Gvir di aver arrecato consapevolmente danno al Paese. Stasera intanto
rientrano i primi due italiani della Flotilla, il parlamentare Carotenuto e il
giornalista Mantovani. Tra gli italiani fermati dieci sono recidivi ovvero
avevano partecipato a precedenti missioni. Pd-M5S-Avs: ‘Ora sanzioni ad Israele
e stop accordi’.
Questa mattina conferenzea stampa davanti Montecitorio e al Ministero degli
Esteri per denuciare gli attacchi alla Flottilla, le ‘intercettazione, l’assalto
armato da parte della Marina Militare israeliana ai danni delle imbarcazioni
civili che trasportavano aiuti umanitari in acque internazionali. Si chiedono
tutele, interventi urgenti del Governo italiano ed europeo per proteggere i
connazionali a bordo, tra cui attivisti e giornalisti sequestrati e trattenuti
in detenzione. Si chiede la liberazione di tutti gli attivisti della Flottilla,
ma soprattutto sanzioni ed embargo ad Israele e la liberazione di tutti gli
ostaggi palestinesi rinchiusi nelle prigioni israeliani sottoposti anche alla
pena di morte legiferata solo per loro.
Andrea Sceresini, giornalista, collaboratore de Il Manifesto, a bordo della
Flotilla fino al primo atto di pirateria, quello di fine aprile non distante da
Creta. Ascolta o scarica
In conferenza stampa sono intervenuti gli avvocati e i giuristi del team legale
della Global Sumud Flotilla tra cui Tatiana Montella Ascolta o scarica
Sentiamo le considerazioni di Maria Elena Delia portavoce italiana GSF Ascolta o
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Nel pomeriggio partecipato presidio davanti a Montecitorio. Sentiamo Francesca
Nardi di GazaFreeStyle Ascolta o scarica
COMUNICATO STAMPA
GLI ATTIVISTI DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA, SEQUESTRATI IN ACQUE INTERNAZIONALI,
ORA AD ASHDOD, BRUTALIZZATI ED ESPOSTI COME TROFEI A ITAMAR BEN-GVIR. UNA DONNA
GLI URLA “FREE PALESTINE”- Uomini e donne costretti inginocchiati a terra,
legati, umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della
Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdod.
20 Maggio 2026 Roma – È un trattamento vergognoso e riprovevole quello riservato
da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque
internazionali, in Europa, durante la loro missione umanitaria e non violenta. I
volontari, uomini e donne, giovani e anziani, vengono maltrattati durante ogni
spostamento, mantenuti in posizioni umilianti e scomode, legati, picchiati . Nei
video e nelle foto trasmesse dai media israeliani sono tenuti contro ogni regola
e diritto, mentre viene suonato l’inno nazionale israeliano e il ministro Ben
Gvir con una bandiera in mano lì apostrofa e li insulta. Chiediamo al governo
italiano e alla UE di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente
l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane.
Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile.
Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi. ” Che le istituzioni
trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia,
una giovane donna – dice Maria Elena Delia, portavoce GSF – che nonostante la
violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato
internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine’ prima di essere trascinata via dalle
sue SS “. ” In un video dal porto di Ashdod pubblicato dal ministro della
Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si vedono guardie carcerarie e soldati
israeliani mentre picchiano e umiliano attivisti delle missioni Freedom Flotilla
Coalition (FFC) e Global Sumud Flotilla (GSF) – afferma l’organizzazione
internazionale Adalah in una nota – In precedenza, la ministra dei Trasporti
israeliana Miri Regev aveva pubblicato un video in cui definiva ripetutamente
gli attivisti ‘sostenitori del terrorismo’ e ‘drogati di alcol’ . Inoltre, in un
altro video attribuito a Moti Kastel, giornalista israeliano (Channel 14), gli
attivisti vengono mostrati inginocchiati con le mani ammanettate dietro la
schiena, il volto rivolto verso il pavimento, mentre in sottofondo viene
riprodotto l’inno nazionale israeliano. Israele sta adottando una politica
criminale di abuso e umiliazione contro attivisti che cercano di opporsi ai
continui crimini di Israele contro il popolo palestinese. Questi eventi arrivano
dopo che Adalah aveva già documentato modelli simili di maltrattamenti contro
attivisti in precedenti missioni delle flottiglie, per i quali israele non ha
subito alcuna conseguenza. Gli avvocati di Adalah, insieme a un team di
volontari dedicati, sono entrati nelle strutture portuali nelle ultime ore,
stanno fornendo assistenza legale agli attivisti e continueranno a chiedere il
loro rilascio immediato e incondizionato. La comunità internazionale deve
adottare misure urgenti per proteggere i membri della flotilla da questa
condotta brutale e illegale da parte delle autorità israeliane. GSF ricorda
inoltre che presso la Procura della Repubblica di Roma è aperto un fascicolo che
contesta il reato di tortura subita da alcuni esponenti della GSF. Era stata
avviata dopo una serie di esposti presentati dai 36 attivisti italiani che hanno
preso parte alla Global Sumud Flottilla nell’ottobre scorso. Nel fascicolo i pm
Stefano Opilio e Lucia Lotti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi,
procedono contro ignoti e già avevano ipotizzato i reati di sequestro di
persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. In base a quanto si
apprende gli inquirenti sono pronti ad inoltrare una richiesta di rogatoria ad
Israele.
NOTA DELLE AVVOCATE DEL LEGAL TEAM DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA.
Sono ore di grande allarme per le immagini e i video che vengono diffusi e che
mostrano a tutto il mondo ciò che stanno subendo gli attivisti della Global
Sumud Flotilla, sequestrati dalle autorità israeliane in acque internazionali.
Oltre alla illegittima privazione della libertà degli attivisti ora si teme per
le condizioni di trattenimento a cui sono sottoposti. Le violazioni dei diritti
fondamentali sono state documentate e rivendicate dalle autorità israeliane, le
quali dimostrano, ancora una volta, l’assoluta incuranza per il diritto
internazionale e per le regole minime che fondano ogni Stato di diritto: le
violenze e le vessazioni di ogni genere sono esibite trionfalmente e publicate
su canali ufficiali, offrendo una incontrovertibile evidenza di ciò che sta
accadendo in queste ore. Chiederemo davanti a ogni giurisdizione nazionale e
internazionale che queste forme di tortura siano perseguite, ma fin d’ora
ribadiamo la necessità di una immediata liberazione dei nostri assistiti e di
tutti gli attivisti sequestrati.
20 maggio, 2026
Legal team della Global Sumud Flotilla