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Trump a Pechino da Xi Jinping
Mercoledì Trump è volato in Cina per un vertice di alto profilo con il leader cinese Xi Jinping, accompagnato da diversi amministratori delegati: una delegazione di imprenditori di spicco provenienti da diversi settori, tra cui agricoltura, aviazione, veicoli elettrici e chip per l’intelligenza artificiale. Dopo due giorni, il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato Pechino affermando di aver concluso “accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i paesi”, ma sono emersi pochi dettagli su ciò che le due superpotenze hanno concordato dal punto di vista commerciale. Interpellato in merito alle precedenti dichiarazioni di Trump a Fox News, in cui affermava che erano stati conclusi degli accordi, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, si è limitato a dire che “l’essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti risiede nel mutuo beneficio e nella cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti”. Ha aggiunto che entrambe le parti dovrebbero adoperarsi per attuare l'”importante consenso” raggiunto dai due leader e apportare maggiore stabilità ai rapporti commerciali bilaterali e all’economia globale. Secondo quanto riportato da Pechino, Xi ha affermato che le due parti hanno concordato un “nuovo posizionamento” per le relazioni basato sulla “stabilità strategica costruttiva”, ma il leader cinese ha lanciato il consueto avvertimento che Taiwan rimane la questione più delicata. “La questione di Taiwan è la questione più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Se gestita male, le due nazioni potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto”, ha avvertito Xi durante i colloqui, secondo quanto riportato dai media statali cinesi Taipei osserverà la situazione con attenzione, ma è difficile dire al momento se e come ciò influirà sulla collaborazione degli Stati Uniti con le aziende di semiconduttori di Taiwan, o sulla consolidata relazione con l’isola. La guerra contro l’Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz era un altro punto chiave dell’agenda, e Trump si è avvicinato ai colloqui sperando nella cooperazione cinese sul conflitto con l’Iran e sul mercato petrolifero. Il ministero degli Esteri cinese, però, non si è sbilanciato e rilasciato venerdì una dichiarazione in cui chiedeva “un cessate il fuoco globale e duraturo”. Secondo quanto riportato dai media cinesi, sebbene si sia discusso del Medio Oriente, i dettagli forniti sono stati limitati. Abbiamo chiesto a Sabrina Moles, di China-files, di commentare i nodi centrali dell’incontro tra i due leader mondiali.
Trump a Pechino da Xi Jinping
Mercoledì Trump è volato in Cina per un vertice di alto profilo con il leader cinese Xi Jinping, accompagnato da diversi amministratori delegati: una delegazione di imprenditori di spicco provenienti da diversi settori, tra cui agricoltura, aviazione, veicoli elettrici e chip per l’intelligenza artificiale. Dopo due giorni, il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato Pechino affermando di aver concluso “accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i paesi”, ma sono emersi pochi dettagli su ciò che le due superpotenze hanno concordato dal punto di vista commerciale. Interpellato in merito alle precedenti dichiarazioni di Trump a Fox News, in cui affermava che erano stati conclusi degli accordi, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, si è limitato a dire che “l’essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti risiede nel mutuo beneficio e nella cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti”. Ha aggiunto che entrambe le parti dovrebbero adoperarsi per attuare l'”importante consenso” raggiunto dai due leader e apportare maggiore stabilità ai rapporti commerciali bilaterali e all’economia globale. Secondo quanto riportato da Pechino, Xi ha affermato che le due parti hanno concordato un “nuovo posizionamento” per le relazioni basato sulla “stabilità strategica costruttiva”, ma il leader cinese ha lanciato il consueto avvertimento che Taiwan rimane la questione più delicata. “La questione di Taiwan è la questione più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Se gestita male, le due nazioni potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto”, ha avvertito Xi durante i colloqui, secondo quanto riportato dai media statali cinesi Taipei osserverà la situazione con attenzione, ma è difficile dire al momento se e come ciò influirà sulla collaborazione degli Stati Uniti con le aziende di semiconduttori di Taiwan, o sulla consolidata relazione con l’isola. La guerra contro l’Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz era un altro punto chiave dell’agenda, e Trump si è avvicinato ai colloqui sperando nella cooperazione cinese sul conflitto con l’Iran e sul mercato petrolifero. Il ministero degli Esteri cinese, però, non si è sbilanciato e rilasciato venerdì una dichiarazione in cui chiedeva “un cessate il fuoco globale e duraturo”. Secondo quanto riportato dai media cinesi, sebbene si sia discusso del Medio Oriente, i dettagli forniti sono stati limitati. Abbiamo chiesto a Sabrina Moles, di China-files, di commentare i nodi centrali dell’incontro tra i due leader mondiali.
May 18, 2026
Radio Blackout
Dalla Cina con disorientamento
Quella dei mercati è stata una sentenza. Dal lato statunitense (che coincide poi con il punto di vista degli altrimenti anonimi “mercati”) l’incontro di Trump con Xi Jinping non ha prodotto i risultati sognati. Qualche Boeing civile in più da vendere, forse un po’ di prodotti agricoli oltre quelli già […] L'articolo Dalla Cina con disorientamento su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
Giappone: rimosso il divieto all’export di armi letali
Il governo della Prima Ministra Sanae Takaichi ha ufficialmente revocato il divieto di esportazione di armi letali, inclusi i jet da combattimento di ultima generazione. L’annuncio è arrivato martedì tramite un post della Premier sulla piattaforma X, e segna una trasformazione radicale per l’industria della difesa nipponica, mentre la Mitsubishi Heavy […] L'articolo Giappone: rimosso il divieto all’export di armi letali su Contropiano.
April 21, 2026
Contropiano
Taiwan, stretta di mano tra la leader del KMT e Xi Jinping
Il 10 aprile, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto la leader del principale partito di opposizione di Taiwan, in un raro incontro in cui entrambe le parti hanno sottolineato il desiderio di pace tra le due sponde dello Stretto. Nel 2016, Pechino ha interrotto le comunicazioni ufficiali con Taiwan dopo l’elezione a presidente dell’esponente del Partito Progressista Democratico (DPP), a causa del suo rifiuto di sostenere il concetto di “un’unica Cina”. “I leader dei nostri due partiti si incontrano oggi per salvaguardare la pace e la stabilità della nostra patria comune, per promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto e per consentire alle generazioni future di godere di un futuro luminoso e prospero”, ha dichiarato Xi Jinping durante l’incontro tenutosi nella Grande Sala del Popolo cinese. In una conferenza stampa tenutasi dopo l’incontro a porte chiuse con Xi, Cheng ha affermato che i giovani di ogni generazione devono comprendere che opporsi all’indipendenza di Taiwan e mantenere il Consenso del 1992 è un modo per “evitare la guerra, prevenire la tragedia, collaborare e creare la pace“. Il Consenso del 1992 è un accordo tra il Kuomintang (KMT) allora al governo e il Partito Comunista Cinese sull’esistenza di “una sola Cina”. Il Partito Democratico Progressista (DPP) ha costantemente respinto il Consenso del 1992, sostenendo che esso mina la sovranità di Taiwan.
April 20, 2026
Radio Blackout - Info
Taiwan, stretta di mano tra la leader del KMT e Xi Jinping
Il 10 aprile, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto la leader del principale partito di opposizione di Taiwan, in un raro incontro in cui entrambe le parti hanno sottolineato il desiderio di pace tra le due sponde dello Stretto. Nel 2016, Pechino ha interrotto le comunicazioni ufficiali con Taiwan dopo l’elezione a presidente dell’esponente del Partito Progressista Democratico (DPP), a causa del suo rifiuto di sostenere il concetto di “un’unica Cina”. “I leader dei nostri due partiti si incontrano oggi per salvaguardare la pace e la stabilità della nostra patria comune, per promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto e per consentire alle generazioni future di godere di un futuro luminoso e prospero”, ha dichiarato Xi Jinping durante l’incontro tenutosi nella Grande Sala del Popolo cinese. In una conferenza stampa tenutasi dopo l’incontro a porte chiuse con Xi, Cheng ha affermato che i giovani di ogni generazione devono comprendere che opporsi all’indipendenza di Taiwan e mantenere il Consenso del 1992 è un modo per “evitare la guerra, prevenire la tragedia, collaborare e creare la pace“. Il Consenso del 1992 è un accordo tra il Kuomintang (KMT) allora al governo e il Partito Comunista Cinese sull’esistenza di “una sola Cina”. Il Partito Democratico Progressista (DPP) ha costantemente respinto il Consenso del 1992, sostenendo che esso mina la sovranità di Taiwan.
April 20, 2026
Radio Blackout
Inizia la visita in Cina della leader dell’opposizione di Taiwan
Comincia oggi la visita di cinque giorni di Cheng Li-wun, leader del Kuomintang (KMT), nella Repubblica Popolare Cinese. La guida dell’opposizione parlamentare a Taiwan è in missione diplomatica nella Cina continentale, dove visiterà il Jiangsu e Shanghai, e potrebbe incontrare faccia a faccia anche il presidente cinese Xi Jinping, anche […] L'articolo Inizia la visita in Cina della leader dell’opposizione di Taiwan su Contropiano.
April 7, 2026
Contropiano
Irruzione di un militare giapponese nell’ambasciata cinese a Tokyo
Un gravissimo incidente diplomatico ha scosso nelle ultime ore i rapporti, già tesi, tra Cina e Giappone. Nella mattinata di martedì 24 marzo, un uomo che si dichiara membro in servizio delle Forze di autodifesa giapponesi ha fatto irruzione nel complesso dell’ambasciata cinese a Tokyo, scatenando l’immediata e durissima reazione […] L'articolo Irruzione di un militare giapponese nell’ambasciata cinese a Tokyo su Contropiano.
March 24, 2026
Contropiano
Le “due sessioni” cinesi. Appunti sugli indirizzi di politica estera del Dragone
Dal 5 al 12 marzo si svolgono le “due sessioni” cinesi, appuntamento fondamentale della vita politica del Dragone. Con “due sessioni” si intendono le plenarie annuali di due organi centrali dell’architettura istituzionale della Repubblica Popolare, ovvero l’Assemblea Nazionale del Popolo e la Conferenza Consultiva del Popolo. Per 8 giorni, migliaia […] L'articolo Le “due sessioni” cinesi. Appunti sugli indirizzi di politica estera del Dragone su Contropiano.
March 9, 2026
Contropiano
La Cina minacciata: città e postazioni militari a tiro di missile da Taiwan
La tensione nel Mar Cinese Meridionale raggiunge nuovi picchi dopo le indiscrezioni arrivate da ambito politico e militare al giornale di Taipei Liberty Times: le forze armate di Taiwan starebbero valutando di dispiegare missili statunitensi fino a poche decine di chilometri di distanza dalla costa cinese. Il quotidiano ha riportato […] L'articolo La Cina minacciata: città e postazioni militari a tiro di missile da Taiwan su Contropiano.
February 19, 2026
Contropiano