
CAROVITA & RIARMO: LA DIRETTA DAI CORTEI DI SABATO 24 OTTOBRE IN MEZZA ITALIA
Radio Onda d`Urto - Saturday, October 24, 2026
La digos avrebbe identificato il ricercatore e giornalista freelance Youssef Siher come il creatore e amministratore della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”, nata dopo i fatti del fine settimana scorso. Il 30enne, residente in provincia di Brescia è stato rintracciato a casa di un’amica a Milano e portato negli uffici della Questura di Via Fatebenefratelli, dove è stato interrogato, mentre nella mattinata, alcuni agenti della Digos di Brescia hanno perquisito l’abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la famiglia. Sembrerebbe che, durante questa attività, sia stato trovato materiale informativo su cui è in corso la perquisizione informatica. Risulta ora indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico.
Questa mattina sono state effettuate oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre venti città. I provvedimenti richiamano l’articolo 41 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che consente perquisizioni urgenti in presenza di specifici presupposti legati al sospetto di detenzione illegale di armi o munizioni. Secondo i verbali, l’indagine sarebbe partita da una chat WhatsApp con numerosi partecipanti, individuata attraverso il telefono di una persona indagata per i fatti del 17 e 18 ottobre. Gli inquirenti segnalano messaggi che giudicano istigatori. Le perquisizioni scattano così a poche ore dalla mobilitazione, convocata attraverso i social,in numerose citta’.
In questa ondata repressiva, nel pomeriggio sono partiti i cortei dalle varie città italiane. Scontri e cariche di polizia a Torino, Bologna e Milano, momenti di tensione a Roma e Napoli.
18.20- Scontri a Milano all’altezza di Corso Venezia
Ore 18.00 – Scontri a Bologna con utilizzo di idranti contro i manifestanti
Ore 17.45- Diversi cortei stanno attraversando la citta di Milano Ascolta o scarica
Ore 17.30– Dopo alcune cariche il corteo è finalmente riuscito a partire uscendo da Piazza Castello, sono migliaia le persone alla manifestazione di Torino Ascolta o scarica
Ore 17.00 – Oltre un migliaio di persone si sono riunite al momento in piazza del Nettuno, a Bologna. Il collegamento con Federico, della redazione Emilia-Romagna di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
Ore 16.50 – Migliaia di persone in Piazza Castello, a Torino. Si segnalano cariche di polizia all’ingresso di Via Po, la piazza rimane compatta.
Ore 16.40 – A Napoli è partita da Piazza Garibaldi una manifestazione spontanea diretta verso piazza del Prebiscito.
Ore 16.40 – A Milano il corteo spontaneo diretto verso Cairoli è stato bloccato a Lanza dalla polizia in tenuta antisommossa. Ascolta o scarica.
Ore 16.25 – collegamento con Bergamo in una piazza studentesca molto partecipata promossa dall’Udu. Con noi Sara Agostinelli giornalista e nostra collaboratrice
Ore 16.15 – ‘Soldi alla scuola non alla guerra. Dal nord al sud studenti ai lavoratori uniti contro il carovita’: aperto da questo striscione, è partito il corteo studentesco a Torino, uno di quelli previsti nel pomeriggio di oggi. Oltre duecento ragazzi e ragazze delle scuole superiori si sono mossi da piazza Arbarello per raggiungere – in base alle informazioni raccolte – il punto di ritrovo principale della manifestazione in piazza Castello. Il corteo sfida a suon di musica per le vie del centro storico. Fra i cartelli quello con la scritta “Non rubare il governo non ama la competizione”.
Un uomo di circa 30 anni è stato fermato questo pomeriggio dalle forze dell’ordine a pochi metri da piazza Castello, a Torino, dove è in programma il corteo promosso dal coordinamento Torino è contro il riarmo. Durante un controllo, all’interno del suo zaino è stata trovata una fionda. L’attivista è stato portato via per ulteriori accertamenti. Intanto continuano ad arrivare manifestanti in piazza Castello, dove sono presenti già migliaia di persone. Tra loro uno spezzone di studenti universitari dietro lo striscione “Contro guerra e carovita. 30 ottobre sciopero generale”, accompagnati dalle bandiere di Cambiare Rotta, Osa, Potere al Popolo e del sindacato Usb. Dalla piazza si sono levati cori contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo slogan “Noi la guerra non la paghiamo”. La corrispondenza con Martina, compagna di Askatasuna. Ascolta o scarica.
Ore 15.50 – A Milano ancora nessun annuncio delle piazze in cui si sarebbero svolte manifestazioni. Intanto la Digos avrebbe identificato il ricercatore e giornalista freelance Youssef Siher come il creatore amministratore della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”, nata dopo i fatti del finesettimana scorso. Il 30enne, residente in provincia di Brescia è stato rintracciato a casa di un’amica a Milano e portato negli uffici della Questura di Via Fatebenefratelli, dove è stato interrogato, mentre nella mattinata, alcuni agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un’abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Sembrerebbe che, durante questa attività, sia stato trovato materiale informativo su cui è in corso la perquidizione informatica. Risulta ora indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico. Il collegamento con Luciano Muhlbauer, compagno milanese e nostro storico collaboratore. Ascolta o scarica.
15.30 – A Firenze situazione tranquilla, città anche qui militarizzata. In piazza Santa Maria Novella, l’ultimo luogo annunciato per il raduno dei manifestanti e senza ulteriori piazze indicate, sono presenti alcuni gruppi di giovani e giovanissimi. I manifestanti stanno cercando di concordare con le forze dell’ordine la possibilità di svolgere un corteo, presumibilmente in direzione del Duomo, e assicurano che sarà un’iniziativa pacifica.
Ore 15.00 – Identificati oltre 50 giovani nell’area del centro di Roma durante i controlli preventivi della polizia. In venti, tra cui un minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, bombolette spray, maschere e sono stati accompagnati negli uffici della Questura. Per loro si valuta il fermo preventivo.