“POZZUOLI ESISTE ANCORA”: MOBILITAZIONE DEGLI SFOLLATI DEI CAMPI FLEGREI, NESSUNA RISPOSTA ADEGUATA DAL VERTICE IN PREFETTURA

Radio Onda d`Urto - Monday, August 31, 2026

A un mese dalla violenta scossa del fenomeno bradisismico che investe il territorio dei Campi Flegrei, la rete Pozzuoli Esiste Ancora ha organizzato una mobilitazione davanti alla prefettura di Napoli in occasione del vertice istituzionale. “Gli abitanti storici contestano la narrazione colpevolizzante delle istituzioni, la speculazione immobiliare e il paradosso dei miliardi negati alla prevenzione ma concessi alle grandi opere belliche e infrastrutturali”, dichiara ai microfoni di Radio Onda d’Urto Eddy, dell’Assemblea Popolare dei Campi Flegrei e della rete Pozzuoli Esiste Ancora. 

“L’iniziativa è andata bene per la partecipazione, male per le risposte che abbiamo ricevuto dalla cabina di regia”, ha continuato Eddy. La comunità è stanca di semplici promesse. Dopo le risposte arrivate dal vertice, “assolutamente insufficienti”, la rabbia degli abitanti si è riversata in piazza. Ci sono stati momenti di tensione all’ingresso della Prefettura, con alcune transenne abbattute; alcune manifestanti, in particolare donne, hanno accusato dei malori a causa dello stress e del caldo. Successivamente, la folla si è mossa in corteo occupando la vicina galleria e rilanciando la lotta.

Il fenomeno del bradisismo non è un’emergenza. Si tratta di un fenomeno che va avanti da migliaia di anni, e dopo un periodo silente la terra ha ricominciato a sollevarsi prima nel 2005 e poi con scosse più significative dal 2023, fino a quella del marzo 2025 del 31 luglio scorso. “La gestione politica continua a muoversi sui binari dell’eccezionalità temporanea, come se fosse un’emergenza qualunque”, ha continuato Eddy. “In realtà sono anni che questo territorio avrebbe dovuto prevedere, tramite interventi seri da parte dello Stato centrale e delle istituzioni locali, un piano di prevenzione del rischio“.

Secondo l’Assemblea Popolare, fare prevenzione significa applicare un piano concreto, non più rimandabile: “verificare a tappeto la vulnerabilità degli edifici, eventualmente capire lì dove, nelle zone epicentrali, prevedere adeguamenti sismici oppure, purtroppo, abbattimenti dando una soluzione alternativa ai suoi abitanti, oltre che tutto il piano di via di fuga, di hub per prima accoglienza, di moduli abitativi temporanei. Serve una legge speciale, non un decreto dopo ogni scossa“.

Nell’intervento Eddy chiarisce anche la differenza tra rischio vulcanico e bradisismico. Il rischio vulcanico “è un evento catastrofico che comprometterebbe gran parte dei territori anche attorno ai Campi Flegrei”. Con il fenomeno del bradisismo “ci si convive, ed è lo stesso Stato ad aver legittimato e densificato la presenza antropica nell’area, con aeronautiche militari e basi come quella della Nato, ospedali e scuole”. Per questo la popolazione “rigetta la narrazione che racconta gli abitanti flegrei come abusivi”.

Sono circa 4mila le persone sfollate a causa delle lesioni agli edifici, che ricevono come unico sostegno il contributo autonomo alla sistemazione di poche centinaia di euro e che va ad alimentare il mercato della speculazione dovuta a turistificazione e sciacallaggio nel mercato immobiliare. Invece bisognerebbe “legare il contributo all’affitto al canone concordato e procedere alla requisizione delle strutture, le case, anche le strutture recettive”. “Inoltre, fermare i mutui per le case inagibili e dare sostegni concreti ai lavoratori”, ha continuato Eddy.

Napoli ospiterà l’anno prossimo la Coppa America, e già tra poche settimane ci saranno le prime regate preliminari. Sicuramente occasione di nuove mobilitazioni.

Ascolta l’intervento di Eddy della rete Pozzuoli Esiste Ancora e dell’Assemblea Popolare dei Campi Flegrei. Ascolta o scarica