
Libano, Siria e Iran: le guerre continuano, incessantemente…
Pressenza - Tuesday, August 11, 2026Ieri, lunedì 10 agosto, in continua violazione dell’accordo di cessate il fuoco, l’esercito israeliano ha condotto operazioni di bombardamento e cannoneggiamento nel Libano meridionale. Intanto ha presentato il “Nuovo Oriente”, il progetto per annettere territori siriani, mentre il rientro dei curdi siriani a Ras al-Ayn veniva sospeso e il primo gruppo di rimpatriati veniva attaccato da miliziani filo turchi. E adesso Trump…
LIBANO – L’Agenzia Nazionale di Stampa Libanese ha riferito che droni hanno sorvolato Beirut e i suoi sobborghi meridionali. Ha confermato che l’artiglieria israeliana ha bombardato posizioni a Wadi al-Salouqi e alla periferia di Nabatieh al-Fawqa, all’alba, e ha anche bombardato la città di Mansouri durante la notte. Secondo l’agenzia libanese, le forze israeliane hanno anche effettuato bombardamenti questa mattina nelle città di Zawtar al-Sharqiyah e Kfar Tebnit. Inoltre riporta che le azioni militari israeliane hanno provocato un incendio in una zona boschiva vicino a Kfar Shouba, che si è poi propagato verso Halta, mentre le squadre della protezione civile libanese non sono riuscite a raggiungere alcune parti dell’area, a causa delle sparatorie dell’esercito di occupazione.
Una mappa pubblicata dagli account ufficiali del Ministero degli Esteri israeliano sulla piattaforma X ha incluso parti del Libano meridionale nel territorio assegnato allo Stato occupante, in un momento in cui le violazioni israeliane nella regione continuano. La mappa è stata pubblicata su account tra cui quello del Ministero degli Esteri israeliano, così come su account come “Israel in Arabic” e “Stand With Us”, come parte di un post statistico che confrontava i tassi manipolati di malnutrizione in Medio Oriente. Era un tentativo israeliano di smentire le notizie di carestia nella Striscia di Gaza.
Un funzionario del Dipartimento di Stato USA ha dichiarato che i colloqui tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti, riprenderanno a Roma all’inizio del prossimo mese, senza indicare una data. I media israeliani scrivono che il ritardo nella definizione della data per il prossimo round di negoziati con il Libano è dovuto alle tensioni tra le due parti.
SIRIA / Israele – Un quotidiano israeliano ha rivelato che l’esercito di occupazione ha completato l’80% dei lavori di scavo delle trincee nell’ambito del progetto “Nuovo Oriente” lungo la zona cuscinetto che va da Majdal Shams al bacino di Yarmouk, nella campagna di Daraa, nel sud della Siria.
Un corrispondente militare del quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, che ha visitato le alture del Golan siriane con un alto ufficiale israeliano del Comando Nord, ha spiegato che i lavori di scavo delle trincee hanno subito un ritardo maggiore del previsto, due anni dopo l’inizio del progetto “Nuovo Est”.
Ha aggiunto che il progetto “mira a fortificare l’intera area di confine israelo-siriana con trincee profonde e larghe quattro metri e alti terrapieni”.
Inoltre ha osservato che si stanno utilizzando attrezzature di scavo pesanti per completare le infrastrutture fortificate nel territorio libanese adiacente, sottolineando che “il nuovo paesaggio che accompagna la recinzione è visibile: un sistema di profonde trincee fortificate”.
SIRIA / Curdi – Ieri, lunedì 10 agosto, circa 2.500 sfollati originari dalla zona di Ras al-Ayn sono tornati alle proprie case, in base a un accordo raggiunto all’inizio di quest’anno tra le Forze Democratiche Siriane (SDF), a maggioranza curda, e le nuove autorità di Damasco. L’accordo prevede la graduale integrazione delle istituzioni militari e civili create dai curdi durante gli anni del conflitto nelle istituzioni statali siriane. In conformità con l’accordo, un gran numero di sfollati è recentemente tornato anche nella regione di Afrin, a maggioranza curda, nella provincia di Aleppo, dopo essere fuggiti nel 2018 a seguito dell’offensiva turca.
IRAN – Al vertice dello Stato c’è stato un terremoto di nuove nomine che hanno modificato il precedente assetto e le nuove figure indicano un gioco di equilibrio tra le Guardie Rivoluzionarie e il governo. Le nuove nomine sono state indicate dalla guida suprema Khaminei dopo un incontro durato 7 ore con il presidente Pezeshkian.
Il nuovo riassetto denota un equilibrio all’interno del vertice iraniano, in smentita delle informazioni provenienti da Washington e Tel Aviv che vorrebbero Khaminei ferito e gravemente malato e che la spaccatura tra le due correnti, riformatrice e conservatrice, fosse arrivata ad un livello insanabile.
I messaggi pubblici a Teheran vorrebbero smentire queste versioni e l’equilibrio nelle nomine conferma l’immagine di compattezza della direzione politica e militare nel paese, da cui adesso Trump pretende risarcimenti per i danni della guerra… provocata inflitta all’Iran da USA e Israele.