
CGIL, Rete Studenti Medi e Unione Universitari di Roma-Lazio insieme per i diritti dei lavoratori
Pressenza - Tuesday, July 14, 2026Lunedì 13 luglio a Roma le rappresentanze della confederazione sindacale cittadina e provinciale, della Rete degli Studenti Medi del Lazio e dell’Unione degli Universitari di Roma hanno svolto un flashmob davanti al Colosseo.
Esponendo un grande termometro segnante le temperature estreme e cartelli con frasi di denuncia, i manifestanti hanno protestato in solidarietà con i lavoratori addetti in cantieri edili, alla consegna del cibo e nell’agricoltura.
“Dopo aver ottenuto dalla Regione Lazio l’ordinanza che introduce le fasce orarie di stop per alcune categorie di lavoro nei giorni di caldo estremo, la CGIL si è mobilitata per aumentare le tutele per la salute di tutti i lavoratori e le lavoratrici esposti al caldo estremo – è spiegato nel comunicato – Un questione, quella dei cambiamenti climatici, che con l’arrivo dell’estate si sta traducendo in una vera e propria crisi che sta venendo pagata dai lavoratori, dagli studenti e dalle persone anziane”.
«I lavoratori e le lavoratrici sono tra i soggetti più esposti all’emergenza caldo che attanaglia Roma e il Lazio – commenta Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio – È necessario far rispettare e garantire la piena attuazione dell’ordinanza regionale e tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora. Occorre che il Comune di Roma faccia la sua parte integrando il Piano Caldo con interventi specifici sul lavoro, estendendo le tutele nei servizi in appalto e adottando provvedimenti per le lavoratrici e i lavoratori del Comune, delle sue società partecipate e dei lavori pubblici».
La Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari hanno denunciato la situazione insostenibile all’interno degli istituti scolastici e delle università: “Il caldo estremo continua a mettere a dura prova studenti e insegnanti nel periodo dell’esame di stato e della sessione di esami universitari. I sindacati studenteschi chiedono interventi concreti da parte degli enti preposti, per adattare gli edifici scolastici all’aumento delle temperature”.
«Le battaglie dei lavoratori sono le battaglie degli studenti – spiegano Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Lazio e Leonardo Soffientini del l’UDU Roma – Il governo non può più rimandare degli interventi che, oltre a invertire la rotta dei disastri climatici, prendano atto della crisi attuale e tutelino la vita delle persone».