La storia dei Mondiali raccontata da un amico

Sport popolare - Tuesday, June 30, 2026

Non posso che iniziare questa recensione con una piccola premessa, scusandomi con lettrici a lettori per cui magari sarà troppo personale. Per me, leggere Dopone (il “vero nome” dell’autore Giuseppe Ranieri, per chiunque lo conosca bene di persona) è come esserci seduto di fronte al pub davanti all’ennesima birra, ad ascoltare analisi e aneddoti sul calcio sciorinati con quel “velato” accento calabrese e un ritmo incalzante e inconfondibile. E non posso nascondere neanche l’emozione di tornare a scrivere su Sport Popolare, progetto che proprio con Dopone, sotto l’egida della casa editrice Red Star Press, avviammo ormai tantissimi anni fa, poi da me lasciato per gli svariati impegni della vita.

Ma veniamo a noi. Perché anche a chi legge i suoi libri senza conoscerlo, arriva questa sensazione di essere in compagnia di un vecchio amico che ne sa tante e ha voglia di condividerle con te. In questo caso, ovvero quello di Breve storia sociale dei mondiali di calcio (ed. Milieu), Dopone ripercorre insieme a noi tutte le edizioni dei Mondiali, riuscendo in un duplice intento: quello di farci fare un “ripasso” delle principali vicende sia sul campo che fuori, che magari sapevamo già ma avevamo riposto in cassetti della memoria più o meno a portata di mano, e quello di regalarci storie e aneddoti particolari, a volte anche circondati da un alone di leggenda, che invece ci mancavano.