
Lost in the Supermarket
Jacobin Italia - Wednesday, June 10, 2026Quante volte ci capita di correre al supermercato a dieci minuti dalla chiusura, o la domenica, perché durante la settimana non si riesce a trovare tempo? Le condizioni di lavoro, i ritmi folli e le difficoltà nell’incastrare vita lavorativa e vita privata sono temi ben noti, che toccano tutte e tutti molto da vicino. Ma quante volte ci si ferma a riflettere sulle conseguenze che questo meccanismo produce su chi lavora nel settore della grande distribuzione organizzata, offrendo un servizio, a tutti gli effetti, a dir poco essenziale?
La scarsa attenzione riservata a questa fetta del mondo del lavoro non si riscontra solo nel dibattito pubblico, ma anche nella letteratura tradizionale della sociologia del lavoro, soprattutto in riferimento agli indicatori di job quality. Eppure, guardando più da vicino al settore dei servizi al consumo (si vedano ad esempio le ricerche di Giovanna Fullin), il quadro che emerge è tutt’altro che roseo e, anzi, dovrebbe spingere ad ampliare la riflessione.
Supermercato dello sfruttamento
Chi lavora nei supermercati non può lavorare da remoto, ha margini ridotti di autonomia e si muove dentro un’organizzazione fortemente vincolata. Il lavoro è scandito da turni che possono cambiare frequentemente e con scarso preavviso, in funzione dei flussi di clientela e degli obiettivi di vendita. Questo significa che il tempo di lavoro non è mai pienamente prevedibile e che la possibilità di organizzare la propria vita quotidiana è costantemente esposta a variazioni.
In questo quadro rigidamente dipendente sia da fattori esterni (imprevedibili) sia da strategie aziendali volte al risparmio (molto più prevedibili), le assunzioni a tempo parziale diventano lo strumento perfetto per gestire la flessibilità. Spesso però non per scelta di chi lavora. La flessibilità, dunque, presentata come una risorsa, si traduce in una forma di controllo sul tempo di lavoro e, di conseguenza, sulla vita quotidiana. Ma soprattutto, conseguenza diretta del lavoro a tempo parziale è il percepimento di una retribuzione minore, nonché la possibilità di percorsi di carriera limitati, che rendono difficile immaginare un miglioramento delle proprie condizioni di vita.
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