
Il McLavoro frammentato
Jacobin Italia - Wednesday, June 10, 2026Com’è noto, il settore del fast food negli Stati uniti si basa sul modello del franchising. Il meccanismo è il seguente: un imprenditore, chiamato «affiliato», paga una grande società con un marchio riconosciuto come McDonald’s per ottenere il diritto di utilizzo del nome e dell’immagine nel suo ristorante. In cambio, l’affiliato ottiene solitamente i diritti esclusivi per operare con il nome del concessionario in una determinata zona.
Oggi il franchising è il mezzo preferito di espansione per le due più grandi aziende di fast food al mondo, McDonald’s e Yum! Brands, società che dal 1997 controlla Taco Bell, KFC e Pizza Hut. Nel 2023 l’86% dei ristoranti McDonald’s e il 98% di quelli di Yum erano gestiti da affiliati. Subway, la seconda catena di ristoranti al mondo dopo McDonald’s, è da anni un brand composto al 100% da punti vendita in franchising. Anche Burger King ha adottato rapidamente un «modello quasi interamente in franchising», da quando è passata sotto l’egida di un fondo di private equity brasiliano dieci anni fa. Nel 2010, il 13% dei punti vendita Burger King era gestito direttamente dall’azienda, nel 2023 questa quota si è ridotta al 2%.
Il franchising non è stato sempre così diffuso nel settore del fast food. Nel 1994, circa un quinto di tutti i McDonald’s e la metà di tutti i Taco Bell, Kfc e Pizza Hut erano gestiti dalle aziende che possiedono i marchi. All’apparenza il cambiamento può sembrare solo una questione contabile, ma in realtà ha importanti conseguenze per i lavoratori del settore. Il passaggio al franchising infatti ha creato per i proprietari dei grandi marchi uno scudo comodo che consente loro di mantenere uno stretto controllo sulle condizioni di lavoro nei ristoranti a loro affiliati, venendo totalmente sgravati dalla responsabilità legale per le violazioni del diritto del lavoro. In sostanza, il franchising offre ai grandi marchi del fast food il meglio di entrambi i mondi, a spese unicamente dei lavoratori e delle lavoratrici.
Il modello del franchising ormai è entrato nell’immaginario collettivo: ne parla il film del 2016 The Founder, che traccia le origini del fondatore di McDonald’s. Franchise è il titolo di un saggio di Marcia Chatelain, premio Pulitzer, sul ruolo di McDonald’s nella storia afroamericana. L’idea che migliaia di ristoranti con un’identità aziendale uniforme fossero in realtà di proprietà di singoli imprenditori radicati nelle loro comunità è stata fondamentale anche per la costruzione dell’identità del settore dei fast food. Del resto, già negli anni Ottanta McDonald’s si presentava agli investitori come «la più grande piccola impresa del mondo».
Grandi aziende trasformate in piccole imprese
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