
La convergenza è necessaria. Anche a tavola
Jacobin Italia - Wednesday, June 10, 2026Come si rompe la dicotomia per cui il cibo «buono e giusto» è un lusso per pochi, mentre il cibo industriale a basso costo è l’unica opzione per le classi popolari?
Nell’orizzonte comune e di convergenza politica per trasformare il cibo da merce a terreno di lotta e autodeterminazione, ho coinvolto in più momenti in presenza, online e tramite intervista Dario Salvetti del collettivo di fabbrica ex Gkn di Campi Bisenzio, Eva Maria Verde del Mecopo (mercado de consumo popular) argentino, Cesare Casarino, Gigi Conte e Greta Tommesani di Contadinazioni Palermo e della neo-nata cooperativa Terra Sumud, Carlo Farneti di Campi Aperti, associazione bolognese di produttori e co-produttori, Paola Maretti e Giovanni Notarangelo di Camilla, l’emporio di comunità autogestito a Bologna, Piero Maestri e Betta Crippa dell’emporio e bistrot sociale Eufemia di Milano.
L’interesse, la necessità, l’urgenza di occuparsi di cibo emerge in contesti e modalità differenti, e la consapevelezza collettiva dei limiti strutturali delle pratiche che si sviluppano attorno alla produzione di cibo arriva ciclicamente ed è su questo che le realtà coinvolte in questo confronto fanno un lavoro quotidiano e concreto da anni.
Oltre i limiti delle pratiche alternative
I limiti delle pratiche alternative legate al settore alimentare, di cui l’accessibilità del prezzo è quella più generale e complessiva, emergono in particolar modo quando il cibo, e il lavoro per produrlo, sono proposti fuori dalla cerchia di consumatori attenti o in ambienti e contesti distanti dalle riflessioni ecologiste o sulla sovranità alimentare. L’ostacolo dei prezzi alti dei prodotti contadini senza sfruttamento, nell’attuale condizione generale di redditi e salari, pone la necessità di creare strumenti e strategie organizzative comuni.
Abbonati a Jacobin Italia per continuare a leggere
AttivaAccedi se sei già abbonatoL'articolo La convergenza è necessaria. Anche a tavola proviene da Jacobin Italia.