
Alimentari comunali a New York
Jacobin Italia - Wednesday, June 10, 2026Un secolo fa, i «socialisti delle fogne» di Milwaukee venivano derisi dal resto del movimento per il fatto di aver puntato tutta la loro politica su tubature, scarichi e parchi pubblici. I progetti erano di modesta portata, sostenevano i detrattori, e non meritavano lo sforzo di una battaglia politica. Ma i sindaci Emil Seidel e Frank Zeidler sapevano bene che la sopravvivenza e la dignità delle persone cominciano dalle cose fondamentali. Capivano che la proprietà pubblica dei sistemi idrici, dei servizi igienico-sanitari, dei parchi e delle infrastrutture essenziali era l’unico modo per garantire che queste cose esistessero per tutti, non solo per chi poteva pagarle.
«Qualche sapientone della costa est coniò il termine ‘socialismo delle fogne’. Sì, volevamo le fogne nelle case dei lavoratori; ma volevamo molto, molto di più di questo - ha raccontato Emil Seidel - Volevamo che i nostri lavoratori avessero aria pulita; volevamo che avessero il sole, case di muratura, salari dignitosi, attività ricreative per giovani e anziani, formazione professionale. Volevamo che ogni essere umano avesse la possibilità di essere forte e vivere una vita felice». Obiettivi che si potevano raggiungere in un solo modo, diceva Eidel: «Lottando».
Un secolo dopo, il sindaco Zohran Mamdani ha ricevuto risposte altrettanto sprezzanti alla sua proposta di costruire cinque negozi di alimentari municipali a New York, uno per in ogni distretto. Come i socialisti delle fogne prima di lui, Mamdani ha lanciato quest’idea per rispondere a un’ingiustizia che a qualcuno potrebbe sembrare banale, ma che in realtà è alla base della qualità della vita della working class e dei ceti più bassi. Si stima che circa tre milioni di residenti di New York vivano nei cosiddetti «deserti alimentari» senza accesso a veri e propri negozi di quartiere. E dove i negozi esistono, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari spesso rende le opzioni più sane e nutrienti fuori portata per i loro portafogli. Mamdani oggi sta semplicemente proponendo che il governo intervenga per fare quello che il mercato privato non è riuscito a realizzare: vendere cibo ai newyorkesi.
Gli scaffali dei negozi di alimentari odierni sono le fognature dell’inizio del XX secolo: una componente fondamentale della vita quotidiana, gestita in modo incredibilmente disfunzionale. E proprio come il progetto di espansione e miglioramento delle fogne pubbliche un secolo fa fu deriso finché non divenne indispensabile, i negozi di alimentari municipali sembreranno una cosa ovvia una volta che saranno costruiti e si potrà percepire la differenza che fanno.
L’economia degli scaffali vuoti
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