21° Rapporto dell’Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio

Pressenza - Tuesday, May 26, 2026

Disagio abitativo, ostacoli alle cure sanitarie e diritto d’asilo in agonia: la ricerca evidenzia il peggioramento delle condizioni per alcune fasce della popolazione straniera, in particolare nella Capitale.

Si aggravano gravi forme di emarginazione tra alcuni gruppi di immigrati e aumentano ritardi, inadempienze, illeciti amministrativi e disfunzioni del sistema che ordinariamente affliggevano già la popolazione immigrata.

Sono i temi di cui si occupano ben 13 capitoli del 21° Rapporto dell’“Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio”, a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che sarà presentato mercoledì 24 giugno, alle ore 16.00, presso il Teatro Rossini di Roma.

Il Rapporto, sostenuto anche dal Csv Lazio e dalle sedi regionali Anolf, Cgil e Cisl, aggiorna i dati statistici sulla popolazione straniera regolarmente presente nel Lazio e nelle sue province analizzando i principali archivi su residenti, soggiornanti, richiedenti asilo e sistema di accoglienza regionale, donne, minori stranieri non accompagnati, alunni e alunne nelle scuole, lavoratori e lavoratrici dipendenti e autonomi e tanto altro.

Ma sono appunto quei 13 capitoli di denuncia a segnare l’attualità di questa edizione.

Riguardano in particolare l’acuirsi della marginalità abitativa, cui sono dedicati 3 capitoli; gli ostacoli alle cure sanitarie nelle periferie più svantaggiate e in alcuni contesti marginalizzati (Bastogi, Ostia, Roma Tiburtina); l’invisibilità giuridica e sociale che ancora colpisce parte della popolazione rom; le prassi illegittime della questura di Roma durante la domanda di protezione internazionale e il diritto d’asilo in agonia; un sistema di accoglienza ordinariamente gestito come filiera dell’emergenza; lo sfruttamento del lavoro domiciliare delle donne immigrate che, una volte anziane, scoprono di avere diritto a pensioni miserevoli a causa di carriere lavorative saltuarie e non sempre contrattualizzate; il mancato accesso dei detenuti stranieri alle misure alternative.

Crescono però anche le esperienze di partecipazione, cittadinanza attiva e sostegno ai migranti nell’area metropolitana come nelle altre province del Lazio, il cui protagonismo ormai non è da meno di quello romano, anche nel numero di capitoli che compongono la sezione dedicata all’immigrazione in tutta la regione.

Di questo e tanto altro si parlerà nella presentazione del 24 giugno, che offrirà come sempre un’opportunità di riflessione critica e propositiva sulle politiche per la popolazione immigrata del territorio e per tutta la cittadinanza che lo abita.

A tutti i partecipanti sarà data copia gratuita del Rapporto e sarà predisposta una scheda di sintesi scaricabile dal sito di Idos.

 

Redazione Italia