Editoria: Tra ghetto e mainstream: quando la fantascienza è “odiata” dagli scrittori

Fantascienza.com - Sunday, March 22, 2026

Nabokov, Vonnegut, Atwood e McEwan sono solo alcuni degli autori che, pur scrivendo romanzi di science fiction, non vogliono che le loro opere siano etichettate come fantascienza.

di Carmine Treanni

C’era una volta il Ghetto della fantascienza, un quartiere sporco e abitato da reietti della grande Metropoli della letteratura. Un posto isolato, in cui era vietato per uno scrittore serio e coscienzioso andarci. Però ogni tanto accadeva. Nel 1969, ad esempio, un raffinato scrittore come Vladimir Nabokov ci fece una capatina e il fatto è documentato nel suo romanzo Ada o ardore (Ada, or Ardor: A Family Chronicle), in cui si narra la storia di Van Veen e la relazione, durata tutta una vita, con sua cugina Ada, che poi scoprirà essere la sorella. I due s’incontrano quando lei ha undici anni e lui quattordici ed entrambi sono ricchi, istruiti e intelligenti. La particolarità della vicenda è che è ambientata alla fine del... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 22 marzo 2026 - articolo di Carmine Treanni