Tag - bicicletta

[2026-05-28] TRICK FOR GAZA @ CSOA Forte Prenestino
TRICK FOR GAZA CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (giovedì, 28 maggio 16:00) Dalle ore 16:00  giornata benefit per Gaza Web Apertura serale della CicloUFOfficinA con Interlab e Serigrafia live (portatevi una maglietta scura) da parte della Serigrafia del Csoa Forte Prenestino. Dj set: Ecta Selecta e Andy Ball Greeting from Gaza – cartoline da Gaza disegnate da artisti antagonisti; Riffa con in palio biciclette;.. Live set di Recover Band. Per i biglietti della riffa rivolgersi alla Ciclofficina o alla Sala da The. Vieni e fai venire!!
May 20, 2026
Gancio de Roma
“OLTRE IL FILO SPINATO”: HAMZA TAI TORNA SULLA ROTTA BALCANICA CON TELECAMERA E DOCUMENTI, IN BICI DA TRIESTE AD ISTANBUL
Il primo di maggio Hamza Tai è partito per realizzare il suo progetto documentaristico “Oltre il filo spinato”, incoraggiato da un nutrito gruppo di amiche e amici che hanno creduto in lui e che lo hanno accompagnato alla stazione di Verona Porta Vescovo. Il viaggio di Hamza inizia in treno, fino a Trieste, per poi continuare in bicicletta lungo i confini che nel 2019 attraversò da sud a nord per giungere in Italia. Pedalerà in Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Albania, Macedonia, Grecia, Bulgaria e Turchia: l’arrivo è previsto tra un mese ad Istanbul. Hamza ha 28 anni e nel 2019 decide di lasciare la zona rurale di Casablanca, dove è cresciuto, per provare a raggiungere l’Europa. “In Marocco vedevo i miei amici e i miei cugini più grandi di me intrappolati in un sistema che non offriva futuro”, se non quello di laurearsi con la certezza di “scontrarsi con uno stipendio di 300 euro al mese e una stasi senza fine”. Così matura il sogno di “studiare psicologia in Germania”, ma è impossibile per un giovane marocchino ottenere un visto, poiché “le garanzie economiche richieste dai consolati sono muri invisibili, insuperabili per chi non possiede nulla”. L’unica strada era quella di tentare di arrivare in Europa percorrendo la rotta balcanica, partendo da Istanbul dove Hamza, come tanti giovani marocchini che hanno fatto la sua stessa scelta, ha potuto arrivare con un volo di linea e un documento che è valido solo per la Turchia. Dalla Grecia e per qualche anno, Hamza diventa invisibile poiché non ha i documenti in regola. Un viaggio che “è stato un mosaico di passi infiniti, treni clandestini, boschi bui, segnato dal freddo del filo spinato che strappa i vestiti e la pelle. Dopo quattro mesi di pericolo e sfide al limite della sopravvivenza sono arrivato a Trieste“. Dopo costose e lunghe trafile burocratiche, Hamza riesce a regolarizzare la sua posizione grazie ad una sorella con cittadinanza italiana, che gli permette di accedere al ricongiungimento familiare, quindi di ottenere il permesso di soggiorno. A Verona impara l’italiano alla scuola gestita da volontari e volontarie “Moussa Balde”, si forma come pizzaiolo grazie ai corsi organizzati dal Laboratorio Autogestito Paratod@s e impara così la professione che svolge ancora oggi presso la pizzeria sociale “I Roersi” di Bosco Chiesanuova. Sviluppa anche le sue doti artistiche cimentandosi nelle arti plastiche alla “Falegnameria Resistente”, dove ha allestito il suo atelier. “Oggi la mia vita è in Italia. Sono una persona nuova, ho regolarizzato la mia posizione e ho trovato la mia stabilità, ma quei traumi non sono scomparsi, sono rimasti lì”. Per questo decide di ripartire, “questa volta legalmente e con una telecamera in mano” per documentare quello che accade lungo quei confini e “dare un volto a chi è invisibile”. La determinazione e l’entusiasmo di Hamza sono contagiosi: in poco tempo organizza tre serate per raccogliere fondi con i quali compra una bicicletta adatta a compiere il viaggio. Apre anche un crowdfunding “per coprire i costi vivi della produzione: attrezzatura video per riprese in condizioni difficili, logistica, sicurezza e la post-produzione per far sì che questo materiale diventi un documentario che tutti possano vedere”. Pianifica le tappe del viaggio con l’associazione One Bridge To, che da dieci anni svolge attività di volontariato lungo la rotta balcanica. Lungo il suo viaggio incontrerà le persone che stanno percorrendo la rotta, come ha fatto lui nel 2019 e le organizzazioni che le supportano, a partire dalla Diaconia Valdese, da No Name Kitchen e dal Collettivo Rotte Balcaniche. Un percorso di introspezione volto a connettersi con la propria essenza e un’occasione per “trasformare le ferite in una testimonianza collettiva”. Abbiamo intervistato Hamza Tai poche ore prima della sua partenza per Trieste. Ascolta o scarica
Deboli gli incentivi del Comune di Firenze per la mobilità ciclabile… ma con un potenziale nascosto
L’amministrazione fiorentina investe cifre enormi in un sistema che distribuisce piccole somme a chi utilizza la bici in territorio comunale, un’iniziativa dispendiosa e poco incisiva, ma che, con la giusta volontà politica, potrebbe anche diventare uno strumento determinante. Pedala, Firenze … Leggi tutto L'articolo Deboli gli incentivi del Comune di Firenze per la mobilità ciclabile… ma con un potenziale nascosto sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
[2026-05-29] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 29 maggio 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
April 24, 2026
Gancio de Roma
[2026-04-24] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 24 aprile 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
March 27, 2026
Gancio de Roma
[2026-03-21] 4 compleanno CICLOCERTOSA @ Giardino Ciro Principessa
4 COMPLEANNO CICLOCERTOSA Giardino Ciro Principessa - Largo dei Savorgnan (sabato, 21 marzo 17:00) 📢📢📢 CICLOCERTOSA📢📢📢 🎊Quarto compleanno🎊 🗓️ 21 marzo 2026 🌱 Giardino Ciro Principessa ❣️ Largo dei Savorgnan 16/23:30 📆 ORE 17 👉👉👉RICCARDO GRAVINA LA PASSIONE VA IN BICI!🚴‍♂️🚴‍♂️🚴‍♂️ Una chiacchiera sull'essere corrierx con le sue meraviglie e i suoi lati oscuri. A seguire 🪩 •MUSICA NIKKY DJSERD 👕•SERIGRAFIA LIVE porta la tua maglietta chiara, si stampa in nero! •A.U.M. Autoproduzioni Underground Market ✨ •CENA SOCIALE 🥘🍻🍷 ❣️SUPPORTA IL TUO SPAZIO DI QUARTIERE❣️ Grazie a @marcoabout per la grafichetta #supportailtuospaziodiquartiere #supportindipendentartists #ciclofficinepopolariroma #criticalmassroma #onelesscar
March 3, 2026
Gancio de Roma
[2026-03-27] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 27 marzo 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
February 27, 2026
Gancio de Roma
[2026-02-27] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 27 febbraio 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
February 13, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-06] Befana in bicicletta 2026 @ Biblioteca G. Mameli
BEFANA IN BICICLETTA 2026 Biblioteca G. Mameli - Via del Pigneto, 22, 00176 Roma RM (martedì, 6 gennaio 10:00) BEFANA IN BICICLETTA 2026 Il 6 gennaio arriva come ogni anno e porta DOLCETTI per tutti i bambini e le bambine… CARBONE per chi se lo merita! Vieni in bicicletta, con i pattini, sul monopattino, a piedi o in carrozzina, con un paio di scarpe anche rotte, per accompagnare la Befana tra le vie del quartiere, a portare carbone a chi se lo merita e spazzare via con la sua scopa le guerre e ogni ingiustizia, l'ignoranza e la prepotenza! - PERCORSO: Partenza alle 10:00 - Isola Pedonale - Biblioteca - Scuola Toti - Giardino Galafati - Piazza Persiani Nuccitelli - La Befana para i rigori al Campetto Pigneto Team - Piazza dei Condottieri - Parco delle Energie - PRANZO SOCIALE DALLE 13:00 AL CSOA EX SNIA Per i piccoli offre la Befana - FESTA DALLE 15:00 Calza Pignatta Ciclo Tombola Falò !!! ZENOBIA THEATER presenta A PIEDI NUDI di e con Sara Camilla Marilyn Il teatro dei piedi si unisce all’arte del clown teatrale, portando in scena una storia surreale per bambini da 0 a 99 anni. A Piedi Nudi racconta l’amore e le sue dinamiche tentando di andare al di là degli stereotipi, con poesia, leggerezza e ironia.  SOTTOSCRIZIONE PER GAZZELLA ONLUS A FAVORE DEI BAMBINI DI GAZA
January 4, 2026
Gancio de Roma
Più mobilità sostenibile, nonostante alta incidentalità
Si va, seppur lentamente, verso un trasporto a minor impatto (mobilità pedonale, ciclistica/micromobilità e pubblica). Si tratta di progressi ancora modesti, non sufficienti a modificare nel profondo un modello comportamentale che resta incardinato sulla centralità d’uso dell’auto di proprietà. Tuttavia, rispetto all’occasionalità di (piccole) variazioni positive registrate in anni passati, di norma rapidamente riassorbite, gli ultimi 2-3 anni sembrano marcare una promettente continuità dei miglioramenti su questo fronte. E’ quanto si legge nel 22° Rapporto di ISFORT sulla mobilità degli italiani “Eppur si muove”. In particolare (guardando ai numeri): la mobilità pedonale si attesta nel primo semestre del 2025 al 20,6%, un po’ meno dello stesso periodo 2024, ma in linea con il dato del 2019; la mobilità ciclistica (e micromobilità) evidenzia nella prima parte dell’anno in corso la crescita più significativa di share superando per la prima volta la soglia del 5% (5,2%) con una forte progressione rispetto al 2019 (3,3%); la mobilità collettiva sale all’8,9% (primo semestre 2025) quasi un punto in più rispetto al medesimo periodo del 2024; anche il dato consolidato dell’intero 2024 pari a 9,1%, migliora di mezzo punto lo share del 2023. Resta, tuttavia, un gap non marginale rispetto alla soglia raggiunta nel 2019 (10,8%). Per converso, cede qualche punto la mobilità privata motorizzata. In particolare, lo share dell’auto nel primo semestre 2025 scende al 60,8% dal 63,1% del primo semestre 2024. E il dato dell’intero 2024 marca 61,1%, ben tre punti e mezzo in meno rispetto a quanto registrato nel 2023, nonché un punto e mezzo in meno rispetto al 2019. Cresce inoltre il peso dell’auto usata in condivisione, salito al 12,9% nel 2025 (primo semestre), tre punti in più del dato 2024. Ovviamente non va mai dimenticata la palese evidenza che l’uso dell’automobile resta dominante nel Paese. A differenza dell’auto, tra i mezzi individuali motorizzati la moto consolida progressivamente il proprio mercato. La quota modale sale al 4,5% nella prima metà del 2025, un punto in più rispetto allo stesso periodo del 2024 e ben sopra il dato 2019 (3,3%). Dunque, l’uso delle “due ruote” sta crescendo nel suo insieme: gli spostamenti in bicicletta, monopattini e moto pesano oggi per quasi il 10% del totale, contro il 5-6% degli anni preCovid. La crescita delle quote modali della bicicletta e del trasporto pubblico sostiene il balzo in avanti del tasso di mobilità sostenibile che nel primo semestre del 2025 sale al 34,7% (33,4% nello stesso periodo del 2024), valore vicinissimo al livello del 2019 (35%). Quanto all’incidentalità stradale nel nostro Paese, la situazione resta critica: nel 2024 si sono verificati 173.364 sinistri con lesioni alle persone, con un incremento del +1% rispetto al 2023. La curva dell’incidentalità ha mostrato una forte tendenza declinante nei primi 15 anni del nuovo millennio, ma negli anni successivi i tassi di riduzione sono diminuiti e dall’avvio del periodo post-pandemico si assiste ad una crescita dei numeri, seppure molto graduale. Di conseguenza il tasso di incidentalità, ovvero il numero di incidenti ogni 100 abitanti, è passato da 2,81 del 2022 (primo anno post-Covid) a 2,94 nel 2024. Nel 2024 si sono registrati 3.030 decessi, 9 in meno rispetto al 2023, con un indice di mortalità sceso leggermente a 1,7 decessi ogni 100 sinistri. I feriti, infine, nel 2024 sono stati 233.853, il 4,1% in più dell’anno precedente. “Questi numeri, si legge nel rapporto, allontanano l’Italia dagli obiettivi di riduzione delle vittime stradali sanciti a livello europeo; infatti, per raggiungere il target intermedio di 1.586 morti sulle strade al 2030 (si ricorda che il pilastro della strategia europea della sicurezza stradale è la c.d. “vision zero”, ovvero zero morti sulle strade al 2050) i decessi al 2024 non avrebbero dovuto superare la soglia di 2.243 (ovvero circa un quarto in meno degli effettivi)”. I morti negli incidenti stradali sono soprattutto uomini (80%), con un peso molto rilevante nelle fasce di età dei giovani e giovanissimi (quasi 400 vittime nella sola fascia 20-29 anni). I pedoni deceduti in incidenti stradali nel 2024 sono stati 470, 15 in meno rispetto all’anno precedente. L’indice di mortalità per i pedoni resta altissimo, pari a 2,5 decessi ogni 100 investimenti, superiore di 4 volte a quello degli occupanti di autovetture. Circa i mezzi di micromobilità, il monopattino elettrico nel 2024 è stato coinvolto in 3.895 incidenti con 23 morti (va ricordato che nel 2020 si registrò la prima vittima) e 3.751 feriti, numeri in leggera crescita dall’anno precedente. Per le biciclette, gli incidenti con lesioni sono stati 17mila che hanno causato 185 morti (in diminuzione dai 216 registrati nel 2023) e circa 16.500 feriti tra conducenti e passeggeri. La maggior parte dei sinistri si registra nelle aree urbane (quasi 3 su 4, una percentuale molto stabile negli anni). La lesività del sinistro in area urbana è ovviamente più bassa rispetto alle strade extraurbane o alle autostrade dove le velocità medie di percorrenza sono molto maggiori: infatti, la quota dei feriti scende al 69,3% e soprattutto quella dei morti al 42,9% (in ogni caso una percentuale molto elevata). Viceversa, nelle strade extraurbane la percentuale di incidenti supera di poco il 20%, ma le vittime con decesso sono quasi la metà del totale (48,7%). Si tratta di un tasso di mortalità per incidenti stradali particolarmente alto nel nostro Paese: nel 2024 si sono registrate 51,4 vittime ogni milione di abitanti contro una media europea pari a 44,8 (peraltro in calo di un punto dal 2023, mentre nel nostro Paese è praticamente stabile). Il dato italiano è poi molto negativo nel benchmark con i maggiori Paesi europei: 18 punti in più della Germania, 15 punti in più della Spagna e dei Paesi bassi, 3 punti in più della Francia, più del doppio della Svezia (il Paese europeo più virtuoso su questo fronte). Qui per scaricare la sintesi del Rapporto: https://www.isfort.it/progetti/22-rapporto-sulla-mobilita-degli-italiani-audimob/. Giovanni Caprio
December 1, 2025
Pressenza